Report



18
febbraio

RAI3, APRILE-MAGGIO 2013: FABIO FAZIO TRIPLICA IL SUO CHE TEMPO CHE FA, AMORE CRIMINALE RITORNA IN PRIME TIME

Fabio Fazio - Che tempo che fa

I classici (successi) affiancati da qualche novità. Si può riassumere così l’offerta di Rai3 per i mesi primaverili. Dopo il grande successo del Festival di Sanremo su Rai1, Fabio Fazio triplicherà ben presto gli appuntamenti del suo Che tempo che fa. Oltre alla classica puntata domenicale, infatti, riprenderà anche l’access del sabato (dal 23 febbraio) e dall’11 marzo ritornerà nella prima serata del lunedì.

Ritroveremo quindi al martedì Ballarò con Giovanni Floris e al mercoledì Chi l’ha visto, programmi che spesso danno filo da torcere alle ammiraglie. Alla domenica sera tornano le inchieste di Report con Milena Gabanelli mentre al sabato, dopo il nuovo programma di Valerio Massimo Manfredi dal titolo Metropoli (al via il 2 marzo), torna Ulisse di Alberto Angela.

Il giovedì e il venerdì saranno dedicati al cinema, ma dai primi di maggio Amore criminale riapproderà in prima serata al venerdì sera con una nuova conduzione. Da segnalare il Concerto del primo maggio, ovviamente previsto mercoledì 1 maggio. Ricche le proposte per la seconda serata: Neri Marcorè debutterà con il suo nuovo programma d’intrattenimento lunedì 11 marzo (dopo Fazio) a cui seguirà la nuova produzione Dieci comandamenti.




10
dicembre

REPORT LANCIA LA SFIDA A CROCETTA: SARA’ SUFFICIENTE BATTIATO A CAMBIARE MUSICA?

Report- Milena Gabanelli

In una puntata di Report più battagliera che mai Milena Gabanelli sfodera ancora una volta tutta la sua capacità dialettica e polemica per suonarle a destra e sinistra, al centro e ai tecnici sollevando sospetti su strane coincidenze e intrecci sicuramente da approfondire meglio, su riforme semplici da attuare ma a cui nessuno pensa. Tra i tanti temi affrontati c’è anche la nuova Sicilia di Rosario Crocetta, eletto circa un mese fa, coraggioso proclamatore di una rivoluzione della dignità.

In un servizio che raccoglie delle testimonianze in alcuni quartieri di Catania i giornalisti di Report portano la lucina rossa su alcuni risultati elettorali particolarmente eclatanti, lanciando ancora una volta il sospetto che nella parte più a Sud del Paese il clientelismo domini le relazioni sociali e che per il nuovo Governatore la sfida alla vecchia gestione e alla consolidata prassi siciliana sia davvero ardua. Non è la prima volta del resto che la trasmissione arriva alle pendici dell’Etna per misurare il polso alla classe dirigente.

Del resto c’era stato in tv anche un Totò Cuffaro, che direttamente dal carcere aveva più o meno confessato a Santoro che non riteneva facile una via d’uscita dall’impasse della Trinacria, ad augurare a Crocetta una svolta difficile, difficilissima. La Gabanelli porta alla luce ancora altri dati che lasciano pensare: Report infatti fa emergere una sorta di parentopoli addensata attorno al sistema della formazione regionale che necessiterebbe di un radicale ripensamento dei canali di finanziamento.


15
novembre

MARCO TRAVAGLIO TIRA LE ORECCHIE ALLA GABANELLI SUL CASO DI PIETRO: ”TENDENZIOSO E POCO PRECISO”

Report su Antonio Di Pietro

Fuoco amico su Milena Gabanelli dopo il servizio che ha fatto sprofondare il gradimento popolare dell’Italia dei Valori, spingendo anzitempo il partito ad una riflessione per la riorganizzazione. A tirare le orecchie a Report per l’inchiesta sull’ex magistrato è Marco Travaglio, che chiarisce quali siano le parti più attaccabili nel lavoro della redazione del programma d’inchiesta di Rai 3.

