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La Preside è la nemesi di Luisa Ranieri
di Stefania Stefanelli
20/01/2026 - 14:40
© US Zebaki
4 /5
Sono passati diversi anni da quello spot in cui diceva sensualmente “Anto’, fa caldo”, ma l’incredibile bellezza è rimasta la caratteristica cardine di Luisa Ranieri, perfino in un ruolo istituzionale ed investigativo come Lolita Lobosco, che non sarebbe chi è senza i tacchi alti ed il fisico prorompente. Ebbene, con La Preside finalmente per l’attrice napoletana è arrivato un ruolo che va totalmente oltre, un ruolo per il quale ha rinunciato alla sua lunga chioma scura e grazie al quale ha tirato fuori l’anima e il temperamento verace.
La sua Eugenia Liguori è una donna semplice, pratica e concreta, che ha le idee chiare e dei principi morali in nome dei quali è disposta a battagliare senza sosta né paura. Benché ispirata ad una persona reale, Eugenia Carfora, è un personaggio con i controfiocchi, duro e puro, quasi epico.
La Preside, un racconto sociale rock e senza piagnistei
Il suo impegno per scoraggiare la dispersione scolastica a Caivano e dare una speranza ai ragazzi difficili del posto viene raccontato su Rai 1 senza retorica né banalità e parimenti schietta e pulita è la prova attoriale della protagonista, che ha fatto suo questo ruolo dandogli slancio e spessore scenico.
Attorniata da un cast valido, anche tra i giovanissimi, la Ranieri brilla in questo racconto sociale dalle note un po’ rock, che evita pagnistei anche nel presentare storie difficili e si rivela intrigante e sorprendente.
Un esempio di buona tv seriale, con una regia e una fotografia capaci di allargare i confini del piccolo comune campano dandogli un’ariosità che lo rende universale, dunque possibile rappresentante di altre realtà italiane e non solo.
Un esempio, in tutti i sensi.
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