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21
settembre

AMARCORD : C’ERAVAMO TANTO AMATI

C’eravamo Tanto Amati (Luca Barbareschi) @ Davide Maggio .it

In più occasioni ci siamo trovati a parlare degli albori del trash. Ovvero delle modalità attraverso le quali la tv urlata ha preso piede in Italia. Lo abbiamo fatto, parlando di Indietro Tutta, varietà nel corso del quale un lungimirante Renzo Arbore si prendeva gioco della piega che stava prendendo la televisione anche grazie all’avvento della tv commerciale. E ancora ne abbiamo parlato, rievocando i tempi in cui Marta Flavi era la regina del pomeriggio di Canale 5.

Il momento in cui la televisione ha fatto il grande salto verso quello che sarebbe diventato il trash è però indiscutibilmente rappresentato da un programma oggi diventato un cult, non sempre in senso positivo : C’eravamo tanto amati.

Un programma andato in onda su Rete 4 – quando ancora non era considerata il “deposito” di Mediaset – dal 1989 al 1994 nella fascia preserale ottenendo un successo innimaginabile sia per quanto riguarda il target di riferimento che per l’idea azzardata, tratta da un format italiano sviluppato dal mitico Tullio Ortolani.

Un progetto partito da un’idea molto semplice in realtà ed in linea con un certa sanguigna italianità. Nel corso di ogni puntata veniva invitata in studio una coppia alle prese con problemi coniugali più o meno seri. I due avevano la possibilità di esporre al pubblico il loro problema che a sua volta era invitato ad intervenire per dare un’opinione. Marito e moglie erano ad ogni modo supportati da un “testimone a testa” : un amico o un parente dalla parte del’uno o dell’altra che poteva prendere la parola in difesa del suo assistito.

Il presupposto dichiarato era la chiarificazione, il risultato subdolamente provocato era la lite. Provocato non tanto dal conduttore e nemmeno dalla situazione ma da un vero e proprio copione che gli ospiti del giorno, erano chiamati ad interpretare. I protagonisti della puntata erano infatti attori più o meno professionisti che attraverso il loro mestiere cercavano di rendere la puntata a dir poco fulminante.

Tant’è vero che le storie più interessanti non si esaurivano in una sola puntata ma potevano durare anche un’intera settimana. Tutto dipendeva dalle capacità della attori in scena ma anche dalla durata ridotta del programma, mezz’ora.

Luca Barbareschi @ Davide Maggio .itUn mix esplosivo che ha saputo dare grandi frutti alla rete. C’eravamo tanto amati era infatti seguito da più di due milioni di telespettatori ogni sera e totalizzava spesso uno share piuttosto alto (più del 25%). Numeri che hanno convito chi di dovere a promuovere il programma in prima serata: puntate speciali di due ore che non hanno deluso le aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori orchestrate dal conduttore, una vera rivelazione per quegli anni, Luca Barbareschi.

Fino ad allora un attore certamente apprezzato grazie a lavori come Piazza Navona e Bye Bye Baby e programmi come Quo Vadiz (dove ha debuttato) ma poco conosciuto dal grande pubblico, Barbareschi grazie a C’eravamo Tanto Amati, ha ricevuto la sua consacrazione, diventando uno dei volti televisivi più amati di quel periodo.

Un successo strabordante il suo, accompagnato da un caso unico nel suo genere. Il format della trasmissione è stato venduto infatti in America con il titolo di That’s Amore, mantenendo inalterata la sua struttura e la conduzione. Barbareschi ha quindi avuto la possibilità di farsi conoscere anche dal pubblico americano, nel corso delle centocinquanta puntate della versione americana dalle trasmissione.

La chiusura del programma, avvenuta nel 1994 e dettata semplicemente dalla voglia di sperimentare nuovi generi, ha chiuso un capitolo importante della carriera del condu-attore che ha ripreso quasi immediatamente la sua attività teatrale e cinematrografica che in vero non aveva mai del tutto abbandonato.

Per lui fiction come Trenta righe per un delitto, Cronaca Nera e lo sfortunato Giorni da Leone, molto teatro impegnato e altrettanto cinema, qualche partecipazione a produzioni internazionali (soprattutto tedesche) e ancora televisione.

Programmi che giocavano sul suo talento di attore poliedrico e sul suo gusto per la polemica, molte volte azzecccato, altre decisamente fuori luogo. Programmi a loro modo cult come Il grande Bluff, I GuastaFeste, lo sfortunato quiz Greed e l’altrettanto infelice Proposta Indecente.

E proprio di recente è tornato a far discutere per alcune sue dichiarazioni polemiche riguardo al cinema, un sistema malato che sembra non volerlo chiamare più.

