Paolo Bonolis



6
marzo

Un Sanremo all’ aMATRIXciana

Pippo Baudo e Paolo Bonolis @ Davide Maggio .it

Matrix @ Davide Maggio .it

Quanta ipocrisia!

Questo è ciò che ho pensato dall’inizio alla fine dell’ultima puntata di Matrix andata in onda ieri, lunedi 5 marzo 2007.

In linea con le nuove politiche all’aMATRIXciana per portare a casa un pizzico di share in più, un Enrico Mentana alla spasmodica ricerca dello scoop al punto tale da trasformare lentamente il suo programma in una sorta di varietà misto a politica, ha pensato bene di occuparsi del Festival di Sanremo.

Un’edizione, l’ultima, ricca di polemiche, a mio avviso assolutamente fuori luogo, che ha visto un Pippo Baudo solo contro tutti.

Tra questi “tutti” c’era anche Paolo Bonolis che, nella trasmissione dell’ex direttore del TG5, ha colto l’occasione per poter replicare alle “accuse” di Pippo Baudo.

Prima di procedere, facciamo un riassunto delle travagliate vicende del Festival di Sanremo così come ricostruite da Matrix.

Bene! Andiamo per gradi.

La polemica è, ai miei occhi, riconducibile a tre punti fondamentali :

  • i compensi

  • l’annuncio del cambio di conduzione per il prossimo anno

  • la politicizzazione del Festival

Tra queste, la seconda è di sicuro LA polemica vera e propria che ha infiammato e, soprattutto, rovinato l’atmosfera festivaliera che dovrebbe regnare nella città dei fiori alla fine di febbraio.

La polemica sui compensi è stata ed è assolutamente giustificata. Non tanto per il compenso di Baudo ma per il cachet della Hunziker che per presenziare sul palco dell’Ariston ha portato a casa la modica cifra di un milione di Euro.

Certo, sono cifre che fanno discutere a prescindere da qualunque considerazione però è opportuno contestualizzarle per poter capire i motivi di retribuzioni così alte. Il Festival di Sanremo, come ben saprete, non è di sicuro una manifestazione qualunque. Alla base c’è un lavoro straordinario che inizia mesi prima della messa in onda (che, per questo, va pagato) che consente di raggiungere i risultati noti a tutti e, ancor di più, di raccogliere introiti pubblicitari che non sono minimamente paragonabili a quelli della normale programmazione (pensate che nella giornata di martedi, nel primo stacco pubblicitario, uno spot di 30′ è costato agli investitori 190 mila Euro).

Proprio per quanto scritto, è scandaloso innanzitutto che la Hunziker abbia preso un compenso superiore (non di poco) a quello di Baudo (700 mila euro) ma, ancor di più, è stato scandaloso l’aver fatto scoppiare la questione durante il Festival di Sanremo come se chi di dovere fosse all’oscuro delle disposizioni legislative in materia che prevedono un tetto massimo di 272 mila Euro per i compensi dei lavoratori di società pubbliche non quotate (come la Rai). Ho trovato ancora più fuori luogo l’intervento del Presidente del Consiglio in presenza di un apposito decreto che sbloccava i limitati compensi dei quali ho parlato poche righe fa.   

Polemiche destinate a svanire nel nulla ma Mentana ha pensato bene (rectius : male) di chiedere a Bonolis un parere relativamente anche a questa questione.

Questione sulla quale Bonolis farebbe meglio a tacere. Cosa che, infatti, ha fatto alla domanda di Mentana che gli chiedeva quale fosse stato il Suo compenso!

Le cifre ufficiali del contratto di Bonolis, infatti, sono tuttora ignote perchè il contratto è stato secretato. Ma, cari i miei lettori, si mormora che il caro Paolino abbia incassato la cifra record di 5 milioni di Euro (con i quali Bonolis avrebbe però dovuto pagare anche gli artisti internazionali). Naturalmente Bonolis non ha nemmeno lontanamente pensato di dichiarare ad Enrico Mentana il Suo cachet milionario mantenendo quell’aria da… Claudia Koll post-conversione sulla quale ritornerò dopo.

