remake



2
settembre

AMICHE MIE ED INTELLIGENCE: LIONSGATE COMPRA I DIRITTI PER LE VERSIONI AMERICANE

Intelligence "sbarca" in Usa

Reduce del successo ottenuto da Mad Men, la serie televisiva ambientata negli anni ‘60 che ha tolto dalle mani a superfavoriti avversari del calibro di Lost e Dexter (per dirne qualcuno) l’Emmy Award 2010 (per saperne di più clicca qui) come miglior serie televisiva drammatica, la Lionsgate, casa di produzione e distribuzione americana, ha deciso di puntare sulla ricerca di nuovi format da riadattare per il mercato statunitense in vista della prossima stagione televisiva.

La fortunata pesca della compagnia americana nei mari europei ha “promosso” il made in Italy raccogliendo nelle reti a stelle e strisce le italianissime “Amiche mie” serie del 2008 con Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Cecilia Dazzi ed Intelligence, la più costosa serie televisiva italiana mai realizzata. Secondo quanto affermato dal presidente della Lionsgate, Kevin Beggs, le due due fiction di casa nostra avrebbero le potenzialità necessarie per appassionare il difficile pubblico di “casa loro”.

Sembra infatti che le vicende delle quattro amiche alle soglie degli anta, tanto paragonate, tempo addietro, alle “cugine” americane di Sex and the City, possano essere materia interessante per i telespettatori americani. Idem “con patate” per l’ Intelligence di Raoul Bova. Strano ma vero, verrebbe da dire, visto che in Italia i risultati ottenuti in termini di auditel da Amiche mie furono poco esaltanti. Ascolti discreti invece per Intelligence. Se gli statunitensi siano “di bocca più buona” rispetto agli esigenti italiani non è dato sapere così come ancora nulla è noto su come e quando verranno riadattate le nostre fiction.

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7
novembre

V – VISITORS: IL REMAKE DELLA SERIE CULT ANNI 80 ARRIVA SU JOI.

V VISITORS REMAKE JOI MEDIASET PREMIUM

Lo scorso 3 novembre gli alieni hanno preso possesso delle case di 14 milioni di Statunitensi, dando la possibilità a V, il remake della serie cult “Visitors“, di stabilire un traguardo decisamente eccezionale: per la ABC si è trattato, infatti, del miglior debutto di una serie tv dai tempi della seguitissima e pluripremiata Lost.

Ad assicurarsi che l’invasione potesse replicarsi in Italia è stato Joi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset Premium, che ha acquistato i diritti per la messa in onda del telefilm, puntando su un’idea che ha spopolato negli anni ‘80 e non sembra essere passata di moda. La serie, che si compone al momento di quattro episodi, ma che arriverà a 13 con la messa in onda americana di marzo, è un remake che non ha deluso le aspettative dei fan degli alieni originali; come nell’originale, infatti, anche in “V” tutto comincia con l’arrivo sulla terra di navi spaziali, tanto grandi quanto minacciose. A fare la sua comparsa attraverso un video proiettato da una nelle astronavi sarà Anna, l’affascinante Morena Baccarin di Dirt. Le sembianze di Anna sono tutt’altro che spaventose, e le intenzioni pacifiche espresse dalla sexy aliena non sembrano preludio di una trama così interessante.

Ma ad aver visto l’originale “Visitors“, si intuisce benissimo che quella scena non è che l’inizio di un’invasione annunciata come vantaggiosa per un pianeta arretrato come il nostro, e che invece si rivelerà essere cosa ben diversa. A scoprire che in realtà i Visitors erano già fra i terrestri, e lavoravano da tempo nell’ombra, ci saranno i tre protagonisti della serie, attori già affermati e acclamati in altri telefilm di successo. In primis Erica, la bella Elizabeth Mitchell, che in Lost si è fatta apprezzare come dottoressa Juliet, e che in questa nuova avventura vestirà i panni di un personaggio dalle tinte molto più definite. A lei spetterà il compito di indagare sugli invasori; ma non sarà l’unica “terrestre - protagonista” dello show.


4
settembre

BATTLESTAR GALACTICA: DA STASERA SU RAI 4 SCI-FI DI QUALITÁ

Rai4 Battlestar Galactica

È senz’altro una serie per intenditori: regimi narrativi lenti, plot minuziosamente spiegato, effetti speciali di alto profilo e una colonna sonora memorabile. Tutto questo è Battlestar Galactica, versione 2003: una delle serie sci-fi più premiate degli ultimi anni. Due Emmy consecutivi (2007-2008) per gli effetti speciali, un Saturn Awards nel 2006 e cinque nomination agli Oscar della tv per il 2009, fra cui la nomina ambitissima per la miglior regia di una serie drammatica.

