Piersilvio Berlusconi



24
gennaio

PAOLO FOX IN DIRETTA A MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA: “PIERSILVIO, PENSACI TU!”

Mezzogiorno in Famiglia

E chi se lo aspettava? Un inarrestabile Paolo Fox, durante l’oroscopo a Mezzogiorno in Famiglia in onda oggi su Rai2, ha canticchiato: “Piersilvio, pensaci tu!”. Una proposta a Mediaset di assumerlo? O semplicemente una battuta? Alla luce degli ultimi episodi, chissà…




4
maggio

MEDIASET: PIERSILVIO BERLUSCONI NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO

Piersilvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi è stato nominato Vicepresidente e Amministratore Delegato di Mediaset. Lo ha deciso il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, eletto il 29 aprile dall’Assemblea degli Azionisti, riunitosi, giovedì 30 aprile, sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri.

E’ quanto si legge in un comunicato ufficiale del gruppo che annuncia anche che:

“è stato costituito il Comitato Esecutivo composto da cinque membri: ne fanno parte il Presidente, il Vicepresidente e Amministratore Delegato e i consiglieri Gina Nieri, Marco Giordani e Giuliano Adreani. Il Consiglio ha inoltre conferito a Giuliano Adreani, presidente della controllata Publitalia, l’incarico di supportare l’Amministratore Delegato di Mediaset nella definizione del posizionamento strategico del Gruppo nel mercato pubblicitario e nelle relazioni commerciali con i maggiori investitori”.

Nel testo del comunicato diffuso, si legge poi:

“Il Consiglio di Amministrazione ha poi valutato l’indipendenza dei propri amministratori ai sensi dell’articolo 147 ter del Testo Unico della Finanza e del Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato da Borsa Italiana, sulla base delle informazioni fornite dagli interessati e delle informazioni a disposizione della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che i consiglieri Franco Bruni, Fernando Napolitano, Michele Perini, Alessandra Piccinino, Carlo Secchi e Wanda Ternau siano in possesso dei requisiti di indipendenza ex art. 148, comma 3 del Testo Unico della Finanza. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ritenuto che i medesimi Consiglieri siano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate approvato da Borsa Italiana. Con riferimento a tali ultimi requisiti, si segnala che il Consiglio di Amministrazione ha riconosciuto il Consigliere Carlo Secchi quale amministratore indipendente, ancorché ricopra la carica di amministratore della Società da più di nove anni negli ultimi dodici, in considerazione dell’autonomia di giudizio costantemente dimostrata e delle sue qualità professionali”. E infine:   “Il Consiglio di Amministrazione ha, quindi, costituito i seguenti Comitati: – il Comitato Controllo e Rischi, composto dai Consiglieri Carlo Secchi (Presidente), Fernando Napolitano e Franco Bruni – il Comitato per la Remunerazione, composto dai Consiglieri Michele Perini (Presidente), Bruno Ermolli e Fernando Napolitano - il Comitato per la Governance e per le Nomine, composto dai Consiglieri Carlo Secchi (Presidente), Michele Perini e Wanda Ternau – il Comitato Indipendenti per le operazioni con parti correlate, composto dai Consiglieri Michele Perini (Presidente), Carlo Secchi e Alessandra Piccinino”.

Secondo quanto riportato dal Sole 24 ore, la nuova nomina di AD porterà Pier Silvio Berlusconi a gestire tutta la partita sulle possibili alleanze strategiche, in cui i destini di Cologno Monzese si intrecciano con quelli di Vivendi, Telecom e Sky.

Pier Silvio Berlusconi: “Il controllo di Mediaset non è in discussione”


9
aprile

TOP MANAGER TV: ECCO I COMPENSI. MEDIASET TAGLIA ANCORA, URBANO CAIRO RICEVE 5MILA EURO L’ANNO

Piersilvio Berlusconi

La spending review colpisce anche i top manager del piccolo schermo. Sia ben inteso: i loro restano pur sempre stipendi da capogiro, ma un raffronto tra il 2014 e l’anno precedente attesta una riduzione degli emolumenti. Chi più, chi meno, i vertici aziendali hanno dovuto rinunciare a qualcosa. In particolare, una elaborazione di Italia Oggi sulle relazioni dei singoli gruppi editoriali dimostra che ad effettuare i tagli più significativi è stata Mediaset, che già lo scorso anno aveva sfoltito i compensi dei propri top manager.

Mediaset: i compensi dei top manager

Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, nel 2014 si è ridotto il compenso del 10% rispetto all’anno prima. La sua remunerazione è passata così a 1,7 milioni di euro. Il Presidente del Biscione Fedele Confalonieri (confermato per i prossimi tre anni), invece, ha sfoltito il proprio stipendio ’solo’ dell’1,4%, incassando 3.682.612 euro. Marco Giordani (chief financial officer), Niccolò Querci (Direttore centrale del personale dell’organizzazione) e Gina Nieri (Consigliere d’Amministrazione) hanno rispettivamente ricevuto tagli allo stipendio del 13,9% (1.168.039 euro l’importo corrisposto), del 16,3% (1.131.912 euro) e del 15% (1.119.721 euro). La decurtazione più cospicua, però, è stata riservata al Direttore Generale dell’informazione Mauro Crippa, che con una riduzione del 19,1% è sceso a quota 965 mila euro.

