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Dopo il Circoletto, la Congregazione! Castellitto contro i David di Donatello
L'attore si scaglia contro la manifestazione in quello che sembra un richiamo al famoso "circoletto"
di Stefania Stefanelli
22/04/2026 - 13:16
© Raiplay
Il “circoletto” di Giuliana De Sio adesso sembrerebbe avere un nuovo nome: la congregazione. Un nome più serio, che viene del resto da un attore impegnato come Sergio Castellitto, ma il succo quello resterebbe.
Intervistato a Roma durante la presentazione della nuova serie HBO Max In utero, in arrivo il prossimo 8 maggio e scritta dalla moglie Margaret Mazzantini con lui come protagonista, l’attore ha puntato il dito contro i David di Donatello.
A chi gli chiedeva se fosse d’accordo con il movimento #siamoaititolidicoda – che chiede ai candidati di boicottare l’edizione dei David prevista il prossimo 6 maggio per lanciare un grido d’aiuto contro la precarietà e i problemi del cinema italiano – Castellitto ha risposto così:
Bisognerebbe demolire la congregazione dei David di Donatello e poi riparlarne
Una frase lapidaria che – a meno che non sia riferita a qualcos’altro – sembra unirsi al coro che da anni si lamenta di un sistema chiuso, in cui lavorano sempre le stesse persone. E dire che qualcuno avrebbe potuto pensare che Castellitto, di quel circoletto o congregazione che sia, facesse parte, considerata la sua presenza centellinata ma continuativa su piccolo e grande schermo.
Ma non è così: Castellitto ha sì vinto nel lontano passato tre David di Donatello, ma è dal 2013 che non riceve più alcuna candidatura. Per la cronaca, il figlio Pietro ne ha invece vinto uno nel 2021 come miglior regista esordiente e portato a casa altre due candidature tra quell’anno e il 2022.
La questione si sta facendo via via sempre più interessante: se all’inizio a parlarne era stata Giuliana De Sio e lo scorso maggio Michele Morrone si è scagliato contro i David, di recente Micaela Ramazzotti ha ammesso di essere stata parte del “problema” in quanto moglie del “socio” Paolo Virzì. Adesso la parola è passata direttamente al cinema d’autore.