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Rosa Elettrica è tutta pancia e follia
di Stefania Stefanelli
12/05/2026 - 16:04
© US Sky
3.2 /5
Per essere nata in libreria, dalla penna di uno scrittore italiano qual è Giampaolo Simi, Rosa Elettrica è un personaggio fin troppo televisivo. E la serie che ne racconta le gesta il venerdì sera Sky Atlantic è una vera e propria americanata, piena di inseguimenti e sparatorie, che di verosimile ha poco ma si lascia guardare.
La trama è valida: un’agente del Nucleo Protezione Testimoni al suo primo incarico deve proteggere un giovane boss che ha deciso di collaborare e, quando si rende conto che il ragazzo è stato “venduto” da qualche collega, scappa con lui mettendo a rischio la propria vita e la propria carriera.
Peccato che si tramuti nella fiera della follia.
Ottimo il lavoro degli interpreti, poco verosimile l’insieme
Folle è chi affida tale incarico ad un’agente senza esperienza, soprattutto se lo fa scientemente e non viene fermato dai propri superiori; folle è Rosa, tutta cuore e pancia, che nei momenti di difficoltà litiga con la sé bambina perchè di fondo non è mai cresciuta; folle è Cocìss, il giovane boss ottuso ed esagitato, che sniffa e urla a più non posso prendendosi ripetutamente gioco di lei.
Di buono nel caos che ne consegue c’è l’interpretazione degli attori: se i personaggi sono troppo scritti, loro invece risultano davvero credibili. In primis Maria Chiara Giannetta che, forte del suo interpretare di solito ruoli più leggeri, rende buffa la sua Rosa, che tenta di fare la grande quando invece non lo è affatto.
Splendida l’interpretazione di Francesco Di Napoli, che il pubblico televisivo ricorderà per essere stato il timido fratellastro di Mina Settembre su Rai 1: qui, nei panni di Cocìss, tira fuori corde completamente diverse, riuscendo a rendere simpatico un bullo violento che, c’è da giurarci, con l’andare avanti della narrazione subirà una trasformazione notevole. Infine, Antonia Truppo funziona nei panni della boss sanguinaria, ruolo sicuramente più interessante della catatonica madre di Rosa Ricci in Mare Fuori.
Al netto delle ingenuità e della pessima figura che, come al solito, fanno le forze dell’ordine nelle serie tv nostrane, Rosa Elettrica funziona perchè regia e montaggio ne fanno un racconto accattivante e adrenalinico.
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