Piersilvio Berlusconi



22
gennaio

DOMENICA LIVE E LUCIGNOLO 2.0, PIERSILVIO BERLUSCONI: BASTA CONTENUTI A LUCI ROSSE O CHIUDO I PROGRAMMI

Barbara D'Urso

A tirarla troppo, la corda poi si spezza. Lo stesso vale per certi eccessi televisivi. Così, a seguito delle polemiche sui contenuti a luci rosse dell’ultima puntata di Domenica Live, è intervenuto PierSilvio Berlusconi in persona. Il vice Presidente di Mediaset, secondo quando riporta il Corriere, avrebbe assistito incredulo alle performance del contenitore di Barbara D’Urso ed avrebbe lanciato un categorico aut aut. Basta argomenti al limite della fascia protetta: o si cambia registro o il programma verrà chiuso.

Lo stesso discorso Berlusconi lo avrebbe fatto per Lucignolo 2.0, il programma domenicale di Italia1 che in prime time cavalca sesso – pardon spesso – e volentieri tematiche a luci rosse. Dopo aver visionato il palinsesto, nella giornata di ieri il top manager di Mediaset avrebbe convocato una riunione coi massimi responsabili delle news del Biscione, a cominciare il DG dell’informazione Mauro Crippa e dal direttore di Videonews Mario Giordano, ora tenuti sotto stretta osservazione. Attorno al tavolo, PierSilvio non avrebbe usato mezzi termini nel biasimare la deriva mostrata sia da Domenica Live che da Lucignolo 2.0, arrivando dunque a formulare l’ultimatum di cui sopra. Pena, la chiusura in tronco dei suddetti programmi.

Domenica Live a luci rosse: le scuse di Barbara D’Urso

Basta a queste poxno-domeniche di violazioni della fascia protetta” aveva accusato il Moige in un duro comunicato della vice presidente Elisabetta Scala. E l’indomani, in diretta su Radio MonteCarlo, Maria Carmela si era scusata a modo suo con il pubblico, minimizzando l’accaduto:




4
aprile

MEDIASET: STIPENDI TAGLIATI IN TEMPO DI CRISI. CONFALONIERI GUADAGNA 811MILA EURO IN MENO

Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, Giuliano Adreani

I tempi d’oro sono finiti un po’ per tutti, e anche a Mediaset le contingenze della crisi hanno fatto sentire i loro effetti. Da un anno a questa parte la parola d’ordine sembra sia una sola: spending review. Nel 2012 l’azienda del Biscione ha risparmiato 307 milioni e per il 2014 l’obiettivo è fissato a quota 450 milioni. Del resto il fantasma dei conti in rosso è lì, sempre in agguato. Così si tira la cinghia a più livelli, e stavolta anche i vertici aziendali hanno dovuto fare i conti con i tagli.

Per questi ultimi, tuttavia, la manovra ha assunto tinte più light. Niente lacrime e sangue, insomma. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, la riduzione complessiva dei compensi di amministratori e dirigenti è stata infatti inferiore al 9%, pari a 1,16 milioni di euro. Piccoli o grandi che fossero, però, i tagli ci sono stati: nel 2012 il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri si è ridotto lo stipendio di 811mila euro (-22%) e di conseguenza ha guadagnato 2 milioni e 745mila euro, più 293mila in azioni.

Il dirigente più pagato risulta invece Giuliano Adreani, Presidente e Amministratore Delegato di Publitalia, che guadagna 2 milioni e 987mila euro, più 176mila in azioni. Il suo compenso è stato ridotto del 10%. Il vicepresidente Piersilvio Berlusconi ha invece incassato 1milione e 464mila euro (più 243mila in titoli), con una decurtazione dell’1,41% sul 2011. Accanto ai tagli, però, l’azienda del Biscione ha anche erogato alcuni premi “una tantum” ai dirigenti con responsabilità strategiche.


22
marzo

PIERSILVIO BERLUSCONI “CAMBIA” MEDIASET: RETE 4 SARA’ UNA LA7 PIU’ POPOLARE. NIENTE FILM E SERIE TV SU CANALE 5

Piersilvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset

Il 2013 sarà l’anno zero della nuova Mediaset. Piersilvio Berlusconi annuncia una sorta di rivoluzione per le tre reti generaliste del Biscione, chiamate ad arginare una crisi che, tradotta in numeri, vale il primo bilancio in rosso nella storia dell’azienda (un passivo di circa 45 milioni di euro). Un taglio ai costi, dunque, è stato inevitabile; dagli studi televisivi ai cachet delle star, fino alle nuove fiction che “a parità di qualità, costeranno il 30% in meno a serata”.

