23
giugno

TORNA A BAUDO IL FESTIVAL DI SANREMO!

Verrà annunciato a Cannes, durante la presentazione ai pubblicitari del palinsesto della prossima stagione, che…

PIPPO BAUDO TORNA ALLA CONDUZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO accompagnato da Michelle Hunziker!

Ed io ci aggiungerei… ERA ORA!

Finalmente, dunque, dopo una marea di errori madornali dei vertici della RAI, il Festival di Sanremo torna ad essere IL Festival.

E che non v’azzardiate a commentare negativamente il ritorno di Baudo.

Pippo è il Festival! 

Non ricordate, forse, i tempi in cui intere famiglie si riunivano per seguire la kermesse canora che otteneva risultati, in termini di telespettatori, tali da far concorrenza ad una finale dei mondiali di calcio Italia – Brasile!?! O forse dimenticate i prestigiosissimi ospiti internazionali che calcavano il palco dell’Ariston, insieme ai cantanti italiani in gara, impreziosendo il Festival ancora di più!?! (Pensate a Madonna! Rimarranno un cult le Sue esibizioni! Altro che John Travolta a massaggiare i piedi della Cabello!!!)

Tutt’al più avrei  scelto diversamente la “compagna baudiana”!

Ditemi quello che volete ma, io, le due presenze femminili, una bionda e una bruna, le ho sempre ritenute una formula vincente.

E Vi dirò di più…delle due, una DEVE essere straniera. E non per esterofilia ma perchè credo che un tocco di internazionalità, anche nella conduzione, non guasti.

Vedrei sul palco dell’Ariston Monica Bellucci.

Sarebbe una bella occasione per dimostrare che non ha completamente dimenticato l’italiano e “dedicare” la Sua bellezza e la Sua eleganza alla conduzione. Come attrice, infatti, tutta questa bravura io non l’ho mai vista. Ma questo, in Francia, pare non l’abbiano capito!

E la bionda?!?

Non so perchè ma m’è venuta subito in mente Jenny McCarthy, statunitense, attrice, modella e playmate simpatica e spiritosa. Le basterebbe interpretare ciò che ha già fatto nel 1995 in “Singled Out”, un programma di MTV dove, per l’appunto, appariva volontariamente come la bionda bella e stupida.

E voi!?! Chi mettereste ad affiancare Baudo se aveste la possibilità di poter scegliere il cast?!?

Ah…un giorno, il Festival, lo condurrò io! E questa è una promessa!!!




22
giugno

DEFERITI 2 /ALLA FACCIA DELLA PRIVACY

Luciano Moggi

Antonio GiraudoAdriano GallianiLeonardo MeaniAndrea Della ValleDiego Della Valle

Sandro MencucciClaudio LotitoCosimo Maria FerriFranco CarraroInnocenzo Mazzini

Tullio LanesePaolo BergamoPierluigi PairettoGennaro MazzeiPietro Ingargiola

Paolo BertiniMassimo De SantisPaolo DondariniFabrizio BabiniDomenico Messina

Gianluca PaparestaGianluca RocchiPasquale RodomontiPaolo TagliaventoClaudio Puglisi

Quando, intorno alle 19.30, sono stati comunicati i tanto attesi deferimenti del procuratore federale Stefano Palazzi, s’era detto che non sarebbero stati svelati, per motivi di privacy, i nomi dei 26 tesserati che s’aggiungevano ai 4 club dei quali era stato comunicato, ab origine, il nome (Fiorentina, Juve, Lazio e Milan).

La tutela della privacy è durata ben poco. In serata TUTTI i 26 nomi sono stati resi pubblici. Risultano quindi deferiti, insieme alle società calcistiche :

  1. Luciano Moggi

  2. Antonio Giraudo

  3. Adriano Galliani

  4. Leonardo Meani

  5. Andrea Della Valle

  6. Diego Della Valle

  7. Sandro Mencucci

  8. Claudio Lotito

  9. Cosimo Maria Ferri

  10. Franco Carraro

  11. Innocenzo Mazzini

  12. Tullio Lanese

  13. Paolo Bergamo

  14. Pierluigi Pairetto

  15. Gennaro Mazzei

  16. Pietro Ingargiola

  17. Paolo Bertini

  18. Massimo De Santis

  19. Paolo Dondarini

  20. Fabrizio Babini

  21. Domenico Messina

  22. Gianluca Paparesta

  23. Gianluca Rocchi

  24. Pasquale Rodomonti

  25. Paolo Tagliavento

  26. Claudio Puglisi

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]


22
giugno

DEFERITI!