La questione è poi approdata al fulcro della polemica : le dichiarazioni di Fabrizio Del Noce secondo le quali ci sarebbe un cambio della guardia per il Festival del prossimo anno.

Non credo sia così difficile ammettere che, in questo caso, ci siamo trovati di fronte ad una caduta di stile bella e buona del direttore di RaiUno che anzichè elogiare l’attuale conduttore del Festival per gli ottimi risultati raggiunti (definita da molti “la Pasqua di Sanremo” ovvero la resurrezione) ha preferito parlare della conduzione del prossimo anno bocciando implicitamente il lavoro della squadra della 57° edizione ancora al lavoro! Una bocciatura che non avrebbe motivo d’esistere e che ha creato, inevitabilmente, un mare di polemiche oltre che una situazione di malcontento e nervosismo generale.

La reazione di Baudo è stata la più naturale possibile. Chi avrebbe accettato di buon grado “una punizione per NON aver commesso il fatto“?

Ed e’ altrettanto chiaro che, di qualunque presentatore si fosse parlato, Baudo avrebbe avuto una reazione identica.

Nel caso specifico, ad aggravare la situazione, c’erano in più le ormai note vicende di Bonolis che dopo gli innumerevoli insuccessi collezionati negli ultimi due anni non ha di sicuro le carte in regole per essere “promosso” alla conduzione della kermesse canora. Ma si sa, Fabrizio Del Noce ha una particolare ammirazione per Paolo Bonolis e quest’ultimo ha un eccellente agente, Lucio Presta, che l’ha trasformato in una vera e propria miniera d’oro.

Le parole di Baudo, esternate in sala stampa, sono semplicemente lo specchio della realtà : la pura e sacrosanta verità.

Per questi motivi, fossi stato in Bonolis, avrei evitato di replicare a delle accuse che accuse non sono. Ed invece eccolo pronto a sedersi sulla poltrona di Mentana come profeta della correttezza e della buona televisione, portatore sano di idee vincenti e di doti innate idonee a trasformare in oro tutto ciò che tocca. Peccato che il caro Bonolis non ne metta a segna una da almeno un paio d’anni!

Sul terzo punto inutile commentare. Nonostante abbia trovato persino io poco “azzeccata” la scelta di portare sul palco Antonio Cornacchione c’è da dire che da qui a farne una polemica ce ne passa. E ce ne passa parecchio!

Se al posto di Cornacchione, però, ci fosse stato un Crozza qualunque, scommetto che ad eventuali polemiche si sarebbe replicando parlando di… satira!

Che si pensi alle cose più serie, come ha detto lo stesso Baudo!

The Show Must Go On… 




3
marzo

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : TELEFONATA CULT A “TIRA E MOLLA”

Come ogni sabato, ci dedichiamo a cose un po’ più frivole con i “Momenti da (Non) Dimenticare” della TV italiana.

Oggi rivediamo una delle telefonate più “originali” mai arrivate in un quiz televisivo.

Era il 1998 e a Paolo Bonolis nel suo “Tira e Molla“, all’epoca il preserale di Canale5, accadde questo…


9
gennaio

LE “NOVITA’” DI CANALE 5 PER LA PRIMAVERA

Canale 5 Primavera 2007 @ Davide Maggio .it

Ieri mi sono dedicato a scoprire quale programma avrebbe sostituito Conversando e ci siamo riusciti.

Per questo stesso motivo ho tralasciato l’approfondimento delle ulteriori novità relative al palinsesto primaverile di Canale 5 che è stato presentato l’8 gennaio a Roma dal direttore di rete, Donelli.

Credo urga, a questo punto, renderVi partecipi delle novità per poi commentarle insieme.

