
Al Jazeera
16
aprile
DM LIVE24: 16 APRILE 2012. BBC SESSISTA?, AL JAZEERA SI ESPANDE IN EUROPA, LA SERIA A RECUPERA IL 25/4

Diario della Televisione Italiana del 16 aprile 2012
>>> Dal Diario di ieri…
- Capitan Kuk per mangiare frutta e verdura
Giuseppe ha scritto alle 06:13
Il Ministero della Salute lancia una campagna per invogliare i bambini a mangiare frutta e verdura attraverso la serie animata Capitan Kuk. Realizzata in animazione flash con le musiche di Daniele Silvestri e Gianluca Misiti, è attualmente in onda su Rai YoYo per 26 puntate ogni sabato e domenica alle 8,50 e in replica alle ore 17,50. (fonte Salute.Gov.it)
- La Serie A recupera il 25 aprile
Giuseppe ha scritto alle 07:44
La serie A recupererà il 25 aprile, un mercoledì, il turno sospeso questo fine settimana per la tragedia accaduta a Pescara col malore che ha stroncato il giocatore del Livorno Morosini. Le gare del 33° turno verranno ’spalmate’ su tre fasce orarie:12.30, 15 e 18. Non si giocherà la sera, che l’Uefa riserva alla semifinale Champions Real Madrid-Bayern. Ma c’è anche l’ipotesi di far slittare i turni: il prossimo weekend si giocherebbe il 33°, il 25 il 34°. Rinviato lo stage degli azzurri in calendario il 23 e 24 aprile. (fonte Televideo)
- BBC sessista?
Giuseppe ha scritto alle 06:34
La Bbc, spesso vantata come esempio di modernità, è sessista. Un’inchiesta del ‘Telegraph’ che, appellandosi alla legge sulla trasparenza dell’informazione, il Freedom of information Act, ha ottenuto i dati sugli stipendi dei dipendenti, scoprendo un certo maschilismo nella scelta dei manager e, soprattutto, nei loro stipendi. Tanto che, in media, un uomo guadagna 17 mila sterline più di una donna. Non solo. Anche i numeri del personale sono tutti a favore degli uomini, con quasi il doppio di incarichi dirigenziali (82 contro 42) e ben più del doppio se scendiamo un gradino sotto la scala gerarchica (223 contro 111). (fonte Panorama.it – Corriere della sera.it)
- Al Jazeera si espande in Europa
Giuseppe ha scritto alle 16:56

20
ottobre
E’ MORTO GHEDDAFI. AL JAZEERA LO MOSTRA SENZA VITA: UCCISO IN UNA SPARATORIA

Al Jazeera, Gheddafi morto
In Libia è di nuovo primavera. Araba. E’ di queste ora la notizia della morte di Muammar Gheddafi, il dittatore che per quarant’anni ha tenuto il Paese sotto il gioco del suo regime. Il Colonnello coi baffoni sarebbe deceduto in ambulanza, a seguito delle ferite riportate durante lo scontro a fuoco che ha preceduto la sua cattura. Questa la ricostruzione divulgata per prima dall’emittente Al Jazeera e confermata poi dal Cnt, il governo transitorio libico. Secondo Libya Tv, Gheddafi sarebbe stato ucciso con un colpo alla testa e assieme a lui sarebbero stati catturati il figlio Mutassim e l’ex capo dei servizi segreti. Una cosa è certa: il Raìs è crepato.
La morte di Gheddafi ha immediatamente trovato massimo risalto sulle tv mediorientali e in queste ore anche l’Occidente segue l’evolversi della situazione con un occhio al piccolo schermo. Cnn e Bbc, in particolare, stanno trasmettendo edizioni straordinare e aggiornamenti in diretta (anche sul web). Finistre aperte sulla Libia anche per le emittenti italiane SkyTg24 e Rainews24. Le generaliste, invece, tratteranno la notizia nelle edizioni pomeridiane dei loro tv e negli approfondimenti serali. Gli argomenti di discussione non mancheranno, a cominciare dai futuri equilibri geopolitici del Medio Oriente dopo la morte del Colonnello e le rivolte popolari degli scorsi mesi.
Intanto, in diretta su Al Jazeera, vediamo che da Tripoli a Sirte (luogo dell’uccisione di Gheddafi) la Libia sta festeggiando il definitivo tramonto di un’intera epoca caratterizzata dalla dittarura. I ‘ribelli’ hanno invaso le strade e le piazze, sventolano bandiere e si sentono spari in aria in segno di vittoria. Le tv, nel frattempo, mandano a tutto schemo una foto in cui si vede il corpo del colonnello Muammar Gheddafi con il volto insanguinato e con la bocca aperta, riverso a terra su un telo bianco. L’ultima istantanea di 40 anni di storia.

22
giugno
AL JAZEERA CAMBIA ROTTA, LE DONNE PROTESTANO: E’ LA TV DEI TALEBANI
Anche gli emiri hanno le loro Maria Luisa Busi, anche ad Al Jazeera la rivolta è donna. Il motivo del contendere però è ben diverso, e se al Tg1 si discute la linea editoriale del ‘sultano’ Augusto Minzolini, nella tv del Quatar si parla di dignità personali negate, di scelte ideologiche non proprio trasparenti. Alcune presentatrici della tv araba hanno lanciato il loro grido d’allarme, denunciando come l’emittente stia diventando sempre più “talebana”. Da quella linea aperta, che aveva conquistato il mondo arabo, si è passati ad una estremista e pericolosa che, manco a dirlo, ha colpito per prime le donne.
La tv, infatti, censura l’abbigliamento. Una prima avvisaglia che qualcosa stesse cambiando, le giornaliste l’hanno avuta quando Ayman Jaballah, direttore della redazione, ha deciso di stabilire in modo insindacabile quale fosse l’abbigliamento più adatto per presentarsi davanti alle telecamere. In barba alla femminilità e alla loro stessa dignità, le presentatrici si sono viste imporre un codice severo: niente pantaloni aderenti, gonne lunghe almeno cinque centimetri sotto il ginocchio, camicette castigatissime. Il look imposto è un segno del cambio di rotta, del fatto che l’integralismo sta iniziando a diffondersi anche via satellite, dagli studi della prestigiosa Al Jazeera. Sull’abbigliamento degli uomini nessuna particolare restrizione, chiaro.
Cinque presentatrici si erano già dimesse, dimostrando con coraggio che su questa battaglia di principio erano pronte a metterci la faccia. Cinque importanti volti della tv, conosciuti in tutto il mondo arabo. Altre nove giornaliste, di recente, hanno invece scritto una lettera di protesta alla direzione. Lo hanno fatto nel silenzio, perché non volevano fare cattiva pubblicità all’emittente, o forse per “precauzione”. Da parte loro, la “resistenza” sta diventando una battaglia di valori, il desiderio di poter affermare certe basilari libertà all’interno di una tv che di fatto è la più seguita dell’intero mondo arabo.













Ogni venerdi Davide Maggio è ospite di 



