Corrado Formigli



7
ottobre

PIAZZAPULITA, FRECCERO CONTRO QUINTA COLONNA: SU RETE4 C’E’ UNO CHE VENDE TAPPETI

Carlo Freccero, Piazzapulita

Freccero ha scagliato la freccia. Nomen omen. Lo ha fatto durante il dibattito in corso ieri sera a PiazzaPulita, dove era ospite. In studio si parlava di Islam, Occidente e allarme fondamentalismo: un tema scottante e d’attualità, su cui il conduttore Corrado Formigli è voluto tornare per la seconda volta dall’inizio della nuova stagione (lo già aveva fatto nella puntata d’esordio). Ad un tratto, preso dal fervore della discussione e dal desiderio di argomentare le proprie tesi, Carlo Freccero ha sparato: “meglio questo programma che quello di Rete4, dove c’è uno che vende tappeti“.

Dal pubblico si è levato un breve e spontaneo applauso. Da parte sua, invece, Formigli ha fatto finta di niente, lasciando proseguire il dibattito, mentre Daniela Santanché – ospite in studio – faceva notare la mancanza di savoir-faire. Il riferimento dell’ex direttore di Rai4 era con tutta probabilità a Quinta Colonna, che nella serata di ieri ospitava in esclusiva il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. E, considerando le posizioni critiche di Freccero nei confronti di quest’ultimo, ci vuole poco ad immaginare a chi fosse riferito l’appellativo di “venditore di tappeti”.

In realtà, su Rete4, Paolo Del Debbio ha concesso ben poco spazio alla presunta “televendita” renziana e anzi ha incalzato il premier riuscendo anche a metterlo in difficoltà. Intanto Formigli ricalcava gli argomenti del suo primo appuntamento stagionale, proponendo un dibattito interessante ma troppo ambizioso. Sulla rete terzopolista si parlava di Isis, con l’inevitabile scontro tra Daniela Santanché ed i musulmani della moschea di Centocelle, in collegamento.

Freccero a Piazzapulita: Obama ha creato l’Isis




1
ottobre

PIAZZA PULITA, FORMIGLI: LA TELEFONATA DI BERLUSCONI NON ERA INTERCETTATA

Silvio Berlusconi

Parole che scottano. Come prevedibile, sta facendo discutere lo scoop trasmesso ieri sera da Piazzapulita, ossia una telefonata in cui l’ex premier Berlusconi – ignaro di essere registrato – sostiene che Napolitano sarebbe intervenuto a suo sfavore nell’ambito della sentenza Mondadori. Nel giorno dopo alla messa in onda, il servizio di La7 ha suscitato plausi ma anche alcune critiche: qualcuno, infatti, ha messo in discussione i metodi giornalistici utilizzati dalla trasmissione di Corrado Formigli. E così, il conduttore stesso ha deciso di intervenire in difesa del suo staff:

“Se i giornalisti che ci criticano avessero fatto il loro mestiere, avrebbero evitato di scrivere bugie, insulti inaccettabili e astruse accuse di combine. Bastava guardare con un minimo di attenzione la puntata di Piazzapulita. Oppure chiamare la nostra redazione. Chiedere: “Come è andata?”. Avrebbero ricevuto conferma del fatto che la telefonata non è stata intercettata. Che un parlamentare del Pdl voleva vantarsi dei suoi rapporti con Berlusconi. Soprattutto, avrebbero appreso che alle 20,50, a venti minuti dalla partenza di Piazzapulita, gli avvocati e i collaboratori di Berlusconi hanno provato a bloccare la messa in onda minacciando l’intervento di giudici e forze dell’ordine”

Così, Formigli ha precisato i contenuti e i retroscena dello scoop trasmesso ieri sera, attribuendo al suo programma il merito di aver trasmesso una notizia autentica, di quelle bomba. A questo punto, qualcuno solleverà di nuovo l’annoso dibattito sull’opportunità di pubblicare o meno delle conversazioni registrate all’insaputa dell’interlocutore, ma ormai è tardi per arrovellarsi: le parole “rubate” del Cav sono andate in onda. E la polemica è puntualmente esplosa.


