Silvio Testi



8
novembre

LA TRIBU’ – MISSIONE INDIA: TRIANGLE CHIEDE A MEDIASET 40 MILIONI DI EURO DI RISARCIMENTO DANNI

La Tribù - Missione India

La Tribù - Missione India

Silvio Testi non si è affatto dimenticato della ferita aperta (e dei soldi persi). Ma per capire meglio di cosa parliamo, bisogna fare qualche passo indietro. Visto il successo su Italia1 della terza edizione de La Talpa, Mediaset decise di commissionare a Triangle per l’autunno 2009 un reality show che ricalcasse la struttura dell’adventure condotto da Paola Perego, non ritenendo opportuno riproporre La Talpa tout-court sulla rete ammiraglia.

Dopo la proposta di alcuni format esteri da parte dell’azienda, Testi decise – ritenendo le due proposte troppo simili a prodotti già esistenti in Italia – di puntare su un formato inedito, nonostante i tempi stretti per la produzione del programma. Nasce così La Tribù – Missione India, produzione di cui Triangle si è fatta carico nella sua totalità, escluso il cast e le riprese a Roma. E sarebbe stato proprio il cast uno dei tasselli che avrebbe causato il ritardo della messa in onda, con tutte le conseguenze ormai note.

Stando a quello che ci raccontò il produttore, Mediaset era stata incaricata di consegnare i nomi dei concorrenti entro la prima settimana di agosto, affinché Triangle potesse procedere con tutti gli adempimenti burocratici in India. Ma il cast fu chiuso solo il 10 settembre, con un mese di ritardo rispetto ai termini previsti, giorno in cui poi Testi confermò al Biscione che dal punto di vista tecnico produttivo (scalette, contenuti, collaboratori, set indiano e set romano) era già tutto pronto. Peccato che nel mentre si presentò un ennesimo problema relativo ad una concorrente, che scatenò un ulteriore ritardo a cui dovette mettere una pezza lo stesso Testi, seppur non direttamente responsabile. Si arriva così al 23 settembre e Mediaset invia una comunicazione a Triangle nella quale si informa la società che il contratto veniva considerato risolto in quanto il programma non era andato regolarmente in onda.




29
giugno

FANTA TV: UNA NUOVA EDIZIONE DE LA TALPA A MEDIASET?

La Talpa

Signori e signore, colpo di scena? A poche ore dalla presentazione ufficiale dei palinsesti Mediaset, si mormora di un clamoroso riavvicinamento tra Paola Perego e l’azienda di Cologno. L’ex padrona di casa del primo pomeriggio di Rai 1 sarebbe pronta a lasciare viale Mazzini dopo la decisione dei vertici Rai di non puntare su di lei per la prossima stagione autunnale. La conduttrice avrebbe subito trovato riparo in quel di Cologno.

Secondo un’indiscrezione lanciata dal settimanale Oggi, il ritorno di Paola Perego a Mediaset significherebbe una nuova edizione della Talpa. Ma l’ipotesi è di quelle difficilmente credibili, e risulta la più remota: dopo il forfait de La Tribù, i rapporti tra Mediaset e la Triangle di Silvio Testi sembrano irrimediabilmente incrinati.

I fan che auspicavano il ritorno del più latitante tra i reality show dovranno mettersi l’anima in pace: difficile poter trovare spazio per le prove estreme, le tentazioni, le indagini e i sabotaggi che hanno fatto la fortuna della Talpa (e di Italia 1 che ne ha trasmesso due edizioni). Certo, se l’ipotesi dovesse realmente prender forma, ci sarebbe una coincidenza interessante: la terza edizione della Talpa arrivò nell’autunno del 2008, tre anni dopo la seconda trasmessa nel 2005. Un ritorno nell’autunno del 2011 rispetterebbe dunque la cadenza triennale.


26
settembre

LA VERITA’ SULLA TRIBU’ SECONDO SILVIO TESTI. IL PRODUTTORE A DM: LA MANCATA PARTENZA DELLA TRIBU’? RESPONSABILITA’ ESCLUSIVA DI RTI, INADEMPIENTE PER IL CAST

Silvio Testi, La Tribù Missione India - Intervista

Inutile ripercorrere le vicende che hanno portato alla soppressione del nuovo reality di CanaleLa Tribù Missione India. Dopo aver appreso le motivazioni del broacaster (potete trovare tutte le notizie relative al programma cliccando qui), abbiamo pensato di contattare il produttore Silvio Testi, amministratore unico e CEO di Triangle Production, per conoscere anche la sua versione dei fatti. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente in India e ne è scaturita un’intervista fiume che svela qualunque retroscena sulla Missione Indiana di Paola Perego.

Ciao Silvio, innanzitutto dove sei?

Sono a Dehli in questo momento, e il motivo per cui sono qui è perché dovevo supervisionare e seguire la messa in onda del programma; sono abituato, per le produzioni più importanti, ad assistere alla partenza del progetto e dunque… eccomi qua!

Si sarebbe dovuta tenere una riunione proprio per decidere le sorti del programma, com’è andata?

Questa riunione è andata molto bene, al punto che, nel corso di questa riunione, c’è stata assicurata dal Governo Indiano ampia collaborazione e la situazione si è sbloccata.

Tutto questo, quando? Mercoledì?

Mercoledì 23 e la situazione si è sbloccata. Abbiamo segnalato questo a Mediaset ma ti voglio dire di più…

Ti ascolto volentieri…

A questa riunione hanno preso parte le più alte autorità indiane, quelle che, in sostanza, dovevano rilasciare le autorizzazioni ed eravamo presenti ovviamente noi, il mio consigliere di amministrazione e due rappresentanti del corpo diplomatico italiano di Nuova Dehli. Ti dico questo per darti un’idea del livello al quale abbiamo portato il problema per ottenere una soluzione che alla fine abbiamo ottenuto.

Nessun rappresentante di Mediaset?

Abbiamo invitato a questa riunione Massimo Porta (responsabile intrattenimento Mediaset, ndDM), o persona da lui delegata, giacché ci tenevamo a far sapere a Porta come ci muovevamo e per renderlo partecipe della conclusione dell’iter burocratico alla quale eravamo arrivati. In iter rallentato per inadempienze di Rti, della quale ti parlerò tra un attimo.

Addirittura. Ma alla fine Porta vi ha raggiunto?





25
settembre

LA TRIBU’ MISSIONE INDIA: LA VERITA’ SECONDO SILVIO TESTI

La  Tribù Missione India Annullata Partenza

Tra poco, su DM


16
aprile

UNA VOLTA ERANO… 30 ORE PER LA VITA!

Trenta Ore per la Vita @ Davide Maggio .it

Può un programma televisivo seguire il destino, non sempre facile e positivo, del proprio ideatore o conduttore?

Stando a quanto accaduto negli ultimi tempi a Trenta Ore per la Vita, pare proprio di si. La maratona benefica tornerà, dal 21 al 27 Aprile, sulle reti Rai in una versione rivista, corretta ma decisamente bistrattata dai responsabili dei palinsesti. A circa una settimana dalla messa in onda non sembrano ancora definiti tutti gli spazi che ospiteranno una staffetta che avrà il compito di raccogliere fondi a favore delle donne malate di AIDS in Africa.

