Giovanni Falcone



23
maggio

Attentato a Falcone: stasera FalconeeBorsellino, 25 anni fa Scommettiamo Che. Responsabilità mai chiarite

Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci - Scommettiamo Che...

Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci - Scommettiamo Che...

Nessuna interruzione pubblicitaria nel corso di FalconeeBorsellino, la speciale serata condotta da Fabio Fazio, Pif e Roberto Saviano in ricordo dei due magistrati e delle loro scorte che persero la vita per mano della mafia venticinque anni fa. Un’attenzione importante da parte della Rai che con questa orazione civile in diretta da Palermo adempie a pieno al suo ruolo di tv di servizio pubblico. Una Rai che, nonostante le quotidiane difficoltà, si dimostra molto diversa da quella del 23 maggio 1992, quando fu proprio la tv di Stato a rendersi protagonista di un episodio tra i più discutibili di tutta la sua ultrasessantennale storia.




23
maggio

Falcone e Borsellino: su Rai1 la speciale diretta da Palermo condotta da Fazio, Pif e Saviano

Falcone e Borsellino

Falcone e Borsellino. A 25 anni di distanza dagli attentati di Capaci e di via D’Amelio, Rai1 ricorda i giudici che persero la vita in quei tragici eventi assieme alle loro scorte. Quella che la rete ammiraglia del servizio pubblico trasmetterà stasera – 23 maggio - in prima serata (20.30) e in diretta da Palermo sarà una orazione civile in onore del coraggio e dell’integrità morale dei due magistrati siciliani. A condurre lo speciale appuntamento sarà Fabio Fazio con Pif e Roberto Saviano.


23
maggio

INSIEME PER NON DIMENTICARE: LA PROGRAMMAZIONE RAI IN MEMORIA DI FALCONE E BORSELLINO

Insieme per non dimenticare - La programmazione Rai

Il 23 maggio 1992, il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani, persero la vita in un attentato mafioso sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci. 57 giorni dopo, il 19 luglio, in via D’Amelio a Palermo, la mafia tornò a colpire, uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A 22 anni da quei terribili fatti di cronaca che sconvolsero il nostro Paese, la Rai offrirà ai telespettatori una programmazione speciale nella quale verrà ricordata l’importante figura dei due giudici e promossa la cultura della legalità.

Tutte le reti generaliste e digitali offriranno spazi del proprio palinsesto all’importante anniversario, dimostrando particolare sensibilità e attenzione al fenomeno delle mafie e alla loro evoluzione. Una sensibilità mancata, come molti ricorderanno, quella sera di maggio del 1992, quando la tv di Stato decise di non modificare la programmazione di Rai1, e mandare in onda regolarmente la serata finale del varietà Scommettiamo Che…?. Una decisione che provocò le critiche di tantissimi spettatori, e portò ad accese polemiche interne all’azienda. A distanza di 22 anni tanta acqua è passata sotto i ponti, e difficilmente la Rai potrebbe ripetere un errore così clamoroso. A dimostrarlo anche le parole del Presidente della Rai Anna Maria Tarantola, che ha così presentato la speciale programmazione “Insieme per non dimenticare”, in memoria di Falcone e Borsellino:

“Anche quest’anno la Rai è al fianco degli organizzatori e dei partecipanti al viaggio della nave della legalità per ricordare il ventiduesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Lo è soprattutto nell’impegno educativo e formativo di tutte le sue strutture nella convinzione che conoscere le mafie e comprendere davvero quanto costi alla nostra società l ‘illegalità è il primo passo per vincere questa sfida fondamentale per il nostro Paese….La Rai sa di avere un ruolo di rilievo perché ha tra i suoi doveri fondativi quello di divulgare i valori e l’etica coniugando al meglio contenuti e forme. Tutte le strutture (Rai Fiction e Rai Educational in primo luogo) partecipano convinte a questo sforzo con professionalità e qualche volta con coraggio. La nostra attenzione e tensione è costante tutto l’anno, non solo per raccontare i fatti di cronaca ma per analizzare il fenomeno delle mafie, riflettere sugli effetti, approfondirne l’evoluzione. Non ci fermeremo, continueremo ad operare e ad orientare la nostra programmazione per la diffusione di una solida cultura del corretto vivere civile.”