Deferiti JUVE, LAZIO, FIORENTINA e MILAN!

Questo il comunicato ufficiale :

Il commissario straordinario della Figc Guido Rossi ha reso noto, con un comunicato, che il procuratore federale Stefano Palazzi “ha notificato a 30 soggetti incolpati tra cui le società Fiorentina, Juventus, Lazio e Milan i provvedimenti di deferimento alla commissione d’appello federale per violazioni dell’art. 1 e/o 6 del codice di giustizia sportiva. Gli incolpati potranno ritirare gli atti relativi ai deferimenti a partire dal 23 giugno presso la segreteria della commissione d’appello federale della Figc”.

LE NORME VIOLATE

Articolo 1, Doveri generali:

“Coloro che sono tenuti all’osservanza delle norme federali devono comportarsi secondo i principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”.
Le sanzioni per i club, Responsabilità oggettiva o diretta: Ammonizione; ammenda; ammenda con diffida; penalizzazione di uno o più punti in classifica; retrocessione all’ultimo posto del campionato di competenza; esclusione dal campionato di competenza e assegnazione ad un campionato inferiore; non assegnazione o revoca dello scudetto; non ammissione o esclusione a determinate manifestazioni.
Le sanzioni per i tesserati: Si va dall’ammonizione alla richiesta di radiazione.

Articolo 6, Illecito sportivo:

“Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica, costituisce illecito sportivo”
Le sanzioni per i club. Responsabilità oggettiva o presunta: a) penalizzazione di uno o più punti in classifica (se inefficace nella stagione sportiva in corso, da scontare in tutto o in parte nella stagione successiva); b) retrocessione all’ultimo posto in classifica del campionato di competenza; c) esclusione dal campionato di competenza e assegnazione da parte del consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore; d) non assegnazione o revoca dello scudetto.
Responsabilità diretta: a) retrocessione all’ultimo posto del campionato di competenza; b) esclusione dal campionato di competenza ed assegnazione da parte del consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore. In caso di “pratica inefficacia della pena” è prevista la “maggiore sanzione” (esclusione dal campionato e non assegnazione o revoca dello scudetto).
Le sanzioni per i tesserati: si va dalla squalifica per un periodo minimo di tre anni sino a cinque anni con proposta di radiazione.

Per la tutela della privacy non è dato sapere di più (nè i nomi dei 26 tesserati deferiti – che si aggiungono alle 4 squadre - nè i “rischi” cui vanno incontro i 4 club).

Il processo di primo grado inizierà mercoledì a Roma. La sentenza dovrebbe essere emessa, per fortuna, tra il 7 e il 9 luglio (giorno della finale dei Mondiali). La Corte federale d’appello dovrebbe pronunciarsi invece entro il 20 luglio.

A dirVi il vero, per quanto mi riguarda, avrei aspettato la fine dei mondiali per la comunicazione dei deferimenti. Vedevo (e vedo) il mondiale (a differenza di molti) come un’occasione per il riscatto del calcio, quello pulito, dell’Italia e soprattutto degli Italiani.

Io preferisco questo calcio…

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21
giugno

MOANA POZZI, IL MISTERO S’INFITTISCE!

La notizia bomba è di questi giorni : Moana avrebbe ottenuto un finanziamento di 2 miliardi di lire dall’Istituto Fondiario di Roma.

Il particolare scottante?!? Sarebbe stato richiesto ben 9 mesi dopo la sua morte.

Ci si chiede, dunque, come mai sia stato richiesto questo mutuo a distanza di nove mesi dalla scomparsa e soprattutto perchè a richiederlo (firmando tutte le documentazioni necessarie) non siano stati gli eredi ma la stessa Moana insieme ad altre persone.

L’ennesimo tassello, questo, che si aggiunge alla tantissime, contrastatissime, falsissime, variegatissime ipotesi che hanno accompagnato la morte (presunta?!?) della star del porno italiano per eccellenza.

Un giallo che non ha ancora trovato soluzione e che, finalmente, s’avvia ad approdare in Tribunale per la seconda volta dopo una precedente inchiesta che aveva lasciato irrisolti tutti i dubbi che avevano fatto scattare l’inchiesta.

