TG5



26
luglio

DM LIVE24: 26 LUGLIO 2011. CECCHI GORI ARRESTATO, LA MARCUZZI TRANQUILLIZZA, LA GALEAZZI SBAGLIA, TRAVAGLIO TERREMOTATO (VIDEO)

Diario della Televisione Italiana del 26 Luglio 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • Cecchi Gori arrestato

AnTo ha scritto alle 13:58

Arrestato per bancarotta Vittorio Cecchi Gori. Il produttore è finito in manette lunedì, nella Capitale, con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Finanzieri del Comando provinciale delle Fiamme Gialle di Roma hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Già nel 2008, Cecchi Gori – coinvolto in una lunga inchiesta sul fallimento di due delle sue società – era stato arrestato, quindi aveva trascorso 4 mesi tra carcere e arresti domiciliari. Con l’ intermezzo di un ricovero per motivi di salute e del successivo intervento in una clinica.

  • Alessia Marcuzzi tranquillizza

VincenzoB ha scritto alle 15:32

Dalla sua pagina Facebook, Alessia Marcuzzi difende il Grande Fratello dicendo: “Mi sono informata. Il televoto non è stato messo in discussione dall’Antitrust, e quello che conta è che tutti, e ripeto, tutti i vostri voti, sono stati correttamente conteggiati. Nessun voto è andato disperso. State tranquilli.”

  • Susanna Galeazzi sbaglia

elenoireurgot ha scritto alle 18:10

Susanna Galeazzi, al termine del Tg5Minuti, ci lascia in compagnia di Pomeriggio Cinque… finito la settimana scorsa!

  • Travaglio terremotato

lauretta ha scritto alle 19:19

Mentre era in corso la forte scossa di terremoto, Marco Travaglio stava registrando la trasmissione sul web ‘Passaparola’. La stanza della sua casa di Torino ha cominciato a tremare e il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano è stato costretto ad abbandonare immediatamente la sua scrivania. (fonte Dagospia)

[Video: dal minuto 26 circa]




3
giugno

DM LIVE24: 3 GIUGNO 2011. ECCO I NUOVI GIUDICI DI XFACTOR UK. FORUM TORNA IL 5 SETTEMBRE

Diario della Televisione Italiana del 3 Giugno 2011

>>> Dal Diario di ieri…

  • I nuovi giudici di XFactor UK

Clà ha scritto alle 12:23

E’ ufficiale: Kelly Rowland insieme a Gary dei Take That, Tulisa Contostavlos (cantautrice) e il veterano Louis Walsh faranno parte della Nuova squadra dei giudici di X Factor UK

  • Un ventinaio

mats ha scritto alle 14:26

Alla Sessione pomeridiana di Forum (in replica), Rita Dalla Chiesa: quanto hai fumato? Bracconeri: Mah, un VENTINAIO di sigarette…

  • Forum torna il 5 settembre

veronica ha scritto alle 18:15


25
maggio

MULTE AGCOM AI TG, PER BERLUSCONI E’ “UNA VERA FOLLIA”

Silvio-Berlusconi

Quando si dice fare i conti senza l’Agcom. Ai vertici Mediaset gira ancora la testa dopo la batosta che venerdì scorso si è abbattuta impietosa sui telegiornali del gruppo: più di 258.000 euro la multa per il TG4, 100.000 per il TG5 e per Studio Aperto. Il conto per le interviste a Silvio Berlusconi è salato: 458.000 gli euro in totale da pagare (per maggiori info clicca qui).

Sconcerto e stupore hanno prevalso nelle reazioni dei Direttori. Mediaset ha dichiarato di voler ricorrere immediatamente al Tar contro quella che è sembrata una spedizione punitiva. Ma il Cavaliere come ha reagito alla presa di posizione dell’Authority? I primi commenti dal diretto interessato arrivano solo oggi, dall’Ufficio di Presidenza del PdL e a riferirli sono alcuni presenti:

Una follia, una vera follia. Nei giorni in cui sono rimasto in silenzio tutti, a cominciare dall’opposizione, mi chiedevano di pronunciarmi sull’esito del primo turno. Insomma, prima mi chiedono di parlare e poi puniscono i Tg per avermi dato la parola, una vera follia”.