In una sorta di lettera dal tono amichevole pubblicata su A di Maria Latella, comunque spuria da qualsiasi fervore che il sapiente giornalista ha spolverato negli anni più densi del berlusconismo, Travaglio non nasconde la necessità di verificare meglio alcune fonti e alcuni accostamenti, che nel montaggio serrato della messa in onda in prima serata hanno avuto effetti dirompenti.

Lasciamo però che parlino i passaggi più argomentativi dell’epistola del protagonista di centinaia di monologhi televisivi e teatrali ad una collega di cui riconosce l’assoluto merito e l’estrema autorevolezza d’indagine:

”So bene quanto sia difficile controllare la veridicità, l’accuratezza e la precisione di un’inchiesta condotta da un collaboratore. Può capitare a tutti di sbagliare e quando accade non resta che precisare, rettificare e scusarsi. E’ il caso del servizio di Report, tendenzioso e poco preciso, su Di Pietro.”





6
novembre

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (29/10-4/11/2012). PROMOSSI REPORT E DI TONNO, BOCCIATI GRILLO E TV TALK

Beppe Grillo

10Report. Il programma di inchieste di Milena Gabanelli continua la sua mission dI servizio pubblico colpendo sia a destra (Formigoni) che a sinistra (Di Pietro).

9Gio’ Di Tonno. Il trionfatore del Festival di Sanremo 2008 ha vinto la seconda edizione di Tale e Quale Show con merito e talento.

8 a Giallo. Ha un nome che – ammettiamolo – brutto è dir poco ma che ha, però, il pregio di colpire subito nel segno. Non è un caso che, malgrado una library non così vasta e un modesto battage pubblicitario, il canale 38 sia riuscito in poco tempo ad attecchire accontentando i famelici di indagini e delitti seriali.

7 a Penelope Cruz. La protagonista dell’ultimo film di Castellitto presto potrebbe sbarcare al Festival di Sanremo, una presenza gradita, la sua, sia per la caratura internazionale sia per la conoscenza della lingua italiana.

6 di incoraggiamento a Flavia Vento che, messa per un attimo da parte la fede in Scientology, ha deciso di tornare alla sua vecchia passione: la politica. La fiamma mancata di Tom Cruise, complici twitter e il palcoscenico di Domenica Live, sta peronando la causa di Grillo e del suo Movimento Cinque stelle. Ne vedremo delle belle…


18
ottobre

MILENA GABANELLI IN RAI SENZA ASSUNZIONE: “PERCHE’ NON L’HO MAI CHIESTO, SONO LIBERA E MI VA BENE COSI’”

Milena Gabanelli conduce Report su Rai 3

Ha rischiato la pelle facendo l’inviata di guerra, ora, come lei stessa ammette, rischia l’esaurimento nervoso conducendo Report. Il longevo programma di inchiesta di Rai 3, in onda ogni domenica alle 21.30, è valso a Milena Gabanelli tante critiche positive e premi giornalistici, ma anche pressioni, minacce, denunce e richieste di risarcimento da parte di quella classe di potenti da lei attaccata, talvolta smascherata.

Può, dunque, averla spaventata la richiesta dei vertici Rai di andare in onda il giovedì sera contro Servizio Pubblico di Michele Santoro? Richiesta che la conduttrice ha rispedito senza esitazioni al mittente:

“Le pare? - dichiara la Gabanelli in un’intervista a Donna Moderna - Non ha senso, secondo me, piazzare alla stessa ora due programmi di informazione; e questo vale anche per i film, i varietà. La concorrenza è più forte se vengono trasmessi programmi diversi, così il pubblico può scegliere invece di dividersi”.

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30
settembre

REPORT TORNA AD INDAGARE. MILENA GABANELLI: GUBITOSI VOLEVA SFIDASSI SANTORO AL GIOVEDI’

Milena Gabanelli, Report

Il DG Rai Luigi Gubitosi l’aveva pensata bella: voleva trasformare Milena Gabanelli nell’«anti-Santoro» di Viale Mazzini. Bestiale, sarebbe stato il colmo. Peccato, però, che la giornalista d’inchiesta abbia gentilmente declinato l’invito. C’è un curioso retroscena dietro al debutto stagionale di Report, il programma di Rai3 che stasera tornerà in onda alle 21.30 con la puntata Oggi in Parlamento. A raccontarlo è la stessa conduttrice, che al Corriere ha svelato come Gubitosi le avesse offerto di andare in onda al giovedì, contro Michele Santoro, e non più alla domenica.

“Mi voleva proporre di cambiare serata: passare dalla domenica al giovedì per combattere contro Santoro. Una manifestazione di stima che mi ha lusingato. Ma secondo me lo spostamento di serata non sarebbe vantaggioso (…) Che senso ha scornarmi con Santoro, magari sugli stessi argomenti, quando il programma alla domenica può contare sull’ottimo traino di Fazio e sulla fidelizzazione dei telespettatori? Gli ho detto che, potendo scegliere, resto dove sono

ha raccontato Milena Gabanelli, che alla sfida con l’amico Santoro ha preferito la sicurezza della sua tradizionale collocazione. Del resto, perché rischiare contro il titanico Michele quando alla domenica c’è un pubblico ormai affezionatissimo? Stasera la giornalista tornerà a fare le pulci ai potenti, sguinzagliando i suoi inviati con telecamerina al seguito. Si parte con un’inchiesta – Oggi in Parlamento – di Bernando Iovene sulla corruzione nella Pubblica Amministrazione.


16
aprile

REPORT, MILENA GABANELLI PROPONE: ABOLIRE I CONTANTI, SOLO CARTE DI CREDITO

Milena Gabanelli, Report

Milena Gabanelli con il suo Report ha formulato una proposta d’intervento per contrastare l’evasione fiscale.

Abolire le banconote: ecco, in sostanza, il provvedimento che secondo Milena Gabanelli potrebbe risanare l’Italia. L’utilizzo dei contati favorirebbe infatti il dilagare dei pagamenti in nero e, secondo la conduttrice, incrementando le transazioni tracciabili potremmo recuperare 150 miliardi di gettito fiscale. Forte di queste argomentazioni, Report ha raggiunto Mario Monti per sottoporgli l’idea. La trasmissione di Rai3 ha chiesto al premier le ragioni che hanno spinto il governo a fissare a mille euro il tetto oltre il quale non si possono fare pagamenti in contanti.

Sul tema, superMario ha risposto che “sarebbe stato un po’ paradossale dichiarare non utilizzabile una banconota che esiste“, cioè quella da 500 euro. Davanti al premier Report ha anche lanciato un’altra proposta: imporre una tassazione sull’uso del contante che prevede una ritenuta, ad esempio del 33%, su prelievi o depositi.

Non sono molte le trasmissioni che oltre a guardare la realtà ti fanno addirittura proposte di politica economica” ha commentato Monti, assicurando di valutare l’idea.

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6
marzo

REPORT: RENATO BRUNETTA CONTESTA LA REGISTRAZIONE NON AUTORIZZATA DELLE TELEFONATE

Renato Brunetta

Non sarà un titano di statura ma quando ha un obiettivo è un osso duro. Renato Brunetta lo ha dimostrato come Ministro della Funzione Pubblica e anche quando ha dismesso i ruoli istituzionali, continuando a battibeccare aspramente contro il partito d’opinione opposto al suo. Il nuovo obiettivo del nemico dei fannulloni sembra essere Report, trasmissione Rai candidata al premio Oscar Tv 2012.

Alla trasmissione di Milena Gabanelli l’ex ministro contesta la correttezza nell’acquisizione delle informazioni. A scatenare la reazione del politico del Pdl la modalità con cui è stato contattato dalla redazione che lavora per le inchieste del programma. In una nota Brunetta ricostruisce quelle che reputa pratiche giornalistiche deontologicamente anomale:

‘Questa mattina verso le ore 11 mi chiama un ‘giornalista’ di Report il quale comincia a fare domande, piu’ o meno le stesse che mi aveva fatto una tale Chiara, sempre di Report, che si era rifiutata di fornire il suo cognome, venerdi’ scorso. La telefonata sembra registrata, dato il fastidioso ‘ritorno’, ma il mio interlocutore non lo dice. Risponde affermativamente solo dopo la mia esplicita richiesta.’

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