Sembrano lontani i tempi in cui l’iniziativa, nata nel 1994 da un’idea dell’Associazione Italiana Mille Ore per la Vita-Onlus, rappresentava un vero e proprio fiore all’occhiello delle reti del Biscione che attraverso volti amatissimi della propria scuderia, Cuccarini e Columbro su tutti, riuscivano in maniera convincente ad offrire un prodotto che coniugava il binomio di commerciale con sociale. Nel corso degli anni la risposta di Mediaset a Telethon, oltre ad aumentare la propria credibilità, andava via via consacrandosi come evento televisivo, più volte premiato con il Telegatto e con ascolti più che dignitosi. Qualcosa, però, ad un certo punto non è più andato più per il verso giusto. Un pò come la carriera della sua madrina, Lorella Cuccarini. Alla rottura della collaborazione tra “la più amata dagli italiani” e Canale5, datata 2001, è seguito un impressionante parallelismo fatto soprattutto di difficile collocazione ed ingiusto ridimensionamento nel panorama mediatico. Mediaset, infatti, dopo il divorzio dalla sua ex “pupilla” rispedì al mittente anche “30 ore”, preferendole La Fabbrica del Sorriso. Da allora, i mancati trionfi della Cuccarini anche a viale Mazzini non hanno certo giovato alla sua maratona benefica che, dopo una timida adozione da parte della Rai2 di Marano, è stata nuovamente messa in soffitta, spinta da un deludente 5,46% in prima serata. Al resto ci ha pensato il non idilliaco rapporto Cuccarini-Del Noce e, alla pausa forzata dalla tv per la show girl, è seguito uno stand-by di circa un anno anche per l’iniziativa solidale.

Oggi, dopo una non indimenticabile edizione condotta lo scorso anno da Tiberio Timperi, la manifestazione torna sulle reti Rai con tante differenze rispetto agli esordi. Poca promozione, nessuna prima serata e l’assenza alla conduzione di una Lorella Cuccarini che, indiscutibilmente, ancora oggi rappresenterebbe la migliore padrona di casa.





17
gennaio

ANTEPRIMA DM : CANTA E VINCI IN PALINSESTO!

Canta e Vinci @ Davide Maggio .it

I lettori di DM l’hanno promosso a pieni voti ma a quanto pare la promozione è arrivata anche dai diretti interessati.

Canta e Vinci, quiz show condotto da Amadeus e Checco Zalone andato in onda lo scorso 18 dicembre con una puntata pilota, sembra che stia per essere inserito definitivamente nel palinsesto di Italia1 con 15 puntate in prime time!

La formula rimane la stessa ma ci dovrebbero essere due novità per così dire tecniche.

Innanzitutto la location che si sposterebbe da Milano, dove è stato registrato il pilot, a Roma.

La seconda novità riguarda la produzione che si dice sia stata affidata a Silvio Testi e alla sua Triangle Production che ultimamente non ha realizzato prodotti propriamente fortunati.

Per il momento è tutto!

Il programma tornerà in palinsesto domenica 16 marzo. Le puntate sono state ridotte da 15 a 11.


16
dicembre

ARRIVA “AZZARDO”, il nuovo access prime time di ITALIA1

Italia 1 @ Davide Maggio .it

Ricordate questo mormorio…spettacolare?

“Si mormora che un conduttore un po’ suonato, ultimamente molto caro ai piani alti di Mediaset, si stia distraendo un po’ troppo dalle prove del Suo nuovo, imminente programma perchè gliene sarebbe stato proposto, in contemporanea, addirittura un altro.”

Noooo? Rinfrescatevi la memoria con questo post e con quest’altro e per punizione… tre “Ave Maria” a un “Padre Nostro”.

Buuueeene.. faaaatttto!?!

Il riferimento era al nuovo access prime time di Italia1. Una fascia oraria rimasta orfana di Pino Insegno, Ainett Stephens e il loro “Mercante in Fiera” prematuramente chiuso per motivi che tuttora cerco di spiegarmi (non credo che Italia1 si aspettasse ascolti superiori a quelli “incassati” in una fascia oraria che – Sarabanda a parte – non ha mai ottenuto risultati apprezzabili e, probabilmente, nella quale non ha mai creduto sino in fondo).

Dovrebbe partire a gennaio AZZARDO programma che avrebbe dovuto vedere alla conduzione Enrico Papi.

