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FarWest, Salvo Sottile intervista Andrea Sempio
Matteo Salvini interviene sul caso della famiglia nel bosco. Spazio anche a sicurezza, sanità e violenza sulle donne. Ecco le anticipazioni del 17 marzo 2026
di Algert Myrtja
17/03/2026 - 17:50
© Instagram @farwestrai
Si apre con un’intervista ad Andrea Sempio la nuova puntata di FarWest, in onda questa sera, martedì 17 marzo, in prima serata su Rai 3, con la conduzione di Salvo Sottile.
Anticipazioni e ospiti del 17 marzo 2026
Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco, racconta davanti alle telecamere la sua versione dei fatti.
A seguire, il caso della ‘famiglia nel bosco‘, con l’intervento del vicepremier Matteo Salvini. Mentre lo scontro istituzionale rimane acceso, gli inviati della trasmissione sono riusciti a parlare con la psicologa Valentina Garrapetta, che aveva condiviso su Facebook alcuni messaggi fortemente critici nei confronti della coppia anglo-australiana.
Nella puntata anche un’inchiesta sul sistema di accoglienza diffusa a Milano, per cui sono stati spesi quasi cento milioni di euro di soldi pubblici negli ultimi due anni. Nella città che le classifiche sulla sicurezza indicano come la più criminale d’Italia vivono circa 50 mila immigrati irregolari, il 16% del totale nazionale. Spuntano tendopoli a pochi passi dalla stazione Centrale e non solo, testimoni visibili di un fallimento sotto gli occhi di tutti.
Spazio a un nuovo capitolo dell’inchiesta all’ospedale di Ravenna, dove otto medici sono stati indagati con l’accusa di aver falsificato certificati a favore di alcuni migranti irregolari: FarWest è in grado di svelare le intercettazioni ambientali e la decisione del GIP. In esclusiva, il racconto di una vittima di violenza sessuale a opera di un irregolare tornato in libertà.
Il programma si occupa poi di un tema molto controverso: quello dei braccialetti elettronici contro la violenza sulle donne. Il femminicidio di Daniela Zinnanti, uccisa dall’ex compagno il 9 marzo, riporta al centro dell’attenzione l’efficacia dei dispositivi introdotti dal Ministero dell’Interno e affidati tramite appalti milionari ad aziende private, che spesso risultano insufficienti e presentano malfunzionamenti, configurando un vuoto di protezione che può trasformarsi in tragedia.