Modà



27
agosto

DMLIVE24: FIORELLO VS MENTANA PER MISS ITALIA 2013, DOPO MORANDI… I MODA’ ALL’ARENA

Miss Italia 2013 - Fiorello VS Mentana

Miss Italia 2013 - Fiorello VS Mentana

Il DM Live 24 è un post pubblicato ogni giorno (a mezzanotte circa) nel quale, tramite i commenti, vengono raccolte in tempo reale le segnalazioni degli utenti su qualunque programma in onda e, più in generale, in relazione a qualsivoglia notizia televisivamente rilevante. I più interessanti verranno pubblicati nel DM Live 24 del giorno successivo.

Fiorello attacca Mentana su Miss Italia

tania ha scritto alle 17:40

«Ma come Mentana? Non vuoi Miss Italia? Non è possibile questa cosa. Ricordiamo a tutti che la moglie di Mentana ha vinto Miss Italia nell’87. Mentana! Dai! Ricordati ogni tanto che se non ci fosse stata Miss Italia non avresti conosciuto tua moglie». Così Fiorello sul suo canale Youtube, nel suo video quotidiano Colazione nel Laos, ha bacchettato il direttore del TgLa7 per aver espresso la sua contrarietà al passaggio del concorso di bellezza sulle frequenze dell’emittente di Urbano Cairo. «No, Mentana -ha concluso Fiorello- siamo amici, ma io qui dissento».

Modà – 9 ottobre all’Arena di Verona

I Modà raddoppiano e aggiungono una nuova data nell’esclusiva cornice dell’Arena di Verona: dopo il tutto esaurito fatto registrare per la data di giovedì 10 ottobre sono aperte le prevendite per lo spettacolo di mercoledì 9 ottobre. Dopo 20 concerti sold out in tutta Italia e oltre 150.000 biglietti venduti per la prima fase del “Gioia Tour 2013” i Modà continueranno a calcare i palchi di tutta Italia ad ottobre. I biglietti per tutte le date del “Gioia Tour 2013”, organizzato e prodotto da F&P Group e Ultrasuoni, sono disponibili su www.ticketone.it e in tutte le prevendite abituali.

Gioia Tour 2013 – le date




29
maggio

BOOM! I MODA’ OSPITI DELLA FINALE DI THE VOICE

Modà - Kekko

Modà - Kekko

La settimana scorsa è toccato a Mario Biondi tornare a The Voice per esibirsi sul palco col suo repertorio, duettando con Noemi che lo aveva voluto al proprio fianco come aiuto coach per le battles. E per la finalissima di giovedì 30 maggio possiamo anticiparvi un altro gradito ritorno, quello dei Modà, che questa volta calcheranno il palco del talent di Rai 2.

Oltre alla presenza di PSY, che vi abbiamo già annunciato, il parterre dell’ultima puntata del tweettatissimo talent si impreziosisce con il ritorno di Kekko Silvestre e compagni, che hanno preparato a suo tempo gli sfidanti del team Cocciante rivelandosi gli aiuto coach più d’impatto: come dimenticare le facce dei concorrenti al loro ingresso in sala prove? A questo punto viene da domandarsi se anche loro, ricalcando le orme di Biondi, duetteranno con il loro master coach.

Di certo sappiamo che per questa finale Cocciante sta preparando un altro duetto, oseremmo dire sorprendente: quello con Piero Pelù. Da una parte l’animo romantico ed eroico del piccolo grande autore di Margherita, dall’altro il rock borchiato dell’ex Litfiba che finalmente si mescoleranno, dopo le sfide per accaparrarsi i cantanti durante le blind auditions, smettendo di essere l’uno contro l’altro per il tempo di una performance.

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1
marzo

KEKKO DEI MODA’ A DM: CHI DICE CHE “SE SI POTESSE NON MORIRE” SOMIGLIA A “NON E’ L’INFERNO” NON CAPISCE UN CAZZO DI MUSICA. CON EMMA OTTIMI RAPPORTI TRANNE UNA PARENTESI CAUSATA DAL MIO ESSERE SANGUIGNO

Modà (foto di Julian Hargreaves)

Francesco Silvestre, meglio conosciuto come Kekko, leader dei Modà, è uno che ha le idee chiare. Soddisfatto dei traguardi raggiunti nella sua vita, non si rammarica per la vittoria mancata al Festival di Sanremo 2013 a causa anche del giudizio poco clemente della giuria di qualità. Non provate a rammentargli, però, le insinuazioni su una presunta somiglianza tra Se si potesse non morire e Non è l’inferno; e non chiedetegli nemmeno un confronto con i Negramaro, con i quali preferisce tenersi alla larga da ogni inutile polemica. Lo abbiamo intervistato a due settimane dall’uscita di ‘Gioia’, ultima fatica discografica, contenente i due brani presentati a Sanremo, che è già disco d’oro.

