
Giorgio Gori
29
agosto
ISOLA DEI FAMOSI 2008: A MOLVENO, TUTTI PAZZI PER LA MONA

Un’occasione per conoscere e per conoscersi, direbbe Marzullo. Ed in effetti lo scopo del training per i naufragandi vip dell’Isola dei Famosi sembra essere proprio la “tessitura” dei primi rapporti interpersonali. Ecco perchè, puntuale, ogni anno, arriva il “ritiro”, in quel di Molveno, che precede di circa due settimane il naufragio televisivo.
Quest’oggi è stata la volta dell’incontro con la stampa. Si è recato sul posto il nostro Thomas Tonini. Ecco il suo resoconto.
Ore 13. Altopiano del Pradel. Un sole caldissimo e un pubblico caloroso hanno ufficialmente dato il benvenuto ai futuri naufraghi della sesta edizione dell’Isola dei Famosi, già da ieri a Molveno per il consueto corso di sopravvivenza. Il cast è al gran completo. Ci sono le bellissime Belen Rodriguez e Veridiana Mallman, i belli e prestanti Giuseppe Lago e Leonardo Tumiotto, le intellettuali Michi Gioia e Vladimir Luxuria, quel gran figlio di paragnosta Giucas Casella, l’icona degli anni 80 Massimo Ciavarro, l’ex campione Antonio Cabrini e naturalmente… Flavia Vento.
28 agosto 2008, Antonio Cabrini, Antonio Marano, Belen Rodriguez, conferenza stampa, Filippo Magnini, Flavia Vento, Giorgio Gori, Giucas Casella, giuseppe lago, Isola dei Famosi, Isola dei Famosi 6, Leonardo Tumiotto, Massimo Ciavarro, Michi Gioia, molveno, Ritiro, Simona Ventura, Veridiana Mallman, Vladimir Luxuria
12
giugno
MARANO, GORI e VENTURA : IL TRIO DELLO SVECCHIAMENTO!

Due martedi fa sono stato al Galà di XFactor.
E ogni volta che gironzolo negli studi di Via Mecenate si percepisce un’aria del tutto particolare.
I programmi prodotti dalla Magnolia di Giorgio Gori, condotti da Simona Ventura e trasmessi sulla rete diretta da Antonio Marano si presentano come grandi eventi prima ancora che come programmi televisivi.
Anche nei dietro le quinte di un programma come X Factor, di sicuro non destinatario di un ”riscontro televisivo” degno di nota, la sensazione era quella di assistere ad uno show in grande stile e davvero effervescente era il clima che permeava tutto lo studio 76.
Non solo per lo staff giovane che anima il programma ma anche e soprattutto per l’ingente mole di addetti ai lavori e giornalisti che durante le dirette dei programmi del trio pocanzi menzionato dà vita ad un frenetico via vai tipico dei grandi eventi.
Bello e stimolante anche se, purtroppo, non visibile agli occhi del telespettatore.
Una situazione singolare che rispecchia lo spirito di un gruppo di lavoro che ho imparato ad apprezzare per un affiatamento, visibile, e soprattutto per una “politica televisiva” che si pone un ambizioso obiettivo : la caratterizzazione di una rete, anche a costo di andare in controtendenza e facendo scelte, in alcuni casi, difficilmente condivisibili.
RaiDue è, infatti, una rete decisamente anomala, quasi assimilabile ad un contenitore nel quale è facile pescare prodotti da ammiraglia (es. L’Isola dei Famosi) insieme ad altri che dovrebbero personalizzare il canale ma che, invece, passano quasi in sordina, degradati al rango di riempitivi (es. tanti telefilm di qualità).
Una rete senza carattere con punte di eccellenza. Un problema del quale sembra essere ben consapevole il direttore Marano e che, proprio per questo, insieme a Gori e Ventura sembra aver intrapreso la… strada della caratterizzazione. Una strada che vuole configurare RaiDue come la rete giovane del gruppo di Viale Mazzini.
Una scelta, quasi ad un’ostinazione, che mieterà alcune vittime nella prossima stagione (una su tute, l’Italia Sul 2) per portare avanti, a spada tratta, programmi freschi anche se non ancora entrati nella “leggenda mediatica”. Ne sono un esempio la seconda edizione di X Factor che qualcuno vorrebbe in onda già a dicembre 2008 e Scalo 76 che, nonostante gli ascolti deludenti nella stagione appena terminata, diventerà l’appuntamento quotidiano del pomeriggio di RaiDue.
Se il detto ”Chi l’ha dura, la vince” ha qualche fondamento, il Trio dello Svecchiamento di Corso Sempione ha le carte in regola per farcela.
4
dicembre
RAI MILANO MECENATE. IL FUTURO. ADESSO.

