Satellitari


15
maggio

REAL TIME: DA STASERA LA NUOVA STAGIONE DI “PAINT YOUR LIFE”

Paint your life, Barbara Gulienetti

Gli amanti di bricolage e fai-da-te, e gli spettatori cresciuti a pane e Art Attack, hanno imparato negli ultimi anni ad amare un prodotto divenuto fondamentale per una rete giovane e dinamica come Real Time: Paint Your Life. Il programma, giunto alla sua settima stagione e guidato, come sempre, da Barbara Gulienetti, ci propone anche quest’anno idee nuove per decorare abitazioni e interni.

Ancora una volta una miriade di originali trovate per rendere colorate ambientazioni di ogni tipo, contando sul riutilizzo di oggetti da buttare, come vecchie riviste, dischi non più ascoltati o impolverati scatoloni. La simpatica decoratrice e interior designer, ormai volto di punta del network (insieme ad Enzo Miccio, Paola Marella ed Alessandro Borghese), ci condurrà attraverso tutte le possibili strade che portino alla cosiddetta cultura del riciclo: ridare smalto a potenziali rifiuti, fino a renderli perfettamente adatti ad una patinata rivista di arredamento.

Lampade, piantane, piastrelle: nel corso delle prime edizioni del programma abbiamo visto realizzare veri e propri miracoli artigianali, spesso fondati sulla potenziale utilità del prodotto finale, più che sulla mera bellezza della trasformazione. La rete prova  a centrare ancora una volta l’obiettivo, considerando soprattutto la folta schiera di appassionati del settore. Sono infatti milioni gli italiani che si dedicano a questo hobby con totale dedizione e creatività, popolando negozi specializzati e siti web dedicati, con un interesse che diviene di mese in mese crescente.




11
aprile

MEDIASET VS SKY: IL BISCIONE CHIEDE L’ARBITRATO PER OTTENERE DA SKY I MONDIALI DI CALCIO 2010

Altro che Sk-Rai-set: continua la guerra tra Sky e Mediaset. Questa volta, l’oggetto del contendere è molto prezioso: i diritti tv a pagamento per i Mondiali di Calcio. Mediaset, infatti, ha inoltrato una richiesta di arbitrato nei confronti di Sky alla Camera di Commercio di Parigi per ottenere i diritti televisivi per il digitale terrestre dei Mondiali 2010 del Sudafrica e 2014 del Brasile.

Sky Italia, infatti, è titolare dei diritti suddetti in esclusiva, ma secondo un’intesa pattuita con la Commissione UE di Bruxelles, può esercitare questi diritti di esclusiva soltanto sulla piattaforma satellitare, avendo l’obbligo di offrire i pacchetti a pagamento a chi ne faccia richiesta su altri canali di trasmissione, purché a condizioni eque. Se fino a qualche anno fa il problema non si poneva, ora con la nuova offerta pay di Mediaset Premium il monopolio calcistico del satellite è terminato, essendosi aperta la strada del digitale terrestre. Quindi, il gruppo di Rupert Murdoch sarebbe costretto a rivendere i diritti tv per il dtt a pagamento, qualora gliene venga fatta richiesta, agli operatori, ed in questo caso a Mediaset, senza potersi arrogare esclusive per piattaforme non di propria competenza.

Il network di Cologno Monzese ha spiegato di essersi deciso a scendere in campo lo scorso novembre, contattando prima la Rai, iniziale detentrice dei diritti, che si è defilata spiegando di aver ceduto i diritti a pagamento a Sky. Quest’ultima, però, ha fatto sapere al Biscione, a distanza di diverse settimane, di non voler alienare il pacchetto, con la conseguente richiesta di arbitrato da parte del secondo per una presunta violazione degli impegni presi da Sky con Bruxelles. La soluzione potrebbe essere a questo punto la cessione forzata dei diritti a Mediaset o un risarcimento dei danni derivanti dai mancati introiti dell’operazione. Quel che possiamo supporre, riguardo la decisione di Sky di non alienare i diritti, è che si tratti di una volontà di prender tempo per fare in modo che Mediaset non si “prepari” ai mondiali.


7
novembre

MURDOCH, AMMAR E BERLUSCONI: ARRIVEDERCI! LE FREQUENZE TELECOM NON SONO PIU’ IN VENDITA. MA IN FUTURO…

Telecom Italia

Non bastano i buoni risultati dei primi 9 mesi del 2009 a migliorare la situazione finanziaria di Telecom Italia Media. L’avventura televisiva di Telecom, annunciata come un evento colossale, si è rivelata un vero buco nell’acqua che ha portato l’azienda a dover fronteggiare un debito superiore ai 300 milioni di euro. Oltre ai prevedibili licenziamenti, non ultimi quelli di La7 e MTV, Ti Media ha tentato di risollevare le proprie casse vendendo la piattaforma pay agli svedesi di AirPlus TV.

Ma tutto ciò, comunque, non è stato sufficiente. E ad aguzzare la vista ai primi segnali di fumo è stato l’amico di tutti Tarek Ben Ammar: socio di Telecom Italia, coproprietario con Mediaset della tunisina Nessma TV, amico di Silvio Berlusconi e di Rupert Murdoch. Un personaggio chiave, quindi, che ha avuto l’arduo compito di spostare le pedine del digitale terrestre evitando di danneggiare i colleghi. Il risultato è un quadro piuttosto curioso e interessante: Telecom ha affittato la propria banda ad Ammar per Sportitalia e Sportitalia 2 e a Mediaset per Mediashopping, Ammar – invece – ha affittato l’intero multiplex di cui è proprietario (DFree) a Mediaset per i canali Mediaset Premium.

Un quadro temporaneo, sia chiaro, che andrà a modificarsi con gli switch-off regionali. Nel frattempo si è concretizzata l’ipotesi – per Telecom – di abbandonare totalmente il mercato televisivo e vendere a terzi le proprie frequenze, mantendendo in vita le sole La7 e MTV. Interessati all’acquisto figurano i soliti noti: Sky e Tarek Ben Ammar. Alla prima, monopolista sul satellite (e al lavoro sul canale Cielo, in partenza il 1 dicembre), non è permesso scendere direttamente sulla Terra fino al 2012. Ma il suo nome tra i “papabili acquirenti” ha impaurito i piani alti di Mediaset che, di tutto punto, hanno incarito l’onnipresente Tarek Ben Ammar ad avanzare una controproposta d’acquisto. “Solo rumors” hanno sentenziato i diretti interessati e la stessa Telecom Italia, per non far torto agli amici, ha puntato ad un’altra soluzione…