Si è così dedicato alla televisione girando una fiction per la tv commerciale tedesca e naturalmente alle tournée teatrali. E non è tutto. In pieno stile con il suo lato da “telepredicatore” ed in assenza di un programma televisivo che gli permettesse di potersi togliere qualche sassolino dalla scarpa,  Luca Barbareschi ha fondato al LB TV, visibile accedendo al suo sito ufficiale. Una serie di video attraverso i quali l’attore spiega il suo punto di vista, su questioni più o meno importanti e delicate.

Del resto lui ha ricevuto il suo battesimo di fuoco, proprio dribblando le polemiche relative a C’eravamo Tanto Amati, colpevole secondo una parte della critica e del pubblico, di aver traghettato la lite in tv, promuovendola, diffondendola e facendola diventare colonna portante della tv di oggi.

E probabilmente è così anche se il dubbio rimane a far compagnia al ricordo di C’eravamo Tanto Amati, piaccia o non piaccia, uno dei programmi cult della televisione italiana.

Per chiudere… un telecimelio su DM TV (il video è tratto dal sito ufficiale di Luca Barbareschi).




20
settembre

ISOLA dei FAMOSI 5 : DOVE METTERA’ LA SPOCCHIA CECCHI PAONE?!?

Simona Ventura VS Alessandro Cecchi Paone (Isola dei Famosi 5) @ Davide Maggio .it

“Alessandro, la tua spocchia te la puoi mettere da un’altra parte”

Simona Ventura non poteva usare espressione meno appropriata nei confronti di Alessandro Cecchi Paone durante il debutto dell’edizione numero 5 dell’Isola dei Famosi.

In una situazione già di per sè ridicola in cui il saggio (?) conduttore de La Macchina del Tempo polemizzava sul regolamento del programma per motivi ripieni del moralismo più ipocrita, la situazione non poteva non sprofondare nel trash più vero come in ogni reality che si rispetti!

Se in un primo momento, infatti, la Ventura ha preso le difese di Cecchi Paone (senza un motivo comprensibile tra l’altro), resasi conto dell’incomprensibilità della difesa è passata al contrattacco.

Come da tradizione, Simona Ventura, con questo nuovo look che sembra una via di mezzo tra la Madonna di “Sorry” e la Signora in Rosso, dopo una finta calma iniziale con la quale ha cercato di ”portare la preda nella tana del leone”, ha tirato fuori gli artigli non riuscendo a far prendere a Cecchi Paone la decisione che lei aveva democraticamente stabilito essere l’unica e la sola atta per il tranquillo prosieguo della trasmissione.

Una volta acquisita la consapevolezza di “averla fatta fuori dal vasino“, negandolo peraltro spudoratamente, la Mona nazionale è tornata, come da copione, un “tenerissimo agnellino” e ha cercato di parare il colpo.

Ma non poteva mancare la ciliegina sulla torta che è arrivata quando è stata ceduta la parola all’opinionista di turno, Gianluca Nicoletti, che ha pensato bene di dire che ”essendo un oggetto immateriale la spocchia non è in sè lesiva di nulla

E’ iniziata la nuova stagione televisiva!

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19
settembre

NUOVO TG1 : TANTO RUMORE PER… NULLA!

Nuovo TG1 @ Davide Maggio .it

Ho aspettato con ansia le ore 20 del 17 settembre per “toccare con mano” il tanto atteso restyling del principale telegiornale italiano.

Il susseguirsi di indiscrezioni, mormorii e voci di corridoio sulle novità che il TG1 avrebbe offerto ai suoi telespettatori aveva destato la mia attenzione.

D’altronde, si sa, i restyling dei telegiornali rappresentano dei piccoli eventi televisivi che capitano di rado.

Quello del TG1 si preannunciava come una specie di piccola rivoluzione dell’informazione.

La pubblicazione, alcuni giorni prima, delle immagini che mostravano in anteprima la nuova veste grafica sembravano confermare gli ottimi propositi di Riotta & Co : uno studio dall’aria futuristica, una grafica accattivante, un grande mappamondo “rivisitato” e un tecnologico grigio al posto dell’obsoleto giallo.

Entusiasmo! Questa è stata la prima reazione di chi ha potuto apprezzare, in anteprima, le novità.

Ma la realtà è venuta a galla con la prima edizione “post restauro” dello scorso lunedi e l’entusiasmo ha ceduto il posto allo sgomento.

Una sigla uguale alla precedente, uno studio molto meno avvenieristico rispetto a come si presentava nelle foto, spazi decisamente meno ampi di come apparivano nelle immagini e l’unica novità interessante è risultata la musica di sottofondo che accompagna il lancio delle notizie.

