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13
agosto

CANALI FOX: IN ANTEPRIMA LE NOVITA’ DELLA PROSSIMA STAGIONE. HAPPY DAYS, LO SPIN OFF DEI GRIFFIN E UNA DOCUFICTION SULLA BOXE

Prossimamente su FOX RETRO' - Il Tenente Colombo

Chi vive di solo satellite, non può non conoscerli e non può non apprezzarli o quanto meno seguirli. Sono i canali FOX, vere e proprie roccaforti per il gruppo del tycoon Murdoch e appuntamenti irrinunciabili per gli appassionati di telefilm e non solo. Poco meno di un mese e anche sulle reti di Fabrizio Salini si darà il via ad una nuova stagione, caratterizzata da alcune novità. Ve ne presentiamo alcune in anteprima.

Cominciamo con Fox Retro‘, che ha da poco compiuto un anno di trasmissioni, e che da settembre regalerà ai suoi fan nuovi classici della serialità a stelle e strisce. Dal lunedi al venerdi alle 18.30 rivedremo, infatti, Il Tenente Colombo, pronto altresì a sbarcare in prima serata con i tv movie; nello slot di punta spazio anche a Star Trek e Charlie’s Angels con episodi back to back. Atteso ritorno sarà anche quello di Arthur Fonzarelli, alias Fonzie, in Happy Days in onda con le prime serie in daytime.

Su Fox si segnalano, invece, la serie americana Happy Town (dal 5 settembre), i nuovi episodi del telefilm rivelazione Glee (dal 15 settembre) ma soprattutto Cleveland Show, spin off dei celebri Griffin, in onda da martedi 7 settembre alle 21.  In prima visione assoluta debuttano anche gli zoombie di The Walking Dead, miniserie in 6 episodi da 60 minuti tratta da un celebre fumetto.

Ma la rete su cui si preannunciano le maggiori novità è FX. Reduce da un restyling che ha aumentato la qualità dei contenuti e ha alzato il profilo del pubblico, ma non gli ascolti (si registra un brusco calo se rapportiamo gli ultimi due mesi all’anno precedente), il canale 119 di Sky si prepara all’autunno con le nuove stagioni di “24” (ultimo giorno per Jack Bauer), Big Love, The Unit e Brotherhood.




15
dicembre

CARNERA, UN PUGILE DIVENUTO LEGGENDA

Carnera @ Davide Maggio .it

Debutta questa sera, in prima serata, su Canale 5, “Carnera, il campione più grande”, “film evento” volto a ricostruire la straordinaria parabola esistenziale di un uomo che ha indelebilmente segnato la storia sportiva, e non solo, del nostro Paese. Un uomo esemplare, Primo Carnera, campione nello sport così come nella vita, un uomo che non si è mai arreso di fronte agli ostacoli, numerosi e insidiosi, che la vita ha seminato sul suo cammino. Chiunque, al suo posto, sarebbe uscito irrimediabilmente provato e privo di forze da un’infanzia segnata da stenti e privazioni, non lui, però, che, al contrario, seppe trasformare quella sofferenza in ostinata caparbietà e insopprimibile desiderio di ottenere, presto o tardi, l’agognato riscatto.

Il film, diretto dall’ottimo Renzo Martinelli, mette in luce oltre che le indubbie qualità atletiche di un colosso alto due metri (che meritò, proprio in virtù della sua monumentale fisicità, l’appellativo di “la montagna che cammina”), anche e soprattutto l’elevata statura morale di un combattente, profondamente legato ai suoi affetti, di un gigante che, animato da uno spirito di sacrificio fuori dal comune, si fece fiero sostenitore di antichi e nobili valori. Non a caso, infatti, la sua gloriosa figura fu, astutamente, sfruttata da Mussolini, che ne fece un vero e proprio modello antropologico, un potente strumento di propaganda, un motivo di vanto per il suo regime.

Un film intenso, questo, in cui Martinelli non nasconde di aver riposto importanti finalità etiche (così come nelle sue precedenti opere “Piazza delle cinque lune” e “Vajont”) che spera possano toccare soprattutto le corde dei cuori dei giovani di oggi affinché essi, dal racconto della vita di un uomo divenuto leggenda, comprendano la vacuità di una morale, quella moderna, sempre più, egoisticamente, improntata all’hic et nunc.