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Le Iene, dalla donna con le forbici nell’addome a nuovi elementi sulla strage di Erba
Focus anche sulla morte di Carmelo Barone. Clementino tra gli ospiti
di Algert Myrtja
14/05/2026 - 19:05
© US Mediaset
È Clementino l’ospite del nuovo appuntamento de Le Iene, in onda questa sera, giovedì 14 maggio, in prima serata su Italia 1 con Veronica Gentili e Max Angioni.
Anticipazioni del 14 maggio 2026
Il caso della donna con le forbici dimenticate nell’addome
Alice Martinelli parla con la vittima di un recente e clamoroso caso di malasanità. A Napoli, una donna di 53 anni, sette mesi dopo un intervento di addominoplastica, ha scoperto che il chirurgo aveva dimenticato un paio di forbici nel suo addome. Il medico è stato denunciato e l’inviata ha accompagnato la donna all’operazione necessaria per rimuovere l’oggetto.
Il caso della morte di Carmelo Barone
Gaetano Pecoraro intervista i familiari di Carmelo Barone, storico rapinatore dello ZEN di Palermo, la cui morte ha paralizzato l’intero quartiere.
In seguito a un post social della figlia Veronica, il mercato rionale è stato infatti sospeso forzatamente per le esequie, un ordine che sarebbe stato ribadito da ronde di giovani in scooter tra i banchi. Il servizio mostra le immagini del corteo funebre, accompagnato da musica neomelodica e fuochi d’artificio, e del passaggio del feretro davanti alle finestre del carcere Pagliarelli, accolto da applausi e rombi di motori. L’inviato ha utilizzato telecamere nascoste per raccogliere le testimonianze dei commercianti, che hanno raccontato un clima di terrore fatto di attività bloccate e spari contro le vetrine.
Nuovi elementi sulla strage di Erba
Nel nuovo servizio di Max Andreetta si torna ad analizzare la strage di Erba. Verrà presentato un dato scientifico inedito, a conferma delle testimonianze raccolte nelle scorse settimane: testimonianze che collocavano i coniugi nei pressi del loro appartamento in un orario in cui, secondo le sentenze, avrebbero dovuto trovarsi al McDonald’s di Como, a ben 14 chilometri di distanza, per costruirsi un alibi.
I carabinieri misero nero su bianco di essere arrivati all’appartamento della coppia alle 3.30 e di aver trovato la lavatrice in funzione, con dentro alcuni panni: un dettaglio rimasto finora irrilevante, visto che quei vestiti, dopo essere stati sequestrati, vennero analizzati dal RIS senza che fosse trovata alcuna traccia.
Oggi, grazie all’analisi dei tabulati dell’ENEL, al confronto con quattro esperti di caratura internazionale e a un esperimento eseguito dopo aver reperito una lavatrice identica a quella usata da Rosa Bazzi, emergerebbe un riscontro oggettivo che cambierebbe sensibilmente la ricostruzione temporale degli eventi di quella sera, indicando la presenza fisica dei coniugi nel loro appartamento in un orario incompatibile con la ricostruzione contenuta nelle sentenze che li hanno condannati.
Una scoperta che, insieme alle presunte anomalie denunciate in un esposto dall’ex magistrato Cuno Tarfusser, potrebbe spingere i legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi a presentare una nuova istanza di revisione.