Corrado Formigli



27
novembre

PIAZZAPULITA: FORMIGLI RACCONTA GLI ESTERI E TORNA SUL CAMPO. BENE I REPORTAGE

Piazzapulita, Corrado Formigli

Soffiano venti di guerra, dentro e fuori l’Europa. Il Medio Oriente, intanto, è una polveriera pronta ad esplodere. Per raccontare una situazione internazionale sempre più tesa e in continua evoluzione, i programmi d’approfondimento nostrani sono stati costretti a fare ciò che avevano sempre evitato: occuparsi degli esteri. Abituati ad una visione ombelicale del mondo, i talk show italici hanno improvvisato dibattiti sui temi del terrorismo e della geopolitica ma con scarsi risultati. Tuttavia, c’è stata qualche eccezione.

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25
settembre

PIAZZAPULITA: FORMIGLI PUNTA IN ALTO CON LE INCHIESTE MA SCIVOLA SULLE CANDID. IL NUOVO FORMAT E’ UN IBRIDO

Corrado Formigli, Piazzapulita

Corrado Formigli ha fatto Piazzapulita, nel vero senso della parola. In occasione del suo ritorno su La7, il conduttore si è sbarazzato del tradizionale dibattito politico all’insegna del talk show (ormai, così fan tutti) ed ha messo in piedi un format incentrato soprattutto sull’inchiesta. All’interno di uno studio rinnovato e migliore di quello precedente, il giornalista ha elaborato un lungo racconto sul tema dell’immigrazione, alternando le immagini dei reportage al confronto con gli ospiti. La formula è risultata interessante ma ancora tutta da rodare, caratterizzata dai pregi e dai difetti propri di un ibrido.


24
settembre

PIAZZAPULITA: FORMIGLI TORNA CON UN’INCHIESTA SHOCK SU CHIESA E PROFUGHI. “SANTORO? NON SIAMO AMICI”

Corrado Formigli

Tira aria di cambiamento anche a PiazzaPulita. Il programma d’approfondimento condotto da Corrado Formigli tornerà stasera su La7 con alcune novità, a partire dal giorno della messa in onda. Quest’anno, infatti, la trasmissione occuperà il prime time del giovedì, che fino allo scorso anno appartenne a Michele Santoro. Ora spazio al suo allievo, che su tale avvicendamento ha tagliato corto: “no, non ci siamo sentiti. Io e Santoro non ci frequentiamo visto che non siamo amici“. Alla vigilia del debutto, Formigli ha annunciato di voler spostare l’attenzione dal talk in senso stretto, per puntare soprattutto sulle inchieste e le candid camera.

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3
marzo

PIAZZAPULITA, BUONANNO: “I ROM SONO LA FECCIA DELLA SOCIETA’” (VIDEO). IL PUBBLICO APPLAUDE, FORMIGLI SE NE VERGOGNA

Gianluca Buonanno, PiazzaPulita

Gli zingari sono la feccia della società“. Gianluca Buonanno non ha usato mezze misure, ci è andato giù pesante. E a PiazzaPulita è scoppiata la bagarre. Su La7, l’Eurodeputato si è lasciato andare ad un’affermazione decisamente forte durante un confronto in diretta con Dijana Pavlovic, Presidente della Federazione Rom e Sinti insieme. La donna, dopo aver letto la storia di una persecuzione Rom in Svizzera, si è rivolta all’esponente leghista, provocandolo: “per me la Lega è fascista nel cuore. Sceglie sempre il più debole” ha accusato l’ex candidata della lista Tsipras.

Piazzapulita, Buonanno contro gli zingari: “feccia della società”

Buonanno, a quel punto, si è visto costretto a replicare ad un attacco diventato politico. “Lei si è dimenticata del comunismo” ha affermato, sostenendo che gli zingari siano presenti nelle cronache per le ruberie commesse. L’esponente del Carroccio ha poi precisato di non avercela con gli zingari in quanto tali ma, di fronte alla Pavlovic che lo invitava a prendersela con i criminali, ha aggiunto: “purtroppo il 90% della vostra gente è così. Portate in giro i bambini per fare certe cose”. Incalzato di nuovo, l’eurodeputato ha alzato i toni del confronto. E ha sbracato: “gli zingari sono la feccia della società“. A sorpresa, la sua affermazione ha ottenuto anche applausi spontanei dal pubblico in sala.

Come prevedibile, quelle parole hanno infiammato la discussione. “Sei razzista, sei fascista nell’anima” ha accusato Stefano Fassina del Pd, presente in studio, mentre Dijana Pavlovic si avvicinava a Buonanno per porgergli il foglietto con la storia delle persecuzioni ai Rom. Quasi spiazzato dall’applauso rivolto all’eurodeputato, a margine della bagarre Formigli ha preso le distanze della affermazioni di Buonanno ed ha rimproverato il suo pubblico. Quella reazione non se la aspettava proprio.