Il tutto è partito da Brunetto Fantauzzi (motore e, al tempo stesso, ricercatore della verità), direttore responsabile delle pubblicazioni della Pozzi e autore del libro cult sulla scoparsa di Moana contenente rivelazioni sensazionali –> Moana : la spia nel letto del potere. Fantauzzi ha, infatti, presentato, a dieci anni dalla scoparsa della pornodiva, un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per chiarire chiarire i dubbi sulla morte della stessa e per fornire ulteriori informazioni.
Fantauzzi dichiara: “Dopo dieci anni nessuno ha chiarito in modo definitivo, o almeno parzialmente, i troppi dubbi sulla morte certa di Moana Pozzi.
Nessuna prova sulla permanenza nell’ospedale di Lione e troppi dubbi sul giallo delle “ceneri” per non parlare del certificato giunto al Comune di Roma solo dopo 6 mesi”.

Ma quali sono tutti questi dubbi e questi sospetti che si agitano intorno alla morte della pornostar più famosa di tutti i tempi?!?

Ho cercato di ricostruire i punti salienti della vicenda (prezioso è stato il sito di Brunetto Fantauzzi).

Partiamo dalla NOTIZIA UFFICIALE DIRAMATA DAI GENITORI 3 GIORNI DOPO LA MORTE :

Moana è morta il 15 Settembre 1994 a Lione per un tumore fulminante al fegato.

Moana avrebbe contratto un virus (epatite) 5 mesi prima, durante un viaggio in India, che sarebbe degenerato in tumore al fegato. Si sarebbe sottoposta alle cure del centro ospedaliero Herriot, specializzato per il trattamento di malattie epatiche, a Lione, dove si sostiene che si sia spenta.

Avrebbe chiesto di essere cremata.

Procederò per punti, per non tediarVi, nel riportare i principali sospetti.

1. MORTE o VITA NUOVA?

  • C’e’ chi sospetta che la diva abbia deciso, ancora giovane e molto ricca, di tagliare i ponti col mondo del porno e cambiare completamente vita inscenando una finta morte. A tal proposito c’è chi parla, infatti, di scomparsa e non di morte.

Moana era diventata una macchina per fare soldi, una pedina importante in un florido mercato di corpi e non potendo liberarsi da quel maledetto gioco ha dovuto architettare la sceneggiata della morte. II suo era ed é un mondo di ricatti, una gabbia da cui è difficilissimo uscire. E per questo, avrebbe inscenato la scomparsa.

A conferma di questa tesi ci sarebbe :

a) L’inspiegabile attesa di 48 ore da parte dei genitori prima di diramare il comunicato ufficiale (come per darle il tempo di sparire nel nulla)

b) L’annuncio della cremazione già effettuata diramato unitamente alla notizia della morte della pornostar (una cremazione-lampo quasi a rendere impossibile qualsiasi riconoscimento)

c) L’assenza del suo nome da qualsiasi registro ospedaliero

d) Il fatto che solo alla madre è stata visibile la salma

e) Le dichiarazioni di un fotografo romano : “Moana Pozzi doveva morire per entrare in un nuovo personaggio. Nuovo nome e nuova identità per fare la seria attrice. Me lo diceva sempre. E l’ultima volta me lo ha detto al Bar della Pace, dove si recava spesso. Lei, quindi, doveva sparire come regina del Porno per poi tornare come attrice seria. Purtroppo le cose non sono andata come voleva e quindi é ancora nascosta”.
II fotografo ci dice ancora che “l’attrice non poteva chiedere nel testamento, essendo ella stessa cattolica, di farsi cremare e gettare le ceneri in mare. Addirittura una volta mi rimproverò di blasfemità per averle chiesto di farsi fotografare mentre prendeva la comunione”.

f) Le dichiarazioni di un assistente di una clinica di chirurgia estetica in svizzera rilasciate a Brunetto Fantauzzi. Avrebbe confidato di aver visto verso la fine di agosto la pornostar entrare un giorno nella clinica nella quale lui é assistente nel settore di chirurgia estetica. II giorno successivo sono stati rinviati gli “interventi” programmati, ma il “capo” c’era ugualmente. (Avrebbe cambiato identità)

