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Storia della mia Famiglia 2 è un grande upgrade

Stefania Stefanelli

di Stefania Stefanelli

20/06/2026 - 13:52

Storia della mia Famiglia 2 è un grande upgrade

© Netflix / Chiara Calabro

4.2 /5

Che la seconda stagione di una serie di successo sia migliore della prima è un caso raro, rarissimo, ma è proprio quello di Storia della mia Famiglia. Il cui nuovo capitolo, disponibile in sei episodi su Netflix, ha smussato le spigolosità del precedente con un racconto emozionante e articolato, che lascia il segno e si fa guardare tutto d’un fiato.

Tre in particolare le scelte azzeccate. La prima è stata quella di diminuire notevolemente la presenza del defunto Fausto: per quanto l’interpretazione di Eduardo Scarpetta sia forte ed intensa, il personaggio aveva completamente cannibalizzato gli altri nel primo capitolo, mentre qui accompagna la loro rinascita con una dolce malinconia che non angoscia.

Il Valerio di Massimiliano Caiazzo è il nuovo centro del racconto

La seconda coincide con il ritorno in famiglia di Gaetano, il padre di Fausto a cui presta il volto un eccellente Sergio Castellitto. Un uragano di conflitti, allegria ed egoismo che in parte sostituisce il figlio nell’equilibrio di questo “accrocco d’amore“, ma che smuove tutto e tutti, dando nuova linfa al racconto ed impedendogli di crogiolarsi sempre sugli stessi punti.

Fondamentale il suo rapporto di odio/amore con l’altro figlio Valerio (Massimiliano Caiazzo), che diventa il perno della narrazione, terza scelta perfetta. Il ragazzino superficiale di un tempo si trasforma in un uomo e prende il ruolo di capofamiglia, risolvendo a fatica i propri nodi interiori e commuovendo profondamente nel definitivo addio al fratello dell’ultimo episodio.

E se mamma Lucia (Vanessa Scalera) capisce finalmente l’importanza di bastarsi e diventare indipendente, trovandosi anche un lavoro, il rapporto tra Demetrio (Anbtonio Gargiulio) e Maria (Cristiana Dell’Anna) evolve dando spessore ad entrambi.

Il punto di forza della serie, prodotta da Palomar e diretta da Claudio Cupellini, resta il livello altissimo della recitazione, inclusa quella dei piccoli Tommaso Guidi (Ercole) e Jua Leo Migliore (Libero) e di Aurora Giovinazzo in quelli di Valeria. Utile, quest’ultima, nella parabola di Valerio e capace di arricchire la messa in scena con l’arte del ballo.

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