Rai 4, con Battlestar Galactica, vuole garantire al suo pubblico un venerdì sera di qualità: la serie andrà in onda a partire dal stasera sul neonato canale Rai, in prima serata. Nota anche a coloro che non fanno parte della sci-fi sub-culture per essere un remake di successo della serie Galactica, targata 1978, Battlestar ha le potenzialità per uscire dal marchio “prodotto di genere” e approdare nella più ampia sfera di gradimento dei seriality-addicted.

Superato l’impatto psicologico di un pilota alquanto lento, è possibile osservare come la cruenta battaglia fra Cyclon e umani, non sia altro che metafora epica dello scontro socio-culturale attualmente in corso nell’America post 11/09. Se è vero che le serie tv non possono essere considerate lo specchio fedele della realtà, poiché ne trasmettono la versione mediata, né è chiaro il rapporto di causa effetto fra società e prodotti mediatici, è comunque impossibile negare i palesi riferimenti che Battlestar attua nei confronti della crisi di valori della società Usa.





10
luglio

DA 90210 A MELROSE PLACE, DAI VISITORS A TWIN PEAKS: È FEBBRE DA REMAKE

Remake

Abbasso la creatività e spazio al vecchio. Vestito di nuovo. Il restyling è diventato oggi un trend piuttosto sterile che domina con prepotenza le “fervide” menti degli sceneggiatori americani. Se già nel passato l’imitazione dei modelli antichi nell’arte come nell’architettura portava a soluzioni dinamiche e innovative, trascendendo la banale riproposizione meccanica, oggi nei serial tv americani si rischia una pedissequa aderenza a stili e storie di una vita passata, che odora ormai di vecchio e che poco si addice ai nostri tempi.

Il Beverly Hills 90210 dei primi anni ’90, con personaggi realistici dagli stili di vita poco patinati, non ha nulla a che vedere con il suo inverosimile remake, 90210, imprigionato nei rigidi canoni di bellezza che vigono ai giorni nostri, dove un’accozzaglia indiscriminata di “fighetti” senza intelletto e di bellone con la sesta di reggiseno giocano alla vita. Non che i pantaloni a vita alta di Brenda negli anni ’90 fossero preferibili, ma almeno si respirava in quella serie la genuinità di quei tempi. 90210 è un telefilm a parte, che nulla ha in comune con il suo antenato, se non il codice d’avviamento postale nel titolo. In America già si sta girando la seconda serie, in Italia dopo alcune puntate la prima è stata già sospesa per bassi ascolti. Prevedibile.

Come se non bastasse, anche Melrose Place, fratello maggiore di Beverly Hills, considerata a buon titolo una delle migliori serie tv stile soap opera in prime time degli anni ’90, sta assistendo alla nascita di un figlio minore, che presenta tutte le caratteristiche per dar vita a discussioni animate sulla notevole prevedibilità di trame e storie. Pare che la serie apra con l’omicidio di Sydney (l’attrice Laura Leighton, il cui personaggio era già morto in un incidente stradale sul finire della quinta serie), di cui verrà sospettato il dottor Mancini (l’ottimo Thomas Calabro). Se Josie Bisset (la stilista della serie, Jane) farà un probabile cameo, Heather Locklear e Andrew Shue (rispettivamente Amanda e Billy nella serie) hanno già dato forfait, sostenendo come la serie sia figlia degli anni ’90 e che oggi non avrebbe senso una sua riproposizione attualizzata.


23
dicembre

SUGO, 60 MINUTI DI GUSTO E DISGUSTO SU RAI4

Sessanta minuti di gusto e disgusto” recita il promo in onda in questi giorni su Rai4 per annunciare la nascita del nuovo magazineSugo“.

Il nuovo programma del canale digitale terrestre sarà un magazine sui consumi mediatici, i culti e i tormenti dei giovani della generazione web 2.0. Ideato da Gregorio Paolini e da una redazione di giovani autori, inviati e filmmaker, il programma sarà in onda a partire da oggi, martedi’ 23 dicembre, alle 23.10, su Rai4 e sarà condotto da Carolina di Domenico, una delle più note vj italiane.

Nei primi sessanta minuti di Sugo vedremo come si costruisce oggi una star attraverso i reality, conversando con giornalisti e produttori e con l’immancabile Belen che ammette: Si, sono single…. E ancora:

  • il rocker senza freni, Pino Scotto, opinionista di culto su YouTube. Quante tracce digitali si lasciano nel corso di una giornata?
  • la modella Andrea Lehotska salvata da un hacker.
  • i cartoon di Mondo Cayman, il cinegiornale delle Isole Cayman animato da Joshua Held in esclusiva per Sugo.
  • la rubrica Vox Populi: nell’informazione, di chi non bisogna fidarsi?
  • e poi, i militanti di Casa Pound: dopo gli scontri di Piazza Navona e l’invasione di Via Teulada hanno continuato la guerra su YouTube e molto altro ancora.

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