g) Le dichiarazioni di una presentatrice di una TV privata che ha lavorato spesso con lei. F.F. avrebbe detto a Fantauzzi che Moana é scomparsa perché era stanca e l’aver incassato fior di quattrini con il lavoro e soprattutto con le CHAT LINE le permetterebbe di vivere in eterno in qualsiasi paradiso terrestre, dove lei sognava di recarsi.
La scelta di Moana di sparire nasce prima di tutto da un esasperato narcisismo, dal bisogno di acquistare sicurezza attraverso il potere della propria femminilità e da grovigli psicologici nati da un’infanzia e da una adolescenza problematiche, in mancanza di una solidità familiare”.
Chi la descrive come una donna felice del suo ruolo, sbaglia o mente perché negli ultimi tempi, Moana, dilaniata dal desiderio di una nuova rispettabilità e dall’impossibilità di raggiungerla, nel quadro più ampio del conflitto tra il bene e il male, era vittima di un vero e proprio sdoppiamento di personalità, di una nevrosi, insomma, é stata la causa scatenante del suo male o della sua scomparsa volontaria.
Moana ha tentato disperatamente una riabilitazione sociale e morale che purtroppo le é stata impedita, in vita e anche dopo la sua morte”. Era riuscita però a dare di sé una immagine bella e pulita, ma non la riabilitazione.
Nella sua ultima apparizione televisiva, II Quizzone condotto da Jerry Scotti, andato in onda nei primi giorni di settembre ma registrato il dodici luglio, Moana, contrariamente a quanto si dice, era quella di sempre fisicamente e tentava in ogni modo la riabilitazione.
Moana é stata un sogno della società italiana. Non nel senso di una realtà desiderata, ma nel senso di qualcosa di profondo che affiora involontariamente e con cui si devono fare i conti. Di questo tipo di sogno, che può essere scomodo come una smania buia che agita in sé commenti allarmanti, ma l’apparizione di Moana ha l’aspetto trasgressivo, sacrilego, mitologico di un intellettuale del porno. Non solo e non tanto per la diffusione della sua immagine mediatrice, quanto piuttosto per le implicanze emotive ampiamente condivise, tali cioè da acquisire un preciso rilievo culturale.
E così é scomparsa, inscenando la morte. In questo modo ha lasciato il dubbio a tutti. Un dubbio che, man mano, é diventato mito.

Di tutt’altro avviso

a) alcune colleghe che avevano notato i gravi problemi di salute di Moana che doveva ricorrere a delle controfigure per le scene più hot.

L’OMBRA DI UN FIGLIO

Simone Pozzi, all’anagrafe figlio di Alfredo Pozzi e Giovannina Alloisio – genitori di Moana -, sempre considerato, dunque, fratello dell’attrice, avrebbe asserito di esserne il figlio dicendo : “Si, Moana era la mia mamma”. Simone sarebbe stato concepito con un giovane di Anguillara quando la Pozzi era ancora minorenne.

Il desiderio di cambiar pagina potrebbe essere, dunque, anche legato a questa vicenda.

Figlio o fratello che sia(per la verità c’è chi dice anche che sia figlio della sorella Baby Pozzi), Simone ha pubblicato un libro con rivelazioni recentissime (in foto, la copertina)

2. TUMORE AL FEGATO O AIDS?

  • Nel mondo dello spettacolo si sospetta che il virus contratto da Moana Pozzi fosse il virus dell’HIV (AIDS) essendo difficile che un epatite si trasformi in tumore al fegato nel giro di cinque mesi. 

A confermare questa teoria ci sono :

a) Le dichiarazioni dell’immunologo Ferdinando Aiuti che, in merito alla vicenda, dichiara : “Un cancro al fegato in un soggetto giovane è generalmente causato da un’epatite B o C cronicizzata, contratta dai 5 ai 20 anni prima” – Aiuti continua - “Nei primi anni – spiega – il soggetto non se ne accorge. In Italia ci sono circa un milione di portatori del virus dell’epatite B. Le vie di trasmissione sono il sangue e i rapporti sessuali”.

A contrastare questa tesi ci sono :

a) Riccardo Schicchi , manager storico di Moana, che esclude categoricamente l’infezione da virus HIV. Dichiara : “L’AIDS è una grande bugia : Moana è morta di cancro. Di AIDS abbiamo parlato tantissimo, a lungo, prima di sapere cosa stava accadendo nel Suo meraviglioso corpo. Ora siamo davvero certi che con lei non c’entra nulla”.

b) Gli Oncologi che affermano che ciò che ha avuto Moana è il “copione” di ogni cancro al fegato : nessun dolore ma solo qualche piccolo fastidio e poi la morte nel giro di 3,4 o 5 settimane.