E allora… a partire dai prossimi giorni e per i prossimi mesi, “vedranno la luce” sull’ammiraglia del Biscione

  • 1 speciale benefico di primavera di Laura Pausini realizzato con Mediafriends;

  • 1 solo realityGrande Fratello 7, condotto da Alessia Marcuzzi. Dal 18 gennaio;

  • 5 fiction con media e lunga serialità (tra cui Ris3, Carabinieri6 e il Giudice Mastrangelo);

  • 7 tra miniserie e tv movie (tra cui Maria Montessori, Nino, Piper, Primo Carnera, Provenzano);

  • Maurizio Costanzo Show. Ritorna dall’11 gennaio un classico della televisione italiana. Maggiori dettagli –> qui;

  • La Corrida condotta da Gerry Scotti da sabato 10 marzo (15ma edizione);

  • Bagaglino/E io Pago da sabato 13 gennaio (12ma edizione);

  • Scherzi a Parte da venerdi’ 19 gennaio condotto da Claudio Amendola con Cristina Chiabotto e Valeria Marini (10ma edizione);

  • Amici da domenica 14 (6a edizione);

  • Il Senso della Vita venuto meno l’annunciato raddoppio, andrà in onda in un’unica e nuova collocazione: la seconda serata del sabato;

  • Zelig off, tornerà il martedi in seconda serata;

  • Cultura Moderna approda alla prima serata. Maggiori info –> qui.

  • Game Show Marathon, da metà primavera in prima serata.

Maurizio Costanzo @ Davide Maggio .itSarebbe opportuno fare alcune considerazioni in merito alle scelte che hanno “toccato” Il Senso della Vita” favorendo l’onnipresente Maurizio Costanzo che sta portando a casa anch’egli, ultimamente, un flop dopo l’altro. L’idea di riportare sugli schermi il Maurizio Costanzo Show è sintomatico di una situazione non proprio favorevole che ha colpito il “boss” della tv italiana che ultimamente, per dirla in gergo, non ne ha azzeccata una. A partire da Tutte le Mattine, passando per Buon Pomeriggio e finendo con Conversando, il geniale anchorman non ha saputo far discutere di sè se non per gli ascolti deludenti. Situazione alla quale porre rimedio. Subito! Mica il più prestigioso presentatore italiano può esser vittima di programmini come quelli appena citati. E così, oltre all’aver, a mio avviso, “oscurato” i mezzi flop realizzati da Costanzo, la rete è corsa ai ripari e l’ha fatto punendo Paolo Bonolis reo d’aver incassato ascolti deludenti con tutti i programmi realizzati dal ritorno in Mediaset sino ad oggi.

Sia chiaro, Paolo Bonolis è, per quanto mi riguarda, un conduttore sopravvalutato che si è trovato al posto giusto nel momento giusto e ha potuto vivere di rendita “portando a casa” un contratto da record siglato con Mediaset che non poteva non portare dalla propria “parte” l’unico presentatore riuscito a battere il programma record d’ascolti Striscia la Notizia.

Paolo Bonolis @ Davide Maggio .itCiò che, però, non riesce a scendermi giù è il “Due Pesi e Due Misure” ai quali sono soggetti da una parte Maurizio Costanzo e dall’altra… tutti gli altri!

Nonostante Il Senso della Vita sia a mio giudizio sopravvalutato e abbisogni di alcune modifiche (in primis, più spettacolarità) per raggiungere una posizione considerevole nel proprio “settore di riferimento” (la seconda serata), ritengo, in questo caso, immotivato lo spostamento della trasmissione dal giovedi sera al sabato e, soprattutto, l’intervenuta penalizzazione che ha fatto svanire nel nulla l’annunciato raddoppio previsto, tra l’altro, già dalla scorsa estate.

Non mi si venga a parlare di accordi presi col conduttore (Bonolis) e di decisioni prese dallo stesso Costanzo.

Qui parlano i fatti.

Bonolis è stato “punito” per il Fattore C(ilecca), goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di insuccessi e Costanzo ha evitato di rimetterci la faccia in toto continuando i Suoi programmi raccapriccianti degli ultimi anni cercando di tornare agli albori.

Questo è quanto! Ma non è finita qui…

Leggendo il palinsesto dell’ammiraglia di Casa Mediaset balza agli occhi un’altra triste realtà.

