Agorà



26
novembre

BEPPE GRILLO: IL MOVIMENTO NON TORNA NEI TALK SHOW. MA IN TV SPUNTANO I DISSIDENTI

Beppe Grillo in tv

Il Movimento Cinque Stelle è di nuovo al bivio: dentro o fuori dalla tv. La partecipazione ai programmi d’approfondimento politico, da sempre osteggiata dal leader Beppe Grillo, ha diviso i pentastellati. Da una parte gli oltranzisti, fedeli al “diktat” che vieta loro ogni apparizione nei talk show, dall’altra i riformisti, convinti che – alla luce delle recenti disfatte elettorali Emilia Romagna e Calabria - sia necessario frequentare i salotti televisivi per rivolgersi al grande pubblico e recuperare consensi.

Il primo a sfidare l’embargo televisivo imposto da Grillo è stato il deputato dei Cinque Stelle Walter Rizzetti, apparso ieri ad Ominibus. Su La7, l’esponente pentastellato aveva auspicato un’autocritica all’interno del Movimento, innescando il cortocircuito. A prendere le distanze dalle sue dichiarazioni è stato lo stesso comico genovese in un post pubblicato sul suo blog e intitolato “Il M5S non ritorna nei talk show“. Categorico il messaggio: “Rizzetto non rappresenta la posizione del M5S, nè qualcuno gli ha dato questa responsabilità. Libero di dire la sua opinione e di partecipare ai talk, ma non a nome del M5S“.

In quelle stesse ore, però, molti sostenitori dei Cinque Stelle hanno condiviso la necessità – espressa da Rizzetti – di apparire in tv e così la frangia dei dissidenti si è allargata. Passando dalle parole ai fatti, stamane i deputati grillini Sebastiano BarbantiTancredi Turco, hanno preso parte ad Agorà, l’approfondimento di Rai3 condotto da Gerardo Greco, in collegamento da Piazza Montecitorio. Davanti alle telecamere, i due hanno contestato il divieto di partecipazione ai talk show, sconfessando la linea ufficiale del Movimento.




7
ottobre

AGORA’, SABINA GUZZANTI SBROCCA: GERARDO GRECO INCAPACE PAGATO COI NOSTRI SOLDI

Sabina Guzzanti

Altro che Trattativa. Sabina Guzzanti ha scelto la soluzione più drastica possibile, e stamattina ha abbandonato lo studio di Agorà polemizzando con il conduttore Gerardo Greco. “E’ un incapace” ha sbottato l’attrice, che si trovava in collegamento con il programma di Rai3 per promuovere il suo ultimo film, intitolato appunto La Trattativa. Dopo un primo intervento in diretta, in cui aveva dovuto controbattere ad alcune critiche rivolte alla sua pellicola, la comica romana ha abbandonato la trasmissione e si è sfogata su Twitter con la consueta pacatezza.

ha cinguettato Sabina, cercando e ottenendo l’appoggio da parte dei suoi sostenitori virtuali. L’attrice, che nelle ultime settimane ha fatto incetta di ospitate tv per promuovere il suo film, in seguito se l’è presa direttamente con il conduttore Gerardo Greco, forse reo di non aver steso un tappetino rosso all’attrice, come invece aveva fatto Michele Santoro a Servizio Pubblico.

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3
ottobre

LAMPEDUSA: AGORA’ IN PRIME TIME PER RICORDARE IL NAUFRAGIO. POI UN DOCU FILM CON MARCO PAOLINI

Lampedusa, migranti

Il giorno del ricordo scuote le coscienze. Attraverso le immagini, i volti e le testimonianze, torna alla memoria il dramma avvenuto un anno fa al largo di Lampedusa, dove 366 migranti persero la vita a causa di un naufragio. Una tragedia umanitaria destinata ad entrare tristemente nella storia, di fronte alla quale anche Papa Francesco pronunciò parole commosse e severe. Nel doloroso anniversario, Rai3 dedicherà questa sera l’intero prime time di oggi al ricordo e alla riflessione su ciò che è accaduto, proponendo una serata-evento aperta da uno speciale di Agorà.