3. MORTE O ASSASSINIO (gli AMANTI PERICOLOSI e MOANA SPIA del KGB)?

  • Uno dei punti piò oscuri (e tristi) del Giallo sulla morta di Moana Pozzi è legato alle “amicizie” importanti della pornostar e al Suo probabile  arruolamento come spia del KGB che avrebbe messo in pericolo le “amicizie” importanti della diva del porno. Si parla di un diario segreto dell’attrice contenente i nomi di tutti suoi amanti più famosi tra i quali spiccherebbero un paio di Presidenti del Consiglio, ministri e cardinali, un grande capitano d’industrie e un segretario di Stato americano.

E’ nel già citato testo di Fantauzzi che si sostiene che la pornostar era una spia al servizio del Kgb. “Operazione Moana” era il nome in codice di un’operazione di destabilizzazione contro il capo del governo italiano Bettino Craxi.

Non solo! Moana risulta ancora, a 12 anni dalla sua “presunta ” morte, socia della “Anlivered Corporation Limited”, società specializzata nel commercio legale di scorie. Fantauzzi al settimanale News ha raccontato che “ancora oggi la Digos non si spiega come mai per due, forse tre, volte nell’aereo per New York su cui volava la pornostar, furono trovate valigette con l’uranio”.

Ancora! “Moana aveva relazioni con politici di tutti i partiti, con ambasciatori, ufficiali e perfino alti prelati. Un prelato la propose per il processo di beatificazione. Da questi personaggi traeva informazioni che passava ai servizi segreti dell’Est”.

La vita di Moana poteva essere, dunque, in pericolo!

A confermare tutto ciò ci sono :

a) Le dichiarazioni di uno scrittore italo-americano (che conosceva molto bene Moana avendola incontrata per scrivere un libro su di Lei) al quale la Pozzi avrebbe dichiarato di temere per la Sua vita. Jon Lucano Binni, questo il nome dello scrittore, avrebbe confidenzialmente informato Brunello Fantauzzi che “Quando la incontrai, l’ultima volta a marzo, per chiarire un equivoco sorto tra noi, mi confessò di temere per la sua vita. Moana l’avevo persa di vista dalla pubblicazione del nostro libro, per un’incomprensione. Poi, a marzo, lei mi chiamò per chiarire e per fare un altro libro che cominciava proprio con l’intervista che riproduco all’inizio del volume. Tra le tante cose mi parlò di temere per la sua vita perché nel passato aveva assistito alla consegna di una valigia piena di soldi tra un grosso politico (del quale era amante) ed un cardinale. Nel primo libro già parlava dell’incontro, ma non di questa circostanza che nel passato non aveva senso. Adesso, invece, in pieno tangentopoli una sua “confessione” poteva compromettere grossi personaggi. Ed allora lei temeva che…”

 

In attesa dell’esito di questa seconda inchiesta, concluderei riportando alcune parole di Fantauzzi : 

E’ il desiderio di ogni Mito, si dirá. Resta da vedere se una ragazza di 33 anni piena di vita desiderasse divenire, dopo una così tragica fine, un Mito da divorare in cassetta o su carta. Che importa? Moana é morta, dicono i familiari, Moana é viva, dicono i detrattori. Moana fa comunque, ancora notizia. Dunque é condannata a vivere per sempre nella breve, miserabile eternità dell’informazione”.

[Credits : - Alcuni brani di questo post sono stati tratti da fantauzzicom.com e sono stati riportati in corsivo - Per l'Operazione Moana le informazioni sono state tratte dal Diario di Rocco Biondi. Altre informazioni utili sono state reperite da Dagospia e IlVelino]


20
giugno

LA STAGIONE HOT DELLE SERIE TV

di Zeck – Desperate Housewives Italia – per davidemaggio.it


Buone notizie sul fronte Serie TV.

Mediaset è al lavoro per varcare nuovi confini. Vuole, infatti, lanciare, sul digitale terrestre, un nuovo canale a pagamento dedicato interamente alle serie TV. Si preannuncia una difficile concorrenza col colosso FOX.

Staremo a vedere!