Canale5 ha deciso di non proporre ai telespettatori NESSUNA NOVITA’. Non ci sarà nessun nuovo programma ad allietare il pubblico e questo, probabilmente, perchè si è rimasti parecchio scottati dagli insuccessi che le “nuove proposte” lanciate lo scorso autunno (a partire da Reality Circus e arrivando a Fattore C) hanno riscosso.

Scelta discutibilissima ma, forse, comprensibile.

E’ agghiacciante, però, che programmi come La Corrida possano arrivare alla quindicesima edizione.

L’unica novità è rappresentata dal format Grundy “Game show Marathon” che prenderà il via a metà primavera in prima serata. Si tratta di un gioco che recupererà quiz che hanno fatto la storia della tv come “Ok il prezzo e’ giusto”.

E’ il caso di soffermarsi un po’ : analizziamo un attimo questa strana novità.

Torniamo indietro di qualche settimana.

Vi ricordate quando si è parlato, in queste pagine, dei numerosissimi quiz che Amadeus stava testando per rinvigorire il bistrattato preserale?

Si era giunti ad una agognata conclusione : Amadeus sarebbe tornato in video con uno degli 8 quiz show testati al termine di Chi Vuol Essere Milionario. Quindi, in primavera.

Mi viene un dubbio.

Non è che, per caso, non si vuol toccare lo stabile quiz show di Gerry Scotti che è riuscito, finalmente, a risollevare le sorti del preserale di Canale 5 e questo “Game Show Marathon” rappresenti un nuovo esperimento per Amadeus che approderebbe alla prima serata?

Che sia uno dei quiz show top secret testati all’estero dal migrato ereditiero?





8
novembre

LE NUOVE FRONTIERE DEL PRESERALE DI CANALE5

Amadeus @ Davide Maggio .itGerry Scotti @ Davide Maggio .itPaolo Bonolis @ Davide Maggio .it

Ammettiamolo, suvvia!

Le vicende e le sorti di Formula Segreta e di Fattore C hanno animato le pagine di questo blog tanto da farlo diventare punto di riferimento per anticipazioni e curiosità relative alla preziosissima fascia preserale di Canale5, foriera di ingenti introiti pubblicitari. 

Le notizie e le anteprime fornite nelle scorse settimane, ben prima di qualsivoglia testata e di qualunque altro blog, iniziano a trovare conferme!

Prima di passare alle novità, però, riassumiamo sinteticamente ciò che è successo al travagliato preserale dell’ammiraglia di casa Mediaset, dal debutto della nuova stagione televisiva (4 settembre) ad oggi.

  1.  
    1. Amadeus prende il posto di Gerry Scotti e Passaparola viene sostituito da un programma che originariamente doveva chiamarsi “A Tutti i Costi” ma che nella notte tra il 24 e il 25 agosto è diventato “Formula Segreta”;
    2. Si parte il 4 settembre e gli ascolti risultano deludenti. Non si va oltre il 14% di share;
    3. Questo blog annuncia che si prospettava una sonora chiusura per il preserale di Amadeus. Fa seguito dopo alcuni giorni Dagospia;
    4. Viene proposta dopo due sole settimane di programmazione una versione riveduta e corretta del quiz show ma il programma non decolla. E’ flop;
    5. Dopo una settimana di prova, il programma viene definitivamente soppresso e lascia il posto ad un altro mezzo flop della nuova stagione televisiva del biscione : Fattore C;
    6. Questo blog annuncia che si sarebbe trattato di una sostituzione temporanea. Nessuno, però, conferma;
    7. Si deve aspettare il 12 ottobre per una conferma del diretto interessato (Paolo Bonolis) che dalle pagine del settimanale Anna rivela che il Suo programma era stato programmato per un mese e che era, dunque, agli sgoccioli;
    8. Nel frattempo davidemaggio.it aveva già annunciato, primo tra tutti, il 2 ottobre, che era in preparazione un nuovo preserale che avrebbe probabilmente segnato il ritorno di Amadeus e la conseguente chiusura di Fattore C;
    9. Dagospia riprende la mia notizia;
    10. Si susseguono da quel momento una miriade di notizie/agenzie che parlano di un possibile ritorno di Gerry Scotti;
    11. Questo blog, invece, sostiene che a ritornare sarà proprio Amadeus come avevamo sostenuto sin dal 2 ottobre;
    12. La conferma arriva dallo stesso Amadeus che, intervistato da Maurizio Costanzo nella puntata di Conversando dell’8 ottobre, annuncia il Suo ritorno dopo Natale;

Detto questo, facciamo luce su ciò che dovrebbe accadere nei prossimi giorni a conferma di quanto avevo annunciato già tanto tempo fa.

