4
agosto

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : LE BEVANDE DISSETANTI DI GUENDALINA

Guendalina Canessa @ Davide Maggio .it

C’e’ chi beve the freddo e chi, invece, per dissetarsi fa ricorso ad altre bevande.

A fantasticare su queste bibite ”alternative” è Guendalina, l’ex concorrente del Grande Fratello che, però, quando si e’ trattato di passare dalle parole ai fatti, ha avuto qualcosa da ridire.

Per i Momenti da (NON) Dimenticare di questa settimana, direttamente dal Grande Fratello 7, la preparazione “home made” da parte di Raniero della bevanda preferita di Guenda e la relativa “degustazione”.

Buona EstaTHE a tutti!

  • CURIOSITA’

Per chi non lo sapesse, il papà di Guendalina Canessa possiede dal marzo 2004 il 20% di Ballantyne (il restante 80% appartiene a Charme, società di Luca Cordero di Montezemolo) oltre ad aver creato, circa 20 anni fa, un’altra icona del lusso della maglieria “Malo”, attualmente detenuta, sempre per il 20%, da Alfredo Canessa.




2
agosto

I DELIRI DI UN ANNUNCIATO REGIME : STOP ALLE TELEVENDITE SULLE RETI NAZIONALI

Fidel Castro, Paolo Gentiloni @ Davide Maggio .it

 SCANDALOSO!

Penso non ci siano altri modi per definire ciò che e’ stato “sfornato” ieri dalle commissioni Cultura e Trasporti della Camera.

Un ultimo vergognoso “ritocco” al disegno di legge Gentiloni che ha come fine precipuo quello di eliminare del tutto la Legge Gasparri sul sistema radiotelevisivo.

Un disegno di legge che dietro il falso mito della garanzia del pluralismo si propone, in realtà, di danneggiare Mediaset “offendendo”, di riflesso, anche le emittenti nazionali minori che, sulla base di quanto leggerete, difficilmente potranno sperare di poter raggiungere una fetta di mercato che possa garantire loro un “vita serena”. Tutto questo, sempre a garanzia del pluralismo. Ci mancherebbe altro!

Il punto sicuramente piu’ discutibile e’ senza dubbio quello che prevede l’eliminazione delle televendite dalle tv nazionali (analogiche o digitali) relegandole esclusivamente alle tv locali. Mediaset dovrebbe quindi rinunciare anche al proprio canale di televendite Mediashopping sul digitale terrestre. D’altro canto, se Mediaset non avesse avuto un canale digitale interamente dedicato alle televendite, relativamente a questa faccenda il DTT non sarebbe nemmeno stato chiamato in causa.

Altro spunto di riflessione lo offrono i programmi in pay-per-view (quelli trasmessi su Mediaset Premium e La7 Carta Più, tanto per intenderci) che, grazie al ddl Gentiloni, dovrebbero considerati dei veri e propri canali e non dei servizi come, invece, avviene attualmente. La conseguenza? Semplice… essendo dei canali a tutti gli effetti rientrerebbero in quel 20% di capacita’ trasmissiva che ciascun soggetto non puo’ superare. L’ulteriore conseguenza? Una possibile rinuncia alla trasmissione di questi programmi che, guarda caso, sono a pagamento e rappresentano probabilmente l’unico motivo che spinge alcuni utenti ad utilizzare, attualmente, il digitale terrestre.

Un altro punto che fa sorridere riguarda le frequenze. In linea di principio condivido il passaggio integrale dall’analogico al digitale di un’emittente per la Rai e una per Mediaset. La cosa singolare e’ che, come era stato previsto mesi fa, a passare al DTT, per la Rai, sarà RaiDue. D’altro canto non si poteva pensare di “relegare” al digitale la rossissima RaiTre. Ma la cosa che fa sorridere è che le frequenze che si andranno a liberare torneranno allo Stato che le riassegnera’ a due nuovi soggetti. Per il momento i più accreditati sono Europa 7 e Rete A che, pur avendo vinto una concessione, non hanno mai potuto trasmettere. In linea di principio… mi sembra una decisione giusta ma che credibilita’ ha chi assegna delle frequenze analogiche, atteggiandosi a paladini del pluralismo, nell’ambito di un progetto che vorrebbe regolare proprio il passaggio definitivo al digitale in vista dello switch off dell’analogico previsto nel 2012? Qual e’ l’obiettivo? Un pluralismo finto e limitato nel tempo?!?

