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Diaco-Ravagnani, interviene la Commissione Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti. E la Rai muta.

La Cpo e GiULiA annunciano un esposto al Consiglio di disciplina competente. Al centro della contestazione ci sono le modalità del colloquio definito «inquisitorio e assillante».

di Davide Maggio

06/11/2026 - 13:11

Diaco-Ravagnani, interviene la Commissione Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti. E la Rai muta.

La Commissione Pari Opportunità del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti e GiULiA Giornaliste annunciano un esposto al Consiglio di disciplina competente per l’intervista di Pierluigi Diaco all’ex sacerdote Alberto Ravagnani, ospite di «BellaMa’» su Rai2.

Al centro della contestazione ci sono le modalità del colloquio. Le firmatarie definiscono il tono del giornalista «inquisitorio e assillante» e giudicano l’intervista aggressiva nei confronti dell’ospite.

Il comunicato richiama tre riferimenti della deontologia professionale: il rispetto della persona, l’interesse pubblico della notizia e la continenza espressiva. Secondo la Cpo e GiULiA, la ricerca della verità invocata dal conduttore non giustifica le modalità adottate, soprattutto quando le domande investono la sfera privata.

«Il rispetto nei confronti delle persone è punto cardine del nostro codice deontologico», sottolineano

E la Rai muta.

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