Naufragio Lampedusa: Agorà in prime time

Il programma d’approfondimento condotto da Gerardo Greco approderà eccezionalmente in prima serata per ricostruire la tragedia di Lampedusa ed aprire un confronto sulle problematiche d’attualità poste dal fenomeno delle migrazioni. Da una parte gli aspetti politici, dall’altra quelli umanitari, legati alla condizione di tanti esseri umani che lasciano i loro paesi di origine. In studio interverranno, tra gli altri, lo scrittore Erri De Luca e l’inviato de L’Espresso Fabrizio Gatti, che ha dedicato alcuni reportage ai viaggi della speranza intrapresi dai migranti. Durante la trasmissione sono previsti collegamenti con Lampedusa condotti dall’inviata Irene Benassi, che darà voce a ospiti e testimoni presenti sull’isola in occasione dell’anniversario della tragedia.

Come il peso dell’acqua: il film con Marco Paolini su Lampedusa

A seguire, Rai3 trasmetterà il film documento Come il peso dell’acqua, curato da Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre. Partendo dalla visione subacquea di un sommozzatore, il documentario proseguirà con la voce riflessiva di Giuseppe Battiston, chiuso in una stanza, unita al racconto di tre donne, Gladys, Nasreen e Semhar, e del loro difficile viaggio dal paese d’origine alle coste italiane. La narrazione seguirà tre filoni di racconto: la memoria del viaggio, l’attraversata del mare, la vita condotta oggi dalle tre donne.

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22
settembre

AGORA’: GERARDO GRECO TORNA CON UNO STUDIO NUOVO. NELLA PRIMA PUNTATA JOBS ACT E PRESSIONE FISCALE

Gerardo Greco, Agorà

Una rinnovata Agorà accoglierà stamane il dibattito sull’attualità ed i suoi protagonisti. L’appuntamento quotidiano condotto da Gerardo Greco tornerà oggi su Rai3 con uno studio rifatto e più funzionale al racconto della politica. Raccogliendo il testimone da Serena Bortone, curatrice dell’edizione estiva del programma, il giornalista – che già si è affacciato su Rai3 con l’ottimo Slang – affronterà le problematiche e le prospettive di una stagione segnata ancora dalla crisi economica e densa di sfide importanti per il governo. Prima tra tutte, quella di garantire la stabilità necessaria per la ripresa del Paese.

Agorà: i temi della prima puntata

La trasmissione metterà come sempre a confronto i rappresentanti delle istituzioni, del lavoro e della società civile. I temi al centro della puntata odierna, in onda a partire dalle ore 8.00, saranno il Jobs Act, sul quale si stanno consumando discussioni anche all’interno dello stesso Pd, l’articolo 18, la pressione fiscale e il cosiddetto Patto del Nazareno. Proprio sull’intesa tra Renzi e Berlusconi, ieri il vice segretario dei democratici Lorenzo Guerini ha espresso parole positive, riaccendendo il dibattito a riguardo.

Agorà: gli ospiti

A sviscerare questo ed altri temi della puntata di oggi, ad Agorà ci saranno Sergio Cofferati, il Segretario Federale della Lega Nord Matteo Salvini, il deputato Rocco Buttiglione, la deputata Pd in Commissione Lavoro Alessia Rotta, e Silvia Sardone, consigliere di Forza Italia e giovane esponente dei Movimentisti azzurri. Interverranno inoltre Sergio Bellavita della Fiom, il giornalista Alan Friedman, il vicedirettore del Foglio Alessandro Giuli, il vicedirettore di Europa Mario Lavia e Gianni Barbacetto del Fatto Quotidiano. 

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27
giugno

SERENA BORTONE A DM: AD AGORA’ ESTATE PORTO CURIOSITA’ E PASSIONE POLITICA. I TAGLI? LA RAI NE USCIRA’ INDENNE

Serena Bortone, Agorà Estate

Niente vacanze: Agorà resta sul pezzo. Come da tradizione, l’approfondimento mattutino di Rai3 proseguirà nei mesi estivi con una versione speciale affidata a Serena Bortone. A partire da lunedì prossimo, 30 giugno, la conduttrice ed autrice storica del programma raccoglierà il testimone di Gerardo Greco per raccontare l’attualità anche sotto il solleone. E stavolta lo farà da sola. Dopo l’esperienza dell’estate scorsa, e con la nomina dell’allora co-conduttore Giovanni Anversa a capostruttura, quest’anno la Bortone avrà infatti il timone del talk show tutto per sé.