Unico punto degno di nota e’ rappresentato dalle regole per la produzione e la diffusione di nuovi televisori con decoder DTT incluso. Il disegno di legge prevede, infatti, che

  • entro 90 giorni dall’approvazione della legge i televisori analogici dovranno avere una targhetta che indica la non abilitazione al digitale;
  • entro 9 mesi dovranno essere prodotti televisori con decoder DTT incluso;
  • entro 1 anno dovranno essere commercializzati.

Questa legge “personam contra” vedra’ mai la luce?!?


2
agosto

AMARCORD: GLI ALBORI DEL TRASH – AGENZIA MATRIMONIALE

Marta Flavi @ Davide Maggio .it 

La scorsa settimana, occupandoci di Indietro Tutta, abbiamo visto quanto già negli anni 80, la televisione si stesse inesorabilmente orientando verso il trash.

Una legittima preoccupazione dal momento che i palinsesti pochi anni più tardi sarebbero stati invasi da programmi di “pubblico servizio”, in realtà mirati alla strumentalizzazione dei sentimenti con funzione acchiappa-auditel.

Uno dei precursori di questo trend è senza dubbio alcuno Agenzia Matrimoniale, trasmissione di attualità andata in onda su Canale 5 dal 1989 al 1995 e condotto da Marta Flavi, all’epoca ancora fidanzata con Maurizio Costanzo.

Il programma nato da un’idea di Vito Oliva e prodotto dalla Fortuna AudioVisivi di Maurizio Costanzo (oggi diventata Fascino Pgt) si proponeva di favorire l’incontro di persone alla ricerca dell’anima gemella ed eventualmente di seguire gli sviluppi della loro storia, qualora questa fosse decollata.

In uno studio (l’Araldo) trasformato in salotto intimo e confortevole, Marta Flavi accoglieva persone di mezz’età, quasi tutte accomunate dalla voglia di riscatto dopo un matrimonio o una relazione naufragati miseramente.  Marta le intervistava, ripercorrendo i momenti più delicati delle loro relazioni passate ed infine le sollecitava ricordandoci puntualmente l’importanza di lasciarsi andare ai sentimenti.

Un’idea portata in televisione da Enzo Tortora nel suo Portobello, che nella sua declinazione timidamente pruriginosa e melensa ha fruttato alla trasmissione un grande successo. Agenzia Matrimoniale aveva infatti un ascolto medio di 2.000.000 di telespettatori per uno share che ha sfiorato spesso il 30%. Decisamente un buon risultato per l’epoca.

Massimo Guarischi

Un consenso che ha dato il via all’ampliamento del programma che per qualche tempo è stato anche Centro di Collocamento. Le persone che scrivevano in redazione avevano anche la possibilità di proporsi professionalmente, qualora fossero alla ricerca di un lavoro.

Da questa rubrica è nato in un secondo tempo il programma Cerco e Offro (2 edizioni), condotto da Massimo Guarischi, l’assessore più giovane d’Italia, in forza al Comune di Milano.

E non solo. Nel 1991 da Agenzia Matrimoniale  è nato anche “Ti Amo, Parliamone”, un talk-show attraverso il quale l’innamorato di turno poteva lanciare un videomessaggio destinato alla sua metà e mirato a dirimere le incomprensioni che funestavano la coppia.

Una formula ripresa con successo tre anni dopo da Stranamore, anche se è bene precisare che quest’ultimo programma si ispirava ad un format olandese e non a Ti Amo Parliamone.

Alessandro Alessandro





30
luglio

ANTEPRIMA DM : DAL 24 SETTEMBRE GERRY SCOTTI SI RIPRENDE IL PRESERALE

Gerry Scotti e Amadeus @ Davide Maggio .it

Gli imprevedibili accadimenti dovuti alle note vicende del programma di Amadeus, ci sono stati.

Non s’è fatto neanche in tempo a pubblicare il post precedente che mi è giunta la notizia di una decisione presa nello scorso week end nell’ambito di una riunione riservata tenutasi in quel di Cologno Monzese.

La notizia riguarda la sospensione di 1 Contro 100, programma che dal prossimo 22 settembre si prenderà una pausa di riflessione.

