
Roberta Giarrusso
3
marzo
IL COMMISSARIO MANARA 2: NUOVE AVVENTURE E TANTA IRONIA DA QUESTA SERA SU RAI 1.

Il Commissario Manara
Dopo il successo della prima stagione, tornano questa sera su Rai 1 le avventure de Il commissario Manara. La serie con protagonista Guido Caprino nei panni di Luca Manara vedrà ancora una volta, in un azzeccato mix di poliziesco e commedia, l’intraprendente commissario destreggiarsi tra la sua intricata situazione sentimentale e l’impegnativo lavoro di poliziotto.
La seconda stagione, in sei puntate da due episodi l’una, si aprirà con il matrimonio di Manara con l’eterna fidanzata Lara Rubino (Roberta Giarrusso). Un misterioso omicidio interrompe però le nozze. Proprio nel momento del fatidico ‘si’, un uomo entra in chiesa, fa qualche passo e stramazza al suolo morto. La festa finisce e i ‘promessi sposi’ incominciano imperterriti, sin da subito, le indagini. Rimandato il matrimonio, Lara deciderà di andare a convivere con Luca, ma le cose non andranno come si sperava. A creare ulteriore scompiglio ci penserà infatti l’arrivo della nuova ispettrice Marta Rivera (Anna Safroncik), il cui fascino non lascerà indifferente il commissario. La prorompente ispettrice non sarà però l’unica new entry di questa nuova stagione.
Il commissario dovrà fare i conti con un’altra presenza ingombrante: il questore Fabrizio Raimondi (Francesco Quinn), un uomo affascinante, capace e sicuro di sé che troppo spesso si troverà sul cammino di Manara. Altra novità di questa nuova serie sarà l’arrivo di Tiziana Manara (Michela Andreozzi), esuberante sorella del commissario. A garantire alla serie il giusto livello di tensione contribuiranno come di consueto i 12 nuovi casi di omicidio che Manara, armato di giubbotto di pelle e occhiali da sole, sarà chiamato a risolvere con il solito metodo anticonformista e poco incline alle regole.

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28
agosto
FESTIVAL DI SANREMO 2011: VESPA SMENTISCE MA DAGOSPIA RILANCIA. TRA LE VALLETTE ESCE BELEN ED ENTRA L’ARCURI
agosto 28th, 2010 15:21 Gianluca Camilleri

Bruno Vespa indicato come conduttore del Festival di Sanremo
Non è l’affare Ibrahimovic ma fa lo stesso discutere, non è una partita di poker ma tra bluff e rilanci sembra proprio di essere seduti al tavolo verde. Parliamo del caso Vespa-Sanremo che, dopo l’indiscrezione lanciata da Dagospia e la smentita del padrone di casa di Porta a Porta, si arricchisce di una nuova puntata.
Il sito web, infatti, non si è arreso, e rilancia: Vespa sarebbe il prescelto per l’edizione 2011 del Festival di Sanremo. I motivi sono politici ma, soprattutto, istituzionali: nel Festival del 150°anno dall’unità d’Italia è necessario avere un cerimoniere nazional-popolare e istituzionalizzato, e chi meglio del Vespone nazionale possiede tali requisiti?
Non contento dello scoop, sempre Dagospia mette benzina sul fuoco, riportando una dichiarazione che lo stesso Vespa avrebbe fatto ad amici e collaboratori più fidati: “Condurre Sanremo è il sogno della mia vita“. Al toto-conduttore si affianca, poi, anche il toto-vallette (o co-conduttrici, come vorrebbe una definizione politicamente corretta).
8
gennaio
BELLO E DANNATO ARRIVA, QUESTA SERA SU RAIUNO, IL COMMISSARIO MANARA

Meno “fiction alla calabrese”: così Fabrizio Del Noce, neodirettore di Raifiction, alludeva ieri, durante la conferenza stampa di presentazione de Il commissario Manara, alla sua intenzione di prendere le distanze dalla precedente gestione, affidata al calabrese Agostino Saccà, puntando su prodotti originali, freschi e in grado di garantire un sostanziale svecchiamento del tradizionale pubblico dell’ammiraglia di casa Rai. Perfettamente in linea con la svolta giovanilistica annunciata da Del Noce che sembra, oggi, per fortuna, accorgersi anche dell’esistenza di telespettatori non afflitti da canizie incipiente, si colloca “Il commissario Manara” fiction dalle tinte giallo-rosa, in onda, a partire da stasera, tutti i giovedì su Raiuno.
Lo spin-off di “Una famiglia in giallo” si presenta, infatti, come una serie in cui gli elementi della suspence e della detection si combinano a quelli della commedia sentimentale all’italiana, regalandoci un prodotto ben confezionato, godibile, e di piacevole visione. Dopo tanti, troppi, direi, uomini della legge, saccenti, boriosi e un pizzico arroganti, roba che al confronto il buon vecchio Hercule Poirot sembrava un campione di modestia, finalmente, un poliziotto “umano”, che non si prende troppo sul serio, e che grazie anche al suo fare sopra le righe e decisamente anticonformista, alla sua innata insofferenza per ordine e disciplina, riesce a risolvere fitti misteri e a stanare perfidi criminali.
Stralunato, distratto e un po’ bohemien, Manara, (Guido Caprino), con la sua moto old-style, al posto dell’auto di servizio, con la sua riccioluta e folta capigliatura, che non conosce né pettine, né phon, è un uomo affascinante e tenebroso, condannato a far perdere la testa a donne di ogni età, sesso e cultura. Non potrà, certo, rimanere indifferente al suo appeal, la bella ispettrice Lara Rubino, (Roberta Giarrusso) la quale, seria, scrupolosa e terribilmente ligia al dovere, non saprà resistere a un uomo dall’indole e dal modus operandi diametralmente opposti ai suoi. In realtà, i due si conoscono da tempo ed è per questo che la fascinosa poliziotta accoglierà Manara al suo primo giorno in commissariato con un sonoro ceffone.













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