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ASCOLTI TV DI VENERDI 26 AGOSTO 2011: VINCE LA SUPERCOPPA (17.92%), NCIS E IL PRINCIPE CERCA MOGLIE BATTONO O’PROFESSORE (12.75%)
di Mattia Buonocore
27/08/2011 - 10:15

PRIME TIME – La Supercoppa Europea di calcio su Rai1 vince la serata di ieri. La partita tra Barcellona e Porto, che ha visto trionfare gli uomini di Guardiola, ha raggiunto 3.255.000 spettatori pari al 17.92% di share. L’ultima parte della miniserie O’ Professore su Canale 5 ha conquistato 2.154.000 spettatori e il 12.75% di share. Sempre bene su Rai2 Ncis Rewind che ha fatto segnare 2.351.000 spettatori (12.7%), nel primo episodio, 2.559.000 (14.28%), nel secondo e 2.521.000 nel terzo (16.61%). Su Italia1 ottimo risultato per il classico, con Eddie Murphy, Il Principe Cerca Moglie che è stato visto da 2.166.000 spettatori (12.88%). Su Rai3 La Grande Storia ha raccolto 1.170.000 telespettatori (6.67%). Il film proposto da Rete4 Vento di Passioni, con Brad Pitt, ha totalizzato 1.198.000 spettatori (7.5%).
ACCESS PRIME TIME – Paperissima Sprint totalizza 3.958.000 spettatori (21.55%). Renegade su Rete 4 sigla il 7.73% (a.m. 1.397.000).
IN EVIDENZA – Nella fascia preserale bene Reazione a Catena che ha ottenuto un ascolto medio di 2.626.000 spettatori (24.91%) saliti a 3.474.000 (25.93%) in concomitanza del gioco finale. Su Rete4 Tempesta d’amore è stata vista da 1.207.000 spettatori (8.3%). In daytime la riproposizione di Provaci ancora Prof 2, su Rai1, ha ottenuto 1.640.000 spettatori pari al 14.43% di share. Forum su Canale 5 si ferma a 1.146.000 spettatori con il 13.46%. L’ultima parte di Cominciamo Bene, in onda su Rai3, totalizza 999.000 spettatori (8.11%) mentre il consueto appuntamento con la soap La Strada per La Felicità ha ottenuto 1.043.000 spettatori (6.14%). Su Rai2 il telefilm Ghost Whisperer ha fatto segnare 1.443.000 spettatori (9.83%). Nel pomeriggio di Canale 5 Beautiful ha raggiunto il 21.34% (3.575.000), Centovetrine il 18.36% (2.663.000). A seguire Alla Scoperta di mio Padre è stato visto da 1.584.000 spettatori pari al 15.71%. Su Italia1 Detective Conan ha raccolto davanti al video 1.423.000 spettatori (8.56%) mentre I Simpson hanno totalizzato il 12.08% e il 13.19% (1.813.000 – 1.720.000 spettatori). A seguire sulla stessa rete la sitcom E alla fine arriva Mamma ha ottenuto 935.000 ascoltatori (8.65%). Su Rete 4 La Sessione Pomeridiana del Tribunale di Forum è stata vista da 939.000 spettatori (7.56%).
ASCOLTI RETI ALL DIGITAL – Nelle 24 ore i canali specializzati Rai hanno ottenuto il 5.35% di share, quelli Mediaset il 4.77%.
In aggiornamento
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Domy-paolaperego dice:
La Ferilli contro la Lorena...chissà Vengo anch'io? Mah...
Master dice:
Ogni anno sempre le solite scelte da parte di Rai1 Manca Montalbano anzi...
