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28
novembre

LA RUOTA DELLA FORTUNA : DAL 10 DICEMBRE ALLE 20.30 SU ITALIA1

Ruota della Fortuna (Alvise Borghi) @ Davide Maggio .it

Da sabato scorso non è più un mistero che sta per tornare un quiz che ha fatto la storia del preserale di Canale5 come La Ruota della Fortuna

Adesso, riesco a forniVi anche una data : la nuova edizione de La Ruota della Fortuna è in palinsesto dal prossimo 10 dicembre, dal lunedi al venerdi, alle 20.30 su Italia1.

Un appuntamento quotidiano di soli 40 minuti che vedrà protagonista Enrico Papi insieme (probabilmente) a Victoria Silvstedt e ai nuovi concorrenti del programma.

Nuovi concorrenti per i quali, si dice, non siano stati realizzati, per questioni di tempo, dei casting appositi e saranno, pertanto, ”attinti” dalle selezioni effettuate per altri programmi. [Relativamente ai casting, leggi l'aggiornamento al termine del post]

L’arrivo di questa nuova Ruota della Fortuna è, dunque, ancor più imminente di quanto si potesse pensare.

Stante la mia contrarietà ad un ritorno del programma così come è stato concepito, ho pensato di richiedere un parere autorevole ad uno degli autori storici del programma, Alvise Borghi, che approdò alla Ruota della Fortuna nel 1992 in sostituzione dell’altrettanto straordinario Illy Reale, prematuramente scomparso.

Raggiunto telefonicamente, ecco cosa è venuto fuori dalla nostra chiacchierata.

Per leggere le parole di Alvise Borghi e guardare il promo della Ruota,  




26
novembre

ANTEPRIMA DM : ARRIVA THE SINGING BEE SU RAIUNO

The Singing Bee @ Davide Maggio .it

Italia1 propone a dicembre la versione italiana di Don’t Forget the Lyrics con Amadeus?

Da Raiuno sembra stia prontamente arrivando una risposta con un programma molto molto simile.

Si chiama The Singing Bee e l’emittente di Viale Mazzini pare abbia chiamato a condurre lo stesso personaggio che quest’estate ha dato filo da torcere con le sue “Reazioni a Catena” proprio all’ex deejay ravennate e al suo 1 Contro 100. Parliamo di Enzo Ghinazzi in arte Pupo.

L’esordio negli States di The Singing Bee, originariamente programmato per la stagione 2007-2008 con 6 puntate sulla NBC, è stato repentinamente anticipato all’estate dello stesso anno proprio per consentire una competizione diretta con Don’t Forget the Lyrics iniziato nello stesso periodo su FOX.

Si viene, dunque, a realizzare in Italia la stessa situazione creatasi oltreoceano ma con dei distinguo.

Mentre The Singing Bee dovrebbe andare in onda con una serie di puntate in prime time, l’esperienza targata Mediaset dovrebbe limitarsi ad una sola puntata speciale durante le prossime festività natalizie (dicembre).

Il meccanismo dei due game show è decisamente simile. Obiettivo del gioco è quello di indovinare il testo delle canzoni suonate dalla band presente in studio per portare a casa il montepremi in palio.

Vi consiglio di visitare questa pagina per conoscere la struttura di The Singing Bee, tenendo comunque ben presente che la versione italiana potrebbe vedere delle modifiche, com’è naturale che sia.

Vorrei solo soffermarmi su una caratteristica della prima edizione del programma che vedeva una selezione diretta dei concorrenti che il conduttore faceva in apertura di programma tra il pubblico presente in studio chiamato a cantare le canzoni suonate dalla band.

Attualmente i concorrenti sono selezionati precedentemente e il gioco ha visto numerose “variazioni sul tema”.

Vi lascio con il video della prima puntata della prima stagione di The Singing Bee in cui potrete ammirare la selezione live dei concorrenti e la prima manche.

