Ora in tendenza
Mahmood chiamato a testimoniare per una presunta violenza sessuale
L’accusa è rivolta a Riccardo Tisci, ex direttore creativo di Givenchy e Burberry. Secondo la presunta vittima, Mahmood gli avrebbe passato un cocktail con della droga
di Daniele De Fusco
21/05/2026 - 16:00
© US Fascino
Il nome di Mahmood non compare nel registro degli indagati, eppure le dichiarazioni della presunta vittima sembrano coinvolgere anche lui. Il caso in questione è quello relativo all’accusa di violenza sessuale mossa dall’americano Patrick Cooper nei confronti di Riccardo Tisci, ex direttore creativo di Givenchy e Burberry.
Il fatto, avvenuto a New York, risalirebbe alla notte tra il 29 e il 30 giugno 2024. Stando alla versione di Cooper, l’uomo si trovava in compagnia di un amico di nome Michael, il quale gli avrebbe proposto di raggiungere lo stilista, che in quel momento si trovava insieme al cantante Mahmood. Il gruppo si sarebbe poi diretto in un locale ad Harlem. Lì, Cooper racconta di aver ricevuto un drink proprio dal cantante.
Da allora blackout totale, fino al risveglio, privo di vestiti e in stato confusionale, in una camera con Tisci, che – stando a quanto dichiarato – lo baciava con forza. Di fronte alle richieste di spiegazioni, lo stilista si sarebbe limitato a commentare che l’amico Michael aveva “sponsorizzato la serata”. Successivamente, i controlli medici in ospedale hanno confermato la presenza di tracce di DNA maschile sugli indumenti intimi dell’uomo. Da qui l’ipotesi di Cooper, secondo cui qualcuno avrebbe messo della droga nel cocktail bevuto.
A convocare Mahmood è stata la difesa di Tisci. I legali dello stilista hanno chiesto al cantante di esprimersi in merito ai fatti di quella notte, ma i tentativi di ottenere una testimonianza volontaria non hanno dato esito positivo. La difesa ha quindi chiesto alla Corte di New York di appellarsi al Ministero degli Esteri italiano e alla nostra magistratura affinchè sia ascoltato in un tribunale italiano.
Tags