Domy-paolaperego dice:
La mia casa è piena di specchi VS Anna e i 5
Master dice:
Bene solo Ncis e il film di Ita1. Male la partita Ottimo Paperissima col 21% Cos'è lo show ' VENGO ANCH'IO' su Rai1? Che titolo poi hahahaah
Domy-paolaperego dice:
Pretty Woman VS Sangue caldo
Zoro dice:
peccato che conan continui sempre ad andare male! :(
Zoro dice:
peccato che conan continui semrpe ad andare male! :(
pier89 dice:
Sembra che la fine delle vacanze premi soprattutto Italia 1 dato che Conan e i Simpson sono molto risaliti, si vede che è ritornato il pubblico giovane
Zoro dice:
male la partita con squadre straniere su rai 1, disastro anche per la seconda parte della replica della fiction di canale 5, ahahahhaha su italia 1 la centesima replica di un film che ha oltre 20 anni fa un ottimo ascolto, i film in prima TV ultimamente invece floppano, anche riguardo ai film la gente preferisce guardare quelli in replica che in prima TV, boom come sempre per N.C.I.S che nel terzo episodio si avvicina ad un sorprendente 17, male rai 3, discreto rete 4!
fabio maressa dice:
da il giornale Dottor Stella, andiamo dritti alla questione più spinosa. E’ vero che non ha preso Santoro a La7 per non dare un dispiacere a Berlusconi? «Fesserie. Se mi avessero chiesto una cosa del genere avrei dato le dimissioni. Con Santoro non abbiamo chiuso il contratto solo perché lui pretendeva libertà assoluta, nessun controllo su scaletta, ospiti e filmati». Ciò che ha sempre chiesto quand’era in Rai: perché ha avviato le trattative pur sapendo che lì si andava a parare? «Perché è stato lui a venire da me. Io ho una regola: nulla chiedere, nulla rifiutare, tutto verificare. Eravamo d’accordo su tutto: corrispettivo economico, collaboratori, tipo di prodotto, costo puntate. Ma nessun editore può dare carta bianca perché ha la responsabilità finale di quello che va in onda». In Rai, nonostante i tentativi di Masi di controllarlo, Santoro questa libertà se la prendeva. «Ma lì gli facevano solo dei buffetti. Con me avrebbe trovato un osso ben più duro. Le regole si applicano a tutti: da Lerner a Piroso. Solo Mentana non deve riferire a me perché, in quanto direttore, si assume tutte le responsabilità». Pare che ora Santoro produrrà in proprio i programmi e li distribuirà su vari network... «Non vedo l’ora di vederlo alla prova. E’ facile chiedere libertà con i soldi degli altri. Michele è uno che ha bisogno di un nemico e se non lo trova lo cerca nel proprio editore. E, comunque, tornando al discorso dei veti politici, è più pericoloso da battitore libero che da dipendente de La7 o di altre reti. Se Berlusconi lo volesse neutralizzare del tutto lo dovrebbe riprendere a Mediaset». Però, libertà o meno, La7 con Santoro avrebbe compiuto la svolta finale: più share, pubblicità e forza politica. «Si può vivere felici anche senza di lui. Siamo cresciuti moltissimo e speriamo di migliorare ancora: ci sono altri giornalisti in gamba, come Corrado Formigli che a settembre partirà con Piazza pulita. E poi abbiamo altri acquisti: Gianluigi Nuzzi, Nicola Porro (insieme a Luca telese a In Onda) e Filippo Facci». Che lei ha voluto, si dice, per controbilanciare il posizionamento a sinistra de La7... «Non è vero. Ho badato alle professionalità e alla risoluzione di situazioni complicate come quella tra Costamagna e Telese (i due non si sopportano, ndr). In fin dei conti, sono solo tre gli acquisti che si possono ascrivere, e neppure tanto organicamente, all’area di centro destra». E Paolo Ruffini, neo direttore da ottobre considerato da sempre un “cattocomunista”, l’ha preso perché può tenere insieme tutte queste diverse anime? «L’abbiamo scelto perché ha fatto uno splendido lavoro a Raitre. E già che ci sono ringrazio Lillo Tombolini (di cui Ruffini prenderà il posto) per