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Rai Scuola si sposta su RaiPlay

Rai sottolinea che il canale dedicato all'istruzione non chiude ma "evolve" sulla piattaforma streaming

Algert Myrtja

di Algert Myrtja

25/08/2026 - 23:57

Rai Scuola si sposta su RaiPlay

© US Rai

Una delle novità annunciate agli scorsi palinsesti Rai di Ancona è l’arrivo sul canale 57 di Italiana, nuova rete dedicata al racconto del territorio attraverso materiale di repertorio delle varie Linee, che subentra a Rai Scuola dal 1° ottobre.

Su questa scelta sono piovute in questi giorni varie polemiche, che hanno accusato la Rai di non curarsi del canale dedicato all’istruzione e all’insegnamento. Polemiche pretestuose, a parere di chi vi scrive, visto che il canale non viene seguito praticamente da nessuno (ieri ha riportato una media nelle 24 ore dello 0,1% con 8.000 spettatori).

Una lunga nota dell’azienda precisa che Rai Scuola si sposterà su RaiPlay per intercettare il pubblico di riferimento, che fino ad ora è rimasto lontano dal lineare. E la scelta appare condivisibile.

Il comunicato Rai sul passaggio di Rai Scuola sulla piattaforma streaming

Rai precisa che non è prevista alcuna cancellazione dell’offerta editoriale di Rai Scuola. La sua funzione educativa e divulgativa viene preservata e valorizzata attraverso un’evoluzione delle modalità di distribuzione e fruizione e una presenza più forte su RaiPlay.

La scelta, che s’inserisce nel più complesso progetto di rivisitazione dei canali specializzati atteso da anni e finalmente in via di attuazione, nasce dalla necessità di adeguare il Servizio Pubblico alle modalità di fruizione delle nuove generazioni. I dati di ascolto confermano infatti che il canale lineare di Rai Scuola raccoglie un ascolto molto contenuto: 0,14% di share medio nel 2024, 0,13% nel 2025 e circa 0,09-0,10% nei primi mesi del 2026. Si tratta di dati che evidenziano i limiti della televisione lineare come strumento per raggiungere in modo ampio e sistematico il pubblico scolastico. Rai decide di portare i contenuti dedicati agli studenti laddove sono gli studenti. Un’idea talmente logica che rende incomprensibili alcune polemiche sollevate in queste ore da distratti osservatori.

Il nuovo progetto “Rai Play Scuola e Learning”, approvato all’unanimità dall’intero CdA Rai, supera il modello lineare e sviluppa una piattaforma digitale integrata che riunirà produzioni di Rai Cultura, patrimonio delle Teche Rai e contenuti educativi già disponibili, in un ecosistema on demand tra aula e casa.

La trasformazione risponde a una logica semplice: i contenuti educativi devono essere disponibili quando servono agli studenti, non soltanto quando vengono trasmessi. Il digitale consente di cercare, rivedere e utilizzare i contenuti da scuola e da casa, attraverso televisori connessi, computer, tablet e smartphone.

Anche la rilevazione Qualitel, che attribuisce a Rai Scuola un gradimento di 8,0, su RaiPlay viene confermata in crescita a 8,1, cioè la property digitale Rai più apprezzata.

Il Servizio Pubblico, dunque, non rinuncia alla scuola: investe in un modello più coerente con il modo in cui oggi le nuove generazioni accedono alla conoscenza.

Pensare che per raggiungere i nativi digitali sia indispensabile mantenerli davanti a un canale lineare sarebbe un po’ come sostenere che, per usare una biblioteca, sia necessario tornare a consultare soltanto i cataloghi cartacei.

Rai Scuola non chiude: evolve. E, soprattutto, va dove sono gli studenti.

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