La Domenica Sportiva



16
maggio

PAOLA FERRARI: SERENA DANDINI? BELLA STR*NZA

Paola Ferrari

Il tempo non sana le ferite, le acuisce. Almeno questo suggerisce il rinnovato (e giustificato) livore con cui Paola Ferrari si è espressa nei confronti dell’autrice dellinopportuno pezzo sul femminicidio interpretato da Paola Cortellesi.

“La Dandini? La prima cosa che ho pensato è: bella str*nza

La Ferrari non ci sta. E ribadisce che sentirsi dire, seppur in scena, che fa schifo è del tutto gratuito e manca di rispetto al suo lavoro quotidiano, per il quale timbra il cartellino ogni giorno e prende uno stipendio normale e non gli ottocentomila euro l’anno che guadagnava Serena Dandini quando lavorava per la Rai. Va meglio alla Cortellesi, ma non del tutto: la Ferrari ha apprezzato il suo tentativo, benché decisamente maldestro, di mettere una pezza e a quanto pare le due si incontreranno per chiarirsi dal vivo.

Intanto la carriera della signora De Benedetti potrebbe subire una svolta, se vogliamo interpretare con malizia ciò che ha detto a Giuseppe Cruciani, nel programma La Zanzara su Radio 24.




12
maggio

PAOLA FERRARI CONTRO LA CORTELLESI PER UNO SKETCH SUL FEMMINICIDIO (VIDEO): “E’ UN ATTO DI UNA VIOLENZA VERBALE INAUDITA”

Paola Cortellesi recita il brano contro il Femminicidio

E’ quantomeno paradossale che uno spot contro il femminicidio, una delle piaghe dell’Italia contemporanea, principale causa di morte tra le donne, dia origine a una lite proprio tra due donne, entrambe protagoniste della nostra tv. Ed è ancora più paradossale che il casus belli sia scoppiato proprio sul piccolo schermo, all’interno della puntata di giovedì scorso di Servizio Pubblico quando – a seguito dell’ospitata di Serena Dandini, autrice di Ferite a morte, il libro e spettacolo teatrale incentrato sui racconti delle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un ex – è andato in onda uno sketch interpretato da Paola Cortellesi.

L’ex conduttrice di Zelig con una performance tanto amara quanto ricca di sarcasmo veste i panni di una donna, uccisa e gettata dentro un pozzo dal quale fa partire un grido d’allarme rivolto alle istituzioni e a coloro che dovrebbero indagare per prevenire i tanti, troppo femminicidi italiani. Il suo grido di dolore contiene un passaggio, chiaramente rivolto a Paola Ferrari, che vi riportiamo testualmente:

“Decideva sempre lui (l’uomo che ha ucciso il personaggio interpretato dalla Cortellesi, ndDM) ciò che si doveva guardare. Meglio morta che guardare un’altra Domenica Sportiva co’ cosa, con l’illuminata, quella presentatrice piena di luce che pare la Madonna, quella bionda che dice i risultati con le labbra, il rossetto forte e gli orecchini a lampadario. A lui piace tanto, quanto gli piaceva…beh, a me faceva proprio schifo guarda un po’…”


24
agosto

SERIE A, TUTTI GLI APPUNTAMENTI TV. RAI2 CONFERMA I SUOI PROGRAMMI, AUSTERITY PER ITALIA1. LE PAYTV PUNTANO SULLE DIRETTE (E SKY SULL’HD)

Quelli che

Si riparte! Tra poco più di 24 ore tornano in campo le squadre di Serie A e con esse tutto il cucuzzaro di approfondimenti sportivi che i calciofili sono abituati a seguire per non perdersi nemmeno un gol, una polemica, un’azione da moviola di quello che era il campionato più bello del mondo. Per comodità espositiva, una prima distinzione che occorre fare è quella tra programmi in chiaro e l’offerta delle pay tv che puntano forte sulla diretta delle partite. Le trasmissioni di Rai2 e Italia1, uniche due emittenti nazionali che dedicano parte del proprio palinsesto del weekend al calcio italiano, saranno le uniche accessibili alle tasche di tutti.