Una bella responsabilità…

In televisione, qualunque cosa tu faccia, devi sentire sempre la responsabilità, che è alla base del nostro mestiere. Non sei un buon giornalista se non sei responsabile, a maggior ragione in tv, perché usi un mezzo molto potente: puoi scrivere le parole più bieche, ma se le pronunci davanti ad una telecamera hai tutto un altro impatto. Quindi la responsabilità c’è, soprattutto in questo caso. Conteremo sul gruppo base di Agorà con degli innesti nuovi, speriamo di lavorare bene. L’importante è essere rigorosi e corretti, tutto il resto viene dopo.

Quale apporto personale darai al programma?

Bella domanda. Qualunque risposta rischia di essere presuntuosa. Penso che in tv bisogna sempre essere sé stessi, poi non sta a me dire se sono simpatica o antipatica, brava o meno. La mia cifra sarà ciò che sono io: una donna cresciuta in Rai con una grande curiosità – caratteristica fondamentale per un giornalista – e una grande passione politica. Penso che la realtà o la racconti o la cambi; i giornalisti la raccontano, i politici la cambiano, ma se fai il giornalista politico racconti il cambiamento, ed è il mestiere più bello del mondo. Queste saranno le mie peculiarità.

Ci saranno delle differenze rispetto all’edizione stagionale di Agorà?

Il programma vive sulla stretta attualità e parlare di format non avrebbe molto senso: siamo una grande piazza aperta in studio e all’esterno. Magari avremo un’attenzione maggiore all’estate vissuta dagli italiani, oltre che a quella trascorsa da Grillo, Berlusconi e Renzi. Anche se, in realtà, tra riforme, semestre europeo e processi di Berlusconi, escludo che l’agenda politica sarà meno densa. Capiremo inoltre se il cambio di stagione promesso dal premier si realizzerà.

Le recenti elezioni hanno spento il vento dell’antipolitica o la disaffezione è ancora forte?

Io credo che anche la disaffezione nei confronti dei partiti sia una forma di politica, perché tu sei deluso da qualcosa che ami. Noi italiani siamo animali politici: nei bar si parla di politica, anche quando se ne parla male. Siamo un popolo di allenatori e di segretari di partito. Abbiamo una soglia di astensionismo elevata, ma inferiore alla media europea. Anche il Movimento Cinque Stelle è un fenomeno politico, anzi è un risveglio dell’amore per la politica. E un’ulteriore conferma è il consenso di Renzi, che ha introdotto elementi di novità nel partito tradizionale.

Sul blog di Beppe Grillo Agorà fu definito un pollaio. Dopo quell’episodio si sono state tensioni con i grillini?





2
maggio

AGORA’: 60 ANNI DI TELEVISIONE FRA POLITICA, BAUDO E COSTANZO

Pippo Baudo

Nella puntata di stamane, Agorà, il programma di approfondimento di Rai 3 condotto da Gerardo Greco, si è concesso una pausa dalla politica “parlata” per festeggiare i 60 anni della Rai. Titolo della puntata: la televisione è la nostra Agorà (60 anni di tele…visioni). Ovviamente non si è fatta attendere una buona dose di amarcord semi nostalgica della TV che non c’è più, da quella “didattica” degli anni 60 a quella “sperimentale” degli anni 80 e 90, ma il centro della discussione è stata l’evoluzione della comunicazione politica in tv dalle prime, piuttosto ingessate, tribune politiche degli anni 70, passando per l’avvento negli anni 90 della “terza camera” di Porta a Porta, fino a Grillo e Renzi che “stanno scompaginando le regole degli ultimi 20 anni di comunicazione politica.