‘Gioia’ è in vetta alle classifiche dei dischi più venduti da 2 settimane. Ti aspettavi un riscontro immediato così forte?

Me lo auguravo, meglio non aspettarsi niente e godersi le cose così come vengono. Sentire la fiducia della gente è la cosa più importante per chi fa un mestiere come il nostro.

Che influenza ha avuto Sanremo sul successo del disco?

Credo per un bel 50%. Sanremo è una vetrina potente che sfrutta i momenti degli artisti e l’artista deve essere bravo a sfruttare a sua volta quel palco per promuoversi.

Vendete dischi, piacete al pubblico, piacevate al televoto ma alla giuria di qualità non siete piaciuti. Perché?

Probabilmente per la giuria di qualità non facciamo musica di qualità.

E’ così?

Bisogna rispettare il pensiero altrui, non si può piacere a tutti. La nostra carriera poi non dipende dalla classifica di Sanremo che conta fino a sabato. Siamo comunque contenti di com’è andata e quando partecipi a una gara devi ammettere una sconfitta che però, nel caso specifico, sconfitta non è. Si tratta pur sempre di un podio importante: Marco non lo scopriamo oggi, ha vinto con una canzone bellissima, gli Elio avevano una canzone meno commerciale della nostra e hanno portato una grande capacità musicale.

Ma esiste una musica di qualità?

A mio parere no, la musica va a gusto. Non è che la canzone che ha vinto è più bella di quella che è arrivata terza e la terza è più bella di quella che è arrivata ultima. Chiaramente a Sanremo bisogna decretare un vincitore e affidarsi ad un meccanismo preciso. Per il resto è il pubblico che decide comprando dischi e partecipando ai concerti. Da questo punto di vista non possiamo lamentarci.

Cosa rispondi a chi dice che “Se si potesse non morire” somiglia a “Non è l’inferno”?

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26
febbraio

BOOM! KEKKO DEI MODA’ E I MARLENE KUNZ NEL CAST DI THE VOICE

The Voice of Italy

The Voice of Italy

Manca poco al 7 marzo, giorno scelto per la premiere dell’edizione italiana di The Voice. Se solo ieri riportavamo alcune indiscrezioni sugli ultimi tasselli che compongono il grande mosaico del talent show di Rai 2, quest’oggi vi sveliamo in anteprima i nomi degli ultimi due ‘consulenti’ dei coach che mancano ancora all’appello.

A Gianni Morandi e Mario Biondi, infatti, si aggiungeranno Francesco Silvestre (Kekko dei Modà) e i Marlene Kuntz. Un quartetto di tutto rispetto che cercherà di ‘acchiappare’ un pubblico trasversale, probabilmente nell’ottica di ’svezzare’ lo show su Rai 2 con un occhio già puntato all’ammiraglia della tv pubblica. Il neo direttore di Rai 1, Giancarlo Leone, d’altro canto, non ha fatto mistero del desiderio di far traslocare il programma dalla seconda alla prima rete della tv di Stato.

Estote parati.


20
febbraio

MARCO MENGONI HA VINTO. TUTTO IL RESTO E’ MODA(‘)

Luciana Littizzetto, Marco Mengoni e Bianca Balti

L’attenzione è tutta catalizzata su di lui, in quel modo morboso e “popolano” rappresentato dai tristissimi  ”collegamenti con la città natale”. Marco però non è un personaggio da circo mediatico. Dosa le dichiarazioni e le presenze in tv. Così chi vorrà sapere come sta il vincitore di Sanremo a una settimana dalla vittoria dovrà sintonizzarsi sabato su Rai3, dove Marco Mengoni sarà ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.

Dopo l’esperienza di due anni fa in cui era salito sul palco dell’Ariston da pischello vincitore di XFactor 3, interpretando Credimi Ancora, Marco Mengoni è tornato in Riviera con una personalità artistica più definita. L’aria sofisticata, il look elegante ma non scontato, l’emozione durante l’interpretazione di Ciao Amore Ciao di Luigi Tenco e una vena interpretativa intensa spostano la discussione su di lui dal “però mi arriva” al “però canta”.

Paradossalmente, pur essendo Marco uno dei figli di talent di quest’anno, bersaglio di quelli che “siamo tutti musicisti con tanto di diploma del Conservatorio” sono i Modà, che stanno alla sessantatreesima edizione di Sanremo, come Valerio Scanu era stato alla sessantesima, Marco Carta alla cinquantanovesima e la Marrone alla sessantaduesima. Tutti insieme nella categoria “hanno fan invasati su internet“, che, nel prossimo festival, si potrebbe aggiungere a quelle dei Big e dei Giovani.