In attesa di vedere le novità che ci offrirà il Digitale Terrestre, parliamo delle novità della programmazione estiva  sulle reti analogiche :

RAIUNO ha i suoi bei telefilm d’estate. Per questi mesi estivi abbiamo, tra l’altro, due grossi nomi. Ghost Whisperer e Commander in Chief, due delle poche, nuove, serie tv che quest’anno hanno riscosso un successo globale in America. La serie paranormale Ghost Whisperer (già in onda su FOXLIFE canale 111 di SKY) non è, però, stata ancora confermata. Geena Davis nei panni del primo Presidente degli Stati Uniti donna (in Commander in Chief), dovrebbe, invece, fare capolino a Luglio.
Le Sorelle McLeod saranno presenti sugli schermi di Rai Uno con gli episodi conclusivi e inediti della quarta stagione ai quali seguiranno le puntate, sempre inedite, della quinta stagione.

RAIDUE parte con un’attesissima novità, la sit-com Joey, spin-off della più celebre serie Friends e ci propone per l’ottava e, finalmente, ultima volta le vicende delle sorelle Halliwell, protagoniste di Streghe.

Sarà, però, Luglio il vero mese hot di Rai Due.

Addirittura cinque o sei prime serate su sette dovrebbero essere dedicate alle serie tv. Si spazierà dall’ultima stagione di Alias all’arrivo di Le Cose Che Amo di Te (con le prime tre stagioni) passando per le repliche delle avventure delle Desperate Housewives di Wisteria Lane (forse sperano di rimediare agli errori fatti con la prima messa in onda). Con Disperate Housewives si partirà il 24 Luglio e si procederà fino a Settembre, quando l’ultimo episodio lascerà lo spazio agli episodi della seconda stagione, già trasmessi da FOXLIFE (canale 111 di SKY).
Ma non è finita qui! In prima serata dovrebbe trovar posto anche la serie investigativa NCIS.
Altro rallentamento, invece, per One Tree Hill. Secondo quanto dichiarato, infatti, la serie è stata rinviata a Settembre; speriamo che non faccia la stessa fine di LOST.

CANALE 5, oltre alle solite repliche estive del telefilm Providence, si aggiudica anche Hope & Faith, strepitosa serie già trasmessa sui canali SKY. Divertimento assicurato!!!
In seconda serata l’immancabile The Guardian con gli inediti della terza stagione (ma perché lo trasmettono così tardi?!?)
Infine sarà la volta della serie soprannaturale Invasion, in prima serata dal 28 Giugno. Per certi versi erede del celebre X-Files, Invasion racconta la vita del ranger Russel Varon alle prese con le vicende della sua cittadina che viene completamente distrutta dall’ennesimo uragano che, però, sembra essersi portato dietro forme di vita extraterrestri.

ITALIA 1 non si fa certo mancare nulla.
Sono, infatti, tornate le Gilmor Girl con i nuovi episodi di Una mamma per Amica, serie giunta alla sesta e attesissima stagione, che ci accompagnerà ogni mercoledì per tutta l’estate. A seguire troviamo una delle nostre serie preferite, Prison Break : serie ultra criticata negli Usa, molto forte e piena di violenza. Gli amanti di questo genere, o i patiti di OZ, non possono, di certo, perderselo.
Come, poi, spesso fa la rete, quest’estate non mancheranno le serie cult degli anni passati Dharma & Greg, Paso Adelante, Baywatch e Beverly Hills 90210.

Prima di chiudere, una considerazione : perché mandare in onda serie tv nel periodo estivo, quando i telespettatori sono inevitabilmente in numero minore, invece di trasmetterle nella stagione autunnale, evitandoci, così, il solito pienone di reality show e trash-tv?!? Noi non lo capiremo mai e abbiamo smesso di chiedercelo… voi?!?





19
giugno

QUESTA E’ BELLA…

Mi sono svegliato da poco…

Davanti ad una buona tazzina di caffè e un croissant, il mio pc è già all’opera… una lettura veloce delle ultime notizie, un’occhiata al blog, un’altra alle email e poi un giretto su LiberoBlog.

Amici, non ci crederete … oggi è “misteriosamente” tornato tra i blog più autorevoli della categoria spettacolo il BLOG di SELVAGGIA LUCARELLI.

Che abbiano letto il mio post?!?

Preparo le valigie… sono in partenza.

Ci aggiorniamo in nottata.


17
giugno

LIBEROBLOG DICE ADDIO A SELVAGGIA!

La più autorevole blogger della blogosfera non è più tale!

I selvaggi visitatori del Pensatoio di Selvaggia Lucarelli sono in agitazione.