Insieme per non dimenticare – la programmazione di Rai1

Dopo aver trasmesso mercoledì in prima serata Paolo Borsellino- i 57 giorni, il film tv di Alberto Negrin, che racconta la storia dei due mesi che separano la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino, Rai1 offrirà ampi spazio di approfondimento sul tema della legalità e della lotta alle mafie all’interno dei contenitori Uno Mattina e La vita in diretta. Anche il Tg1 ricorderà l’importante anniversario con servizi nelle varie edizioni dei telegiornali e con l’approfondimento di seconda serata con il settimanale Tv7.





22
maggio

GIOVANNI FALCONE: RAI1 RICORDA IL GIUDICE A 21 ANNI DALLA STRAGE DI CAPACI

Massimo Dapporto e Elena Sofia Ricci

Domani ricorrerà il ventunesimo anniversario della morte del Giudice Giovanni Falcone, ucciso per mano della mafia il 23 maggio 1992 in un attentato nel quale persero la vita anche la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Questa sera Rai1 ricorderà la figura del magistrato che fece della lotta alla mafia la sua ragione di vita, proponendo in unico appuntamento Giovanni Falcone, l’uomo che sfidò Cosa Nostra, la fiction con protagonista Massimo Dapporto nel ruolo di Falcone.

La serie diretta da Andrea e Antonio Frazzi, con le musiche di Ennio Morricone, fu trasmessa in prima visione tv sempre da Rai1 il 1° e il 2 ottobre 2006, ottenendo una media di 7.598.000 spettatori e uno share del 28.50%. Nel cast anche Elena Sofia Ricci nella parte di Francesca Morvillo, Emilio Solfrizzi in quelli del Giudice Paolo Borsellino, e Francesco Pannofino nel ruolo del boss Tommaso Buscetta.

Il film si snoda attraverso vent’anni di storia della lotta alla mafia a Palermo. Inizia nel 1980, quando Giovanni Falcone è da pochi mesi giudice istruttore a Palermo, e segue le vicende che condurranno alla sua morte, nel 1992. Dai primi successi nella lotta alla criminalità organizzata, con le scoperte dei legami con i clan mafiosi italo-americani, agli attentati che uccidono a uno a uno colleghi e collaboratori di Falcone, da Basile a Costa, a Chinnici a Cassarà, alla stagione del pool antimafia, iniziata dalle rivelazioni di Tommaso Buscetta e conclusa con le condanne del maxiprocesso.


18
luglio

1367 – LA TELA STRAPPATA: LA CRONACA DIVENTA STORIA NEL DOCUMENTARIO IN RICORDO DI FALCONE E BORSELLINO

1367 - La Tela Strappata

Nel ventesimo anniversario della loro morte, prosegue l’omaggio della Tv di stato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Giovedì 19 luglio alle 18,00 su Rai3, andrà in onda 1367 – La Tela Strappata, il documentario di Giancarlo Licata che, utilizzando esclusivamente i servizi mandati in onda dai telegiornali di allora delle tre reti Rai, ripercorrerà quei giorni e quelle ore.

1367, il numero che da il titolo al documentario, è il totale delle ore che separano la strage dell’autostrada Palermo – Punta Raisi, nella quale morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, e l’attentato di via D’Amelio, dove persero la vita Paolo Borsellino e i poliziotti della sua scorta.

L’opera di Giancarlo Licata, giornalista Rai, attualmente responsabile della redazione del Tgr Mediterraneo, racconta in maniera rigorosa quei  drammatici 57 giorni, mostrando non solo i servizi sulle stragi, ma anche numerosi documenti sulla reazione sociale all’attacco della mafia allo Stato, come la nascita del Comitato dei Lenzuoli e delle associazioni antimafia, la catena umana, la marcia dei sindacati confederali che portò a Palermo oltre 100 mila persone con lo slogan “Italia parte civile”. 





22
maggio

GIOVANNI E PAOLO E IL MISTERO DEI PUPI: IL CARTOON SU FALCONE E BORSELLINO DOMANI SU RAI2 E RAIGULP

Giovanni e Paolo e il mistero dei Pupi

In occasione del ventesimo anniversario dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, tra le tante iniziative proposte dalla Rai, val la pena segnalare l’interessante cartoon Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi. Il film d’animazione, trasmesso per la prima volta da Rai3 nel luglio del 2010, è dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e racconta la storia di due bambini che, nella Palermo degli anni Cinquanta, affrontano un mago cattivo, in grado di far trasformare chi lo contrasta in pupi da schiavizzare.