Come segnala Dado83, attore in erba e fedele lettore, il programma si chiamerà Chi Fermerà la Musica e, sempre per la serie “mica pizza e fichi”, quest’oggi Endemol Italia, sul suo sito, fa “nomi e cognomi”. Leggete qui

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24
novembre

FERMATE IL RITORNO DELLA RUOTA DELLA FORTUNA

La Ruota della Fortuna (Enrico Papi e Victoria Silvstedt) @ Davide Maggio .it

Mediaset mi sta piacevolmente stupendo per quella che ho definito una programmazione Amarcord che vede tra dicembre e gennaio non solo il ritorno di alcuni programmi che hanno caratterizzato le emittenti di Cologno negli anni passati ma anche (e soprattutto) il ritorno ad un vecchio modo di fare tv che riporta alla fertilità i CPTV del Biscione.

Ma questa mossa proprio non me l’aspettavo.

La Ruota della Fortuna torna a dicembre con la conduzione di Enrico Papi e Victoria Silvstedt nell’access prime time di Italia1 (sostituirà per pochi mesi Prendere o Lasciare).

Questo non è un ritorno, è una condanna a morte.

Stante l’inopportunità del ritorno sulla rete giovane del gruppo, la conduzione di Papi e ancor di più la collocazione in palinsesto trasformeranno quello che doveva essere un gradito e attesissimo ritorno in una morte definitiva. 

A prescindere dalla poca dimestichezza che Papi ha con i ”ritorni” (ricordate Il Gioco dei 9?!?), che senso ha riportare uno dei preserali storici dell’ammiraglia nell’access prime time di Italia1 che, come sappiamo, non può, per le ragioni che abbiamo avuto modo di analizzare in più di un’occasione, superare determinati ascolti (decisamente bassi, 7-8%) per evitare chiusure repentine per… eccesso di ascolti?

Questo significa che La Ruota, che un tempo superava quota 7 milioni di telespettatori, dovrà accontentarsi delle briciole e dovrà necessariamente essere un quiz show di nicchia per evitare di fare la fine di quasi tutti gli access di Italia1.

Un ritorno che assume le sembianze di una ”bestemmia mediatica” e si configura come una “sberla catodica” nei confronti del caro vecchio Mike al quale viene usurpato il “trono” da una coppia che anzichè riportare lo show ai vecchi sfarzi lo condurrà inesorabilmente al declino definitivo.

Piersilvio pensaci Tu.

[Non perdete la prossima puntata de La Grande Avventura con la prima puntata de La (vera) Ruota della Fortuna]





24
novembre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : SILVIO BERLUSCONI VS MICHELE SANTORO

Michele Santoro VS Silvio Berlusconi @ Davide Maggio .it

Che Santoro sia spesso andato ben oltre i limiti che dovrebbero esser propri di un tele-giornalista, è cosa risaputa.

Che lo stesso Santoro abbia fatto dell’antiberlusconismo il proprio cavallo di battaglia, è cosa altrettanto risaputa.

Ma che Michele Santoro e Silvio Berlusconi si siano scontrati in una diretta tv è stato un unicum, probabilmente dimenticato dai più.

E’ accaduto il 17 marzo del 2001 durante un’accesa puntata de Il Raggio Verde che aveva ad oggetto gli eccessi della satira in tv e si proponeva di analizzare il caso “Satyricon“.

Nel bel mezzo della puntata, Antonio Di Pietro ha chiesto (indirettamente) al candidato premier del Polo di fare chiarezza sull’origine della sua ricchezza.

Fu così che alle 22, arrivò la chiamata di Silvio Berlusconi che rompeva, in qualche modo e temporaneamente, un vincolo grazie al quale i candidati della Casa delle Libertà non presenziavano in programmi della tv pubblica perchè ritenute “trasmissioni trabocchetto”.

Eravamo in campagna elettorale ed accadde questo…


10
novembre

VENTI DI STRISCIA : UNA QUESTIONE PRIVATA

Striscia la Notizia (20 anni) @ Davide Maggio .it

Antonio Ricci non vuole festeggiare. O quanto meno ha deciso di non farlo insieme agli affezionati telespettatori che negli anni hanno decretato il successo di Striscia La Notizia.

Se, infatti, ho approvato in toto la scelta del patron del telegiornale più irriverente della nostra tv di rinunciare (intelligentemente) agli speciali in prima serata di Striscia, mi sarei aspettato i dovuti festeggiamenti in quella che è stata annunciata come una puntata-evento ma che in realtà si è rivelata una normalissima puntata di Striscia la Notizia.

Sto ancora cercando di capire il senso (televisivamente parlando) di questo trasferimento dagli studi di Palazzo dei Cigni per approdare alla Triennale di Milano e, ancor di più, la necessità di un così massiccio “bombardamento mediatico” sui ”Vent’anni di Striscia”.

Sarebbe stato comprensibile se il tutto avesse portato almeno ad una “puntata straordinaria” in cui ripercorrere i momenti salienti di un’avventura durata quattro lustri ma così non è stato.

L’aver messo in piedi quella che sarà senz’altro una bellissima mostra ha fatto assumere a un evento eccezionale le sembianze di una cerimonia privata, di una grande cerimonia privata, alla quale è stato consentito l’ingresso delle telecamere soltanto per mostrare al comune telespettatore i preparativi di un grande evento riservato a pochi.

Tutto questo in una puntata qualunque, quella di ieri venerdi 9 novembre.  

Ritengo che la condivisione col pubblico di una celebrazione come quella dei 20 anni del programma televisivo più seguito degli ultimi tempi non possa essere una scelta ma piuttosto un dovere nei confronti degli oltre 7 milioni di persone che ogni sera si sintonizzano alle 20.30 su Canale5. 

Ma evidentemente c’è chi la pensa diversamente da me. E allora facciamo anche noi i nostri festeggiamenti privati… con i primi minuti della primissima puntata di Striscia la Notizia.

Era il 7 novembre del 1988

[Grazie a Dario89 per il video]





8
novembre

L’ISOLA DEI FIGLI DI PUTTANA

L’Isola dei Famosi @ Davide Maggio .it

Un’altra puntata della quinta edizione dell’Isola dei Famosi se n’è andata.

Riassumere quanto sta accadendo nel neonato albergo hondureno di RaiDue è impresa ardua ma tra concorrenti quasi famosi, altri assolutamente sconosciuti e soltanto un paio di veri VIP che tengono alto quanto meno il titolo del programma poichè il resto è fisso “alle 6 e mezza” (solo chi ha guardato la puntata può comprendere la sottigliezza) Simona Ventura prosegue e riesce a tener banco con la sua ennesima avventura isolana.

E lo fa riuscendosi a districare tra tutti gli imprevisti che possono accadere durante una diretta, a maggior ragione se la diretta è quella di un reality show ambientato in un Honduras devastato dal maltempo.

Ma l’inconveniente, questa volta, è accaduto direttamente nello Studio 76 degli East End Studio a Milano intorno alle 23.50 quando un non meglio identificato Nunzio le ha rimproverato, in diretta, di averLe dato del “figlio di puttana“.

La Mona nazionale, infatti, in un puntata in cui non è andata troppo per il sottile e ha fatto venir fuori in toto la sua indole verace (sua caratteristica che più mi piace, tra l’altro), parlando con l’appena rientrata Karen Picozzi durante l’”uno contro tutti” nel quale quest’ultima ha cercato di scrollarsi di dosso l’inscrollabile etichetta di “ragazza facile” ha avuto modo di toccare l’annosa questione dell’ex fidanzato sbucato dal nulla che ha rilasciato imbarazzanti dichiarazioni al settimanale diretto da Alfonso Signorini, Chi.

E Simona, in maniera apprezzabile a dire la verità, si è spesa nel difendere una Karen massacrata dal circo mediatico per i suoi atteggiamenti non proprio ecclesiastici nei confronti dell’aitante collega isolano.