Certo, a fare un telegiornale ci sono ovviamente le notizie e la grafica unitamente allo studio fa solo da corredo.

Questo nuovo “corredo”, però, poteva essere decisamente migliore.  

Prossima tappa : restyling del TG5 ad ottobre (si spera).

Per quanto mi riguarda la migliore sintesi telegiornalistica la offre questo tg dall’aria americaneggiante. E per Voi, invece, qual è il miglior tg del belpaese?

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17
settembre

SILVIO BERLUSCONI : LA GRANDE AVVENTURA (1^ PUNTATA)

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Tutto iniziò nel 1974 quando un giovane imprenditore edile volle offrire un servizio esclusivo ai residenti del neonato quartiere residenziale “Milano 2″.

Fu per questo motivo che nacque “TeleMilano Cavo“, tra le prime tv via cavo italiane fondata da Giacomo Properzj e Alceo Moretti. In realtà non poteva parlarsi propriamente di televisione poichè TeleMilano Cavo trasmetteva principalmente tribune politiche e programmi di cucina.

Ad impedire di fatto l’espansione di quella che poi diventò la più seguita emittente nazionale ci fu da subito un problema fondamentale.

Dal 1974, infatti, potevano trasmettere in Italia, oltre alla tv di Stato monopolista, soltanto emittenti straniere (si ricorderanno TMC, TSI, Koper Capo d’Istria) e se è vero che dal 1976 (e sino al 1991) la trasmissione via etere fu concessa anche altre emittenti italiane, questa poteva avvenire soltanto in ambito locale.

La portata di questo “locale” fu chiarita nel 1978 dalla Corte Costituzionale che intepretò  il “locale” nel senso di “regionale” (capiremo l’importanza di questa interpretazione più avanti).

Nel frattempo, la proprietà di TelemilanoCavo (che non riusciva a sostenere i costi di gestione) fu trasferita alla cifra simbolica di 1 lira alle società di Silvio Berlusconi che da locatore ne divenne proprietario e portò l’emittente “dal cavo all’etere”.

TeleMilano58 Logo @ Davide Maggio .itL’emittente diventò dapprima Telemilano e successivamente TeleMilano58, dove il 58 non era altro che il numero della frequenza che veniva utilizzata.

Dal 1978 al 1980 Adriano Galliani e Franco Ricci (attualmente Direttore di VideoTime)  si preoccuparono di trovare una soluzione al problema cui ho accennato precedentemente che impediva ad un’emittente privata di poter trasmettere al di fuori dell’ambito regionale.

I due imprenditori trovarono una soluzione : affiliarsi con circa 70 emittenti private italiane  in maniera tale che ciascuna avrebbe trasmesso i programmi della televisione di Segrate (Milano2) andando di fatto a coprire l’intero territorio nazionale.

Canale5 primo logo @ Davide Maggio .itSu queste basi, il 21 novembre 1980, nacque Canale5, frutto della fusione di 5 importanti emittenti del nord italia.

Le emittenti del network trasmettevano il segnale di Canale5 in differita di pochi minuti (normalmente da 1 a 3). Non a caso la prima serata della neonata emittente iniziava alle 20.25. Oltre a una questione di musicalità (alle 20.25 su Canale5), questa scelta faceva si che entro le 20.30 tutte le emittenti locali che trasmettevano il segnale potessero mandare in onda lo stesso programma.

Dopo la soluzione delle questioni tecniche, il problema principale era quello del riempimento dei palinsesti.

Già nel 1979 Telemilano aveva un quiz in prime time a diffusione regionale : I SOGNI NEL CASSETTO condotto, nemmeno a dirlo, da Mike Bongiorno. La seconda edizione del programma (nel 1980) fu il primo programma di Canale5 ad andare in onda in tutta la nazione.

Ecco i primi momenti del primo programma di Canale5.

CONTINUA A LEGGERE LA GRANDE AVVENTURA E GUARDA ALTRE VIDEO CHICCHE SU DM TV :


15
settembre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : TELEFONATA FAVOLOSA A FATTORE C

Fattore C @ Davide Maggio .it

A Paolo Bonolis spetta un primato : l’interazione con i più singolari telespettatori che scelgono di cimentarsi nei quiz telefonici che spesso farciscono le trasmissioni del Paolino nazionale.

Dopo un altro Momento da (non) Dimenticare, la storica telefonata di Tira e Molla, oggi Vi ripropongo una telefonata esilarante giunta a Fattore C, il breve preserale andato in onda su Canale5 lo scorso autunno.

Bisognava indovinare 5 oggetti con la “U”.

