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Una Giornata Particolare, Aldo Cazzullo in Africa per gli speciali Faccetta Nera

Due puntate in prima serata su La7 dedicate alla storia del colonialismo italiano tra Eritrea ed Etiopia

Algert Myrtja

di Algert Myrtja

27/05/2026 - 15:02

Una Giornata Particolare, Aldo Cazzullo in Africa per gli speciali Faccetta Nera

© US La7

Novant’anni fa, proprio in questi giorni, Mussolini annunciava dal balcone di Palazzo Venezia il ritorno dell’Impero sui colli fatali di Roma. Fu il culmine del consenso al regime, ma anche l’inizio di una tragedia e di un crimine storico. A quasi un secolo da quella ‘impresa’ che costò migliaia di vite italiane e africane, Aldo Cazzullo su La7 analizza luci e ombre di una delle pagine più cupe e rimosse della storia italiana.

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Questa sera, mercoledì 27 maggio, in prima serata va in onda Faccetta Nera – Gli Italiani in Africa, il primo dei due speciali di Una Giornata Particolare dedicati al colonialismo italiano. Per raccontare questa vicenda, Cazzullo ha viaggiato tra Eritrea ed Etiopia, sulle orme di Indro Montanelli, attraversando per tre settimane i luoghi in cui quella storia ebbe inizio e si trasformò in conquista, occupazione, violenza, propaganda e memoria ferita.

La prima puntata, dal titolo Gli Italiani in Africa, parte dall’annuncio del Duce e dall’ingresso delle truppe italiane ad Addis Abeba, momento simbolo in cui il regime fascista celebra il proprio trionfo imperiale. Da qui, Cazzullo ripercorre l’intreccio tra ambizioni economiche, retorica patriottica, interessi politici e violenza militare che hanno accompagnato l’espansione coloniale italiana fin dai suoi esordi a fine 800.

La puntata rievoca la battaglia di Adua – la più clamorosa sconfitta subita da una potenza europea in Africa – e l’eccidio di Dogali. Un percorso che attraversa l’Italia liberale e arriva fino al fascismo, quando il sogno imperiale si trasforma in ossessione di regime e la guerra d’Etiopia viene presentata come una missione di civiltà, mentre sul terreno si consuma una tragedia. Una ricostruzione storica senza filtri affronta anche gli aspetti più oscuri della vicenda: gli stupri, il madamato, i crimini commessi dai soldati italiani e l’uso dell’iprite, il gas vietato dalle convenzioni internazionali.

Gli inviati Raffaele Di Placido – da lunedì su Rai 3 con Tribù – e Claudia Benassi visitano inoltre i luoghi italiani in cui questa storia ha lasciato tracce decisive: da Palazzo Carignano a Torino fino a Piazza Montecitorio e Piazza del Popolo a Roma; da Grazzano Badoglio al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, passando per il Galata Museo del Mare di Genova, l’Altare della Patria, il Museo delle Civiltà e l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, dove è conservata la prima registrazione di Faccetta Nera.

La prima puntata si chiude nel febbraio del 1936, con l’inizio della battaglia dell’Amba Aradam: uno degli snodi più drammatici della guerra d’Etiopia, momento in cui la conquista dell’Impero mostra il suo volto più feroce.

Ad arricchire la serata ci saranno le interviste al regista Luca Guadagnino, al direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e alle scrittrici Dacia Maraini e Igiaba Scego.

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La seconda puntata, dal titolo Faccetta Nera – Conquista e Caduta dell’Impero, andrà in onda mercoledì 3 giugno, sempre in prima serata su La7. Il racconto ripartirà dalla battaglia dell’Amba Aradam per arrivare fino alla Seconda Guerra Mondiale e al crollo dell’Impero italiano in Africa.

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