  • LE NOVITA’

Partiamo da quello che dovrebbe essere un dato di fatto : 

il 4 dicembre Fattore C chiuderà i battenti.

Un nuovo preserale, dunque, dovrà prendere il posto del quiz show di Bonolis.

In effetti Mediaset sta testando 6/7 format per la fascia pre-tg. Alcuni dei quali addirittura all’estero (Olanda)!

Due di questi, Il Socio (format giapponese adattato in Italia da Fatma Ruffini) e 8 x 8 (tristissima riesumazione di un vecchio gioco nientepopodimenoche di OK il Prezzo è giusto!) sono stati già provati nelle scorse settimane presso gli studi Mediaset di Cologno Monzese.

Nemmeno a dirlo, il conduttore è Amadeus.

C’è, però, qualcosa che non quadra. Se Fattore C viene chiuso i primi di dicembre e Amadeus ha chiaramente affermato che il Suo ritorno in video avverrà dopo Natale, cosa succede in queste tre settimane dicembrine?

Ecco che si spiegano le notizie trapelate che annunciavano il ritorno di Gerry Scotti! A riempire questi 21 giorni dovrebbe esserci proprio Chi Vuol Essere Milionario che torna dal 4/5 dicembre e, come di consueto, intervalla il preserale della più importante tv commerciale italiana. [Se per il preserale di Amadeus fosse "filato tutto liscio", in realtà avrebbe ugualmente lasciato temporaneamente il posto (come, del resto, accadeva con PassaParola) a Chi Vuol Essere Milionario secondo le normali "tabelle di marcia" di Canale5 (orientativamente intorno a Gennaio)].

Dopo la parentesi Scottiana, Amadeus dovrebbe infine riappropriarsi del Suo preserale con la speranza che, almeno questa volta, si possa assistere a qualcosa di realmente accattivante e divertente (cosa che in realtà non sembrerebbe possibile se la scelta di Mediaset dovesse cadere su uno dei due format sino ad ora testati in Italia).

PER DOVERE DI CRONACA…

C’è da dire che si vociferava (fonte Il Giornale) che tra questi format in fase di test ce ne fosse uno (Uno contro 100, questo il titolo) che non vedrebbe Amadeus ma bensì Gerry Scotti alla conduzione del programma.

Ipotesi, quella della conduzione di Gerry Scotti, che a mio avviso è da scartare!


12
ottobre

FATTORE C AGLI SGOCCIOLI

Paolo Bonolis @ Davide Maggio .itPer la serie “su questo blog non stiamo mica a pelare le patate“, sono felice di fornirVi ulteriori conferme su quanto ho avuto modo di anticipare

QUI

QUI e

QUI

In un’intervista “apparsa” nel numero di Anna in edicola e riportata da Cesare Lanza sul Suo sito, alla domanda

“Fattore C” è ispirato al fattore… “fortuna” di Romano Prodi. Adesso che il governo va così così e il suo programma pure, chi chiuderà prima, secondo lei?

Paolo Bonolis risponde così :

«La mia trasmissione era programmata per un mese, per riempire il vuoto di Amadeus: quindi è già agli sgoccioli. Dunque, per stare alla sua domanda, chiudo prima io. Ma guardi che chiusa una trasmissione se ne fa un’altra. E, comunque, bisognerebbe che  fermassimo tutti un momento a ragionare. Siamo diventati tutti deficienti» .

CURIOSITA’

Le talpe di questo blog dicheno che la società che produrrà il nuovo preserale di Amadeus non sia la stessa che ha prodotto Formula Segreta, la Triangle Production di Silvio Testi (marito della Cuccarini).