24
maggio

AGCOM: SUPER MULTE AI TG CHE HANNO ‘SOVRAESPOSTO’ IL PREMIER. ERA INEVITABILE?

Silvio Berlusconi, Tg1

L’Agcom non perdona e picchia duro. Rocky gli fa un baffo. Ieri l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha tartassato i principali tg di Rai e Mediaset, multandoli sonoramente per aver violato la par condicio in occasione delle interviste rilasciate venerdì scorso dal premier Silvio Berlusconi. Una stangata senza precedenti, emessa a maggioranza dalla Commissione servizi e prodotti dell’Authority per punire la sovraesposizione che Tg1, Tg2, Tg5, Tg4 e Studio Aperto avrebbero ‘regalato’ al Cavaliere in questi delicati giorni di campagna elettorale. L’onerosa batosta ha suscitato reazioni, critiche ed anche perplessità sul ruolo assunto dal Garante.

Alla luce degli esposti presentati” ieri l’Agcom ha deliberato di infliggere a Tg1 e Tg4 la sanzione massima prevista dalla legge (258.230 euro), in quanto recidivi, mentre a Tg2, Tg5 e Studio Aperto una multa di 100 mila euro ciascuno. Tanto costò loro un’intervista a Berlusconi. Dopo aver ricevuto la bastonata, i diretti interessati hanno manifestato il loro disappunto. Secondo il direttore del Tg1 Augusto Minzolini la sanzione avrebbe messo da parte il criterio giornalistico, mentre il responsabile del Tg5 Clemente Mimun ha affermato che ”quel che è accaduto è di una gravita inaudita e si manifesta come una pesante intimidazione“. In un comunicato, Mediaset ha fatto sapere che “ricorrerà immediatamente al Tar“.

Intanto le multe emesse del Garante gravano sulle principali testate telegiornalistiche – solo Tg3 e Tg La7 si salvano - gettando benzina sul già rovente clima politico raggiunto negli ultimi giorni in vista dei ballottaggi per le Amministrative. L’informazione televisiva non ne esce certo rafforzata nell’immagine. Anzi. Così, viene spontaneo domandarsi se la super tirata d’orecchie dell’Authority si potesse in qualche modo evitare. Dopotutto la notizia delle interviste a  Berlusconi era stata divulgata diverse ore prima della loro trasmissione (se ne parlava già dalle 9 del venerdì mattino, ndDM), e qualche dirigente avrebbe potuto valutare per tempo l’opportunità di bloccarne la messa in onda integrale causa par condicio. Pare che questa accortezza non ci sia stata.


21
maggio

RAI, GARIMBERTI RICHIAMA I TG DOPO IL BERLUSCONI SHOW: ORA SERVE RIEQUILIBRIO

Il Presidente della RAI, Paolo Garimberti

Il Presidente della Rai Paolo Garimberti chiede un riequilibrio tempestivo per dare spazio a punti di vista di candidati o leader di partiti diversi da quello del Presidente del Consiglio. La richiesta arriva con toni severi ed espliciti, dopo che ieri Silvio Berlusconi aveva rilasciato interviste ai principali notiziari nazionali (Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, Studio Aperto). Un contropiede mediatico inaugurato dal Cavaliere a seguito della batosta elettorale al primo turno delle Amministrative.