Piazzapulita, lo studio applaude Buonanno. Formigli: me ne vergogno


14
ottobre

PIAZZAPULITA: MARCO COLAROSSI ORMAI E’ OSPITE FISSO. FORMIGLI ‘INVENTA’ IL BABY OPINIONISTA

Marco Colarossi, Piazza Pulita

Corrado Formigli l’ha pensata giusta. A fronte di un Beppe Grillo sempre più contrario ai talk show (prescrizione estesa anche ai parlamentari del Movimento), il conduttore di PiazzaPulita è riuscito ad assicurarsi la presenza fissa in studio di un simpatizzante pentastellato di richiamo. Si tratta di Marco Colarossi, il blogger 14enne che ormai da tre settimane appare nel programma di La7 in qualità di baby opinionista e fustigatore dei politici. Inutile negarlo: il giovane sostenitore dei Cinque Stelle suscita curiosità e qualche sorriso, se non altro per la sua precoce passione politica unita ad un invidiabile piglio dialettico.

A giudicare dalla verve, dagli slogan pronunciati e dalla capigliatura, il Colarossi sembra un Beppe Grillo in miniatura. In scala 1 a 5 (stelle), naturalmente. Sull’opportunità della sua partecipazione al programma di La7 si è già detto molto, e lo stesso ragazzo è stato oggetto di critiche puntuali, anche severe. “I giornalisti hanno attaccato solo me, non il ragionamento che ho fatto” si è difeso Marco settimana scorsa, mostrando i muscoletti in tv e ricevendo l’applauso dello studio. In suo favore si è espresso pure il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora, che in una nota ha dichiarato: “difendo il diritto di un ragazzo ad essere considerato ‘persona’ e come tale ascoltato e rispettato“.

Forte della curiosità suscitata, ieri sera Colarossi è tornato a Piazzapulita per ribadire la propria fiducia in Beppe Grillo. Altro giro, altra corsa sulla giostra del talk show. Ora: sulla buona fede del ragazzo non si discute. E’ infatti evidente che egli pronunci i suoi interventi con convincimento, anche se con vocaboli ed argomentazioni che talvolta sembrano tratte da un manuale del perfetto grillino. Qualche perplessità, invece, è suscitata dalla scelta di Formigli di invitare ripetutamente il giovane blogger e di creare così un personaggio che strizzi l’occhio alle logiche dell’infotainment.





7
ottobre

PIAZZAPULITA, FRECCERO CONTRO QUINTA COLONNA: SU RETE4 C’E’ UNO CHE VENDE TAPPETI

Carlo Freccero, Piazzapulita

Freccero ha scagliato la freccia. Nomen omen. Lo ha fatto durante il dibattito in corso ieri sera a PiazzaPulita, dove era ospite. In studio si parlava di Islam, Occidente e allarme fondamentalismo: un tema scottante e d’attualità, su cui il conduttore Corrado Formigli è voluto tornare per la seconda volta dall’inizio della nuova stagione (lo già aveva fatto nella puntata d’esordio). Ad un tratto, preso dal fervore della discussione e dal desiderio di argomentare le proprie tesi, Carlo Freccero ha sparato: “meglio questo programma che quello di Rete4, dove c’è uno che vende tappeti“.

Dal pubblico si è levato un breve e spontaneo applauso. Da parte sua, invece, Formigli ha fatto finta di niente, lasciando proseguire il dibattito, mentre Daniela Santanché – ospite in studio – faceva notare la mancanza di savoir-faire. Il riferimento dell’ex direttore di Rai4 era con tutta probabilità a Quinta Colonna, che nella serata di ieri ospitava in esclusiva il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. E, considerando le posizioni critiche di Freccero nei confronti di quest’ultimo, ci vuole poco ad immaginare a chi fosse riferito l’appellativo di “venditore di tappeti”.

In realtà, su Rete4, Paolo Del Debbio ha concesso ben poco spazio alla presunta “televendita” renziana e anzi ha incalzato il premier riuscendo anche a metterlo in difficoltà. Intanto Formigli ricalcava gli argomenti del suo primo appuntamento stagionale, proponendo un dibattito interessante ma troppo ambizioso. Sulla rete terzopolista si parlava di Isis, con l’inevitabile scontro tra Daniela Santanché ed i musulmani della moschea di Centocelle, in collegamento.