Secondo lo scrittore Fulvio Abbate, la comunicazione politica oggi è sempre più priva di contenuto reale: i politici sanno parlare, conoscono il mezzo televisivo ed i new media, emozionano, ma i loro discorsi son staccati rispetto alle esigenze del paese reale. Piero Angela, presenza insolita nei salotti televisivi, auspica “scientificità ed esattezza” anche nei talk show politici, in cui, come nei suoi programmi di divulgazione scientifica, si dovrebbe esser capaci di dimostrare concretamente ciò che si sta dicendo…

Nella puntata odierna anche le incursioni di due patriarchi della televisione: Pippo Baudo e Maurizio Costanzo.

Costanzo, Baudo e la comunicazione politica


2
aprile

AGORA, RENATO BRUNETTA LASCIA LO STUDIO: “SIGNOR CONDUTTORE ARRIVEDERCI”

Renato Brunetta, Agorà

Renato Brunetta ripropone un grande classico del suo repertorio e abbandona lo studio di Agorà. Stamane, ospite del programma d’approfondimento di Rai3, il capogruppo di Forza Italia alla Camera ha però optato per una variazione sul tema, e ha fatto tutto da solo (o quasi). “Signor conduttore, arrivederci” ha esclamato ad un tratto l’onorevole, rivolgendosi al giornalista Gerardo Greco.

A causare la reazione stizzita di Brunetta è stato l’esponente Pd Davide Faraone, che ha interrotto l’ex ministro durante il suo intervento. “Renzi ha vinto delle finte primarie di partito, non ha mai vinto un’elezione politica” aveva appena affermato l’ospite forzista, quando il collega lo ha stoppato. “Perché finte?” ha replicato Faraone, innescando un contraddittorio non gradito a Brunetta.

Sopraffatto dalla voce del suo interlocutore, il capogruppo di Forza Italia ha preferito non prestarsi al botta e risposta e ha chiesto l’intervento del conduttore. “Mi scusi, signor conduttore, mi era stato detto che mi doveva intervistare, ma sono stato interrotto in malo modo da un signore che non conosco” ha poi detto Brunetta, lasciando presagire un’uscita di scena anticipata. E, infatti, così è stato.

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22
novembre

ASSASSINIO KENNEDY: PROGRAMMAZIONE SPECIALE A 50 ANNI DALL’ATTENTATO

John F. Kennedy, attentato

Tre colpi secchi, sparati da un fucile italiano. E un bersaglio eccellente: John Fitzgerald Kennedy. Era il 22 novembre del 1963, un venerdì proprio come oggi. Alle ore 12.29, si consumava a Dallas l’attentato al Presidente degli Stati Uniti che più incarnò il sogno americano. Un delitto shock, su cui si indagò molto e attorno al quale si agitano ancora ombre e misteri. A cinquant’anni dal tragico evento, nella giornata odierna alcune emittenti hanno deciso di celebrare John F. Kennedy con una programmazione che coinvolgerà più canali, con spazi informativi, film e dibattiti.

Assassinio Kennedy: la programmazione Rai

Dopo l’approfondimento offerto sull’argomento da Unomattina, il ricordo dell’uomo e del politico Kennedy è proseguito a La vita in diretta. Rai4 ritrasmetterà il film documentario di Oliver Stone “J.F.K Un Caso ancora aperto“, mentre Rai Movie presenterà il film “Due sconosciuti, un destino”. Ma la programmazione più ricca sarà quella offerta da Rai3. Alle 21.05, preceduto da una presentazione di Gerardo Greco, andrà in onda in prima visione assoluta  il film Parkland di Peter Landesman. A seguire, alle 22.50, lo stesso Gerardo Greco, per anni corrispondente dagli Usa per la Rai, condurrà la diretta di Agorà Serata Kennedy.

L’approfondimento sarà dedicato a quello che resta uno degli omicidi più oscuri della storia americana. Ne discuteranno il giornalista Paolo Guzzanti, il fotografo Oliviero Toscani, il corrispondente de la Repubblica Vittorio Zucconi, da Washington. Nel corso della diretta ci sarà anche un collegamento con la corrispondente Rai Giovanna Botteri da Dallas, dove il 35° presidente degli Stati Uniti fu assassinato cinquant’anni fa.

Assassinio Kennedy: la programmazione di Rete4 e canali DTT