”Un conto è dare una notizia, e il primo commento del Presidente del Consiglio ai risultati delle amministrative certamente lo era. Altro discorso è consentire che questa notizia diventi poi una sorta di comizio, per giunta senza un’adeguata compensazione con opinioni di altri candidati” ha affermato Garimberti, proseguendo: “Questo nessun giornalista dovrebbe mai permetterlo, meno che mai i giornalisti del Servizio Pubblico che devono sempre avere chiara la missione fondamentale che è affidata loro: informare e dare al cittadino la possibilità di avere un panorama completo delle opinioni“.

Una sferzata ai notiziari Rai che ieri hanno offerto ampio spazio alle dichiarazioni del premier, il quale ha parlato del responso delle urne ma ha anche utilizzato toni da campagna elettorale. “Alla luce di quanto accaduto, è necessario che la Rai – per adempiere appieno alla sua missione di servizio pubblico – riequilibri tempestivamente dando spazio sui temi delle amministrative a punti di vista di candidati o leader di partiti diversi da quello del presidente del Consiglio” ha concluso il Presidente della Rai.





21
maggio

SILVIO CI (RI)METTE LA FACCIA. IL PREMIER INVADE I TG E PREPARA ‘L’ARMA SEGRETA’ IN VISTA DEL VOTO

Silvio Berlusconi, Studio Aperto

Silviuccio se la fa sotto, teme la sconfitta. Per un attimo qualcuno ci avrà creduto davvero, ingannato da quei quattro giorni di silenzio stampa che Berlusconi si era riservato dopo la batosta ricevuta al primo round delle Amministrative. Da lunedì scorso, quando i risultati delle urne facevano rialzare il crestino alla sinistra, il Cavaliere sembrava infatti diventato muto e incapace di reagire alla tranvata elettorale arrivatagli tra capo, collo e tupè. In realtà il premier ha impiegato questo tempo per incontrarsi con collaboratori, alleati, spin doctor e delineare una micidiale controffensiva mediatica iniziata proprio ieri. Alla fine ha deciso di metterci nuovamente la faccia, e nel giro di 24 ore ha rilasciato cinque interviste ad altrettanti telegiornali: Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio Aperto. Un vero blitz.

Il contropiede berlusconiano è scattato nel tardo pomeriggio di ieri con l’apparizione a Studio Aperto. “Non consegneremo Milano agli estremisti” ha promesso il Cav, confidando sull’appoggio di quei cittadini “rimasti turbati dalle bandiere rosse con la falce e martello” sventolate all’ombra della Madunina per Giuliano Pisapia. I toni scelti dal premier sono rassicuranti, propagandistici ma lontani dalle accuse aggressive che avevano caratterizzato la prima tornata, penalizzandolo.

Da un tg all’altro: avanti il prossimo. Berlusconi sta fisso, seduto alla scrivania presidenziale, mentre davanti a lui si succedono giornalisti e telecamere. Così si passa al Tg4, dove il premier elenca le sciagure che potrebbero colpire Milano in caso di vittoria del centrosinistra: “Più tasse per tutti con la revisione del catasto, poi estensione dell’Ecopass che il sindaco Moratti ha deciso di abolire per i residenti, la costruzione di un grande centro islamico e il voto agli immigrati“. Roba che neanche le dieci piaghe d’Egitto, stando al racconto del Cavaliere. E il copione si ripete poi al Tg1, al Tg2 e alTg5  che assieme coprono il 60% degli ascolti.


3
maggio

ENRICO MENTANA: HO DETTO NO A BERLUSCONI E RIFIUTATO IL TG1. MINZOLINI? FILOGOVERNATIVO

Enrico Mentana

La storia non va mai all’indietro“. La chicca di Chicco Mentana è una come una formula magica, come un mantra che il direttore del Tg La7 si sarà ripetuto chissà quante volte. Di sicuro ne ha fatto prezioso uso quando Silvio Berlusconi, il sciùr padrun in persona, gli disse: “Preferirei che tornasse a Mediaset. Non ho avuto nulla a che fare con il suo allontanamento e credo sarebbe giusto chiudere quella ferita. La chiamerà mio figlio“. Di lì a poco Piersilvio, nelle vesti di re Mida del Biscione, gli avrebbe offerto “tutto quello che c’era da offrire” pur di riportarlo a Mediaset. Ma niente da fare, Mentana rifiutò: ”la storia non va mai all’indietro“, appunto.