Meno film e più prodotti italiani ed esclusivi è un po’ la ricetta base, a cominciare da Italia 1:

Punteremo con decisione sull’intrattenimento autoprodotto – dichiara Berlusconi a La Stampa – Per intenderci a programmi tipo Le Iene, Colorado, Wild… Ma oseremo anche con prodotti meno sicuri sul piano degli ascolti pur di sperimentare nuovi linguaggi. Vedremo i primi effetti già in autunno”.

Interessante, invece, è la nuova identità che si appresta ad assumere Rete 4:





3
luglio

CHAMPIONS LEAGUE, BERLUSCONI JR. APRE AD UNO SCAMBIO CON SKY

Champions League 2012 - Chelsea campione

Curioso il comportamento delle pay tv che trasmettono il grande calcio giocato nelle notti europee. Sia Sky che Mediaset Premium hanno infatti pubblicato i listini prezzi e pacchetti relativi ai nuovi clienti  - validi cioè per i soggetti che non hanno ancora ancora sottoscritto un abbonamento – per la stagione 2012/2013 quando in realtà i contenuti offerti allo spettatore pagante potrebbero cambiare.

Invero, i dubbi non riguardano mica prodotti di poco conto ma afferiscono proprio al contenuto che spinge il 90% della popolazione italica ad abbonarsi all’una o all’altra tv a pagamento, vale a dire il dio pallone e in particolare l’affascinante Champions League i cui diritti pay attualmente appartengono a Sky  (eccetto la partita  di cartello del mercoledi sera) mentre quelli free sono di  Mediaset (highlights e partita di cartello mercoledi). In questo momento, Mediaset Premium sarebbe fuori dai giochi e dovrebbe accontentarsi della messa in onda dell’ Europa League.

Si tratta di una situazione in divenire, in quanto nelle settimane scorse si sono fatte sempre più insistenti le voci che vorrebbero le due pay tv ’scambiarsi’ i diritti con Mediaset Premium che tornerebbe a trasmettere la competizione principale e Sky che potrebbe offrire ai propri abbonati anche un’Europa League 2013 potenzialmente molto appetibile data la presenza di squadre come Inter, Napoli e Lazio. A margine della presentazione dei palinsesti Mediaset, anche Piersilvio Berlusconi si è detto possibilista su un eventuale scambio:


3
maggio

PIERSILVIO BERLUSCONI: “PARTI DI PROGRAMMI DELLA DE FILIPPI SU SKY? SI PUO’ FARE”

Piersilvio Berlusconi

Dal “fantamercato” di qualche settimana fa all’apertura delle ultime ore. Piersilvio Berlusconi è tornato sul paventato passaggio di Maria De Filippi a Sky rilasciando alcune interessanti dichiarazioni a margine della presentazione della versione Premium Play per iPad.

Il boss di Mediaset continua a escludere che la Sanguinaria porti in esclusiva le sue produzione sulla pay tv satellitare ma si mostra possibilista in relazione allo sbarco su Sky di “parte dei programmi”:

“Maria De Filippi e i suoi programmi sono di Canale 5, che poi alcune parti possano andare sul satellite e’ gia’ successo. Se parliamo di parti di programma trasferite su Sky come accaduto per il Grande Fratello, allora qualcosa si può fare, anche perché sarebbe un modo per abbattere i costi“.

Il significato di “parti di programma” è tutto da decifrare. L’apertura di Piersilvio si riferisce al day time di Amici? Alle repliche? Oppure comprende la fase delle selezioni e quella successiva alla chiusura del programma relativa ai mesi estivi quando i protagonisti del talent show si dedicano ai tour? E se invece la conduttrice sbarcasse sul satellite nelle inedite vesti di autrice per testare inediti format prodotti dalla Fascino?





18
aprile

BERLUSCONI JR.: “DE FILIPPI A SKY E’ FANTAMERCATO”. POSSIBILE SOSPENSIONE DEL GF.

Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Giuliano Adreani

E’ in corso a Cologno Monzese la tradizionale assemblea degli azionisti Mediaset cui spetta il compito di approvare il bilancio del 2011. Oltre ai 664 azionisti sono presenti anche i vertici del gruppo per rispondere alle domande sui temi più caldi. A cominciare dalla sospensione del beauty contest, contro cui Fedele Confalonieri annuncia di aver fatto ricorso, aggiungendo che la polemica “è esplosa dopo che Sky ha annunciato il suo ritiro dalla gara“. Sempre il Presidente ha parlato della crisi, come si legge in una nota di TMNews:

Mediaset di per sé non è neanche lontanamente un’azienda in crisi. Si dice che opera in un mercato maturo e che la tv generalista è destinata a perdere peso a causa della frammentazione degli ascolti. In verità, crescono sia il numero dei telespettatori sia il tempo medio passato davanti alla tv. Stiamo governando con successo la frammentazione, che sicuramente esiste, con la creazione di nuove reti televisive tematiche e con le offerte pay. La televisione, come mezzo, è tutt’altro che superata“.