9
settembre

CORRADO FORMIGLI A DM: ECCO DI COSA FAREI PIAZZA PULITA. CURIOSO DI VEDERE MISS ITALIA SU LA7

Corrado Formigli

Abbiamo intervistato Corrado Formigli prima della partenza del suo Piazza Pulita, uno dei programmi di informazione di punta de La 7. Il giornalista è riuscito a ritagliarsi un suo spazio nel vasto panorama dei programmi informativi offerto dalla nostra televisione cercando di mantenere l’equilibrio tra scontro politico, educazione e informazione. Di lui ci ha colpito la voglia di argomentare le sue risposte. L’appuntamento con la “season premiere” è per stasera – 9 settembre – e sarà particolarmente impegnativo sia per la concorrenza delle altre reti sia per il tema che inevitabilmente dovrà essere affrontato.

Intervista a Corrado Formigli

La data della prima puntata coincide con il giorno in cui la giunta al Senato deciderà il destino politico di Berlusconi. Come vi state organizzando per gestire la puntata?

Stiamo preparando una puntata che sarà un bel banco di prova per quello che sarà Piazza Pulita quest’anno. La trasmissione spingerà al massimo l’acceleratore sulla capacità di raccontare l’attualità strettissima, con dirette, servizi a caldo, cambiando la scaletta all’ultimo momento e quindi, per la prima puntata, il racconto di quello che accadrà in giunta al Senato. Allo stesso tempo vogliamo avere un contenuto di approfondimento e di inchiesta, che è l’altro punto di forza del programma, nel caso della puntata odierna approfondiremo i processi che attendono Berlusconi, in particolare pensiamo al processo sulla “compravendita” dei parlamentari. Coniugare il caso dell’attualità e l’approfondimento dell’inchiesta cercherà di essere la costante del programma.

Quali altri temi guida toccherete, avete già un’idea?

Da un lato è l’attualità che detta le regole, dall’altro ci saranno le inchieste sul sistema Italia e su quello che non funziona. La corruzione, la casta, la spesa pubblica, il crollo del welfare, la crisi economica. Tutti i temi già in agenda dall’anno scorso, con la differenza che racconteremo anche quelli che hanno una ricetta per uscire dalla crisi. Accanto alla critica radicale del sistema, che è nostra caratteristica raccontare in modo molto diretto, vorremmo da quest’anno cercare di raccontare quelli che ce la fanno. Offrire delle risposte a coloro che pensano non ci sia più un futuro per il nostro Paese.

E tu di cosa faresti Piazza Pulita?





29
marzo

DM LIVE24: 29 MARZO 2013. MASI: FORMIGLI MI ATTACCA? NON SAPEVO CHE ESISTESSE – VILLAGGIO HA VOTATO GRILLO – MISS XV MAPS SU FRISBEE

Miss XV

Miss XV

>>> Dal Diario di ieri…

  • Miss XV – Maps

“MISS XV – Maps”, nuova teen-novela messicana in prima tv assoluta da sabato 30 marzo alle 19.10 su Frisbee (Dtt canale 44 – Sky 627). Boom di ascolti e riconoscimenti in America Latina (un bottino di Kids Choice awards e dischi d’oro e di platino in Messico, Colombia e Argentina) con i 6 protagonisti del cast che sono anche lanciatissime star della canzone con la loro pop band, gli EME15.