A prendere il suo posto, lunedi 24, infatti, torna Gerry Scotti con il suo Chi Vuol Essere Milionario che terrà compagnia ai telespettatori sino al prossimo dicembre/gennaio quando Amadeus dovrebbe tornare alla conduzione dell’attuale preserale che ha animato, e non poco, le pagine di questo blog.

La scelta è giunta dopo le ultime settimane di programmazione in cui 1 Contro 100 non ha raggiunto gli obiettivi di rete anche in considerazione dell’assenza del proprio target di riferimento che in inverno potrebbe garantire ascolti decisamente migliori.

Vista la fortissima concorrenza del day time de L’Isola dei Famosi la dirigenza Mediaset ha preferito Gerry Scotti ad Amadeus per il primo periodo di garanzia della nuova stagione nella fascia preserale.

Una modifica di palinsesto che sembra, comunque, configurarsi come una staffetta tra i due programmi.

Se originariamente Chi Vuol Essere Milionario sarebbe dovuto tornare in video la prima settimana di gennaio, sembra che adesso i ruoli si siano invertiti.

L’appuntamento è, dunque, per il 22 settembre quando 1 Contro 100 cederà la linea a Chi Vuol Essere Milionario.

AGGIORNAMENTO del 31 Luglio 2007 h, 1.05

Si mormora che sia stata già scelta una data per la ripresa di 1 Contro 100 che dovrebbe essere il 10 dicembre.


30
luglio

1 CONTRO 100, TUTTI IN VACANZA!

1 Contro 100 @ Davide Maggio .it

Non agitatevi… le vacanze sono quelle dello staff del programma che, salvo qualche piccola eccezione, è già in ferie dallo scorso venerdi.

Amadeus e “consorte” voleranno negli States, il produttore esecutivo Endemol (Edmondo Conti) si godrà il sole della California, il produttore esecutivo Mediaset (Titta Cappa Bava) ha già avuto modo di prendere la tintarella sotto il sole di Formentera eccetera eccetera!!!

Prima di preparare le valigie, però, è stata decisa la messa in onda delle puntate “archiviate” in attesa di trasmissione insieme a qualche altra piccola novità.

E allora… i più curiosi sappiano che le puntate con il famoso Muro dell’Infame andranno in onda a partire dal 9 Agosto e le uniche 3 puntate registrate con TUTTE le modifiche che avevo anticipato qui, andranno in onda nella stessa settimana subito dopo il citato “inconveniente” della rivolta del muro.

Per quanto riguarda le novità, ce n’è una in cantiere. Da fine settembre, contemporaneamente alla ripresa di Buona Domenica1 Contro 100 dovrebbe andare in onda anche alla domenica, salvo imprevedibili accadimenti dovuti alle note vicende del programma delle quali i lettori piu’ fedeli sono al corrente.

Si dice che si voglia realizzare un’edizione domenicale differente dalle puntate tradizionali. L’ipotesi piu’ accreditata, per il momento, è quella che vede un Muro totalmente composto da bambini/ragazzi.

Ne sapremo di più alla ripresa delle attività che è fissata per l’ultima settimana di agosto. Per le nuove registrazioni, invece, bisognera’ attendere i primi di settembre. 

Con le novità di 1 Contro 100, per il momento è tutto!





26
luglio

AMARCORD : QUANDO LA TV ERA… INDIETRO TUTTA!

Indietro Tutta @ Davide Maggio .it 

Satira televisiva, un termine oggi abusato e spesso utilizzato per giustificare qualsiasi scelta di cattivo gusto (o discutibile) venga fatta da questo o quel guru tv-comico-predicatore. C’era un tempo in cui invece la satira sapeva davvero colpire nel segno, senza mai trascendere nella volgarità e farsi corrompere da scopi strumentali.

Quel tempo è stato scandito da un programma chiamato Indietro Tutta.

Lo show andato in onda su Rai Due in seconda serata dal 1987 al 1988, sulla scia dell’amatissimo Quelli della Notte, ha avuto un successo strepitoso che ha sfiorato quasi la “mania collettiva”.

Al timone del programma Renzo Arbore affiancato da Nino Frassica, che per l’occasione vestiva i panni del “Bravo Presentatore”.

Ogni particolare di Indietro Tutta era mirato a prendersi gioco dei fenomeni che stavano dilagando nella tv di allora, quasi tutti creati dalla neonata tv commerciale e dalle più modeste tv locali.