11
ottobre

LA PUPA, IL SECCHIONE E L’INGIUSTIZIA!

Dicheno” che…

…la prossima edizione de La Pupa e il Secchione si sposti da Italia1 a Canale5. “E si sussurra che il cambiamento dovrebbe interessare anche lo sfigato Paolino Bonolis, candidato alla conduzione (ora nelle manine di Papi-Panicucci). Dopo i continui flop, Mediaset aveva cogitato di spedire Bonolis alla guida della “Corrida” ma la vedova di Corrado si sarebbe opposta” [fonte : Dagospia]

Ora… Il passaggio dalla seconda rete di casa Mediaset alla Sua ammiraglia diciamo che, per una TV commerciale, è più che comprensibile oltre che giustificato.

Ma la sostituzione dei conduttori NO, non solo è palesemente ingiusta ma è anche, e soprattutto, fuori luogo.

Come dire :

1. “Ok, Bonolis quest’anno ci sta riservando un flop dopo l’altro… diamogli una promozione. Facciamogli esplorare tutto il palinsesto della rete così, alla fine, una collocazione ottimale gliela si troverà”

oppure

2. “Beh, la Panicucci e Papi hanno fatto il botto quest’anno. Non ce l’aspettavamo nemmeno noi. Premiamoli… togliamo loro la conduzione de La Pupa e il Secchione e diamola allo strapagato conduttore de noantri per farlo tornare ai vecchi splendori”.

Quale sia la frase che meglio s’adatta all’ “occasione”, lascio a Voi stabilirlo ma non potevo non manifestare il mio disappunto nell’aver appreso questa notizia che, ancora una volta, esplicita le dure leggi dello starsystem.

Questo blog è sin d’ora contrario ad un’eventuale scelta in tal senso.

La Panicucci e Papi son stati bravi a “portare a casa” ottimi risultati, per giunta in tempi non facili per i reality show, e se proprio si dovesse assegnare un premio per i successi riscossi dal programma di cui parliamo, questo dovrebbe andare senza ombra di dubbio proprio agli attuali “padroni di casa”!


9
ottobre

LA BANCA DI CANALE5 CAMBIA TESTIMONE?

Amadeus @ Davide Maggio .itTranquilli, non ci stiamo per occupare di Ennio Doris e di Banca Mediolanum.

Lui sta bene dove sta!

Viene chiamata “la banca“, in gergo televisivo, la fascia preserale che, mai come quest’anno, è stata al centro delle attenzioni del pubblico e dei responsabili del palinsesto dell’ammiraglia di casa Mediaset.

Alcuni giorni fa avevo “annunciato” (come ha detto il caro Roberto D’Agostino nel Suo Dagospia, riportando la mia notizia) che era nell’aria un progetto per un nuovo preseraleIl Socio.

Bene!

A quanto pare, iniziano ad arrivare le prime conferme e le mie previsioni sulla conduzione sembrano fondati.

Ieri, a Conversando, Amadeus ha annunciato il Suo ritorno a metà dicembre nella fascia preserale.

Ovviamente non fate troppo affidamento sul titolo che può esser cambiato in qualunque momento (cfr. Formula Segreta che sino a pochi giorni prima della messa in onda doveva chiamarsi “A Tutti i Costi”).

L’appuntamento per la puntata numero 0 è, come annunciato, prevista per lunedi prossimo, 16 ottobre!  

NEL FRATTEMPO

Dopo gli ascolti non esaltanti delle prime due settimane di ”Fattore C”, al di sotto della media di rete e nettamente inferiori rispetto a quelli registrati dall’”Eredità” su Raiuno, Mediaset, per cercare di risollevare le sorti del programma, ha deciso di dividerlo, da questa sera, in tre parti, scorporando, così, i break pubblicitari dal conteggio totale degli ascolti.

[Fonte : DagoSpia.com]


29
settembre

LA SOAP OPERA DEI PALINSESTI IMPAZZITI

Non ho mai scritto un post che si limitasse a riportare pedissequamente gli scritti di qualche altro autore.

