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The Boroughs: “le cose più strane” capitano anche agli anziani
di Stefania Stefanelli
29/05/2026 - 14:19
© Netflix
3.8 /5
Stranger Things ha concluso la sua corsa ma gli ideatori, i fratelli Duffer, non avevano ancora finito di giocare con il sovrannaturale. Ed ecco che su Netflix arriva The Boroughs – Ribelli senza Tempo, una serie solo all’apparenza diversa dalla precedente: nel Sottosopra c’erano gli adolescenti e qui è protagonista un gruppo di anziani, ma anche loro si ritroveranno al centro di assurde ed inquietanti avventure destinate a cambiargli il destino.
La forza principale di questo nuovo progetto sta nel contrasto tra il clima da Villa Arzilla in cui è calata la vicenda e la strisciante angoscia che l’accompagna, e che esplode ogni volta che strane e letali presenze si palesano in una comunità di pensionati che si trova nel deserto del New Mexico.
Cast perfetto e scoppiettante
Sam (Alfred Molina) ci si trasferisce controvoglia e intuisce immediatamente – come del resto chiunque abbia visto un film o una serie tv ambientata in un quartiere blindato e all’apparenza perfetto – che qualcosa di losco e sinistro è nell’aria.
Deciso a scoprire la verità, crea un buffo e variegato gruppo investigativo con i suoi invadenti vicini, interpretati da un cast perfetto e scoppiettante che comprende Geena Davis, Alfre Woodard, Denis O’Hare, Bill Pullman e Clarke Peters. Tutti insieme, daranno la caccia ad una creatura mostruosa da cui si sentono minacciati, riscoprendo una gran voglia di vivere.
La serie, forte dei dialoghi ben scritti e del contesto suggestivo, risulta leggera nonostante tutto e appassiona a dovere. Prodotta da Upside Down Pictures, potrebbe diventare un nuovo progetto a lungo termine dal momento che il finale, sebbene soddisfacente, apre una nuova possibile strada.
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