  • Masi: Formigli mi attacca? Non sapevo neanche che esistesse

“Formigli? Non sapevo neanche che esistesse. Mi sono informato nelle ultime quarantotto ore su di lui e sul tipo di cose che fa, mi sembra un Santoro ‘in ottantaseiesima’”. Lo ha dichiarato l’ex Direttore Generale della Rai Mauro Masi, intervenuto a KlausCondicio, il salotto televisivo di Klaus Davi in onda su YouTube. “Io cattivo esempio per Grasso? Posso rivendicare la primazia di aver affrontato per primo, da Direttore Generale della Rai, una sorta di combattimento contro le star dell’infotainment e della comunicazione che si sentono un po’ più ‘uguali’ degli altri. Formigli ha paragonato il gesto di Grasso con il mio perché evidentemente la telefonata che feci a Santoro in diretta ha toccato una corda sentita perché comunque si andava a contestare e a rivendicare, con coraggio e mettendoci la faccia, un modo di fare informazione politica più equilibrato, soprattutto nel servizio pubblico. Io ci ho provato, ora vedremo cosa faranno i miei successori”. “Nel chiamare la trasmissione di Santoro Grasso ha fatto quello che riteneva di fare, non mi sembra che nessuno possa fargli la morale, in particolare un piccolo conduttore di una televisione come La7. E non mi riferisco a Santoro”.

  • Paolo Villaggio: ho votato Grillo


24
marzo

CORRADO FORMIGLI REPLICA A TRAVAGLIO SUL DUELLO CON GRASSO: “LE TUE RICOSTRUZIONI FANNO ACQUA DA TUTTE LE PARTI”

Corrado Formigli

Fratelli coltelli. Volano stracci tra Marco Travaglio e Corrado Formigli, un tempo compagni di merende ad Annozero ed oggi competitor della libera informazione nel palinsesto di La7. In una lunga nota pubblicata sulla sua pagina Facebook, il conduttore di Piazza Pulita ha replicato alla ricostruzione che il vicedirettore del Fatto Quotidiano aveva reso in merito ai retroscena dell’annunciato confronto tv con Piero Grasso. “La ricostruzione falsa” ha accusato Formigli, che domani ospiterà il Presidente del Senato in prima serata nel corso del suo talk show politico.

Secondo Travaglio, tale ospitata sarebbe stata organizzata nottetempo dal collega, il quale si sarebbe intromesso nella querelle nata a Servizio Pubblico pur non c’entrando “nulla di nulla”. “Non mi sono intromesso. Ho semplicemente offerto il mio spazio di approfondimento” ha replicato Formigli, sottolineando il fatto che il suo programma vada in onda sulla stessa rete e alla stesso ora di Servizio Pubblico, per di più pochi giorni prima del talk show santoriano. “Non si può dire che non c’entrassi ‘nulla di nulla‘” ha aggiunto.

Il giornalista ha poi ricostruito le comunicazioni via sms intercorse con Travaglio per mettere a punto un’eventuale duello a Piazza Pulita. Formigli avrebbe lanciato la proposta al collega sotto forma di domanda (“lunedì sei con noi a Piazza Pulita per il confronto con Grasso?“), ma questi avrebbe risposto di no e che il duello lo avrebbe fatto solo “da Michele oppure sulla web tv del Fatto e di Servizio Pubblico“… “Se Marco cita le fonti, che almeno le citi correttamente. Specie se la fonte è lui stesso” ha aggiunto Corrado, riferendosi alla versione dei fatti – evidentemente diversa – prestata da Travaglio.





24
marzo

GRASSO VS TRAVAGLIO, AGITAZIONE A LA7. LERNER ATTACCA SANTORO: “VEZZI DA STAR”

Gad Lerner, Michele Santoro

La possibilità di assistere al faccia a faccia televisivo tra Piero Grasso e Marco Travaglio sfuma col passare delle ore. Tra moine, sgambetti e battute via Twitter, l’organizzazione del confronto si infatti è ridotta ad un bisticcio tra primedonne dell’informazione. Michele Santoro e il vicedirettore del Fatto Quotidiano, da parte loro, si sono mostrati irremovibili nella convinzione che ad ospitare il duello debba essere necessariamente Servizio Pubblico (magari con una puntata speciale), nonostante la direzione di La7 avesse già disposto diversamente.