Lo studio a forma di nave capitanato da Arbore ospitava di volta in volta, personaggi ora surreali, ora divertenti che attraverso le loro battute creavano continui tormentoni, ancora oggi in voga.

Come dimenticare Nando Murolo nei panni del Notaio Pignolo, le ballerine brasiliane del Cacao Meravigliao, prodotto inesistente e per assurdo richiestissimo dai telespettatori e ancora Mario Marenco ed il suo bambino in grembiule.

Non solo comicità ma anche musica grazie allo stesso Arbore ma anche al Maestro Mazza e alla sua band Mamma Li Turchi nonché a piccoli intermezzi comici che si presentavano in maniera inconsueta. Indimenticabili gli interventi di Alfredo Cerrutti nei panni del Professor Pisapia, impegnato anche insieme ad Arnaldo Santoro nella mitica gag dei poliziotti.

Non solo uno show ma la rappresentazione di un Paese solare, cialtrone e pieno di contraddizioni. Non un programma strillato ma in continua lotta con se stesso.

Indietro Tutta infatti si presentava come un quiz: una gara tra Nord e Sud. Un pretesto naturalmente, per stigmatizzare una televisione sempre più intenta a spogliare vallette sempre più procaci e disinibite e  a distribuire milioni, giocando su contenuti banali e di basso livello culturale.

A rappresentare questo spaccato anche le Ragazze Coccodè che si impegnavano a promuovere il Cacao Meravigliao nelle versioni “Delicassao”, “Spregiudicao” e “Depressao”.

Una rivoluzione non solo a livello di contenuti ma anche di stile. Indietro tutta infatti è stato il primo programma ad abolire la classica soglia esistente in tv tra “scena” e “retroscena”. Arbore, vestito da Capitano di Marina (vedi Colpo Grosso) dirigeva la trasmissione come se si trattasse di una grande prova generale, destinata a non andare in onda.

Interferenze, collegamenti fasulli, vallette vestite da galline, quiz palesemente truccati erano il leit-motiv di questo grande contenitore che divertiva, facendo anche riflettere.

Perfino i testi d’apertura e di chiusura del programma (rispettivamente Sì, la vita è tutto un quiz e Vengo dopo il tiggì), raccontavano il riflesso della televisione sulla società. Lo strapotere di quest’ultima e soprattutto la capacità di influenzare e condizionare la scansione del tempo della famiglia italiana. Un “gran tutto” che stava sensibilmente piegando l’individuo fino a “lobotomizzarlo”.

Una parabola considerata eccessiva e spiritosa all’epoca ma oggi di grande attualità. Perché Indietro Tutta più di qualsiasi altro programma è stato il precursore di tutto ciò che era ancora impossibile prevedere e che forse poteva anche essere evitato, rivelando  verità scomode sulla televisione del domani. Verità che oggi sono sotto gli occhi di tutti. E le eccezioni sono sempre più rare.

CURIOSITA’:

  • Tra le vallette del programma ricordiamo: Marcia Sedoc, Amina Fofana, Linda Udine, Thel Montenegro, Elfbert e Maria Grazia Cucinotta;

  • Ad Indietro Tutta hanno partecipato tra gli altri il Mago Forest e l’immancabile Marisa Laurito;

  • La canzone Cacao Meravigliaio era cantanta dall’allora quattordicenne Paola Cortellesi.

  • Tra le canzoni presenti nel programma ricordiamo anche la surreale Grazie dei Fiori Bis.


25
luglio

MIKE : ARRIVA LA LIBERATORIA PER MISS ITALIA E PER…

Mike Bongiorno a Lascia o Raddoppia @ Davide Maggio .it

Finalmente è arrivata la liberatoria di Mediaset che consentirà al Re del Quiz di poter proclamare la nuova reginetta della bellezza italiana il prossimo 24 settembre a Salsomaggiore.

Ma ho un dubbio…

Perchè mai si è tardato così tanto nel rilasciare questa liberatoria?

In realtà credo che questo temporaneo ritorno alla tv di Stato includa qualcos’altro.

Non è un mistero, infatti, che Mike Bongiorno stia progettando il Suo ritiro dalle scene in grande stile con una nuova edizione, sulla TV di Stato, di Lascia o Raddoppia.

E probabilmente questo è il momento migliore per il più grande presentatore di tutti i tempi.