E’ iniziata, senza che se ne capisca il perchè, una campagna pubblicitaria che reclamizza il nuovo fantasmagorico CPTV Rai di Via Mecenate a Milano.
In realtà si tratta di un piccolo evento.
Sino a non molto tempo fa, infatti, televisivamente parlando, esistavano dei “cartelli mentali” secondo cui Milano era “dominata” dal Biscione e Roma era tutta appannaggio di Mamma Rai.
Probabilmente tutto questo era dovuto a scelte aziendali per alcuni aspetti obbligate poichè legate alla sede delle aziende televisive di cui parliamo.
Ma ultimamente c’è stata un’inversione di tendenza dovuta all’acquisito potere di alcuni personaggi che, grazie ai successi realizzati, sono riusciti a portare nelle proprie città di residenza le relative produzioni televisive.
Se, però, la “romanizzazione” delle produzioni Mediaset non trova il mio favore poichè ha fatto perdere, a mio parere, quella vitalità che un tempo caratterizzava gli studi di Cologno che hanno ceduto il posto ai poco televisivi teatri di Cinecittà, la “milanesizzazione della RAI” è, al contrario, un piccolo evento degno di nota.
Non si è infatti scelto, infatti, di trasportare semplicemente una produzione dalla capitale nel capoluogo lombardo per i ristretti interessi di pochi ma si è deciso di rivoluzionare ed adeguare tecnologicamente un Centro di Produzione secondario che se prima affiancava gli altri poli televisivi milanesi della nostra televisione pubblica, adesso è destinato ad assumere un ruolo di primo piano.
Un progetto che è arrivato, per quanto mi riguarda, come un premio per i prodotti di successo e probabilmente di qualità realizzati lontano da… casa (viale Mazzini, Roma).
E credo che il merito sia semplicemente di tre persone.
In primis Antonio Marano, probabilmente l’unico direttore che è riuscito a gestire una rete Rai dalla città della Madonnina, lontano dunque dai poteri forti della TV di Stato. Un direttore che, grazie alla propria presenza, ha quasi decuplicato le ore di messa in onda dai CPTV di Milano.
Segue Giorgio Gori che, con la Sua Magnolia, è riuscito a caratterizzare molte delle produzioni Rai made in Milan.
Dulcis in fundo Simona Ventura che, piaccia o no, ha elevato la qualità e la ricercatezza di alcuni programmi che, altrimenti, avrebbero avuto un destino decisamente differente.
3 persone deteminanti per l’espansione e l’innovazione tecnologica di un centro di produzione decisamente singolare.
Sorto infatti sulle “rovine” dell’ex complesso industriale delle Officine Caproni, “via Mecenate 76″ si presenta attualmente come una specie di “fabbrica dello spettacolo” in cui, oltre al CPTV Rai, sono presenti tante altre aziende e numerosi altri set che hanno conservato la suggestiva archeologia industriale che ha caratterizzato il plesso negli anni passati.
Certo, dispiace che studi storici come quelli della Fiera in cui partirono i primi programmi televisivi italiani siano stati abbattuti (personalmente li avrei trasformati in un museo della TV) ma è altrettanto vero che The Show Must Go On…
La “situazione milanese” della Rai è attualmente quella che segue ma sono certo che con 7.500 Mq nel solo Centro di Produzione di via Mecenate avremo modo di apprezzare ben altre produzioni.
MECENATE 1 – (L’Isola dei Famosi) – Superficie: 818,18 metri quadrati; Capienza pubblico: 572 persone; 10 telecamere
MECENATE 2 – MECENATE 3 – (Quelli che…, Confronti, Artù) Superficie: 645.37 metri quadrati; Capienza pubblico: 448 persone; 12 telecamere – 1 radiocamera
STUDIO TELEPROMOZIONI – Superficie: 460, 24 metri quadrati
SEMPIONE TV1 – Superficie: 76.80 metri quadrati; 3 telecamere
SEMPIONE TV2 - (L’Italia sul 2, Regioni, Sabato Sprint, Domenica Sportiva) Superficie: 300 metri quadrati; Capienza pubblico: 90 persone; 6 telecamere
SEMPIONE TV3 – (XII Round, Glob, Tv Talk, Che tempo che fa) Superficie: 600 metri quadrati; Capienza pubblico: 180 persone; 11 telecamere
SEMPIONE TV4 – (Tgr Lombardia, Tg3 h.12.00, Pianeta Economia, Tg2.it) Superficie: 253 metri quadrati; Capienza pubblico: 20 persone; 4 telecamere
SEMPIONE TV5 VIRTUAL SET – (Consumi & Consumi; Pit Lane, Numero 1, I nostri soldi, Champions League, Palcoscenico, Sportabilia) Superficie: 76.50 metri quadrati; 3 telecamere
Per ulteriori dettagli sul nuovo CPTV di Via Mecenate, leggete qui
31
agosto
UNAN1MOUS : ARRIVA LA RISPOSTA DELLA RAI!

VS

Maria De Filippi ha deciso, importando Unan1mous dagli USA, che, da quest’anno, il reality deve essere basato sull’elemento psicologico.
E la Rai, a quanto pare, l’ha presa in parola!
Mentre, infatti, il nuovo game della De Filippi si appresta a fare il Suo debutto venerdi sera, Mamma Rai, per non cedere alla concorrenza il primato, in termini di audience, conquistato con l’Isola dei Famosi, ha in serbo, per la prossima primavera, un nuovo reality che avrà, guarda caso, il proprio punto di forza nell’elemento psicologico.
A rendere queste dichiarazioni è stato Giorgio Gori (aka marito di Cristina Parodi), la cui casa di produzione, la Magnolia, avrà l’arduo compito di “sfornare” il nuovo programma.
Da Andalo, ritiro dei concorrenti della nuova Isola dei (quasi) Famosi, il produttore ha dichiarato che ”sarà un reality basato sui meccanismi psicologici in cui il pubblico si potrà rispecchiare in modo più diretto” e, ha anche indicato, in tutta sincerità, Unan1mous come il più interessante tra gli innumerevoli reality show che animeranno il palinsesto delle nostre reti a partire dal prossimo venerdi.
Che sia consapevole della delusione che il cast de L’Isola dei Famosi, sempre prodotta da Magnolia, ha suscitato nei telespettatori ancor prima del “ciak”?
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