MEDIASET – A risentire maggiormente dell’austerity è proprio il canale diretto da Luca Tiraboschi. Archiviati infatti Controcampo – che sarà sostituito da Undici, il nuovo talk show di Pierluigi Pardo in partenza lunedì 17 settembre su Italia2 – e Guida al Campionato, ad offrire una panoramica generale sui match è rimasta solo l’edizione domenicale di Sport Mediaset XXL in onda per un’ora dalle 13 con la conduzione di Mino Taveri. L’impossibilità di competere con le tv a pagamento sul terreno della Serie A ha portato Mediaset a spendere tutte le risorse sul terreno europeo dove, tra le dirette dei match di Champions ed Europa League e i relativi approfondimenti, ha allestito un’ottima programmazione in grado di soddisfare li calciofilo che non ha sottoscritto alcun abbonamento pay.

RAI – Nonostante l’estenuante tira e molla sui diritti tv, Rai2 è riuscita a confermare (ad un prezzo molto più basso di quello richiesto dalla Lega di Serie A) quasi tutte le trasmissioni che il tifoso da poltrona è ormai abituato a conoscere. Il quasi è riferito a Quelli che il calcio, collocato in uno slot per il quale il Servizio Pubblico non è riuscito ad accaparrarsi i diritti ed è stato rinominato semplicemente Quelli che (al via il 16 settembre). Per il resto nessuna novità: confermati Sabato Sprint (con Simona Rolandi), Stadio Sprint (Varriale), 90°Minuto (Lauro) e la Domenica Sportiva (Ferrari e Gnocchi) mentre si è studiata una nuova formula per Dribbling che perde il conduttore e lo studio ed è stato ripensato come un rullo di sevizi l’uno dietro l’altro.

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22
agosto

LA DOMENICA SPORTIVA – PAOLA FERRARI CONFERMA IL SUO TEAM. GENE GNOCCHI: “RIFARO’ LA DS E ZELIG”

Paola Ferrari e Gene Gnocchi

Con le partite in programma sabato 25 agosto (alle 18.00 Fiorentina-Udinese, alle 20.45 Juventus-Parma), scatta ufficialmente la Serie A 2012/2013. L’Italia ha abbandonato il fascino olimpico e si appresta a tornare nel pallone, insieme alle trasmissioni ormai storiche e capaci da sempre di tenere vivo il calcio giocato oltre il novantesimo minuto. Tra queste c’è ovviamente La Domenica Sportiva, pilastro della seconda serata domenicale di Rai 2, saldamente nella mani di Paola Ferrari:

“I successi di audience della nostra DS, confermati anche la scorsa stagione, sono merito di tutti: di chi sta davanti e di chi sta dietro le telecamere” ha dichiarato la conduttrice in un’intervista a TeleSette, pronta a capitanare una squadra che, sulla stessa scia del calcio in crisi, ha dato forfait alla campagna acquisti/cessioni:

Squadra che vince non si cambia, ma qualcosa di nuovo ci sarà. Ad esempio il nostro Adriano Bacconi (analista di tattiche calcistiche, ndr) sarà nello studio e non in collegamento, il che permetterà al suo ‘aguzzino’ Gene Gnocchi di dar vita con lui a duetti esilaranti. Confermati Ivan Zazzaroni, Fulvio Collovati e, come detto, il ‘mio’ Gene…”.


29
maggio

TELERATTI 2012, PEGGIOR PROGRAMMA SPORTIVO: CHI VINCERA’ TRA IL PROCESSO DI BISCARDI, LA DOMENICA SPORTIVA E STADIO SPRINT

TeleRatti 2012 - Peggior programma sportivo

Il loro ruolo sarebbe quello di approfondire con chiarezza i temi del campionato ma spesso si trasformano in veri e propri ricettacoli di trash. Stiamo parlando dei programmi che fanno compagnia a tutti i calciofili nel corso del lungo weekend di pallone ai quali – per la prima volta – abbiamo pensato per la consegna dei temutissimi Teleratti 2012. Dopo le segnalazioni dei lettori, la classifica dei giornalisti e la golden share assegnata dai siti web specializzati, a contendersi il primo Teleratto per la categoria del Peggior Programma Sportivo abbiamo:

Il processo di Biscardi (7Gold): avete presente i peggiori bar sport? Quelli presenti nelle periferie di ciascun buco d’Italia dai paesini più piccoli ai quartieri delle metropoli, quelli in cui ciascuno è convinto di avere ragione e per convincere gli altri alza la voce, quelli in cui 3-4 persone parlano contemporaneamente di gol, fuorigioco e arbitri venduti? Bene, da 32 anni questi ingredienti fanno parte di uno dei format più antichi del Belpaese, il famoso ‘Processo’ che – seppur confinato su 7Gold – continua a registrare discreti ascolti, ad avvalersi di partecipazioni prestigiose (vedi gli interventi di Silvio Berlusconi) e a battagliare per l’introduzione della moviola in campo, ormai cavallo di battaglia del conduttore.

La Domenica Sportiva (Rai2): anche in questo caso si tratta di uno dei format più antichi della tv italiana. Condotta nelle ultime edizioni dalla luminosa Paola Ferrari, la DS – pur mantenendosi su buoni livelli d’ascolto – ha accusato una conduzione superficiale e la pesantezza degli opinionisti, Collovati in primis sempre troppo litigioso e saputello e prontamente rintuzzato nella sua supponenza dall’eccellente Gene Gnocchi, l’unico a tenere alto il ritmo della trasmissione.

Stadio Sprint (Rai2): le partite pomeridiane sono appena terminate, la tensione sui campi della Serie A è ancora alta e gli allenatori sono obbligati per contratto a sottoporsi alle rituali interviste post match. E’ in questo contesto che scende in campo il litigioso Enrico Varriale, pronto a mettere il pepe sulla coda della giornata di campionato, a sciorinare domande pungenti e mettere in difficoltà l’interlocutore (proprio come ogni buon giornalista dovrebbe fare). Memorabili alcune litigate con Luciano Moggi e Walter Zenga.

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19
maggio

PAOLA FERRARI A DM: “NON CREDO CHE MIO SUOCERO ACQUISTERA’ LA7. LA RAI POTREBBE TROVARE I SOLDI PER IL CALCIO TAGLIANDO I CACHET DELLE STAR”

Paola Ferrari

Il “calcio spezzatino” e l’avanzare di Sky e Mediaset Premium non hanno scalfito la sua Domenica Sportiva. Paola Ferrari può dirsi soddisfatta: lo storico talk show domenicale, nella stagione appena conclusa, è addirittura cresciuto negli ascolti con un picco record che ha sfiorato il 18% di share. Proprio un bilancio sulla DS dà il la ad una chiacchierata a tutto tondo con la giornalista che a DM non esita a rivelare la sua massima ambizione professionale

E’ stata un’annata fortunata questa per La Domenica Sportiva…

Sì, abbiamo chiuso due punti sopra la media dell’anno scorso e con la puntata del 6 maggio abbiamo realizzato uno straordinario 17.91%. Un dato assai significativo perché non veniva raggiunto da anni dal programma e sappiamo come nelle ultime stagioni il calcio sulla tv generalista sia cambiato. Una grande soddisfazione, frutto di tanto lavoro, non solo mio ma di tutti noi che la creiamo lavorando e discutendo insieme attorno ad un tavolo. La nostra non è più una trasmissione sportiva, sarebbe riduttivo considerarla tale, ma un talk che dura più di due ore.

C’è qualcuno tra i tuoi ospiti fissi che ritieni indispensabile?

Non potrei fare a meno di Ivan Zazzaroni; con lui ho un rapporto particolare, anche nei momenti di difficoltà è pronto a darti una mano. Più in generale non lascerei andare via nessuno: con Marco Civoli e Fulvio Collovati siamo amici di lunga data, mentre con Gene siamo diventati una coppia non dico comica ma quasi. Baconi ci dà una chiave tecnica-tattica fondamentale perché la trasmissione, pur avendo dei momenti più leggeri, deve avere la sua autorevolezza. L’obiettivo che ci siamo posti, quando abbiamo tolto la moviola, era di spiegare il calcio agli italiani e credo che siamo riusciti a raggiungerlo avendo offerto un prodotto molto credibile dal punto di vista tecnico ma anche un prodotto che permette di passare del tempo divertendosi. C’è stata anche una fascia di pubblico non proprio calciofila che ci ha seguito.