Ecco la signora Rossana all’opera…





8
settembre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : IL “NOBLESSE OBLIGE” di ZUCCHERO

Zucchero @ Davide Maggio .it

Questo sabato il Momento da (non) Dimenticare va al di là della televisione e riguarda lo spettacolo nel senso più ampio del termine.

Non potevo infatti tralasciare un evento che quest’estate ha animato la lussuosa Costa Smeralda. 

Il caldo, si sa, dà alla testa ma quando dà alla testa nella suggestiva ed elegantissima cornice dell’Hotel Cala di Volpe, ci si può trovare di colpo ad essere protagonisti (o spettatori) di situazioni piuttosto imbarazzanti.

E’ accaduto a Zucchero che, se non ha avuto problemi nell’accettare i sostanziosi cachet della “cornice” di cui sopra, una volta sul palco ha avuto da ridire sulla scarsa attenzione del pubblico, intento a fare altro.

Come dire, non solo paghi il biglietto ma devi anche stare attento come a scuola altrimenti il professore ti bacchetta!

Il problema è che in questo caso la bacchetta è stata un po’ troppo pesante e Zucchero non ha risparmiato nessuno dei presenti al punto che la normalmente imbalsamata crema della società villeggiante in Sardegna ha inziato a prendere in mano le (costose) bottiglie che giacevano sui tavoli per scagliarle contro Sugar Fornaciari.

Ecco cosa è successo lo scorso agosto… noblesse oblige!


2
settembre

I SOGNI NEL CASSONETTO DI ENRICO PAPI

I Sogni nel Cassetto @ Davide Maggio .it

Lo scorso giovedi si sono riuniti gli autori del nuovo programma di Enrico Papi.

Un programma sul quale si sa ancora molto poco ma per il quale i lavori procedono speditamente.

Avrei voluto dedicarVi un post più completo ma poichè nel mio intervento di ieri pomeriggio su Radio Radio ho svelato qualche piccolissima novità sul nuovo access prime time di Italia 1, aggiorno anche Voi sperando di riuscire a fornirVi presto ulteriori dettagli.

E allora… procediamo. Con l’avvertenza di prendere le informazioni che seguono con le pinze!

Sembra che il titolo provvisorio del programma sia “I Sogni nel Cassonetto“.

A conferma della provvisorietà del titolo c’è il fatto che nei promo attualmente in onda su Italia1 viene chiaramente menzionata la frase “I Sogni nel Cassonetto” ma ci si guarda bene dal “comunicare ufficialmente” il titolo in sovraimpressione. 

Potrebbe, quindi, benissimo riproporsi il caso di Formula Segreta, programma che originariamente si sarebbe dovuto chiamare “A Tutti i Costi”, come veniva fatto intendere nei passaggi promozionali, ma che vide una “variazione di titolo” nella notte tra il 24 e il 25 agosto, a pochi giorni dall’inizio.

Ciò che sembra molto probabile, oltre a quanto scritto in questo post, è che il programma sia una sorta di mix di passate trasmissioni televisive e preveda la presenza di un unico concorrente per puntata che sarà accompagnato da amici e parenti.

Sembrerebbe, inoltre, fissata per il 24 settembre prossimo la data di partenza del programma.

Qualora vogliate partecipare come concorrenti, potete trovare i contatti per i casting qui e “godervi” il promo nel video che segue…


1
settembre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : GAFFE DI ROBERTA CAPUA E RITA FORTE AL TAPPETO VOLANTE

Tappeto Volante @ Davide Maggio .it

Quando andava in onda su TMC, era un appuntamento che cercavo di non perdere.

Uno dei salotti più educati e soft della nostra televisione, condotto con garbo e simpatia da Luciano Rispoli.

Parlo de Il Tappeto Volante che attualmente fa parte dei palinsesti di Canale Italia.

Ebbene, oltre 10 anni fa, il salotto di “Zio Luciano”, come veniva simpaticamente chiamato dalle presenze femminili che lo accompagnavano, fu teatro di una imbarazzante gaffe.

Rita Forte, storico volto del programma e Roberta Capua, all’epoca co-conduttrice, ridevano e scherzavano sui loro problemi con la vista.

Il “bello” è che l’ospite che sedeva sul divano e che sarebbe stato presentato di li a poco era il cantante non vedente Aleandro Baldi (chiamato, per giunta, Alessandro).

Ecco cosa successe il 1° Maggio del 1997 (col commento della Gialappa’s).

Fa sorridere che sul sito del programma, nonostante la migrazione a Canale Italia, faccia bella mostra di sè un’immagine di Aleandro Baldi. Ecco il link al sito.