Il condizionale, in questo caso, è d’obbligo. Se, infatti, sino ad alcune settimane poteva darsi per certa la conduzione del realityzzato Enrico Papi, da qualche giorno questa certezza è retrocessa a mera ipotesi.

Per il momento, le uniche certezze sembra siano il titolo e la società di produzione.

Relativamente al titolo, diciamo che non sono particolarmente entusiasta per 2 ragioni :

  1. Azzardo è stato il titolo del quiz show che la Rai trasmise nel 2002 e che ebbe l’arduo compito di testare quello che poi, grazie ai successi riscossi, è diventato l’attuale preserale della prima rete, l’Eredità;

  2. Azzardo era condotto da Amadeus : trovo sbagliato dare un nome che riporti alla mente un quiz show di successo targato RAI e, per giunta, condotto con ottimi risultati da quel presentatore che passato a Canale 5, a condurre la stessa fascia oraria, si è dovuto confrontare con un sonoro flop! Indelicato, insomma!

La seconda certezza, come ho accennato, è la casa di produzione.

Qui, mi sorge un dubbio.

Il programma del quale parliamo sarà prodotto da Triangle Production, la società di produzione di Silvio Testi che ha realizzato per Canale 5 anche il flop dell’anno e, nemmeno a farlo apposta, nella stessa fascia oraria. Formula Segreta.

Bene! Anche AZZARDO versione RAI era prodotto da Silvio Testi. Il dubbio, dunque, che si tratti dello stesso format, o quanto meno di uno molto simile, è forte.

Se così dovesse essere, assisteremmo a una sorta di copia de L’Eredità.

A questo punto che lo facciano condurre ad Amadeus che, tanto, non potrà rubare la scena a Gerry Scotti sino al prossimo aprile quando vedrà la luce l’ennesimo preserale della stagione 2006/2007 di casa Mediaset.

  • CURIOSITA’

La Triangle Production ha un “debito” con 12 concorrenti di Formula Segreta (sempre che i miei dati non sia errati).

Mi spiego meglio…

Ci sono 12 concorrenti che furono convocati, a tempo debito, dalla redazione del programma per la registrazione delle puntate ma che sono stati prontamente ricontattati per il lieto annuncio : la chiusura del programma e la conseguente “caduta nel nulla” della convocazione.

Questi 12 personaggi dovrebbero essere i primi ad AZZARDARE su Italia1.

Il titolare di questo blog è “custode” di 2 dei 12 nominativi. Sarebbe carino far venire fuori gli altri 10.

  • AGGIORNAMENTO del 16 dicembre 2006, h. 23

Prende sempre più corpo l’ipotesi che a condurre Azzardo sia Alessandro Cecchi Paone.

Come riferisce il nostro lettore Teoeto, pare siano previste 100 puntate.


2
dicembre

NIENTE DA FARE PER LA TALPA

La Talpa @ Davide Maggio .it

Probabilmente le tante aspiranti-inviate della Talpa che ci “deliziano” ogni domenica con i loro “divertenti” siparietti nel disperato tentativo di accompagnare Stefano Bettarini si staranno già strappando i capelli.

Sembra ormai certo, infatti, che il reality di Italia 1, inizialmente programmato per gennaio, non troverà più spazio nella stagione 2006/2007.

L’appuntamento sarebbe stato rinviato a settembre 2007 con l’inizio della stagione 2007/2008.

Strana coincidenza che Triangle Production, la stessa società produttrice del flop targato Amadeus, Formula Segreta, veda “sbattersi la porta in faccia” anche per quello che era diventato un appuntamento di discreto successo della seconda rete di Cologno Monzese.

Stando ad indiscrezioni che presto leggerete su questi “schermi”, sembra che alla Triangle Production (società di Silvio Testi, marito di Lorella Cuccarini) sia stato dato, comunque, un contentino.

Staremo a vedere…