Freccero a Piazzapulita: Obama ha creato l’Isis


1
ottobre

PIAZZA PULITA, FORMIGLI: LA TELEFONATA DI BERLUSCONI NON ERA INTERCETTATA

Silvio Berlusconi

Parole che scottano. Come prevedibile, sta facendo discutere lo scoop trasmesso ieri sera da Piazzapulita, ossia una telefonata in cui l’ex premier Berlusconi – ignaro di essere registrato – sostiene che Napolitano sarebbe intervenuto a suo sfavore nell’ambito della sentenza Mondadori. Nel giorno dopo alla messa in onda, il servizio di La7 ha suscitato plausi ma anche alcune critiche: qualcuno, infatti, ha messo in discussione i metodi giornalistici utilizzati dalla trasmissione di Corrado Formigli. E così, il conduttore stesso ha deciso di intervenire in difesa del suo staff:

“Se i giornalisti che ci criticano avessero fatto il loro mestiere, avrebbero evitato di scrivere bugie, insulti inaccettabili e astruse accuse di combine. Bastava guardare con un minimo di attenzione la puntata di Piazzapulita. Oppure chiamare la nostra redazione. Chiedere: “Come è andata?”. Avrebbero ricevuto conferma del fatto che la telefonata non è stata intercettata. Che un parlamentare del Pdl voleva vantarsi dei suoi rapporti con Berlusconi. Soprattutto, avrebbero appreso che alle 20,50, a venti minuti dalla partenza di Piazzapulita, gli avvocati e i collaboratori di Berlusconi hanno provato a bloccare la messa in onda minacciando l’intervento di giudici e forze dell’ordine”

Così, Formigli ha precisato i contenuti e i retroscena dello scoop trasmesso ieri sera, attribuendo al suo programma il merito di aver trasmesso una notizia autentica, di quelle bomba. A questo punto, qualcuno solleverà di nuovo l’annoso dibattito sull’opportunità di pubblicare o meno delle conversazioni registrate all’insaputa dell’interlocutore, ma ormai è tardi per arrovellarsi: le parole “rubate” del Cav sono andate in onda. E la polemica è puntualmente esplosa.


9
settembre

CORRADO FORMIGLI A DM: ECCO DI COSA FAREI PIAZZA PULITA. CURIOSO DI VEDERE MISS ITALIA SU LA7

Corrado Formigli

Abbiamo intervistato Corrado Formigli prima della partenza del suo Piazza Pulita, uno dei programmi di informazione di punta de La 7. Il giornalista è riuscito a ritagliarsi un suo spazio nel vasto panorama dei programmi informativi offerto dalla nostra televisione cercando di mantenere l’equilibrio tra scontro politico, educazione e informazione. Di lui ci ha colpito la voglia di argomentare le sue risposte. L’appuntamento con la “season premiere” è per stasera – 9 settembre – e sarà particolarmente impegnativo sia per la concorrenza delle altre reti sia per il tema che inevitabilmente dovrà essere affrontato.

Intervista a Corrado Formigli

La data della prima puntata coincide con il giorno in cui la giunta al Senato deciderà il destino politico di Berlusconi. Come vi state organizzando per gestire la puntata?

Stiamo preparando una puntata che sarà un bel banco di prova per quello che sarà Piazza Pulita quest’anno. La trasmissione spingerà al massimo l’acceleratore sulla capacità di raccontare l’attualità strettissima, con dirette, servizi a caldo, cambiando la scaletta all’ultimo momento e quindi, per la prima puntata, il racconto di quello che accadrà in giunta al Senato. Allo stesso tempo vogliamo avere un contenuto di approfondimento e di inchiesta, che è l’altro punto di forza del programma, nel caso della puntata odierna approfondiremo i processi che attendono Berlusconi, in particolare pensiamo al processo sulla “compravendita” dei parlamentari. Coniugare il caso dell’attualità e l’approfondimento dell’inchiesta cercherà di essere la costante del programma.

Quali altri temi guida toccherete, avete già un’idea?

Da un lato è l’attualità che detta le regole, dall’altro ci saranno le inchieste sul sistema Italia e su quello che non funziona. La corruzione, la casta, la spesa pubblica, il crollo del welfare, la crisi economica. Tutti i temi già in agenda dall’anno scorso, con la differenza che racconteremo anche quelli che hanno una ricetta per uscire dalla crisi. Accanto alla critica radicale del sistema, che è nostra caratteristica raccontare in modo molto diretto, vorremmo da quest’anno cercare di raccontare quelli che ce la fanno. Offrire delle risposte a coloro che pensano non ci sia più un futuro per il nostro Paese.

E tu di cosa faresti Piazza Pulita?