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Una Giornata Particolare, Cazzullo racconta Spartaco
Una puntata dedicata alla rivolta degli schiavi e a quanto la vicenda di Spartaco sia ancora attuale. Ecco le anticipazioni del 28 ottobre 2026
di Algert Myrtja
28/10/2026 - 17:26
© US La7
Aldo Cazzullo torna questa sera, mercoledì 28 ottobre, con un nuovo appuntamento di Una Giornata Particolare, il programma di approfondimento storico in onda in prima serata su La7.
Anticipazioni e ospiti del 28 ottobre 2026
Spartaco – La Rivolta degli Schiavi è il titolo della nuova puntata, che affonda le radici nel 73 a.C., quando da una scuola di gladiatori di Capua partì una fuga destinata a trasformarsi in una delle più grandi rivolte della storia dell’antica Roma.
Quella che inizia come la ribellione di un gruppo di gladiatori diventa presto una guerra contro la Repubblica romana. La rivolta viene soffocata nel sangue, ma la figura di Spartaco sopravvive nei secoli, diventando un simbolo della lotta contro la schiavitù e per la libertà.
Il nome di Spartaco attraversa i secoli e arriva fino al Novecento, ispirando le Spartachiadi, le Olimpiadi dell’URSS, e la Lega di Spartaco, l’organizzazione politica legata a Rosa Luxemburg. A Berlino, nel cimitero di Friedrichsfelde, la puntata fa tappa presso la tomba della rivoluzionaria.
Cazzullo ripercorre questa eredità e si interroga su quanto la vicenda di Spartaco sia ancora attuale. Perché la schiavitù non è scomparsa, ma ha assunto altre forme, dal lavoro forzato allo sfruttamento, mentre le disuguaglianze continuano a segnare la vita di milioni di persone. Raccontare Spartaco oggi significa anche interrogarsi su quanto resti ancora da fare per garantire a tutti la libertà.
Sulle tracce di Spartaco, Cazzullo e gli ‘inviati nella storia’, Claudia Benassi e Raffaele Di Placido, attraversano i luoghi simbolo del mondo romano. Dal Colosseo di Roma, emblema del mondo dei gladiatori, all’antica Capua e al Vesuvio, alle cui pendici si svolse uno dei primi scontri tra i ribelli e le truppe romane.
Il viaggio raggiunge infine Pompei, dove l’archeologo Massimo Osanna, già direttore del Parco archeologico, racconta il mondo dei gladiatori attraverso le scoperte emerse dagli scavi.