renzo martinelli



15
dicembre

CARNERA, UN PUGILE DIVENUTO LEGGENDA

Carnera @ Davide Maggio .it

Debutta questa sera, in prima serata, su Canale 5, “Carnera, il campione più grande”, “film evento” volto a ricostruire la straordinaria parabola esistenziale di un uomo che ha indelebilmente segnato la storia sportiva, e non solo, del nostro Paese. Un uomo esemplare, Primo Carnera, campione nello sport così come nella vita, un uomo che non si è mai arreso di fronte agli ostacoli, numerosi e insidiosi, che la vita ha seminato sul suo cammino. Chiunque, al suo posto, sarebbe uscito irrimediabilmente provato e privo di forze da un’infanzia segnata da stenti e privazioni, non lui, però, che, al contrario, seppe trasformare quella sofferenza in ostinata caparbietà e insopprimibile desiderio di ottenere, presto o tardi, l’agognato riscatto.

Il film, diretto dall’ottimo Renzo Martinelli, mette in luce oltre che le indubbie qualità atletiche di un colosso alto due metri (che meritò, proprio in virtù della sua monumentale fisicità, l’appellativo di “la montagna che cammina”), anche e soprattutto l’elevata statura morale di un combattente, profondamente legato ai suoi affetti, di un gigante che, animato da uno spirito di sacrificio fuori dal comune, si fece fiero sostenitore di antichi e nobili valori. Non a caso, infatti, la sua gloriosa figura fu, astutamente, sfruttata da Mussolini, che ne fece un vero e proprio modello antropologico, un potente strumento di propaganda, un motivo di vanto per il suo regime.

Un film intenso, questo, in cui Martinelli non nasconde di aver riposto importanti finalità etiche (così come nelle sue precedenti opere “Piazza delle cinque lune” e “Vajont”) che spera possano toccare soprattutto le corde dei cuori dei giovani di oggi affinché essi, dal racconto della vita di un uomo divenuto leggenda, comprendano la vacuità di una morale, quella moderna, sempre più, egoisticamente, improntata all’hic et nunc.




22
dicembre

LE inSACCAte

Elena Russo, Evelina Manna,     @ Davide Maggio .it

Non entrerò nel merito delle intercettazioni Berlusconi – Saccà per due motivi fondamentali.

In primo luogo, mi sembra che sia stata scoperta l’acqua calda e la conseguente strumentalizzazione delle conversazioni è decisamente più ripugnante del “ricevimento” richiesto.

Non credo sia un mistero, infatti, che, per quanto crudele e ingiusto, il mondo dello spettacolo funzioni, in gran parte, tramite spinte, passaparola e conoscenze varie. E se proprio devo dire la mia, viste ormai le consolidate abitudini del nostro paese, presumo che CHIUNQUE, se ne avesse la possibiltà, darebbe una mano a persone amiche.

Lungi dall’approvare una “procedura” del genere che, probabilmente, proprio per il fatto di respingerla, mi porta ad essere tuttora un “aspirante” più che un “lavoratore” dello spettacolo, sarebbe allo stesso tempo un’ipocrisia negare la realtà e circostanziarla all’ex Presidente del Consiglio. 

L’altro motivo, invece, è la completa assenza della tanto agognata privacy che in Italia, ormai, da diritto è stata degradata a mero optional.

Relativamente alla questione, ho preferito scoprire chi fossero le signorine “inSACCAte” dal Berlusca. Volevo vedere, insomma, se si trattava di spinte che avrebbero aiutato un talento ad emergere oppure fossero state… spinte e basta per soddisfare l’insopprimibile voglia di… palcoscenico.

E’ stato più semplice di quanto potessi pensare.

Le fanciulle venute a galla dalle intercettazioni potete vederle ritratte nell’immagine che apre il post e trattasi (a meno di involontari scambi di persona) di Elena Russo, Evelina MannaCamilla Ferlanti ed Antonella Troise.

Ma chi sono e cosa fanno queste quattro fanciulle che tentano di farsi strada nel chimerico mondo dello showbiz?

Per scoprirlo,