18
febbraio

SANREMO 2013: MARCO MENGONI STABILE AL PRIMO POSTO NELLA CLASSIFICA I TUNES

Marco Mengoni con Lorella Cuccarini a Domenica In

Passata la “sbornia” sanremese è il momento di fare i primi bilanci. Il gusto del pubblico fruitore di musica sembra rispecchiare la classifica finale del Festival. La classifica dei singoli più scaricati da I tunes vede infatti stabile al primo posto Marco Mengoni con “L’essenziale”. Invertiti il secondo e il terzo gradino del podio: al n.2 troviamo infatti i Modà con “Se si potesse non morire”e al n.3 Elio e le Storie Tese con “La canzone mononota”. Buon piazzamento in top 10 per il vincitore dei giovani Antonio Maggio come si può notare nelle varie posizioni della chart:

1. Marco Mengoni – “L’essenziale”
2. Modà – “Se si potesse non morire”
3. Elio e le Storie Tese – “La canzone mononota”
4. Max Gazzè – “Sotto casa”
5. Malika Ayane – “E se poi”
6. Antonio Maggio – “Mi servirebbe sapere”
8. Annalisa -  “Scintille”
9. Simona Molinari & Peter Cincotti – “La felicità”

La coppia Molinari-Cincotti, finita in fondo alla classifica per televoto e Giuria di qualità, nelle vendite riesce a superare Chiara che con la sua “Il futuro che sarà” è “solo” undicesima. Seguono Raphael Gualazzi con “Sai (ci basta un sogno) al numero 15, Daniele Silvestri con “A bocca chiusa” al n.16 e Simone Cristicchi con “La prima volta (che sono morto)” al n.17. Alla posizione n.18 c’è ancora Mengoni con “Bellissimo”.


17
febbraio

SANREMO 2013, PER GILETTI: I MODA’ FARANNO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA

Massimo Giletti

Per Massimo Giletti è arrivato il momento di scendere in campo. Dopo intere serate passate in prima fila, preso puntualmente in giro dalla Littizzetto, a godersi il Festival di Sanremo, il conduttore si prende la scena nella domenica dedicata ai commenti e ai bilanci della kermesse canora. La puntata si apre con una copertina satirica di Piero Chiambretti ma il padre della tv di qualità (ricordate il tormentone di Ubaldo Pantani?) si prende presto la scena e si lancia in uno sperticato elogio del gruppo che apre la puntata de L’Arena.

Stiamo parlando dei Modà, dai quali il padrone di casa appare letteralmente estasiato. La band di Kekko viene elogiata per il coraggio di partecipare alla kermesse: “Hanno fatto sold out in tutti i concerti e riempito San Siro, chi gliel’ha fatto fare di venire a Sanremo?” (Giletti dixit) e il pubblico presente in sala – ricordiamo che la puntata è trasmessa dal teatro Ariston – assume le sembianze degli ultras sperticandosi in applausi e urla di approvazione.

L’unica ad azzardare dei giudizi negativi – venendo contestata dai giovani presenti (sembrava un deja vu di martedì sera) –  è Marinella Venegoni, critico musicale de La Stampa, che ha fatto presente a Kekko un aspetto più che condivisibile della sua Se si potesse non morire:


17
febbraio

SANREMO 2013: LE PERCENTUALI DEL PODIO

Marco Mengoni (dal twitter ufficiale del Festival)

E’ stato un podio tutto al maschile quello decretato nella serata finale del Festival di Sanremo 2013 . La 63esima edizione della kermesse, condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, è stata vinta da Marco Mengoni con il brano L’essenziale, seguito da Elio e Le Storie tese con la Canzone mononota e dai Modà con Se si potesse non morire. La graduatoria è stata determinata dal televoto unito al contributo della Giuria di Qualità. Andiamo dunque a vedere nel dettaglio le percentuali di voto, stando ai dati apparsi in sovrimpressione dopo l’annuncio del vincitore.

Votazione totale – Marco Mengoni ha ottenuto il primo posto con il 36% delle preferenze, gli Elio e le Storie tese il secondo con il 33%, seguiti dai Modà col 31%. Tali cifre sono state ottenute mediando le indicazioni della Giuria (pesante per il 50%) a quelle del televoto (espresso per il 25% ieri e per il restante 25% nella serata di giovedì).

Votazione Giuria di Qualità – Secondo un meccanismo di voto “a gettone”, la commissione composta da Serena Dandini, Stefano Bartezzaghi, Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, Claudio Coccoluto e Beppe Fiorello ha così distribuito il proprio gradimento: 44% a Elio e Le Storie Tese, 28% a Marco Mengoni, 28% ai Modà. Il pubblico da casa, invece, si è espresso diversamente…