E continua:

La nostra soluzione è ridisegnare una Mediaset adatta a muoversi in un mondo diverso da quello che ci ha visto nascere e prosperare. Stiamo facendo e faremo sacrifici e continueremo a farli durante tutto il 2012. Alla fine, Mediaset sarà molto più leggera e notevolmente più efficiente. Tutto questo, senza impoverire le nostre offerte“.

Riguardo all’uscita della società da Endemol, ancora Confalonieri afferma:


12
marzo

PIERSILVIO BERLUSCONI LANCIA LA SUA MANOVRA ANTICRISI: TAGLI AI COMPENSI DELLE STAR. RIPOSO PER IL GRANDE FRATELLO

Piersilvio Berlusconi

Anche Piersilvio Berlusconi tira la cinghia. Sono tempi difficili per il mercato televisivo ed in particolare per quello dell’emittenza commerciale che vive di pubblicità. Gli investitori scarseggiano mentre aumenta la concorrenza. Di fronte a questo scenario il Vicepresidente Mediaset ha preparato un piano per sfangarla e per permettere all’azienda del Biscione di attraversare indenne la crisi. Ci vorranno tagli, sacrifici e interventi drastici, che di questi tempi sembrano l’unica ricetta possibile.

“Affronteremo la crisi al meglio, il nostro non è un lamento. Ma penso che Mediaset vada vista come un’azienda da preservare. Non vogliamo privilegi. Però vorremmo, in un momento così difficile per il paese, che la politica almeno evitasse di renderci le cose più difficili di quanto già sono“.

ha dichiarato Piersilvio Berlusconi in un’intervista a Marco Molendini del Messaggero. Il top manager ha anche assicurato l’intenzione di perseguire l’attuazione di una manovra che in tre anni porterà ad un risparmio di 250 milioni all’anno senza toccare il prodotto. Messa così sembra un obiettivo forse un po’ troppo ambizioso, ma Berlusconi jr ha spiegato:

“Stiamo agendo su tutte le voci e stiamo dosando la programmazione: continuiamo a produrre spettacoli e fiction con grandi risultati, ma le prime serate con film o con l’esperimento di Centovetrine sono scelte di ulteriore risparmio

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17
gennaio

DM LIVE24: 17 GENNAIO 2012. TORRISI SI DIMETTE DA EUROPRODUZIONE, CENTOVETRINE E’ UN LUSSO (PURE IL 20% A QUELL’ORA PER LA VERITA’), PETER DINKLAGE DA CHIAMBRETTI

Diario della Televisione Italiana del 17 Gennaio 2012

..:: DM ti cerca ::..

Sei madrelingua inglese o spagnolo ma parli fluentemente italiano? Oppure sei italiano ma parli inglese o spagnolo meglio di un madrelingua? DM ti cerca: invia una mail a redazioneATdavidemaggio.it

>>> Dal Diario di ieri…

  • Torrisi si dimette da EuroProduzione

Stefano Torrisi Amministratore Delegato di Europroduzione Italia e Direttore Area Internazionale di Veralia dal 31 dicembre 2011 si è dimesso da tutti gli incarichi operativi del Gruppo. Torrisi prima di entrare a far parte del Gruppo spagnolo ha lavorato per oltre dieci anni come autore tv per la Rai. Nel 1992 con Michele Guardì ha realizzato per TVE la versione ispanica di Scommettiamo che…? che è stata trasmessa per dieci edizioni. E’ in quegli anni che l’autore comincia il rapporto con il gruppo spagnolo e, nel 1996, entra a far parte di Europroducciones TV come alto dirigente, occupandosi dello sviluppo strategico internazionale e dell’area contenuti, contribuendo attivamente alla crescita di una società che oggi si può definire una delle più importanti imprese di produzione indipendente in Spagna e nel mondo. La decisione di dimettersi dal Gruppo è stata presa in comune accordo con la proprietà del Gruppo che ha però chiesto a Stefano Torrisi di continuare a collaborare – anche se in una forma non esclusiva – con Europroduzione per le produzioni in corso (tra cui Lo Show dei Record, Canale5; Così è la vita, Rai1; Mezzogiorno in famiglia, Rai2). Alla guida di Europroduzione Italia rimangono Carlo Boserman, Presidente Esecutivo e Renato Vacatello come Amministratore Delegato per dare continuità alle attività della società.

  • Centovetrine è un lusso

pippo ha scritto alle 13:08

“Un prodotto come Centovetrine in questo momento è un superlusso per una televisione commerciale. E’ vero che va bene ma ha costi altissimi per soli 20 minuti al giorno, insostenibili. I produttori ci devono venire incontro. Per questo mi sto impegnando in prima persona per riuscire a proseguire. E a questo punto posso dire che sono fiducioso”. (Pier Silvio Berlusconi a “La Stampa”)

  • Peter Dinklage al Chiambretti show

pippo ha scritto alle 15:00