A raccontare l’espisodio è il giornalista stesso, in un’intervista a Vanity Fair di domani. E’ un Mitraglia battagliero e con tanti colpi in canna quello che si racconta al settimanale, consapevole di aver messo in piedi un telegiornale  più unico che raro nel panorama informativo italiano. “Chi mi ferma per strada dice sempre la stessa frase: grazie, perché mi ha restituito il gusto di vedere un vero telegiornale racconta. E i dati parlano da soli: da quando Mentana è a La7, il notiziario della rete ha quadruplicato gli ascolti, a colpi di politica, analisi e commenti. Al bando, invece, la cronaca guardona e gli avvenimenti fru fru (il matrimonio di William e Kate, per intenderci, è finito in chiusura di tg). “Significa che ci sono più pubblici. C’è ancora chi segue Avetrana, ma c’è una fetta, neanche marginale, che vuole altro“.

Che cosa pensa, allora, Mentana del vituperato Tg1 di Minzolini? Che è “orgogliosamente filogovernativo“, e che  a Saxa Rubra lui non ci tornerebbe così volentieri. Andrebbe mai a dirigere il Tg1? “Me l’hanno offerto due volte, in passato, e ho rifiutato (…) Ci ho lavorato nove anni, so come funziona. In Rai tornerei solo se mi venisse garantita la libertà di non rispondere al telefono ai politici“. Campa cavallo, dunque. Dalla tv pubblica lo cercò anche il direttore di rete Paolo Ruffini, per il Tg3: ”per accettare gli posi due condizioni che sapevo impossibili: la mia nomina avrebbe dovuto essere votata all’unanimità del Cda Rai e ricevere il voto positivo e pieno dell’Assemblea dei Giornalisti. Che fossero impossibili era chiaro perché Rai3 è sempre stato l’unica rete sotto il controllo della sinistra e il Pd aveva già fatto il nome di Bianca Berlinguer“.


29
aprile

MATRIMONIO DI WILLIAM E KATE: GLI APPUNTAMENTI SULLE RETI MEDIASET DEL ROYAL WEDDING.

William e Kate

William e Kate

Il Royal Weeding è alle porte. Un evento importante per il Regno Unito che incuriosisce ed è comunque atteso anche negli altri paesi. In Italia i nostri network seguiranno le nozze di William e Kate minuto per minuto. E in campo, oltre La7, le reti Rai e Sky, non potranno ovviamente mancare le reti del Biscione, che proporranno un proprio palinsesto specifico per la speciale giornata di oggi.

Canale5 darà il “la” alla giornata con Federica Panicucci e Mattino Cinque che alle 10.30 daranno la linea allo Speciale TG5 “Aspettando il Royal Wedding” condotto da Cesara Buonamici e con Cristina Parodi, Dario Maltese e Simona Branchetti. Alle 15 gli onori passeranno ad Emilio Fede con uno Speciale TG4 “Lady Kate” che in diretta con l’Abbazia di Westminster racconterà in lungo e largo l’evento: gli ospiti, la cerimonia e il ricevimento. Il Direttore verrà accompagnato in studio dalla Contessa Marta Marzotto.

Nel pomeriggio si torna su Canale5 con Pomeriggio 5, che avrà diversi ospiti in studio pronti a commentare tutti i dettagli del Matrimonio, immancabili ovviamente i collegamenti da Londra. In seconda serata invece la palla passerà a Italia1 che con Gabriella Simoni e lo speciale Live – Just Married farà un sunto sulle nozze, raccontando la città e come la gente si è organizzata a condividere con i due giovani la loro “festa”.