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GRAZIE A MARIA

di Davide Maggio

25/11/2009 - 15:08

GRAZIE A MARIA

Maria De Filippi (Grazie a tutti)

Cento volte ho scritto e riscritto l’attacco di questo pezzo. E, dannazione, mi succede sempre la stessa cosa quando devo parlare di Maria De Filippi. Capita, in sostanza, che raccontare la semplicità diventi l’ impresa più ardua del mondo. Ma forse, proprio questo, mi ha portato, nel tempo, a capire Maria De Filippi.

Pensate che avevo deciso di soffermarmi a parlare del fatto che Maria non c’avesse pensato due volte prima di bere alla bottiglia, in prima serata su Raiuno, domenica scorsa. Voleva e “doveva” dare un freno alle sue emozioni, a quei sentimenti che le canzoni, evocatrici di ricordi, le suscitavano. Poi mi sono fermato e mi sono detto “ma quante volte tu hai bevuto alla bottiglia?”. Ma continuavano a frullarmi per la testa la semplicità dell’acqua e la profondità delle emozioni. Bottiglia ed emozioni. Emozioni e bottiglia. Emozionarsi per la semplicità o essere semplicemente emozionati?

O forse, raccontare con semplicità delle emozioni, come se si fosse tra… Amici. I silenzi, il lento incedere della sua camminata, l’impaccio nel tenere un microfono o nel salutare un ospite, come se le procurasse forte imbarazzo sentire il calore dei riflettori su di sè. E se quando si tratta di narrare le storie altrui, Maria è maestra e il self control riesce a vincere, nel momento in cui è lei ad esser protagonista, col suo vissuto, il racconto è destinato a trasformarsi in evento tanto coinvolgente quanto disarmante. Accade raramente, forse perchè la De Filippi è priva di qualsiasi sovrastruttura, straordinariamente consapevole della propria normalità e delle proprie debolezze. Quelle debolezze, proprie di ciascuno di noi, pronte ad emergere prepotentemente quando ci si lascia andare e viene meno qualunque barriera.

Inizia così a pizzicarsi insistentemente il fianco destro, a cingersi protettivamente la vita, a stringere la mano destra tra le gambe, a sfiorarsi le labbra e ad impugnare con forza il microfono per trovare una valvola di sfogo e riuscire a tenere sotto controllo la situazione. E l’apprensione dei suoi aficionados cresce. Così come cresce l’immedesimazione, l’empatia, di ciascun telespettatore nel vederla davanti alla telecamere come se fosse una novella del piccolo schermo. E’ come se tenesse tutti col fiato sospeso, incuriositi e affascinati, a chiedersi “ce la farà ad arrivare alla fine?”.

Accade così che una star – termine che certamente rinnegherebbe – si trasformi nella vicina di casa, nell’amica con cui chiacchierare, nella confidente che tutti vorrebbero avere. Questa è la grandezza di Maria De Filippi che, unitamente alla sua induscutibile genialità (leggi qui), riesce ad arrivare ogni giorno, nelle case di tutti. Come fosse uno “squarcio di vita”, quella vita di tutti i giorni, di tutte le persone. Così com’è. 

Pippo Baudo che tempo fa si chiedeva “Ma chi sarà mai questa De Filippi?“, la risposta è una sola. La numero 1, Pippo. La nu-me-ro 1.

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22 commenti su "GRAZIE A MARIA"

  1. @ Maurizio Liberti: ah ah ah @ Topo: un normale appuntamento :-) Tutto qua. Oddio, definirlo normale e' riduttivo... :-)

  2. davide, posso chiederti come hai ovuto l'onore di conoscerla? C'entra per caso il nuovo programma sui talenti?

  3. Maurizio Liberti dice:

    Pur di lavorare nel suo team di autori sarei disposto a lavare i pavimenti giorno e notte! :-D

  4. Sono sempre stato un fan di Maria De Filippi, per me lei, la sua genialità, è un vero e proprio modello. La vedi e pensi come fa ad esser così semplice malgrado il successo, e invece poi capisci che sono proprio semplicità, umiltà, capacità e voglia di apprendere da tutti e tutto i segreti della sua straordinaria carriera.

  5. davide dove l hai cconosciuta? O_o

  6. @ franco: difficilmente mi sbilancio tanto. Normalmente aspetto di conoscere vis a vis il personaggio per poi esprimermi. Beh, dopo averla conosciuta mi ha stregato. E non mi e' mai successa una cosa del genere.

  7. Qui si capisce che Davide è un gran fan di Maria... La ricetta della semplicità piace e ripaga..piacciono le semplici storie dell'Apriamo la busta con dietro presunti e ex amori giovanili, piace la semplicità dei bambini che fanno domande maliziose agli ospiti di bonolis e dicono a volte spontaneamente quello che pensano, piace la semplicità di una fiction (la più vista quest'anno) che racconta la storia di una famiglia allargata moderna supervisionata dal nonno (Libero) più amato della tv italiana. Alla fine sono questi gli elementi che contano e che fanno il successo di un programma nel tempo. Le liti trash, gli scontri urlati, la ricerca sfrenata di un dramma in un reality potranno portare ad un picco di ascolto momentaneo ma col tempo spariscono come svanisce la nullità del programma che la usa.

  8. Si parla spesso superficialmente di tv dicendo che la donna è mercificata, i programmi sono tutta frivolezza e paga solo l'immagine. La signora De filippi è un controcanone vincente: trionfa con la sostanza, con una lucidità di ragionamento inimitabile, una quotidianità che rifiuta la cerimonialità della tv classica. Il suo fascino è dato dalla semplicità e dall'autenticità che non ha paura di evidenziare i limiti dei suoi programmi. L'evoluzione in itinere delle trasmissioni, del contatto sempre diretto con la vita di tutti i giorni, saper parlare alla gente senza stancare, accompagnare la vita delle persone con la naturalezza di una conoscente...ecco a mio avviso i meriti indiscutibili

  9. e con questo mi sembra che hai detto veramente tutto! Maria de filippi é proprio così,spontanea,altruista,asciutta...insomma vera!!