Mike Bongiorno riesce ancora oggi ad essere sulla cresta dell’onda e nonostante la “relegazione” a Rete4 con quiz di second’ordine ha avuto la straordinaria capacità, alla veneranda età di 83 anni, di rimettersi in gioco con la nuova coppia comica del nuovo millennio creata insieme a Fiorello.

Una voglia di ”rinnovarsi” anche in vista del Suo ritiro dalle scene che, vi sono sincero, un po’ di malinconia me la mette.

Pensate che quest’ANSA battuta ieri sera possa lasciar presagire quanto ho scritto sino ad ora?

(ANSA) – ROMA, 24 LUG – Mike Bongiorno questa sera ha firmato un accordo con la Rai: sara’ il conduttore della prossima edizione di Miss Italia. Ma, a quanto si e’ appreso, l’accordo andrebbe oltre l’evento di settembre su Rai 1 e riguarderebbe anche altri impegni. Lo storico conduttore televisivo aveva gia’ ottenuto, poco meno di un mese fa, una liberatoria da Mediaset per lavorare nella tv pubblica.


23
luglio

LE INTERVISTE DI DM : STEFANO JURGENS

Stefano Jurgens @ Davide Maggio .it

Nato a Roma 54 anni fa, ha da poco tagliato il ragguardevole traguardo dei 30 anni di onorata carriera. Originale ideatore e brillante autore di alcuni tra i più famosi programmi del panorama catodico nostrano, ha iniziato la sua “avventura televisiva” nel 1977 quando Corrado lo volle nella sua rosa di autori. Una carriera che è passata per Il Pranzo è ServitoLa Corrida, Tira & Molla, Ciao Darwin e l’Eredità solo per citarne alcuni. Attualmente impegnato con la nuova edizione di Buona Domenica, avremo modo di vederlo all’opera dal prossimo settembre nel contenitore domenicale di Paola Perego.

Tutto questo e molto altro è Stefano Jurgens che ha accettato il mio invito a prender parte alla TVina Commedia.

Buona Lettura


1. Ad aprire le porte della televisione a Stefano Jurgens è stato l’indimenticabile Corrado nel 1977. Quanto ha influito nella Tua carriera l’aver avuto alle spalle uno dei pilastri del piccolo schermo italiano?

Naturalmente aver avuto il privilegio di avere lavorato con Corrado per più di vent’anni, vivendogli accanto quasi come un parente, mi ha dato modo di carpire tutti i segreti del Corrado conduttore e autore.

2. A distanza di 30 anni, nella Tua biografia si possono contare 6 format da te ideati e firmati e 39 di cui ne sei stato l’autore. C’è tra questi 45 programmi uno al quale sei particolarmente legato?

Direi che sono due:  il primo è  Il Pranzo è servito  e il secondo è Tira e Molla,  sempre scritto con Corrado per Paolo Bonolis

3. Ti piacerebbe riportarlo in video?

Certo mi piacerebbe qualora  si trovassero i personaggi giusti , per questi due Format che hanno veramente fatto la storia della Tv italiana

4. Pensi quindi che programmi del passato possano essere ancora attuali e trovare larghi consensi tra il pubblico italiano?

Penso di si , naturalmente con un giusto Restyling, d’altro canto tutti i programmi acquistati all’estero e trasmessi ora dalla nostra Televisione, non sono certo nuovi, perché nel paese di origine sono sulla breccia  già da molti anni

5. La presenza di migliaia di fan agguerritissimi che chiedono a gran voce il ritorno di questi programmi cult è dunque sintomo della voglia di tornare alla tv genuina d’un tempo oppure è dovuta all’assenza di nuove idee nella televisione d’oggi?

Premesso che oggi non mancano le idee, ma mancano spazi per  sperimentare , credo che ci sia la voglia di rivedere programmi che hanno accompagnato la vita degli spettatori.

6. Proprio nelle ultime settimane si è parlato di un probabile ritorno de La Ruota della Fortuna e de Il Pranzo è Servito. Mentre nel primo caso l’acquisto da parte di Endemol dei diritti per l’Italia testimonia una precisa volontà in tal senso, nel secondo sembra che se ne parli per il sol gusto di fare del sensazionalismo forse eccessivo, forti del sostegno dei numerosi fans di cui abbiamo parlato prima.  Visto che di uno dei due programmi ne sei stato l’ideatore, hai voglia di chiarirci come stanno le cose?


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