Malgrado il successo la Domenica Sportiva potrebbe esser messa in discussione dal mancato acquisto dei diritti tv in chiaro della Serie A da parte della Rai.


28
dicembre

SERIE A: LA RAI RINUNCIA AI DIRITTI IN CHIARO, SOPRAVVIVERA’ SOLTANTO UNA (MOZZATA) DOMENICA SPORTIVA

Enrico Varriale: sarà chiuso anche il suo Stadio Sprint

Ormai è fatta. Evidentemente il campionato di calcio di Serie A non sarà, a giudizio del direttore generale Lorenza Lei, tra le priorità della programmazione Rai delle prossime stagioni televisive. I rumors di cui vi abbiamo dato conto qualche settimana fa sembrano essere ormai molto più che semplici voci di corridoio. Stando, infatti, a quel che ha scritto Aldo Fontanarosa su La Repubblica il Piano di Emergenza al vaglio delle tv pubblica prevede tagli e restrizioni per un totale di 94.8mln e il settore che più risentirà dell’austerity imposta sarà proprio quello dello sport in tv. In soldoni, niente diritti in chiaro di Serie A per il triennio 2012-2015.

Le conseguenze sono di immediata comprensione: Rai Sport rinuncerà a tutte quelle rubriche che accompagnano il calciofilo tra il sabato sera e la domenica pomeriggio, da Sabato Sprint a 90°Minuto passando per Stadio Sprint. A salvarsi dalla scure della crisi e della riduzione dei costi la sola Domenica Sportiva ma anche il contenitore sportivo più antico del Belpaese andrà in onda in una versione differente rispetto a quella che siamo abituati a vedere.

Se da un lato, infatti, la trasmissione attualmente condotta da Paola Ferrari sarà l’unica targata Rai a far vedere gli highlights delle partite di calcio, dall’altro sarà costretta a posticipare l’orario di inizio alle 23.30 per non “disturbare” l’eventuale altro network che, acquistando i diritti free, avrà l’esclusiva di mostrare immagini e interviste relative al posticipo serale del campionato. Salvi anche i diritti radiofonici di Serie A e B, quelli tv del campionato cadetto (che, come è facile intendere, hanno un costo irrisorio rispetto a quelli della massima serie) e i diritti tv per l’estero.


20
dicembre

COSA SAREBBE LA DOMENICA SPORTIVA SENZA GENE GNOCCHI?

La Domenica Sportiva

L’Ibrahimovic dei programmi sportivi è più in forma che mai. Disturba, schernisce, sfotte. Il suo umorismo surreale non risparmia nessuno e non c’è conduttrice, ospite o opinionista che non possa esimersi dal fare “buon viso a cattivo gioco” e accettare le freddure che escono fuori dalla sua bocca. 

Più passa il tempo e più ci si accorge che Gene Gnocchi è il vero valore aggiunto della Domenica Sportiva. Il comico di Fidenza è uno dei pochi motivi validi (l’unico?) in grado di spingere il calciofilo a soffermarsi sull’approfondimento di Rai2 dopo un’overdose di pallone iniziata ad ora di pranzo. L’impressione è quella di trovarsi di fronte a una scheggia impazzita in grado di svegliare dalla ‘catalessi’ dei noiosissimi dibattiti portati avanti da noiosissimi opinionisti. Così la sempre più ‘illuminata’ Paola Ferrari che due domeniche fa, col suo fare da saputella, domandava: “Cambiereste Klose con Di Natale? (!)” non poteva non venire dileggiata in diretta per l’insensatezza del quesito che aveva posto. Conoscete per caso, nella storia delle trasmissioni televisive italiane, un ospite che prenda così palesemente e ironicamente per i fondelli il conduttore? 

Oppure Allegri, allenatore scudettato del Milan ospite in studio, veniva apostrofato con un: “Non ti si può ascoltare, sembri Cicchitto!” per le prudenti risposte date a proposito del rapporto col Presidente Berlusconi.  Ma è nel legame instaurato con Fulvio Collovati che Gene si sbizzarrisce.