Avete presente, però, quando, leggendo un giornale, un blog o qualsiasi altra fonte di notizie condividi un articolo al punto tale da dire a Te stesso : “Ecco. Esattamente ciò che avrei scritto io“?

Aldo Grasso @ Davide Maggio .itUna sensazione grazie alla quale Ti sembra che ciò che stai leggendo sia la materializzazione dei Tuoi pensieri!

Bene! A me è capitato con l’articolo di Aldo Grasso (nella foto) che sto per riportarVi, pubblicato ieri sul Corriere della Sera.

Lungi da me il paragonare i semplici scritti di questo blog ad una penna elegante qual è quella del noto critico televisivo! Ci mancherebbe altro!

Parlo, fondamentalmente, dei contenuti, non della forma e non Vi nascondo che l’aver trovato, nell’articolo di Grasso, delle affinità di interpretazioni e di vedute con quanto ho scritto alcuni giorni fa e con ciò che penso su questa ”scostumata” questione, mi ha inorgoglito un po’! 

Oggetto di analisi è  l’ormai infinita “soap opera dei palinsesti impazziti”.

Buona Lettura 

Un sinistro scricchiolio sta allarmando i custodi del palazzo televisivo. Da dove proviene? Chi l’ha provocato? Lo scricchiolio è causato dalla follia dei palinsesti. Che ormai oscillano come trottole, mappe impazzite. Da tempo, sui giornali, l’inizio della prima serata di Canale 5 e Raiuno è segnalato alle 21. In realtà, non inizia mai prima delle 21.20.
Perché questo inganno? La seconda serata non esiste più, è slittata a mezzanotte. Gli show finiscono all’ una di notte, con buona pace di chi la mattina deve alzarsi. Un telefilm di successo come Dr. House viene brutalmente spostato causando la ribellione dei telespettatori; il programma di Bonolis va in prima serata, poi in seconda, poi viene collocato nella fascia preserale; Reality circus dal lunedì passa alla domenica, dalla domenica al mercoledì: una giostra. Le anomalie non finiscono qui, anzi paiono ben più profonde. Joe Petrosino vince ampiamente la serata di domenica 24 settembre con quasi sei milioni di spettatori, favorito dal clamoroso flop del reality di Canale 5 (3.104.000 spettatori, 16,38% di share, 5/6 punti sotto gli obiettivi della rete). Lunedì 25 Petrosino perde duecentomila spettatori e quasi il 5% di share, andando contro una logica sempre rispettata: ovvero che la seconda puntata di una fiction di successo va meglio della prima, per l’effetto valanga e per l’effetto persistenza, degli spettatori che hanno visto la prima. Ma qui entra in gioco la contro- programmazione de L’Onore e il rispetto, coi suoi 5.656.000 spettatori (22%), già accumulati nelle 4 puntate precedenti. Altri flop da palinsesto. Le quattro serate di Miss Italia, a dimostrazione di come ormai la manifestazione non sia più vissuta come evento. O l’inatteso insuccesso di Luca Barbareschi: Giorni da Leone 2, il seguito di una fiction in onda nel 2002. Allora fece il 20% di share, ma il seguito non funziona. La prima puntata (5 settembre) ha uno share di appena il 12,16 per cento, ridicolo per Raiuno. Tanto che si decide di sfilarla subito per sostituirla con una replica di Bartali.

Ma la situazione più clamorosa riguarda Paolo Bonolis. Fattore C, un format così collaudato e sperimentato da sembrare un plagio, floppa clamorosamente in prima serata: domenica 10 settembre supera il 23% di share ma la domenica successiva crolla al 17,61. Spostato nel preserale non fa di meglio, meno del 18% di share.

Programmi dislocati, orari oltraggiati, soppressioni improvvise, sforamenti abituali. Il palinsesto (dal greco palímpsèstos, «raschiato di nuovo», a significare l’originale programmazione trimestrale fatta di tanti fogli sovrapposti) è ormai inattendibile. Rispetto ai corrispettivi francesi (grille) e inglesi (schedule), il termine italiano sottolinea l’incessante lavoro di perfezionamento, ridefinizione, correzione cui è sottoposta la programmazione. Che può essere infatti continuamente rielaborata in rapporto agli obiettivi della rete (proprio come le antiche pergamene venivano continuamente corrette e riutilizzate). Ma la sensazione è che la nostra programmazione venga raschiata ogni giorno, senza sosta, da una mano insensata. Ciò che vediamo sul piccolo schermo corrisponde raramente a ciò che è riportato dalle guide ufficiali.