In accordo con la rete, infatti, Corrado Formigli aveva messo a disposizione lo studio di Piazza Pulita, raccogliendo l’adesione del Presidente del Senato. Ma niente da fare: il duello “non potrà essere in un altro talk diverso da Servizio Pubblico“, si era impuntato Travaglio. E così, pure Enrico Mentana (pronto ad aprire le porte del proprio Tg) è rimasto a mani vuote. Come se non bastasse, ieri nella bagarre è intervenuto pure Gad Lerner, che dalla sua pagina Twitter ha bacchettato Santoro e il suo compare riccioluto.

“Travaglio e Santoro coniano il loro Comandamento: “Non avrai altra televisione all’infuori di me”. Vezzi da star in una rete senza censuraha attaccato il giornalista.


10
febbraio

LA7, UNA RETE CHE POGGIA SU QUATTRO ASSI

Santoro, Crozza, Formigli, Bignardi

Una rete che poggia su quattro assi. Non è il titolo di un film, è la ricetta di La7. Il settimo canale del telecomando, smessi i panni di tv del terzo polo (indossati oggi, a detta di Enrico Mentana, da Sky) e rinunciato, per sua fortuna, a mosse e manovre da generalista, ha ricominciato a cucinare  con i suoi ingredienti classici. E i frutti, tanto per restare in tema, si vedono. D’altronde, chi lo dice che in crisi di idee e di soldi sono sempre le “piccole” realtà a pagare il prezzo più elevato?

Mentana, a tal proposito, è stato chiaro: per tenere a galla La7 occorre che la programmazione sia improntata tutta all’attualità, declinata nelle varie forme. Che può essere il talk, tanto convincente con Corrado Formigli, quanto vincente con Michele Santoro; oppure l’intrattenimento, che è perfetto se mescolato in una sorta di one man show targato Maurizio Crozza, persino irrinunciabile se inserito nel freddo e spoglio studio di Daria Bignardi.

Tutto sa di già visto (qui sta la crisi di idee), ma tutto funziona (in barba alla crisi di soldi). Funziona Piazza Pulita, la versione “moderna” de L’Infedele; funziona Servizio Pubblico, nato dalle ceneri di Annozero; funziona Crozza nel Paese delle Meraviglie, l’aggiornamento riuscito di Italialand; funziona Le Invasioni Barbariche, nonostante otto edizioni alle spalle.


7
gennaio

QUINTA COLONNA E PIAZZAPULITA: L’INEDITA SFIDA DEL LUNEDÌ IN TV. CHI VINCERA’?

Corrado Formigli

Aria nuova per la politica in tv. Tornano questa sera Quinta Colonna e Piazzapulita, quest’ultima nell’inedita prima serata del lunedì. Se il programma di Paolo del Debbio, infatti, rispetterà la sua collocazione di sempre, per Piazzapulita si tratta di una novità, vista la staffetta al giovedì prevista -e poi abrogata- con Servizio Pubblico di Michele Santoro, che continuerà ad andare in onda ogni settimana, su La7, nella serata del giovedì. Il programma di Corrado Formigli, invece, andrà in onda ogni lunedì, fino al termine della stagione.

E le novità non mancheranno neanche in studio. Ospiti di Piazzapulita, infatti, saranno i principali protagonisti della politica sotto Natale, quei candidati che proprio sotto le feste hanno sciolto le riserve e sono scesi (o saliti) in politica. Giulio Tremonti (Lista lavoro e liberta’), Antonio Ingroia (Rivoluzione civile), Massimo Mucchetti (Pd) e Andrea Romano (Italiafutura) discuteranno dei temi della puntata intitolata: “Ve la do io l’agenda”. Saranno presenti anche due giornalisti: Vittorio Feltri (Il Giornale) e Marco Damilano (L’Espresso).

Feste in crisi“, invece, il titolo della puntata di Quinta Colonna, in onda questa sera su Rete 4. La crisi, il pagamento dell’Imu, ma anche gli aumenti, le tasse e la disoccupazione: Quinta Colonna prosegue nel solco di temi popolari, come testimonia anche il sottotitolo della puntata del 7 gennaio: “Cosa attende gli italiani nel 2013? E come le prossime elezioni politiche incideranno sulla realtà di una Italia in ginocchio?”