Tra un parola e l’altra, la padrona di casa ha detto questo…

Proprio “grazie” a questa parole, tra ritiri per tette al silicone in pericolo per “giustizia divina” (cit. Miriana Trevisan nei confronti dell’ “amata” collega), un Malgioglio rinaufragato, una Fusco rincasata e palpeggiata dagli isolani in studio… è arrivata la fatidica telefonata col conseguente botta e risposta.

Eccola…

Guarda i video e vota il sondaggio :


7
novembre

LA PESSIMA INVOLUZIONE DEI CASTING TV

Casting @ Davide Maggio .it

Un tempo poter sperare di partecipare ad un programma tv era cosa comune.

Ma l’approccio del “castingando” era assolutamente differente. C’era la consapevolezza di dover avere una bella presenza e una buona dose di… spettacolarità.

La seconda aveva una rilevanza sicuramente maggiore rispetto alla prima che non era intesa nella sua accezione più ”tronistica” ma in quella più generale e decisamente più idonea di persona gradevole.

Chi si occupava di casting aveva ben presente che ad essere “in analisi” erano personaggi che, seppur per poco, dovevano contribuire alla riuscita di un programma televisivo con la conseguenza che anche l’approccio ai provini era senz’altro differente.

Il casting era visto, dai più, come una possibiltà per realizzare, nel breve termine, un piccolo sogno, quello di guadagnare un piccolo momento di popolarità sperando tra l’altro di poter arrotondare il proprio stipendio con l’eventuale vincita che il programma avrebbe potuto regalare.

Ci si imbatteva spesso e volentieri, per questo motivo, in personaggi singolari che diventavano parte integrante del programma e contribuivano al suo successo.

Adesso le cose sono cambiate : i casting sono diventati un’esclusiva per pochi eletti, anzi per pochi eletti particolarmente eruditi.

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30
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (6^ PUNTATA) : STAGIONE 87/88, I DEBUTTI DI BAUDO E BONACCORTI

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Riprendiamo la Grande Avventura proseguendo il nostro cammino con la Stagione 1987/1988.

La stagione oggetto di questa puntata oltre a rappresentare l’anno in cui si metteranno in moto i ”protagonisti del grande esodo” (cfr. puntata precedente) vuol essere anche l’anno della rivincita.

A causa il debutto dell’Auditel e dei primi risultati non proprio esaltanti, viene studiato un nuovo piano d’azione.

Canale5 non confermerà nemmeno uno dei programmi che l’avevano portata al successo nelle stagioni precedenti.

Una delle prime scelte creò anche notevoli turbolenze e malumori all’interno dell’azienda. 

A scatenare le ire di alcuni pilastri di Fininvest fu la nomina di Pippo Baudo a direttore artistico dalla quale presero subito le distanze Mike Bongiorno, Ricci e Corrado che non gradivano l’ingerenza del presentatore di Militello all’interno dei loro programmi.

Fu per questo che Silvio Berlusconi riconobbe ai personaggi in questione piena autonomia.

Mike ottenne due cose in più : la vicepresidenza di Fininvest (in realtà più immaginaria che reale) e un notevole investimento per il suo giovedi sera.

Fu in questa stagione che debuttò il quiz più costoso della storia della nostra tv. Un quiz che incrementerà ancora di più la “dose” di spettacolo e si avvarrà di un titolo che rimarcherà in maniera forte l’appartenenza di Mike a Canale5, la SUA tv.

Fu su questi presupposti che il 1° ottobre 1987 fa il suo esordio TeleMike

Per l’occasione vengono utilizzati, per la prima volta in un quiz di Mike, due studi adiacenti : il 6 e il 7 di Cologno Monzese, divisi da una parete elettronica che ricompariva quando gli studi dovevano essere divisi per altri programmi.

Per Voi la sigla di TeleMike e i primi minuti della primissima puntata.

Per guardare il video, leggere il resto del post e scoprire le altre videochicche