La pellicola, come facilmente intuibile, si presenta come una grande metafora della vita dei due giudici, impegnati da sempre nella lotta contro le mafie. Una valida occasione, dunque, per tenere vivo il ricordo o, ancor meglio, far conoscere ai giovanissimi le importanti figure di Falcone e Borsellino e gli eventi drammatici che sconvolsero il nostro Paese nel 1992.

Coprodotto da Rai Fiction e Larcadarte, con lo studio di animazione Musicartoon di Roma e la collaborazione della Regione Sicilia, il cartone animato, della durata di 26 minuti, è stato sceneggiato da Alessandra Viola, Rosalba Vitellaro e Valentina Mazzola.


18
maggio

VI PERDONO MA INGINOCCHIATEVI: LA STRAGE DI CAPACI NARRATA NEL PRIMO FILM TV PRODOTTO DA LA7

Vi perdono ma inginocchiatevi

Vi perdono ma inginocchiatevi. E’ dall’invocazione di Rosaria, giovane vedova di Vito Schifani (agente di scorta che perse la vita nella strage di Capaci), che prende il titolo il film tv diretto da Claudio Bonivento in onda questa sera alle 21,10 su La7. La pellicola, prima produzione del genere per la rete diretta da Paolo Ruffini, accenderà i riflettori sulle storie dimenticate degli agenti della scorta di Giovanni Falcone.

Sullo schermo in primo piano non il massacro di Capaci ma la vita di coloro che hanno accompagnato e protetto il giudice. Un’esistenza, quella degli agenti di scorta, cancellata dalla cronaca dei fatti, che ha lasciato poco spazio al racconto delle loro vicende private e a quelle delle loro famiglie, persone comuni con piccoli e grandi problemi quotidiani.

Il film tv vedrà Antonio Vito Di Bella, Francesco Venditti e Lorenzo Roma impersonare rispettivamente i tre agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo. Tony Sperandeo vestirà i panni di Cupane, il capo delle scorta di Falcone, mentre Massimo Ghini, in un piccolo cameo, sarà il capo della Polizia Vincenzo Parisi. Accanto a loro anche Lollo Franco, nella parte di Paolo Borsellino, Silvia D’Amico (Rosaria Schifani), e Raffaella Rea (Tina Montinaro). 


17
maggio

FALCONE E BORSELLINO: A VENT’ANNI DALLE STRAGI, RAI E LA7 RICORDANO I DUE GIUDICI E GLI AGENTI DI SCORTA

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Nel ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio a Palermo, la tv si prepara a rendere omaggio alle figure dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma anche a quelle dei loro agenti di scorta. Proprio sulla vita di questi ultimi è, infatti, incentrato Vi Perdono, ma inginocchiatevi, film tv diretto da Claudio Bonivento, in onda domani alle 21,10 su La7.

Tratto dal libro omonimo di Felice Cavallaro e Rosaria Costa, la vedova dell’agente Vito Schifani, il film prodotto da La7 con Boniventofilm e Regione Sicilia, sposterà per la prima volta l’obiettivo dalla vita del giudice Falcone a quelle dei giovani agenti morti nell’adempimento dei propri doveri. Nel cast Tony Sperandeo, Massimo Ghini, Lollo Franco e Silvia D’Amico nei panni di Rosaria. La pellicola, prima produzione televisiva del genere per La7, sarà introdotta e seguita da uno speciale condotto dal direttore del TgLa7, Enrico Mentana.

Alla vedova di Schifani, all’epoca dei fatti appena ventiduenne, con un figlio di 4 mesi, sarà dedicata anche la speciale prima serata di Rai3 in onda lunedì 21 maggio. Una serata introdotta da Carlo Lucarelli, nella quale sarà trasmesso Ho vinto io, un documentario realizzato dal giornalista del Corriere della Sera, Felice Cavallaro, che racconta come la vedova dell’agente di scorta sia riuscita in questi anni a rinascere a nuova vita. A seguire Lucarelli farà il punto della situazione sulla trattativa Stato-mafia.


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