
Lega Calcio
25
luglio
LA LEGA CALCIO CREA IL PROPRIO CANALE TV: RIUSCIRA’ A FAR CONCORRENZA A SKY E MEDIASET PREMIUM?

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Chissà se questa volta (la terza) si rivelerà quella buona. Dopo i fallimentari tentativi – posti in essere dalle defunte Gioco Calcio e Dahlia – di scalfire il monopolio di Sky e Mediaset Premium sul terreno della messa in onda pay delle partite di Serie A, un nuovo operatore si prepara a scendere in campo. Il terzo incomodo è una sorta di ‘interno’ al sistema del pallone: come riportato sul numero odierno de La Gazzetta dello Sport infatti la Lega Calcio è pronta a creare una sua tv e ad ottenere le autorizzazioni per trasmettere contenuti sulle piattaforme digitale terrestre e satellitare.
Nella mattinata di venerdì la Lega Calcio Service, società di servizi che fa capo alle leghe di Serie A e B, ha aumentato il capitale sociale da 550.000 € a 6.200.000 € ampliando anche il proprio oggetto sociale e includendo nello stesso lo “svolgimento di attività propria dei fornitori di servizi di media sulle reti di comunicazione elettronica, assumendo e gestendo qualsiasi attività attinente il settore della produzione e della distribuzione di prodotti audiovisivi per la televisione“.
Dietro questo complicato “papello” si cela la volontà di creare il proprio network che nelle intenzioni dovrebbe debuttare immediatamente sul dtt, andando ad acquisire i diritti di quelle otto squadre di Serie A che non fanno parte del listino di Mediaset Premium (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo Verona, Lecce, Parma e Udinese). Per scoprire se si tratta di un’utopia o di un progetto concreto basterà aspettare domani mattina, quando si apriranno le buste e si scoprirà quale operatore si aggiudicherà i diritti di messa in onda di questi club “figli di un dio minore”.
6
novembre
NUVOLE IN VISTA NEL CIELO DI SKY: BLOCCATI I DIRITTI DI SERIE A 2010/2012
ContoTV, paytv di Marco Crispino conosciuta soprattutto per il palinsesto a sfondo pornografico, rappresenta a tutti gli effetti una spina nel fianco per Rupert Murdoch e la sua Sky. Non tanto per la concorrenza notturna, quanto invece per quella calcistica. Nel 2006, infatti, l’ex Superpippa Channel ha iniziato a trasmettere eventi sportivi (alcune partite di Serie B e C1 e i preliminari di Champions League ed Europa League, tra i tanti) che hanno portato successo e notorietà tra il pubblico maschile. La paytv di Murdoch, ovviamente, non è rimasta a guardare e ha tentato di abbattare il concorrente con accordi di trasmissione in simulscrypt dai costi elevati e certamente non accessibili a tutti i telespettatori.
Una battaglia senza fine che, in queste ultime settimane, si è spostata sui diritti televisivi 2010-2012 di Serie A. Mentre per la piattaforma DTT la Lega Calcio ha predisposto tre differenti pacchetti (Gold Live, Silver Live e Platinum Hilites rispettivamente assegnati a Mediaset Premium, Dahlia TV e Rai), per quella satellitare ne è stato predisposto esclusivamente uno (Platinum Live), su misura per Sky. ContoTV, non potendo far fronte alle condizioni economiche richieste e notando un’inquietante disparità tra le offerte, ha portato il caso in tribunale chiedendo la riformulazione del bando e il risarcimento danni. E la Corte di Appello di Milano ha accolto parzialmente le richieste di Crispino bloccando l’assegnazione dei diritti televisivi satellitari e “vietando alla Lega Calcio di procedere nell’esecuzione del contratto a favore dell’emittente di Rupert Murdoch”.
Se Sky ne prende le distanze affermando che “la vicenda riguarda la Lega e non Sky. Anche se stiamo seguendo la questione con grande attenzione” e ContoTV stappa la bottiglia di champagne per la vittoria del primo round, la Lega Calcio ha già annunciato ricorso dichiarando in una nota:













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