«Il palinsesto è matematica», sostiene Alba Parietti. Ha ragione. Ma il suo reality sa contare solo fino al 7 (di share). Gli esempi si sprecano, giusto per fornire una sismografia del terremoto in atto. Per Raiuno e Canale 5, come detto, il ritardo è cronico, e francamente anche un po’ ridicolo.

Non va molto meglio sulle altri reti, la litania dello sforamento si ripete. Il telefilm su Raidue e The Oc su Italia 1 iniziano con cinque minuti di ritardo, il film su Retequattro con quindici. Raitre è in orario, e anche La7 non sgarra. Però il programma di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni sfora volentieri. Nel maggio scorso ha ceduto la linea a Gad Lerner solo alle 21.43. Che non l’ha mollata prima delle 24.00. Per la disperazione di Piero Chiambretti, previsto con Markette alle 23.30. Siccome non è un caso isolato, il conduttore ha pensato di ribattezzare il suo programma Uno mattina Markette.
L’altra sera ha bevuto il calice amaro anche Bruno Vespa battuto da Enrico Mentana che aveva in studio Luciano Moggi (Moggi è la variabile impazzita del palinsesto: una volta era chiamato per rispetto adesso per alzare l’audience). Ma Vespa è stato costretto dal film di Raiuno a partire molto tardi. Da cosa dipende questa debolezza intrinseca della tv generalista, questa assurda partita a scacchi che denota mancanza di rispetto nei confronti dello spettatore? Alcuni impazzimenti sono dovuti alle logiche perverse dei palinsesti.

Il ritardo della prima serata è stato «inventato» da Striscia la notizia per fare il pieno d’ascolto. Da questo «male» ne discende un altro ancora più grosso. Per non avere concorrenza in quell’ ora topica, Mediaset è stata costretta a riportare Bonolis all’ovile, a peso d’oro. Ma Bonolis è tornato con tutto il clan di Lucio Presta (Paola Perego, Amadeus, Panicucci) imponendo alcuni programmi rivelatisi poi dei fallimenti (Amadeus è già sparito dal video).

Visto che parliamo di clan, la disarticolazione dei palinsesti dipende anche dal fatto che in troppi ci mettono le mani. Ormai personaggi come Lucio Presta, Bibi Ballandi, Lele Mora, Beppe Caschetto contano più dei direttori di rete. Non a caso a dirigere Raiuno c’è Fabrizio Del Noce, un giornalista che non si era mai occupato di programmazione. A dirigere Canale 5 ci sarà Massimo Donelli (tanti auguri!), la cui unica esperienza tv consiste nell’ aver diretto Sorrisi e canzoni (dove spesso si è lamentato dell’infedeltà dei palinsesti!). Qualcuno imputa la follia della programmazione alla crisi imprevista dei reality (difficoltà che coinvolge persino un campione d’ascolti come L’isola dei famosi) o all’esplosione del satellite, di Sky (è il caso di Lost, laserie di culto, che in onda il lunedì regala share record a Fox). Qualcun altro, più addentro, la spiega con la difficoltà delle reti ammiraglie (specie Canale 5) a raggiungere gli obbiettivi promessi agli investitori pubblicitari; di qui gli spostamenti, le protezioni, i traslochi, le cancellazioni apparentemente inspiegabili. Tutto questo mina due meccanismi su cui si fonda, o si dovrebbe fondare, il patto comunicativo della tv: l’abitudine e la fedeltà. Il pubblico è consuetudinario e affezionato ai programmi preferiti. Perché svilire così il palinsesto? Gli orari dei treni non sono sufficienti per garantire a un Paese una rete efficiente di trasporti, ma senza orario i treni non si muovono, e se si muovono creano solo caos.