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Fuori dal Coro, il ‘tribunale islamico’ a Padova al centro del dibattito

Tra i temi della puntata anche una lettera del gioielliere Mario Roggero dal carcere di Bollate. Ecco le anticipazioni dell’11 ottobre 2026

Algert Myrtja

di Algert Myrtja

11/10/2026 - 15:42

Fuori dal Coro, il ‘tribunale islamico’ a Padova al centro del dibattito

© Google Street View

Mario Giordano torna questa sera, domenica 11 ottobre, con un nuovo appuntamento di Fuori dal Coro, il programma di approfondimento e inchieste della prima serata di Rete 4.

Anticipazioni dell’11 ottobre 2026

Al centro della puntata, l’istituzione del primo ‘tribunale islamico’ a Padova, dove si applicherebbero le regole della sharia e verrebbe ammesso il ripudio della moglie. Mario Giordano affronterà anche le polemiche che ne sono derivate.

A seguire, un reportage da Parigi per seguire le proteste degli studenti, che vedono coinvolti anche molti giovani di seconda generazione, con il racconto delle azioni portate avanti dai gruppi più violenti.

Inoltre, un approfondimento sulla rivolta dei pescatori siciliani, in difficoltà a causa del caro gasolio e delle rigide norme europee. Nel porto di Sciacca, infatti, tanti pescherecci sono stati abbandonati perché la pesca non è più redditizia.

E poi un focus sui rincari delle bollette e un’analisi della situazione nel mare Adriatico, dove ci sono 472 pozzi di gas fermi. La Croazia, invece, nello stesso mare, continua ad aprirne di nuovi.

Mario Roggero scrive a Fuori dal Coro

Nel corso della serata, verrà letta una lettera scritta da Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour attualmente recluso nel carcere di Bollate per aver ucciso due rapinatori nel 2021.

Ecco i contenuti della lettera

Sono Mario Roggero, colgo questa occasione che gentilmente mi ha offerto il Dott. Mario Giordano per inviarvi queste poche righe. Sono ormai quasi tre mesi che sono recluso presso il carcere di Bollate, qui a Milano. Entrare in carcere ad oltre 72 anni, dopo una intensa e onesta vita lavorativa durata oltre mezzo secolo, è stato per me molto devastante, sia a livello psicologico che soprattutto fisico. Essere comunque relegato fra quattro mura, mi ha fatto conoscere una realtà composta da persone a me completamente sconosciuta. Ho avuto modo, forzatamente, di riflettere sui fatti avvenuti e sto cogliendo aspetti del tutto nuovi e impensabili, che sto approfondendo a poco a poco. Non voglio dilungarmi e ci sentiremo comunque più avanti. Voglio ora abbracciare virtualmente e ringraziare i milioni di italiani che mi sono stati e mi stanno vicino con il loro affetto e non solo. Un caro saluto a tutti.

La lettera completa sarà letta per intero nel corso della puntata.

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