diMartedì



22
dicembre

DIMARTEDI MOSTRA LA ‘NUOVA’ CAPPELLA SISTINA. SU LA7 LA SVOLTA CULTURALE DI FLORIS

Giovanni Floris

Dai palazzi della politica alla Cappella Sistina. Dal giudizio sull’operato del Governo al Giudizio Universale di Michelangelo. DiMartedì esce dal recinto stretto del dibattito parlamentare e si apre all’approfondimento culturale d’attualità. Nella puntata in onda domani, 23 dicembre, il programma di La7 condotto da Giovanni Floris offrirà al suo pubblico una inedita visita alla Cappella Sistina, uno dei più grandi tesori d’arte al mondo.

diMartedì all’interno della Cappella Sistina

Si tratterà di un evento unico e straordinario: le telecamere della trasmissione mostreranno nel dettaglio le meraviglie realizzate da Michelangelo, da Botticelli, da Perugino, Pinturicchio e dal Ghirlandaio, che ogni anno richiamano oltre 6 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. La visita artistica sarà doppiamente particolare, dal momento che i dipinti della Cappella Sistina sono stati di recente riportati al loro massimo splendore grazie ad una nuova illuminazione a led.

I lavori sotto la volta affrescata più famosa al mondo sono durati tre anni ed hanno previsto lo studio, la progettazione e poi l’installazione di due nuovi impianti: uno di climatizzazione, trattamento e ricambio dell’aria (che consente di abbattere la presenza di agenti inquinanti), l’altro di illuminazione con tecnologia avanzata. Così, ora sono ben 7mila i led puntati sul Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti: l’effetto ottico da essi reso, verrà mostrato a DiMartedì in un documento inconsueto rispetto alla tradizionale scaletta del programma.

diMartedì: Giovanni Floris nella Cappella Sistina




3
ottobre

LA7: SOVRASTIMATI (PER ORA) TUTTI GLI OBIETTIVI DI ASCOLTO DEI TALK

Urbano Cairo

Urbano Cairo

Urbano Cairo rassicura tutti, ed è certo che il nuovo palinsesto di La7 funzionerà nel lungo periodo. Ma intanto deve fare i conti con risultati ben al di sotto delle aspettative iniziali, anche perché le stime parlano chiaro: stando agli obiettivi dichiarati agli inserzionisti, infatti, pare proprio che Cairo Communication – come tra l’altro riportato da Italia Oggi – abbia un po’ troppo esagerato con i numeri, sovrastimando gli ascolti delle nuove produzioni. Tanto che, nonostante la fiducia riposta nei volti di rete e le dichiarazioni ottimistiche, è inevitabile che qualcuno verrà a battere casa, prima o poi.

Partiamo da 19e40, nuova striscia quotidiana condotta da Giovanni Floris in preserale. Stimata a 1 milione di spettatori per il mese di ottobre, ogni spot da 30 secondi viene venduto a 78 mila euro circa. Per ora la produzione è sospesa, in attesa del ritorno di Lilli Gruber a Otto e mezzo, e se mai dovesse tornare – visto che fino ad oggi ha collezionato ascolti inferiori del 70% – pare un po’ difficile che possa arrivare alla soglia inizialmente prevista.

Non che diMartedì se la cavi tanto meglio. Partito in sordina e schiacciato dalla prima di Ballarò, il talk show del martedì di La7 condotto da Giovanni Floris si è ripreso nella seconda puntata, mantenendosi stabile alla terza attorno al 4%. Stimato a 1.5 milioni di spettatori (122 mila euro uno spot da 30 secondi), per ora ha ottenuto una media individui inferiore del 40%.


23
settembre

BALLARO’ VS DIMARTEDI’: GIANNINI OSPITA CRACCO, FLORIS TRAINA SE STESSO SU LA7

Ballarò, Massimo Giannini

Massimo Giannini di qua, Giovanni Floris di là. Torna stasera il duello tv più serrato della settimana, il faccia a faccia tra i cugini di primo grado dell’informazione. Riecco la sfida tra Ballarò e diMartedì: siamo solo al secondo atto, e forse è anche per questo che il confronto fra i due programmi desta ancora tale attenzione. Sette giorni fa, al loro debutto, i conduttori dei due format d’attualità si studiarono e annusarono a vicenda, come pugili al primo round. Per il pubblico a casa il risultato non fu così elettrizzante: Giannini spense gli entusiasmi della vigilia con un’intervista registrata a Roberto Benigni, mentre Floris copiò sostanzialmente se stesso.

Ballarò: i temi della seconda puntata

Il confronto, che in termini di ascolti vide prevalere Ballarò (con l’11,8% sul 3,47% di diMartedì), a livello di impatto mediatico e giornalistico si risolse con un pareggio a ribasso. Stasera, nella seconda puntata stagionale, Massimo Giannini cercherà di consolidare il dato d’esordio lanciandosi (senza troppa fantasia) sui temi canonici del dibattito politico attuale: lavoro, crescita, futuro. L’apparente assenza di questi fattori nella realtà italiana sarà al centro del confronto, con uno sguardo alle polemiche sull’articolo 18 che agitano Governo, Pd e sindacati, ma anche al cosiddetto Patto del Nazareno, con le conseguenti ricadute sulla tenuta dell’esecutivo.

Ballarò: Carlo Cracco ospite

Ospiti della puntata odierna di Ballarò saranno il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Presidente del PD Matteo Orfini e lo chef Carlo Cracco. Nel corso della puntata Massimo Giannini ospiterà anche il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone per un faccia a faccia. La copertina sarà affidata a Paolo Rossi, mentre in chiusura andrà in onda la prima puntata della web serie satirica ”Il Candidato” – intitolata Le Primarie – che vede protagonista Filippo Timi nel ruolo di uno sprovveduto candidato alla presidenza del Consiglio alle prese con un’improbabile campagna elettorale.

diMartedì: temi e ospiti della seconda puntata





17
settembre

BALLARO’ VS DIMARTEDI’: GIANNINI RESUSCITA PRODI, FLORIS COPIA SE STESSO. E’ PAREGGIO AL RIBASSO

Giannini - Ballarò

Giannini - Ballarò

La sfida del martedì, come è stata ribattezzata, inizia su Rai3. E’ Massimo Giannini a battere il calcio d’inizio. Il conduttore debutta a Ballarò con un editoriale in pompa magna in cui ringrazia il suo predecessore e fa un inchino a mamma Rai. “Il servizio pubblico va tutelato. Le critiche sono ingenerose. Questa è l’azienda più importante del Paese” dice il neo-aziendalista, promettendo al pubblico imparzialità. Cita pure Pulitzer, che fa sempre figo. Poi parte la sigla rivisitata (bene) da Ivano Fossati, e il giornalista – tutto carico – si lascia inquadrare mentre accenna un balletto. Avrà frainteso il titolo del programma, scambiandolo per un verbo al futuro. E’ su di giri, Giannini, ma l’entusiasmo si spegne da solo con il trascorrere dei minuti.

Ballarò: l’intervista registrata a Roberto Benigni

Così, l’effetto novità si è presto trasformato in effetto amarcord. Lo stesso Roberto Benigni, intervenuto con un’intervista registrata, non ha spiazzato come ci saremmo aspettati, e anzi si è solo limitato a rispondere ironicamente alle provocazioni dello stesso Giannini. L’attore toscano, come in un’eterna replica di se stesso, non ha risparmiato la predica al suo pubblico: “ricordatevi del futuro” ha detto. Il conduttore di Ballarò ha preso la palla al balzo e, dalle nebbie del passato, ha fatto riemergere Romano Prodi. In quel momento, mentre l’ex premier bofonchiava qualcosa sull’euro e sulla propria uscita dalla scena politica, il telespettatore cambiava su La7 per scongiurare la catalessi. Dalla padella alla brace: sulla rete terzopolista, Giovanni Floris stava già riproponendo un remake del suo Ballarò.

diMartedì: Floris non si rinnova

Al di là del nuovo studio, che sembrava scippato al Chiambretti Supermarket o a Zeta di Gad Lerner, il giornalista si è limitato a trasmettere un format ormai collaudato, senza applicare particolari innovazioni. Dalla copertina di Maurizio Crozza (sempre brillante, ma non inedito) ai sondaggi di Nando Pagnoncelli, diMartedì non ha segnato alcuna evoluzione evidente per Floris, se non in termini anti-renziani. Il giornalista, infatti, non ha risparmiato critiche all’operato del premier, il quale peraltro era stato invitato alla puntata d’esordio del programma. Da segnalare la pessimo audio, che – a giudicare dalle voci ovattate – sembrava trasmesso da un bunker anti atomico.


16
settembre

BALLARO’ vs DIMARTEDI: GIANNINI DEBUTTA CON PRODI E BENIGNI, FLORIS RIPARTE CON CROZZA E SCALFARI

diMartedì, Giovanni Floris

La sfida d’attualità più attesa avrà inizio stasera, in contemporanea su Rai3 e La7. Massimo Giannini e Giovanni Floris, rispettivamente alla conduzione del nuovo Ballarò e dell’inedito diMartedì, si confronteranno a distanza a colpi di notizie e di ospiti esclusivi. Sulla carta, la terza rete ha messo a segno il primo colpo televisivo, aggiudicandosi la presenza in studio di Roberto Benigni e di Romano Prodi. L’attore e premio Oscar concederà a Giannini un’intervista show a titolo gratuito – si attendono battute sui protagonisti della politica nostrana – mentre l’ex premier sarà chiamato a parlare “della crisi internazionale, dell’Europa e anche della crisi italiana“, come ha anticipato Giannini in conferenza stampa.

Ballarò: temi e ospiti della prima puntata

Per il suo debutto alla guida di Ballarò, il giornalista ha convocato un parterre istituzionale: oltre a Romano Prodi, nello studio di Rai3 ci saranno anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e molto probabilmente anche il direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli. Nel cast fisso della trasmissione, invece, ci saranno Ilvo Diamanti e la sondaggista Alessandra Ghisleri. Ogni settimana, il politologo sceglierà la parola chiave, denominata “password”, attorno a cui si articolerà il dibattito; la sondaggista di fiducia di Silvio Berlusconi, invece, presenterà i risultati delle sue rilevazioni. In chiusura ci sarà anche una sitcom satirica di venti puntate, “Il candidato”, in cui Filippo Timi interpreta il ruolo di un candidato-fantoccio che riesce a ottenere ottimi risultati alle elezioni.

“Il mio obiettivo  è fare un programma che non sia né di destra né di sinistra, ma fare buon giornalismo. È ovvio che non posso svestirmi della mia identità e del mio passato, ma non è questo quello che devo fare. Devo trattare tutti allo stesso modo, da Renzi a Berlusconi, ed è quello che facevo a Repubblica” ha dichiarato Massimo Giannini in conferenza stampa.

diMartedì: gli ospiti di Giovanni Floris su La7





16
settembre

VIA LIBERA A BALLARO’: RAI1 CAMBIA PALINSESTO E SI SPEGNE CONTRO GIANNINI E BENIGNI

Massimo Giannini - Ballarò

Massimo Giannini - Ballarò

Bentornato periodo di garanzia. Ad una settimana esatta dall’accensione delle reti Rai, è già ricominciato il valzer dei palinsesti, con la prima rete pubblica prima “vittima” delle scelte flessibili del Direttore Giancarlo Leone. Stasera, 16 settembre 2014, andrà infatti in onda il film Nessuno mi può giudicare con Paola Cortellesi, che va a sostituirsi alla fiction Il Restauratore 2, inizialmente prevista con un nuova puntata infrasettimanale.

Rai1 – 16 settembre 2014 – Saltano Il restauratore 2 e Un’altra vita

A dire il vero anche Il Restauratore 2 è stata una scelta “lampo” dei piani alti (era infatti previsto per giovedì), in sostituzione della seconda puntata della nuova fiction Un’altra vita con Vanessa Incontrada, che avrebbe invece anticipato proprio a martedì. Alla fine della fiera saltano entrambe le fiction: mentre la serie con Lando Buzzanca dovrebbe tornare domenica prossima, salvo ripensamenti dell’ultima ora, la serie che vede tra i protagonisti anche Loretta Goggi dovrebbe essere confermata per giovedì.

Variazioni palinsesto 16 settembre 2014 – In difesa di Ballarò e Giannini?

Una continua indecisione dovuta presumibilmente al ritorno su Rai3 di Ballarò che l’azienda pubblica non sembra aver alcuna intenzione di danneggiare. Anche perché sarà una première con tutti i crismi: non solo un nuovo conduttore – Massimo Giannini – che merita la massima visibilità per renderlo subito “popolare” tra gli spettatori, ma anche la copertina di Roberto Benigni, superospite ingaggiato peraltro a titolo gratuito, a cui spetterà il compito di trainare l’intero talk show.

Variazioni palinsesto 16 settembre 2014 – Giovanni Floris punito


11
settembre

BENIGNI VS CROZZA, RAI 3 VS LA7, GIANNINI VS FLORIS: E’ SFIDA APERTA TRA BALLARO’ E DIMARTEDI’

Roberto Benigni

Roberto Benigni parteciperà alla prima puntata del nuovo Ballarò, in onda martedì prossimo – 16 settembre – in prime time su Rai3. E lo farà gratis. Il comico toscano sarà il super ospite che darà lustro al debutto di Massimo Giannini alla conduzione del talk show politico che fu di Giovanni Floris. Quest’ultimo, invece, esordirà in contemporanea su La7 con diMartedì e al suo fianco avrà il fidato Maurizio Crozza. Sarà un confronto all’ultima battuta.

Dopo le indiscrezioni sempre più insistenti delle scorse ore, la partecipazione di Benigni è stata confermata. Quella proposta dell’attore non sarà una semplice copertina al programma, ma una intervista show con il nuovo conduttore. Un contributo sostanzioso, utile a lanciare la volata al debuttante Massimo Giannini. La presenza di Roberto sarà una tantum e a titolo gratuito, come spiegato all’Ansa dal manager del premio Oscar, Lucio Presta, che ha contribuito all’organizzazione della super ospitata.

Roberto “sarà presente con un saluto e risponderà ad alcune domande del conduttore. Non farà alcuna copertina e quella di martedì sarà l’unica partecipazione. Tutto sarà rigorosamente a titolo gratuito” ha sottolineato lo stesso Presta. Di certo sarà un evento molto atteso, dal momento che ogni apparizione televisiva dell’attore toscano calamita l’attenzione del pubblico e fa discutere. Con ogni probabilità, Benigni sarà chiamato a pronunciarsi sull’attualità politica, dopo mesi di silenzio in tal senso.


2
settembre

DICIANNOVEQUARANTA E DIMARTEDI’: GIOVANNI FLORIS DEBUTTA SU LA7. “NON FAREMO LA COPIA DI BALLARO’”

DiMartedì, Giovanni Floris

Giovanni Floris lascia (la Rai) e raddoppia. Approdato su La7 con un colpaccio di telemercato, il giornalista sarà alla guida di due nuovi appuntamenti. Dall’8 settembre prossimo lo vedremo a Diciannovequaranta, una striscia quotidiana di approfondimento in onda in fascia preserale (come da titolo), mentre il 16 settembre debutterà diMartedì, nuovo talk show della rete terzopolista nato dall’evoluzione di Ballarò. Two is meglio che one: la posta in gioco è alta, ma il Giova sembra pronto ad affrontare la sfida.

Diciannovequaranta e diMartedì: la redazione

Stamane il conduttore ha presentato le sue nuove creature alla stampa, tutto entusiasta per il suo esordio sull’emittente di Urbano Cairo. “La7 ci ha dato grandissima fiducia, investe su di noi per 5 anni, con un progetto che ci permette di ripartire da capo” ha dichiarato. Alle spalle del giornalista ci sarà una nutrita redazione composta da Lavinia Orefici, Isotta Galloni, Felicia Mammone, Luca Calvetta, Emanuela Pendola, Lucia Magi, Lorenzo Caroselli, Carlotta Garancini, Filippo Sciucchini, Raquel Garcia Alvarez, Luciano Cerasa, Francesca Caria, Giulio Taliercio, Claudia Nanni. Tutti all’opera per entrambi i programmi guidati da Floris. In regia, manco a dirlo, Duccio Forzano.

Diciannovequaranta: la nuova sfida di Floris

Il primo banco di prova per la squadra sarà lunedì prossimo con l’avvio di Diciannovequaranta. E’ un progetto coraggioso, in cui la rete crede, che piace a tutti e due” ha detto Floris, spiegando che al centro dell’appuntamento quotidiano ci sarà una notizia del giorno. Quindici o diciotto minuti per approfondirla e commentarla, con il supporto di Nando Pagnoncelli e dei suoi sondaggi. Non sempre e non necessariamente ci saranno ospiti in studio. Un progetto, questo, che il giornalista avrebbe voluto realizzare già in Rai, tuttavia per conferire al conduttore una collocazione quotidiana c’è voluta La7.

Floris su La7: c’erano divergenze con la Rai