16
ottobre

Elite, i protagonisti su DavideMaggio.it. Ester Expósito: «Ho vissuto le scene di sesso a tre normalmente. Credo nel poliamore». Jaime Lorente: «La nuova stagione de La Casa di Carta spaccherà»

Jaime Lorente e Ester Exposito

Jaime Lorente e Ester Expósito

L’ultima novità arrivata dalla prolifica Spagna è un teen drama con un pizzico di noir. Si chiama Elite e descrive quel che accade in una prestigiosa scuola quando tra i banchi irrompono tre studenti di umili origini. A Milano abbiamo incontrato due dei protagonisti: Ester Expósito, interprete della ricca e glaciale Carla che intavola un rapporto a tre e non si fa scrupoli a ricorrere a mezzi poco ortodossi, e Jaime Lorente Lopez, che veste i panni dell’ex galeotto Nano e che i telespettatori ricorderanno per i suoi ruoli ne Il Segreto (Elias) e ne La Casa di Carta (Denver).

Entrambi interpretate in Elite dei personaggi controversi. Vi sono simpatici?

Ester: A me è molto simpatica, mi sono affezionata a lei e credo che sia una cosa abbastanza normale con i nostri personaggi. Inoltre, la conosco nel profondo, ho portato avanti per molto tempo il personaggio e quindi quando la interpreto mi identifico molto in lei, la difendo, la giustifico… Credo che questa sia la migliore maniera per interpretare un personaggio, comprenderlo nel profondo, mettendosi nei suoi panni e pensare come pensa lui. Io la amo!

Jaime: A me Nano è molto simpatico. Andrei a bermi una birra con lui o ad una festa. Alcune cose che fa non le approvo completamente ma nella vita tutti sbagliamo, no? Gli voglio molto bene e questo è importante.

Jaime, perché ti scelgono per la parte dello scapestrato? Anche ne La Casa di Carta lo eri. Sei così anche nella vita?

J: No, nella vita non sono così. Cerco di essere una persona più tranquilla, meno attaccabrighe. Penso che mi scelgano perché piace ciò che faccio. Sono una persona che capisce bene questo mondo, so viverlo, mi ci ritrovo. L’ho provato già diverse volte, sia con Denver sia con Nano, due persone che potrebbero venire dallo stesso quartiere e ho comunque cercato di fare cose diverse. Credo che piaccia come interpreto i due personaggi.

Ester, più difficile girare una scena con un mènage à trois o una scena da cattivissima?

E: Nessuna scena mi ha dato più difficoltà rispetto ad altre perché in realtà le scene di sesso a tre le ho vissute come scene di sesso normali, e poi mi sono trovata molto bene con i miei compagni, il che non mi ha creato nessun imbarazzo. Sicuramente all’inizio ti senti un po’ più nervosa però poi, quando sei lì, va tutto bene. Sono nervosa sì, ma non più di altre volte. Un nervosismo giusto. Essere cattiva mi piace molto, mi diverto un sacco a farlo! E anche per queste scene, l’ansia era quella giusta, positiva.

Voi credete nel poliamore?

E: Io credo nel poliamore, non ho mai avuto un’esperienza simile ma non lo escludo e capisco perfettamente che la gente lo possa vivere. E’ importante che sia un tema della serie e che venga trattato con normalità. Credo che chiunque possa provare amore e attrazione per più di una persona e non c’è nulla di male.

J: Io rispetto la possibilità che le persone possano avere una relazione a tre, a 4, a 5, a 20! Io non mi ci vedrei. Non potrei avere una relazione con varie persone, impazzirei.

E: Anche io… però lo capisco.

J: Lo capisco e lo rispetto ma per me non lo sceglierei. Io sono un po’ più tradizionalista.

E: Anche io.

Avete mai vissuto amori folli come quelli di Elite?

J: Sì. E credo che proprio per questo abbiamo raccontato la storia così bene. È qualcosa di fresco per noi. Io ho vissuto grandi passioni.

E: Sì, assolutamente. Delle vere e proprie pazzie! Ti cambia la vita totalmente.

Com’eravate da adolescenti? Cosi svegli?

J: Io ero un personaggio. Un teppistello. Non ero uno studente modello ma sono sempre stato una persona buona. Me lo diceva sempre mio papà: ”Non capisco come tu possa andare così male a scuola ed essere un così bravo figlio”. Ero un po’ come nano, un attaccabrighe però con un cuore grande.

E: Io diciamo che sono ancora un’adolescente perché ho solo 18 anni. Sì, credo di avere delle cose in comune con il personaggio.

J: Sì, però la parte positiva!

E: Sì, la parte positiva. Non so se sono così sveglia come lei però entrambe pensiamo molto, riflettiamo molto sulle cose prima di farle, e anche io sono così, riflessiva. Spesso non mi piace esserlo perché a volte le cose non sono ancora successe ma la mia mente è già partita con mille pensieri e mi agito. In questo di sicuro ci assomigliamo.

Jaime, tu hai recitato ne La Casa di Carta e ne Il Segreto, che hanno riscosso grande successo in Italia. Perchè funzionano tanto le fiction spagnole?

J: Credo perché siamo molto vicini, ci assomigliamo tantissimo, la voglia di condividere, l’allegria, la felicità, il sangue caldo. Ci pensavo proprio stamani: potrei vivere in Italia senza problemi. Ci assomigliamo molto e quindi quello che funziona qui funziona lì.

Quando inizierai a girare la nuova stagione de La Casa di Carta?

J: Questo dovete chiederlo alla persona seduta lì dietro (c’era una rappresentante di Netflix, ndDM). Ci stiamo lavorando ma vogliamo presentare il tutto ad opera compiuta.

Cosa ti immagini per il tuo personaggio?

Mi immagino che questa stagione spaccherà, non so ancora nulla però mi aspetto questo, ecco.

Jaime, è vero che una signora ti ha dato una borsettata al supermercato per il tuo ruolo nel Segreto?

J: Sì, è successo ma è stato comico, mi ha fatto sorridere. “Come sei cattivo!”.

Ester non hai paura che possano insultare anche te per il tuo personaggio?

E: No, non ho paura perché la gente dovrebbe saper distinguere tra il personaggio e l’attore e sapere che il personaggio non è la persona. Però, no, non ho mai avuto paura e adesso che è uscita la serie e moltissima gente l’ha vista mi sorprende perché in tanti ci mandano prove di affetto, ci dicono che i nostri personaggi piacciono tanto e soprattutto apprezzano le nostre interpretazioni, non solo i personaggi. Ci fanno i complimenti per come recitiamo, e questo mi piace moltissimo; alla gente arriva il lavoro di attore e attrice e te lo dice. Non mi è arrivato nessun insulto fino ad ora e sono molto felice di questo.

C’è un ruolo che vi piacerebbe interpretare?

E: A me piacerebbe interpretare un personaggio più grezzo. Carla è di ceto sociale elevato e io non sono così, c’è un altro lato della mia personalità che vorrei venisse fuori. Mi piacerebbe interpretare un personaggio più di strada.

J: A me il contrario. Mi piacerebbe interpretare un personaggio un po’ fighetto. Ci scambiamo!



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1 Commento dei lettori »

1. Drew ha scritto:

16 ottobre 2018 alle 12:38

Che peccato, pensavo che le riprese della terza stagione de La Casa Di Carta fossero almeno iniziate :(



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