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settembre

RAI PLAY: LA NUOVA APP TI CHIEDE SE SEI ‘MASCHIO, FEMMINA O ALTRO’

Rai Play

Che la Rai di Campo Dall’Orto fosse avanti, ce n’eravamo accorti o meglio ce l’hanno ripetuto a più riprese. Questa volta però sono andati troppo avanti. Non sappiamo se si tratti di un errore bizzarro  o di “un eccesso” di politicamente corretto ma quello che la nuova app Rai Play chiede all’utente che si registra ci ha letteralmente spiazzati. Sul form, necessario per l’iscrizione, alla voce sesso troviamo tre opzioni: maschio, femmina, altro.

Sì, “altro”. Qual è il terzo sesso per Campo Dall’Orto e co.? Si riferiranno ai transgender? Peraltro dubitiamo anche del fatto che i trans siano contenti di essere considerati come il terzo sesso. Se si trattasse invece di un banale errore, le colpe di Viale Mazzini non sarebbero di certo meno importanti. Possibile, infatti, che nessuno della nuova e sbandierata direzione Rai Digital si sia preoccupato di verificare e testare l’App accorgendosi dello sbaglio?!

L’app Rai Play è nata da pochi giorni sulle ceneri di Rai Tv e, oltre alla visione in diretta dei canali della tv pubblica sui principali device, consente la visione dei programmi on demand anche in modalità offline ovvero senza connessione, previo download. Una funzione ottima – in tempi di “caccia ai giga” -  che in Italia finora era stata offerta soltanto da Premium e Infinity e che se ben valorizzata a livello comunicativo (cosa mai fatta dalle parti di Cologno) potrebbe rappresentare un valore aggiunto.

Ricordiamo che, a dispetto della percezione popolare e di alcune dichiarazioni degli stessi top manager attuali, la Rai, dal punto di vista delle possibilità di fruizione offerte ai propri abbonati, non ha mai avuto nulla da invidiare alla concorrenza. L’azienda pubblica è stato il primo broadcaster italiano a portare lo streaming in diretta dei propri canali su pc, smartphone e tablet.

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8 Commenti dei lettori »

1. Enrico ha scritto:

6 settembre 2016 alle 15:12

Io trovo che l’app sia sviluppata bene, sia in termini di user experience sia in relazione al cambio di mentalità (da catch-up tv a libreria di contenuti on demand).
Si tratta ancora di una fase transitoria: per ora è stato rilasciato solo l’aggiornamento di Rai.tv per dispositivi mobili (ancora privo di funzioni importanti come la ricerca o il supporto Chromecast, in fase di implementazione), ma dal 15 settembre dovrebbe completarsi l’intero ecosistema, con la versione browser e l’app per SmartTV.
Per altro – trattandosi di Rai – è un’evoluzione sbalorditiva



2. xxxxx ha scritto:

6 settembre 2016 alle 15:28

Questa cosa del terzo sesso c’è (o c’era) anche su Facebook, si tratta di un riferimento ai transgender, e non si è lamentato nessuno. Ad ogni modo, il sito della RAI è il miglior sito italiano di “streaming televisivo” (se non si considera Netflix): il sito di Mediaset, per quanto migliorato nel corso degli anni, è ancora piuttosto modesto (pubblicità nei video che è possibile eliminare soltanto con adblock, qualità dei video inferiore rispetto a quella del sito RAI, a volte è lento, streaming accessibile solo previa registrazione, televoti che a volte non funzionano).
Per quanto riguarda il sito RAI, sono felice di sapere che presto si potranno scaricare legalmente le puntate dei vari programmi, in quanto intendevo fare una collezione di tutte le puntate di tutte le stagioni di Pechino.



3. Giacomo ha scritto:

6 settembre 2016 alle 17:30

Inserire “altro” è una scelta più che giusta! Ci sono moltissime persone che non si sentono né uomini né donne o entrambi. Le identità di genere sono molte più che 2!



4. Gianluca ha scritto:

6 settembre 2016 alle 18:24

Per chi non vede come me e si avvale di uno screen reader per utilizzare lo smart phon, l’app non brilla affatto per accessibilità. La vecchia Rai.tv era un’altra cosa. Organizzata meglio e più accessibile.



5. Federico ha scritto:

6 settembre 2016 alle 19:44

Ma chi ha scritto questo articolo naviga su internet? Si è mai accorto che questa opzione è presente nel 90% dei siti in cui è possibile specificare il sesso? Mah



6. Ale ha scritto:

7 settembre 2016 alle 15:00

Appunto chi ha scritto l’articolo dovrebbe informarsi meglio. La precedente app già permetteva di scaricare programmi. Purtroppo chi ha scritto l’articolo non ha notato che la nuova versione ha tolto la possibilità di connettere a Chromecast!



7. Francesca ha scritto:

17 settembre 2016 alle 02:25

Io con questa nuova versione non riesco più a fare il download dei programma: la funzione guarda off line non riesco a farla funzionare. La vecchia versione della app invece funzionava molto bene… E a mio parere era molto più facile da usare.
Chi mi sa dare un aiuto e mi spiega come si usa la funzione “vedi off line”? Cliccandoci sopra sembra che parta ma in realtà non fa il download



8. Mattia ha scritto:

17 settembre 2016 alle 18:00

L’app è stata rilasciata per iOS e Android. Ha tagliato fuori l’utenza Windows.
Il contratto di servizio parla chiaro: sono obbligato a coprire tutte le piattaforme. Questa cosa non va assolutamente bene, aggiungendo poi che l’app Rai.tv non viene aggiornata dal 2013.



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