il grande contributo che ha dato a La7 in tutti questi anni e assicuro che resterà con noi nel comitato editoriale». La rete, che ha fatto il salto da gigante con lo scoppiettante Tg di Mentana, in questa stagione deve dimostrare di essere diventata grande, quel terzo polo sognato da molti... «Di terzi poli non ci interessiamo, sono cose del passato. A volte La7 si è autolimitata. La situazione mediatica e politica è cambiata. La nostra crescita non dipende da condizionamenti esterni. Noi puntiamo solo a un obiettivo: realizzare programmi che rendono più di quanto costano. La pubblicità è cresciuta del 34 per cento, gli ascolti veleggiano attorno al quattro per cento, il Tg di Mentana supera abbondantemente il 10. Cercheremo di arrivare al pareggio di bilancio (a giugno il gruppo Ti Media perdeva circa 16 milioni di euro e aveva un indebitamento di 144, ndr) entro la fine del mio mandato che scade nel 2013». Ma dei macachi – per usare una sua metafora - che potevano cadere dal banano Rai (Floris, Dandini, Gabanelli), sperava di raccoglierne qualcuno in più? «Io non spero nulla. Se qualcuno viene da me, valuto. Comunque mi sembra che l’arrivo di Saviano, Fazio e Ruffini sia decisamente importante». Operazione masochista della Rai di non riproporre «Vieni via con me». «Affari loro. Noi faremo quattro speciali con Roberto da gennaio in attesa che Fabio concluda Che tempo che fa e arrivi da noi in primavera. In più, in cambio di non opzionare Vieni via con me per il 2013 e 2014, ho ottenuto dalla Rai che Fazio possa venire ospite da noi anche in futuro». Davvero? Dunque il talk potrebbe tornare in Rai... Invece, nel settore intrattenimento puntate su volti di sicuro successo come Benedetta Parodi con il programma di cucina all’ora di pranzo. Ci sono altri arrivi? «Per ora no. Però bisogna inventare uno show che possa alternarsi con quello di Crozza, che, per rinnovarsi, andrà in onda una stagione sì e una no. Se penso a qualcuno che mi piace - non ci sono trattative in corso - mi vengono in mente i fratelli Guzzanti, tutti e tre. E comunque ora non guardiamo solo ai macachi sui banani, ma anche ai cardellini che stanno sui ciliegi...». Intanto va avanti l’operazione di ricerca di un partner per TI Media, si era parlato anche del gruppo Espresso-Repubblica o addirittura di vendita totale del gruppo... «Per l’ingresso di soci, non si guarda soltanto all’Italia, ma stiamo allargando gli orizzonti all’estero, ci si deve alleare con network che ampliano know-how e prodotto. Le voci di una vendita non mi riguardano. Non sono io a dover decidere. Finché resto qui faccio il mio lavoro di manager. Certo che trovo singolare immaginare, come fa Travaglio, che si possa usare la piccolissima La7 come spauracchio per difendere il gigante Telecom». Lei tratta la Tv come un’azienda di scarpe. Ha tagliato personale, ha cercato di farlo con i giornalisti del Tg, sposta o cancella volti noti senza neppure dirglielo, usa modi rudi e sbrigativi. In molti la odieranno. Dorme bene di notte? «Benissimo. Sono cinico e arido, lo dico sempre. E quindi non mi faccio commuovere. Se devo tagliare del personale lo faccio sapendo che così salvo un’azienda e magari tre quarti della gente che ci lavora. Ma a La7 non ho cacciato nessuno tranne Chiambretti: il suo show costava troppo e non lo voleva portare in prima serata. Anche i conduttori che eventualmente dovessero rimanere senza programma troveranno una collocazione. E alla fine mi sembra che ci sia una clima sereno dove quelli che lavorano bene sono premiati». Ma almeno qualche passione lei ce l’ha? «Andare in bicicletta e guardare i film di Frank Capra. Alla sera mi rilasso rivedendo musical come Sette spose per sette fratelli. La mia forza? Mia moglie che con tanta dolcezza mi sopporta».