
Julia la Strada per la Felicità
Ma che ci fa la soap Julia su RaiTre? Anzi, precisiamo,che ci fa una soap tedesca su Raitre? Da sempre, almeno da quando Un posto al Sole ha fatto la sua comparsa sugli schermi della terza rete Rai, ogni sforzo è stato fatto per dare un’identità tutta nazionale alle fiction e alle soap della rete che fu di Guglielmi. La lotta tra Boschi e Palladini rivitalizzò il centro di produzione Tv di Napoli e da quel successo presero vita altre produzioni tutte fatte in casa, come la gloriosa fiction La Squadra, conclusasi nel 2007 con l’ottava stagione. E poi si aggiunse la mai abbastanza compianta Agrodolce, fiction siciliana nota ai più, forse, per la sua sigla diciamo memorabile (dal prossimo anno la nuova serie).
E poi, di colpo, una fiction tedesca, come un fulmine a ciel sereno. Ma Julia (produzione teutonica del canale ZDF, trasmessa anche in Austria e in Svizzera), come i più attenti già sapranno, non è una novità in casa Rai. È la classica pallina da ping pong sbolognata da una rete all’altra fino all’ultimo approdo nel palinsesto di Raitre. La prima stagione di Julia, infatti, è stata trasmessa in Italia per la prima volta su Raiuno, poi su Raidue, poi di nuovo su Raiuno e quindi sul 3. Julia ora va in onda appena prima il TG regione. Si passa in pratica dalla Germania alle notizie sul Molise, per dire. Potere della tv.
Ritornata in onda a fuor di popolo (la Rai è stata sommersa dalle mail dei fan) i risultati a dire il vero sono (volendone parlare bene) alquanto deludenti, con una media recentemente assestatasi tra il 4 e il 5 % di share, incastrata tra un Cominciamo Bene Estate che raggiunge il 10 e il TGR che sfiora i 20. È come una pigna incastonata tra due gioellini. Che ci fa?