In controtendenza è stata la remunerazione di Giuliano Adreani, AD del gruppo Mediaset, che è lievitata del 20,1% rispetto al 2013, ammontando a quasi 4 milioni di euro. Tale cifra si spiega col fatto che nel maggio 2014 Adreani abbia interrotto il proprio rapporto come dirigente interno, incassando così 500 mila euro di indennità di cessazione del rapporto e 841.125 euro di tfr. A questi si aggiungono i 2.612.110 euro di remunerazione per le cariche tutt’ora ricoperte come collaboratore esterno.

La7: il compenso di Urbano Cairo





28
gennaio

LE PAGELLE DELLA SETTIMANA TV (20-26/01/2014). PROMOSSI BRACCIALETTI ROSSI E TERENCE HILL, BOCCIATI LA GAG DI SAVINO E LE SCUSE DELLA D’URSO

pagelle terence hill

Terence Hill a Che tempo che fa

Promossi

9 a Braccialetti Rossi. Il soggetto è di quelli forti, e in tempi in cui si cerca di caricare di emotività e pathos anche prodotti più cinici è curioso assistere al percorso inverso. Bisognerà vedere come e se la storia riuscirà ad appassionare nel tempo, ma per il momento la versione italiana di Polseres Vermelles è piaciuta all’audience e di sicuro ha il merito di portare elementi di innovazione nel paludato mondo della serialità targata Rai. Novità che riguardano anche l’esemplare strategia di promozione che ha accompagnato il lancio della fiction.

8 a Terence Hill. Prima grazie ai film con Bud Spencer, ora per merito di Don Matteo, Mario Girotti – domenica protagonista di un curioso sketch a Che Tempo Che Fa – è diventato un attore cult per più di una generazione riuscendo a reinventarsi. La critica storcerà il naso di fronte alle produzioni che l’hanno visto e lo vedono protagonista ma, dal canto suo, ciò che conta è l’apprezzamento popolare.

7 a Pericolo Verticale. Forse si esagera quando la voce di Luca Argentero cerca di enfatizzare e rendere sensazionali determinati racconti ma rispetto alle produzioni d’importazione dello stesso genere, questa dà una forte impressione di realtà. E poi il fatto che sia italiana, con tutti i limiti del low budget, è un punto a favore.

6 a Piersilvio Berlusconi. Il Vicepresidente Mediaset sbotta a ragione per i “programmi a luci rosse” targati Videonews. Peccato, però, che – da quel che si apprende – la lavata di capo sia arrivata quando il dado era già stato tratto. Era prevedibile, infatti, che prima o poi si superasse il limite.

Bocciati


22
gennaio

DOMENICA LIVE E LUCIGNOLO 2.0, PIERSILVIO BERLUSCONI: BASTA CONTENUTI A LUCI ROSSE O CHIUDO I PROGRAMMI

Barbara D'Urso

A tirarla troppo, la corda poi si spezza. Lo stesso vale per certi eccessi televisivi. Così, a seguito delle polemiche sui contenuti a luci rosse dell’ultima puntata di Domenica Live, è intervenuto PierSilvio Berlusconi in persona. Il vice Presidente di Mediaset, secondo quando riporta il Corriere, avrebbe assistito incredulo alle performance del contenitore di Barbara D’Urso ed avrebbe lanciato un categorico aut aut. Basta argomenti al limite della fascia protetta: o si cambia registro o il programma verrà chiuso.

Lo stesso discorso Berlusconi lo avrebbe fatto per Lucignolo 2.0, il programma domenicale di Italia1 che in prime time cavalca sesso – pardon spesso – e volentieri tematiche a luci rosse. Dopo aver visionato il palinsesto, nella giornata di ieri il top manager di Mediaset avrebbe convocato una riunione coi massimi responsabili delle news del Biscione, a cominciare il DG dell’informazione Mauro Crippa e dal direttore di Videonews Mario Giordano, ora tenuti sotto stretta osservazione. Attorno al tavolo, PierSilvio non avrebbe usato mezzi termini nel biasimare la deriva mostrata sia da Domenica Live che da Lucignolo 2.0, arrivando dunque a formulare l’ultimatum di cui sopra. Pena, la chiusura in tronco dei suddetti programmi.

