
Moana
8
settembre
MOANA: LA PORNOSTAR PIU’ DISCUSSA SBARCA IN CHIARO SU LA 7 STASERA E DOMANI

Moana
Moana Pozzi, la sua vita sospesa tra le luci rosse dei set porno e il perbenismo e le trasgressioni dell’alta borghesia a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, il suo spirito immortale e la sua prematura scomparsa arrivano in chiaro su La 7. L’emittente di Telecom Italia Media trasmette questa sera e domani alle 23.00 la miniserie dedicata alla vita della celebre pornodiva (per altre info clicca qui). Protagonista della due puntate Violante Placido. Dietro la macchina da presa Alfredo Peyretti. Casa di produzione Polivideo FILM.
Nel cast Giorgia Wurth, nel ruolo di Cicciolina, Elena Bouryka, nei panni della sorella Baby Pozzi, e Giuseppe Solari, che interpreta il truccatore e amico di Moana Mario/Maddalena. Fausto Paravidino e Michele Venitucci prestano il volto ai due uomini più importanti della vita della pornostar: il produttore Riccardo Schicchi e il marito Antonio Di Ciesco. Tra gli altri interpreti Gaetano Amato, Giampiero Judica, Augusto Zucchi e Claudio Angelini (nella parte del Nonno Ugo).
La miniserie è andata in onda l’1 e il 2 dicembre 2009 su Sky Cinema. L’emittente satellitare ha contrassegnato il prodotto con un bollino rosso, sconsigliando la visione ai minori di 14 anni. La 7 ha ovviato al problema optando per la seconda serata. La realizzazione di Moana è stata caratterizzata da una causa intentata da Ilona Staller, in arte Cicciolina, contro la produzione della serie. L’ex pornostar lamentava l’utilizzo del marchio Cicciolina, regolarmente registrato all’ufficio brevetti, senza che le fosse stata chiesta l’autorizzazione e chiedeva a Sky un risarcimento della bellezza di 30 milioni di euro.
1
dicembre
MOANA, L’EVENTO: VIVI COME SE DOVESSI MORIRE DOMANI E PENSA COME SE NON DOVESSI MORIRE MAI

La trasgressione che diventa sinonimo di libertà, che sovrasta il perbenismo e riesce a imporsi oltre lo scandalo. La continua rincorsa verso tutto ciò che è estremo, tra le mille contraddizioni dei tempi e l’ossessiva ricerca dell’effimero. Le luci e le ombre che hanno consegnato alla storia un’icona libera da tutto e tutti ma prigioniera di sé stessa. Tutto questo è Moana, la miniserie in due puntate, in onda su SKY Cinema e SKY Cinema HD, stasera e domani alle 21, con cui l’emittente satellitare sembrerebbe aver centrato il bersaglio.
L’idea della fiction, in effetti, riesce perfettamente a conferire all’elitarismo pay le fattezze di evento da televisione generalista. Diretta da Alfredo Peyretti (Gente di mare), si è posta, sin dal principio, l’obiettivo di scavare gli aspetti più intimi di Moana Pozzi, quelli meno esplorati e più nascosti della regina delle pornostar. Una donna che nasce borghese, nella piccola provincia italiana, e che sceglie di ribellarsi ad un’educazione cattolica per condurre una vita estrema e ambiziosa. Una donna che, con intelligenza e savoir faire, ha fatto della rivendicazione della propria identità una missione, e che, per questo, è clamorosamente riuscita a farsi apprezzare anche da coloro i quali, all’inizio, la additavano. Ma la storia di Moana è anche quella di una vita tragica, prematuramente spezzata all’età di trentatrè anni, che la miniserie non ha mancato di raccontare. Allo stesso modo, la fiction è, altresì, un pretesto per narrare il mondo del porno degli anni ‘80, una realtà in fermento e molto diversa da quella attuale.
A prestare volto, ma soprattutto corpo, a Moana è una più che mai splendida Violante Placido, entusiasta del ruolo ricoperto al punto da dichiarare di aver sentito la presenza dell’attrice scompasa affianco a lei per tutte le riprese. Accanto alla Placido troviamo Fausto Paravidino, nei panni del manager Riccardo Schicchi, e Michele Venitucci, in quelli del marito di Moana, Antonio Di Ciesco. Ad interpretare Cicciolina, che recentemente aveva tentato invano di adire le vie legali contro l’uso improprio della sua immagine nella fiction, la giovane Giorgia Wurth.
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