
Radio
31
gennaio
RADIO DEEJAY FESTEGGIA I 30 ANNI CON UN MEGA PARTY. OSPITI D’ONORE FIORELLO, GERRY SCOTTI E TANTI ALTRI VOLTI TELEVISIVI

Radio Deejay - Grande da 30 anni
Alzi la mano chi non desidererebbe partecipare – anche a costo di “imbucarsi” – a una festa così. Alle 21 di questa sera direttamente dal Mediolanum Forum di Assago Radio Deejay celebra il suo trentesimo compleanno e per l’occasione organizza un party che vedrà protagonista tutti i volti che hanno reso grande la radio fondata da Claudio Cecchetto il 1°febbraio 1982 e che per prima è diventata anche tv.
La lista degli invitati “tutti vestiti bene” come sottolinea il claim dell’evento comprende quasi tutti i personaggi che in trent’anni sono passati dagli studi di Via Massena, per gran parte dei quali il passaggio sulle frequenze della radio è stato un vero e proprio trampolino di lancio per una luminosa carriera artistica. Radio Deejay si è infatti rivelata una vera fucina di talenti approdati poi verso palcoscenici più nazionalpopolari. E se il riferimento a Fiorello è sin troppo scontato forse non tutti sanno che anche i due giudici di Italia’s got talent Gerry Scotti e Rudy Zerbi saranno guest star della festa per la gioia degli oltre dodicimila fan che hanno polverizzato i biglietti d’ingresso.
Insieme a loro anche Fabio Volo, Nicola Savino, il Trio Medusa, Elio e le Storie Tese e Luciana Littizzetto giusto per fermarci ai nomi più conosciuti dal pubblico televisivo. Oltre al danno di non aver potuto partecipare in loco i fan che non hanno acquistato i biglietti dovranno pure sorbire la beffa di non poter assistere alla diretta su Deejay tv che offrirà soltanto domani sera a partire dalle 21.30 gli highlights della serata.
31
gennaio
ALBERTO MACCARI (TG1) AL FINTO BOSSI: PUO’ CONTARE SU UN AMICO, SPERIAMO NEL CDA (AUDIO)

Alberto Maccari
Sarà un’autentica prova di forza, uno spareggione all’ultimo voto. Con la seduta di oggi pomeriggio, il Cda di Viale Mazzini dovrà decidere se approvare o meno le nomine proposte da Lorenza Lei per le ambite poltrone del Tg1 e della Tgr. Alla guida del notiziario di Rai1 dovrebbe essere confermato Alberto Maccari, mentre ai Tg Regionali andrebbe Alessandro Casarin.
Le opposizioni si sono già dette contrarie ed il Presidente Garimberti ha espresso le proprie perplessità. Ma Donna Lorenza intende proseguire sino al voto finale. Il DG ha difeso le sue proposte, spiegando di aver raggiunto la decisione su Maccari in totale autonomia e aggiungendo che l’azienda avrà diritto di recesso sul suo incarico senza penali.
Secondo il centrosinistra, però, la nomina sarebbe arrivata a seguito di un patto Pdl-Lega. Sui retroscena del presunto accordo, ieri la trasmissione radiofonica La Zanzara ha teso un tranello allo stesso Maccari. Il programma di Radio24 ha fatto chiamare il direttore del Tg1 da un “finto Bossi” imitato dal giornalista David Parenzo. Tra i due, scambi di cortesie.

18
novembre
CATERINA BALIVO CONTRO MAURO MAZZA OSPITE DEL SIGNORINI SHOW: “PARLI SOLO CON INSEGNO E LA LANDI, MI HAI MANDATO VIA NONOSTANTE GLI ASCOLTI”

Caterina Balivo
A Radio Monte Carlo è successo quello che proprio non ti aspetti: il primo incontro-scontro tra la defenestrata Caterina Balivo e il Direttore di Rai1 Mauro Mazza. Ma prima di addentrarci nello scontro telefonico tra i due, è bene fare qualche passo indietro, all’ultima edizione di Festa Italiana del 2009. Quella stagione vide la nascita di una nuova rubrica, “Per Capirti“, in cui genitori e figli si misuravano sui conflitti generazionali per capirsi e decidere di chiarirsi definitivamente attraversando la linea del cuore. Mentre l’intero contenitore era una produzione interna Rai, quell’unico segmento venne stranamente dato in appalto alla AT Media della madre di Giancarlo Tulliani, fratello della nota Elisabetta compagna del Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Il 2009 fu un anno piuttosto particolare, ricordato non solo per la lettera di fuoco di Veronica Lario e i relativi scandali dell’ex Premier Silvio Berlusconi, ma anche per le oscure vicende sulla “casa di Montecarlo” che vedevano coinvolti la famiglia Tulliani e Gianfranco Fini. E proprio in quella circostanza si andò ad indagare sugli intrecci tra tv e politica della famiglia Tulliani, che avevano ottenuto dall’azienda pubblica ben due appalti, uno per Festa Italiana e l’altro per una serata su Rai2. Un’intervista rilasciata da Caterina Balivo ad un quotidiano con la quale commentava (senza troppi peli sulla lingua) proprio quel segmento del suo programma ha fatto il patatrac. Post-scandalo, infatti, Mauro Mazza decise di tagliare del tutto il programma e soprattutto la sua conduttrice, nonostante il successo del contenitore e la popolarità della Balivo che era finalmente riuscita a farsi identificare con la prima rete della tv di Stato. E fu proprio la Balivo in un’intervista a Vanity Fair a lanciare tra le righe l’accusa e, alla domanda se fosse il gossip politico la causa del suo siluramento e la conseguente chiusura del programma rispose: “Questo dovrebbe chiederlo a Mazza, l’idea di Per capirti è tutta sua. E’ stato uno dei primi interventi che ha legittimamente fatto appena nominato direttore”. Ma quindi Mazza era stato l’artefice dell’appalto? Chissà, fatto sta che Festa Italiana venne sostituito da un contenitore simile condotto da Paola Perego e Caterina fu spostata a Pomeriggio sul 2.
Dopo due anni di silenzi, a far tornare a galla il rapporto tra Mazza e la Balivo ci ha pensato Alfonso Signorini che, all’Alfonso Signorini Show, “preso con l’inganno” con la scusa del nuovo one man show di Fiorello ha incalzato il Direttore sulla “questione Balivo“. L’occasione era evidentemente troppo ghiotta per la Balivo, co-conduttrice del programma mattutino di RMC, che non ci ha pensato due volte a lanciare qualche stoccata al Direttore collegato telefonicamente. “Capisce Direttore, io mi alzo alle 7 del mattino per fare la radio, io stavo così bene il pomeriggio con ascolti pazzeschi. Io sono nata su Rai1 e appena è arrivato lei mi ha mandato via nonostante gli ascolti”. Mazza ha tentato, invano, di glissare sull’argomento – “Ma tu sei cresciuta su Rai2″ – ma Caterina ha continuato imperterrita: “Cresciuta Direttore?! Dodici anni su Rai1, è lei che sta lì da poco. Ma io le voglio bene lo stesso!”. E ancora:
11
novembre
EMILIO FEDE ANNUNCIA: A GIUGNO LASCIO IL TG4, CON SILVIO FINO ALLA FINE

Silvio Berlusconi, Emilio Fede
Nella buona e nella cattiva sorte, Emilio Fede non abbandonerà il Cavaliere. Altro che sicofanti e malpancisti: il direttore del Tg4 ha deciso di condividere sino in fondo il destino di Silvio Berlusconi, anche nei giorni cupi del tracollo, quando l’Impero sembra sgretolarsi a vista d’occhio. L’ottantenne giornalista ha annunciato che il suo futuro professionale sarà indissolubilmente legato a quello del premier dimissionario. Una vita in simbiosi. “Se Berlusconi lascia la politica, io lascio il Tg4” ha dichiarato ieri Fede intervenendo alla trasmissione di Radio2 Un Giorno da Pecora. (AUDIO: Un giorno da pecora (10/11/11) – Emilio Fede)
Nonostante le cronache politiche raccontino di un Berlusconi ko, Emilio si è detto convinto che l’epoca del Cav non sia ancora finita. “Prima di vedere Silvio finito io avrò superato i 120 anni. Lui ha una forza pazzesca” ha commentato il responsabile del Tg4, aggiungendo che l’unica colpa imputabile al Presidente del Consiglio sarebbe squella di aver premiato i suoi nemici, quando invece avrebbe dovuto “prenderli a calci lì dove non batte il sole“. Poi una stoccata ai cosiddetti ‘traditori’ che hanno compromesso la maggioranza. Fede, in particolare, se l’è presa con “quella che fa la showgirl, come si chiama… Gabriella Carlucci. Ancora scrive lettere sul giornale… ma basta, per piacere!” ha chiosato.
Ora si parla di un Governo tecnico guidato da Mario Monti, ma poi il Cavaliere si ricandiderà? “Spero di si, non posso pensare ad altro. Se lui dovesse uscire da questo ruolo, lascerei la cosa a cui tengo di più al mondo dopo la famiglia, cioè il lavoro” ha affermato ieri Fede. L’addio, però, non sarebbe definitivo visto che il giornalista ha aggiunto di voler condurre un’altra trasmissione, un settimanale. “Non è che lascerei la televisione. Ma mi piacerebbe fare un bel rotocalco, come è stato Tv Sette, di cui fui protagonista” ha precisato il direttore. Poi, in serata, a Radio24 ha annuciato quando esattamente abbandonerà la direzione Tg4.
9
novembre
NASCE ‘X FACTOR RADIO’. ECCO COME ASCOLTARLA

X Factor Radio
Altro segnale che la musica, forse, sta realmente cambiando. L’X Factor targato Sky, dopo il successo in tv e il grande interesse via web, ora passa anche on air. E’ nata, infatti, la prima web radio ufficiale del programma che consentirà a tutti di entrare a far parte del mondo col fattore X. Si chiama X Factor Radio, una produzione unitedmusic.it per Radio 105.
Una programmazione ricca e illimitata – 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 – che guarda alla quinta edizione del talent show, ma anche a quel che è stato dell’X Factor in the Rai. E dunque sarà possibile rivivere le performance più riuscite delle prime quattro edizioni e riascoltare i grandi successi dei talenti lanciati dal programma: singoli, ep e album di Giusy Ferreri, Noemi e Marco Mengoni su tutti. Di X Factor 5 è possibile riascoltare tutti i provini che hanno portato alla scelta dei 12 concorrenti (scopri chi sono >>clicca qui<<), le loro interviste, i commenti inediti e le dichiarazioni dei giudici. Inoltre, dal 17 novembre, sarà possibile seguire in diretta la gara sul palco del Teatro della Luna di Milano.
Ma come fare per sintonizzarsi su X Factor Radio? Sul sito ufficiale del programma trovate il widget per accedere direttamente alle frequenze on line (ascolta subito); se, invece, disponete di uno smartphone o un tablet, è sufficiente scaricare l’applicazione ufficiale dal sito di Radio 105.
24
ottobre
SANTORO SOGNA LA RAI: IL PROGRAMMA SI CHIAMERA’ SERVIZIO PUBBLICO

Michele Santoro
Cambia, todo cambia. Anche il titolo del nuovo programma che Michele Santoro condurrà dal prossimo 3 novembre su multipiattaforma web-tv. Con tutta probabilità, lo show dispensatore di libera informazione si chiamerà Servizio Pubblico e non più Comizi d’Amore, come stabilito in precedenza. Ad annunciarlo è stato lo stesso teletribuno, ospite stamane di 24 Mattino, in onda su Radio 24. “Oggi scioglieremo questo dubbio. Servizio pubblico sta avendo un grandissimo successo, ma l’intenzione di fare un omaggio a Pasolini rimane e quindi qualcosa faremo” ha spiegato il giornalista. Il cambiamento in questione sarebbe quindi dovuto alla fortuna del marchio col quale Santoro sta raccogliendo i fondi per finanziare il suo nuovo progetto televisivo.
Alla vigilia del suo ritorno in tv il conduttore è gasatissimo. Più o meno. Infatti, non passa giorno che egli non pensi alla Rai, dove faceva il diavolo a quattro con ascolti da record. Stamane ha addirittura definito una “una maledizione” l’ipotesi di non tornare più in Viale Mazzini, spiegando:
“L’ho detto e lo confermo, io sono della Rai ma non potevo continuare a lavorare contro la volontà del mio editore. Io non solo dovevo lavorare e fare profitti ma poi dovevo difendermi coi miei soldi dalle aggressioni che l’azienda mi faceva, usando i soldi che noi stessi avevamo portato nelle loro casse. Un paradosso insopportabile. Era uno stress psicologico enorme“.
In qualità di maître à penser del giornalismo duro e puro, Santoro ha poi denunciato come “solo in Italia si consideri la politica arbitro dell’informazione” e ha spiegato che l’unico modo per svincolarsi da questo legame a doppio filo è quello di allontanare i politici dall’informazione. “Finché noi giornalisti non ci indigneremo per questo vuol dire che saremo in una condizione di semilibertà” ha dichiarato.