Domenica Live a luci rosse: le scuse di Barbara D’Urso

Basta a queste poxno-domeniche di violazioni della fascia protetta” aveva accusato il Moige in un duro comunicato della vice presidente Elisabetta Scala. E l’indomani, in diretta su Radio MonteCarlo, Maria Carmela si era scusata a modo suo con il pubblico, minimizzando l’accaduto:





4
aprile

MEDIASET: STIPENDI TAGLIATI IN TEMPO DI CRISI. CONFALONIERI GUADAGNA 811MILA EURO IN MENO

Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, Giuliano Adreani

I tempi d’oro sono finiti un po’ per tutti, e anche a Mediaset le contingenze della crisi hanno fatto sentire i loro effetti. Da un anno a questa parte la parola d’ordine sembra sia una sola: spending review. Nel 2012 l’azienda del Biscione ha risparmiato 307 milioni e per il 2014 l’obiettivo è fissato a quota 450 milioni. Del resto il fantasma dei conti in rosso è lì, sempre in agguato. Così si tira la cinghia a più livelli, e stavolta anche i vertici aziendali hanno dovuto fare i conti con i tagli.

Per questi ultimi, tuttavia, la manovra ha assunto tinte più light. Niente lacrime e sangue, insomma. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, la riduzione complessiva dei compensi di amministratori e dirigenti è stata infatti inferiore al 9%, pari a 1,16 milioni di euro. Piccoli o grandi che fossero, però, i tagli ci sono stati: nel 2012 il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri si è ridotto lo stipendio di 811mila euro (-22%) e di conseguenza ha guadagnato 2 milioni e 745mila euro, più 293mila in azioni.

Il dirigente più pagato risulta invece Giuliano Adreani, Presidente e Amministratore Delegato di Publitalia, che guadagna 2 milioni e 987mila euro, più 176mila in azioni. Il suo compenso è stato ridotto del 10%. Il vicepresidente Piersilvio Berlusconi ha invece incassato 1milione e 464mila euro (più 243mila in titoli), con una decurtazione dell’1,41% sul 2011. Accanto ai tagli, però, l’azienda del Biscione ha anche erogato alcuni premi “una tantum” ai dirigenti con responsabilità strategiche.


22
marzo

PIERSILVIO BERLUSCONI “CAMBIA” MEDIASET: RETE 4 SARA’ UNA LA7 PIU’ POPOLARE. NIENTE FILM E SERIE TV SU CANALE 5

Piersilvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset

Il 2013 sarà l’anno zero della nuova Mediaset. Piersilvio Berlusconi annuncia una sorta di rivoluzione per le tre reti generaliste del Biscione, chiamate ad arginare una crisi che, tradotta in numeri, vale il primo bilancio in rosso nella storia dell’azienda (un passivo di circa 45 milioni di euro). Un taglio ai costi, dunque, è stato inevitabile; dagli studi televisivi ai cachet delle star, fino alle nuove fiction che “a parità di qualità, costeranno il 30% in meno a serata”.

Meno film e più prodotti italiani ed esclusivi è un po’ la ricetta base, a cominciare da Italia 1:

Punteremo con decisione sull’intrattenimento autoprodotto – dichiara Berlusconi a La Stampa – Per intenderci a programmi tipo Le Iene, Colorado, Wild… Ma oseremo anche con prodotti meno sicuri sul piano degli ascolti pur di sperimentare nuovi linguaggi. Vedremo i primi effetti già in autunno”.

Interessante, invece, è la nuova identità che si appresta ad assumere Rete 4:


3
luglio

CHAMPIONS LEAGUE, BERLUSCONI JR. APRE AD UNO SCAMBIO CON SKY

Champions League 2012 - Chelsea campione

Curioso il comportamento delle pay tv che trasmettono il grande calcio giocato nelle notti europee. Sia Sky che Mediaset Premium hanno infatti pubblicato i listini prezzi e pacchetti relativi ai nuovi clienti  - validi cioè per i soggetti che non hanno ancora ancora sottoscritto un abbonamento – per la stagione 2012/2013 quando in realtà i contenuti offerti allo spettatore pagante potrebbero cambiare.

Invero, i dubbi non riguardano mica prodotti di poco conto ma afferiscono proprio al contenuto che spinge il 90% della popolazione italica ad abbonarsi all’una o all’altra tv a pagamento, vale a dire il dio pallone e in particolare l’affascinante Champions League i cui diritti pay attualmente appartengono a Sky  (eccetto la partita  di cartello del mercoledi sera) mentre quelli free sono di  Mediaset (highlights e partita di cartello mercoledi). In questo momento, Mediaset Premium sarebbe fuori dai giochi e dovrebbe accontentarsi della messa in onda dell’ Europa League.

Si tratta di una situazione in divenire, in quanto nelle settimane scorse si sono fatte sempre più insistenti le voci che vorrebbero le due pay tv ’scambiarsi’ i diritti con Mediaset Premium che tornerebbe a trasmettere la competizione principale e Sky che potrebbe offrire ai propri abbonati anche un’Europa League 2013 potenzialmente molto appetibile data la presenza di squadre come Inter, Napoli e Lazio. A margine della presentazione dei palinsesti Mediaset, anche Piersilvio Berlusconi si è detto possibilista su un eventuale scambio: