Alessandro Grieco



30
agosto

ALESSANDRO GRIECO, DIRETTORE DI COMEDY CENTRAL, A DM TV: RIPORTIAMO IN ONDA I PALI E DISPARI CON FAVELAS, SHOW PIU’ INVENTIVO DI ZELIG E COLORADO.




20
luglio

COMEDY TOUR RISOLLEVANTE: CRISTINA CHIABOTTO AL DEBUTTO SU COMEDY CENTRAL COME “CAPOCOMICA”

Serena Garitta e Cristina Chiabotto

Sensualissima nel promo andato in onda in questi giorni, Cristina Chiabotto (clicca qui per leggere una recentissima intervista rilasciata a DM con tanto di video del backstage) è pronta per il debutto su un canale satellitare dopo la velocissima ascesa che ha contraddistinto la sua “carriera generalista” e una stagione televisiva vissuta per la prima volta in naftalina. I numerosissimi ammiratori potranno apprezzare l’ex Miss Italia nelle inediti vesti di padrona di casa di uno show comico, il Comedy Tour Risollevante in onda questa sera (e per quattro mercoledì) alle 21 su Comedy Central (clicca qui per scoprire la pagina facebook del canale).

Si tratta di uno degli spettacoli di cabaret più seguiti della stagione estiva, con oltre tremila persone pronte ad affollare le piazze in cui farà tappa il tour itinerante. Come ha dichiarato Alessandro Grieco, direttore del canale 122 della piattaforma Sky: “Andiamo in onda quando le tv generaliste si spengono, la nostra proposta di contenuti inediti nel palinsesto è una scelta voluta e in cui crediamo fortemente“. L’obiettivo è dunque quello di avvicinare il maggior numero possibile di spettatori al canale in un periodo in cui la concorrenza (specialmente per ciò che attiene gli spettacoli comici in tv) non è per niente agguerrita.

Il Comedy Tour Risollevante è partito il 9 luglio da Rodi Garganico (non si tratta quindi di puntate live) e terminerà a settembre a Matera dopo aver toccato le principali regione italiane ma soltanto le quattro serate registrate nel mese di luglio potranno godere del passaggio televisivo. Ad affiancare la Chiabotto troveremo Mauro Pulpito, già co-conduttore della passata edizione del programma, e l’inviata di Pomeriggio Cinque Serena Garitta che, con il suo caratteristico stile da svampita, avrà il compito di catturare indiscrezioni e fuori onda dal backstage.


27
aprile

INTERVISTA AD ALESSANDRO GRIECO, DIRETTORE DI COMEDY CENTRAL: NON VOGLIAMO ESSERE FOX O CW. NOI SVILUPPIAMO UN’IDENTITA’ NAZIONALE

Alessandro Grieco

Nell’ambito del progetto di ricerca “Web 2.0 ed innovazione: il ruolo dei blog nell’entertainment televisivo oggi è la volta del contributo di Alessandro Grieco, direttore di Comedy Central. Innovativa, dinamica ma soprattutto ironica e divertente, questa è l’impronta che Grieco ha impresso alla rete che dirige, facendone un unicum nel panorama televisivo italiano. A dispetto di chi la vorrebbe votata alla serialità statunitense, Comedy Central si propone di essere il tempio della comicità e, come tiene a sottolineare l’head of programming acquisitions  and production, all’insegna del made in Italy. Ma per saperne di più ecco le sue dichiarazioni.

Come avviene il processo che va dall’ideazione al lancio di nuove produzioni televisive (fiction incluse) in Comedy Central?

Sostanzialmente il processo nasce da un’analisi di posizionamento editoriale del canale. Una volta avuto chiaro quello che serve, tenendo presente, quindi, i valori e le caratteristiche del posizionamento attuale, cominciamo a vagliare i nuovi format. Tenga presente che noi riceviamo circa 15 format al mese buoni. Cerchiamo di capire, poi, quelli che meglio interpretano le esigenze della rete; a quel punto la seconda valutazione fondamentale è relativa alla programmazione strisciata o settimanale (di prima serata solitamente). Dopo cominciamo a selezionare i formati e a lavorare sulla rosa di papabili, in modo che il formato che si adegua al canale e ai budget disponibili in quel momento venga prodotto. Il più delle volte viene realizzata una puntata zero, testata con dei focus group e/o delle ricerche; qualora ciò non fosse possibile ci fidiamo del nostro intuito.

Come giudica il livello di innovazione della televisione italiana? E nello specifico il livello di innovazione in Comedy Central?

Comedy Central effettua rispetto ai canali Sky un maggior numero di ore autoprodotte. Il motivo è che riteniamo che la comicità sia sostanzialmente locale. Questa è un’osservazione rilevante che si riscontra in tutti i campi; se lei guarda la programmazione cinematografica nel mondo vede che i titoli sono tutti uguali al 90%  esclusi quelli comici che fanno grandissimi ascolti in patria ma sono di esportazione limitata. Un esempio proviene dal mercato americano, che notoriamente esporta di più: comici come Chris Rock o Adam Sandler in Italia sono conosciuti sostanzialmente dagli appassionati. Per quanto riguardo la televisione in Italia, è sostanzialmente tradizionalistica per cui una volta scoperto un filone si tende a lavorare sempre su quel filone. La televisione generalista non tende ad innovare completamente con i formati ma ad apportare a dei format già conosciuti delle ulteriori innovazioni pezzettino per pezzettino più che radicali. Il motivo è  la paura che un programma completamente nuovo possa influire negativamente sui risultati d’ascolto. Riguardo a Sky vi è indubbiamente più attenzione all’innovazione ma non sempre questa è poi cosi radicale. Lo spettatore di Sky, a fronte di una miriade di canali diversi, tende comunque ad appassionarsi su cose che già conosce, su volti noti, e per questo motivo anche per programmi nuovi si pensa ad un cast composto da personaggi già conosciuti.





12
aprile

WEB 2.0 E INNOVAZIONE: IL RUOLO DEI BLOG NELL’ENTERTAINMENT TELEVISIVO ITALIANO.

Cari lettori tempo fa vi avevamo chiesto di aderire ad un progetto di ricerca che stavo conducendo per l’Università Bocconi. Ebbene, ora che il progetto è concluso, eccomi pronto a rendervi partecipi dei risultati della ricerca. Partiremo, innanzitutto, con la pubblicazione di sei interviste a stimati ed influenti protagonisti del settore dell’entertainment televisivo che, insieme a Voi, ci hanno concesso parte del loro tempo prezioso. Ma andiamo per ordine.

Fulcro del lavoro è stato il ruolo assunto dai blog nel settore dell’intrattenimento televisivo italiano. Partendo da una disanima sulla crescente diffusione del Web 2.0, nonché sulle sue potenzialità innovative, si è circoscritta l’analisi alla blogosfera. Parte integrante del web 2.0 ed emblema della rivoluzione democratica da questo compiuta, è stato volto lo sguardo verso le potenzialità dei web log, in termini di innovazione e di influenza sui comportamenti del consumatore.

Tale trattazione, come riferito, è avvenuta limitatamente ad un solo settore: quello dell’entertainment televisivo. Alla base di tale decisione lo stato di maturità in cui sembra versare il settore; la constatazione del massiccio spazio che la televisione occupa sul web 2.0; il legame atavico intercorso tra i due mezzi di comunicazione per eccellenza, internet e televisione; e le specificità della blogosfera televisiva. Grazie all’analisi della letteratura, e alla mia esperienza da blogger; sono state formulate tre research question.

Scopri dopo il salto le tre research question ed i nomi degli intervistati.