13
ottobre
LA GIALAPPA’S DOVRA’ PAGARE I DANNI ALLA RAI

Gialappa's Band
L’ira degli ascoltatori non è bastata. E la richiesta di risarcimento danni a Radio 2 per l’improvvisa cancellazione di “Grazie per averci scelto” ha causato l’effetto contrario. Il Tribunale di Milano – come riportato da Panorama – ha considerato legittima per violazione del codice etico la chiusura del programma e dunque sarà proprio la Gialappa’s a dover risarcire la Rai.
Ma facciamo un passo indietro. Nell’estate del 2010, in occasione dei campionati mondiali di calcio, la Gialappa’s (anzi Marco Santin, un terzo del trio) paga, a questo punto pure a caro prezzo, la frase pronunciata durante “Grazie per averci scelto“, in onda sulle frequenze di Radio 2:
“A proposito di Mondiali, la Gialappa’s Band sarà in diretta su Radio Deejay con un programma dalle 13 alle 14 e al pomeriggio e alla sera commenteremo le partite su Rtl”.
L’aver pubblicizzato in diretta la programmazione della concorrenza ha mandato su tutte le furie il direttore di Radio 2 Flavio Mucciante che, senza pensarci due volte, ha chiuso anzitempo il programma. Santin, Gherarducci e Taranto hanno fin da subito pensato che fosse un pretesto per farli “fuori”. Infatti, tra il trio e Mucciante i precedenti sono tutt’altro che idilliaci: inizialmente la Gialappa’s doveva commentare le partite dei Mondiali su RadioRai, ma poi non se ne fece più nulla a poche settimane dalla partenza; inoltre, saltò a dieci giorni dal via anche “Rai Dire Sanremo” dello stesso anno, pare per questioni economiche (questa la motivazione ufficiale).
6
ottobre
STALK RADIO: SU SKYUNO TORNA LA SECONDA SERATA LEGGERA DI DARIO CASSINI

Stalk Radio
Si riparte! Forte del successo di ascolti della scorsa stagione, dei 26.000 fan che seguono la pagine ufficiale di facebook, Stalk Radio ricomincia questa notte alle 24 su SkyUno. Un ritorno annunciato quello della trasmissione che ha riportato sul piccolo schermo il genere delle telefonate live senza filtro, che sembrava ormai ad appannaggio delle tv locali ma che è stato rilanciato anche dal “nuovo” Controcampo – Linea Notte e dalla rubrica di Mario Sconcerti in terza serata su Sky Sport1.
Tra tormentoni divertenti (“In bocca al culo“, “Figura di melma“) e racconti senza censure dei telespettatori intervenuti in trasmissione, il deus ex machina Dario Cassini diventa l’unico rappresentante di una seconda serata leggera che sembra ormai esser diventata un’utopia in un palinsesto che nel giro di poche stagioni ha “bruciato” per motivi diversi Cabello, Chiambretti e la Dandini.
Ben vengano allora le millanterie di chi interviene in tv per raccontare chissà quale strana esperienza sessuale o le telefonate di chi ha voglia di lanciare qualche improbabile appello. Applaudiamo i filmati più curiosi (e demenziali) del web, ascoltiamo un po’ di musica d’autore e ridiamo alle battute del conduttore se l’alternativa offerta dagli altri network deve essere sempre l’ennesimo talk show sulla crisi, sull’ultimo efferato delitto ovvero qualche filmaccio plurireplicato con la funzione di tappabuchi.













Martedi 13 Dicembre 2011 Davide Maggio sarà ospite di 