Da una parte lamentano la sporadicità dei post, dall’altra non gradiscono nemmeno gli articoli post-fattoria dell’ex regina del gossip mediatico, tanto da esser definiti “post prendi tempo”.

Parlano addirittura di sciopero, uno “sciopero del commento” (nel quale, ad esservi sincero, credo poco) che dovrebbe avere l’intento di far tornare la loro eroina ad essere quella d’un tempo.

La Selvaggia Lucarelli del “Contratto con gli E-lettori“, per intenderci che aveva anche un proprio manifesto e-lettorale.

Un’idea, quella del contratto, che, per quanto mi riguarda, ho trovato geniale oltre che incredibilmente spiritosa e pungente.

Un contratto che i suoi fedeli lettori, però, ritengono abbondantemente non rispettato con la partecipazione all’ultima edizione de La Fattoria e la conseguente trash-starritudine che avrebbe colpito la loro beniamina.

Insomma della blogger Selvaggia non c’è più nemmeno l’ombra. Nel Suo blog regna l’amarezza (dei fedeli) e i commenti (ormai sempre più spesso Off Topic) sono diventati battibecchi personali tra commentatori.

V’è di più… s’è aggiunta la nuova figura del commentatore-sciacallo (rectius blog-sciacallaggio) che sfrutta l’incustodito Pensatoio (divenuto tale dopo la “catastrofe” naturale che l’ha colpito) a caccia di pubblicità, popolarità e visitatori.

Delle triste sorti (sia del personaggio che del blog) se ne sono accorti in tanti, ma non pensavo che, a sole 4 settimane dal ritorno “blogosferico” di Selvaggia, Libero Blog (uno dei più importanti aggregatori italiani) potesse “prendere posizione” in tal senso.

Il Pensatoio di Selvaggia Lucarelli è stato, infatti, eliminato dai blog più autorevoli che venivano selezionati e segnalati da Libero per far posto a TvBoomerang di Elena Redaelli.

Personalmente non approvo in toto la scelta del popolare portale italiano di “eliminare” il blog di Selvaggia dai blog più autorevoli; avrei aspettato qualche settimana in più!

Quello che, invece, non condivido nemmeno un po’ è l’averlo eliminato in favore di TvBoomerang.

Per carità, sia chiaro, non ho nulla contro TvBoomerang. Anzi! Ciò che, però, non mi esalta è la scelta di Libero di privilegiare blog facenti parte di network che, seppur professionali, privano, a mio giudizio, questo nuovo modo di fare informazione dei suoi elementi fondamentali che, sempre secondo me e volendo sintetizzare al massimo, sono personalità e autonomia.

Caratteristiche che il blog di Selvaggia aveva, quello di Elena Redaelli NO!


16
giugno

STAVANO BENE DOVE STAVANO!

Non sarà di certo uno scoop comunicare l’arresto del principe Vittorio Emanuele di Savoia per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e allo sfruttamento della prostituzione.

Notizie del genere viaggiano alla velocità della luce e le lascio alle agenzie di stampa che saranno, di sicuro, più informate del sottoscritto.

Non ho, per giunta, la voglia nè l’abitudine di criminalizzare una persona che, quanto meno da un punto strettamente giuridico, è innocente sino a condanna definitiva!

Tuttavia qualche spunto di riflessione Ve lo vorrei sottoporre.

Di tutta questa vicenda (sino a questo punto, almeno) mi balzano agli occhi tre cose. Anzi…me ne balza agli occhi una e altre due mi fanno davvero girare le palle.

Iniziamo dall’ultima…

1. Due dichiarazioni di Emanuele Filiberto rilasciate dopo aver saputo dell’arresto del padre.

  • La prima : “Lo hanno preso, gli hanno tolto il telefono cellulare e lo stanno portando a Potenza. Lo hanno trattato come un bandito. Non si tratta così un uomo di 70 anni che ha anche problemi di salute”.  

Ora… innanzitutto non era insieme al padre e, di conseguenza, queste affermazioni dovrebbero essere frutto di “testimonianze” che si sarà limitato a riportare alla stampa. Il dubbio, per il sottoscritto, che tali dichiarazioni abbiano l’unico scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo passare il “povero” Principe per anziano e malato, è forte!

E poi, diciamola tutta, se l’avessero trattato come un bandito non si sarebbe limitato a riportare la sottrazione del cellulare come unica prova di un maltrattamento inaccettabile.

Ancora…

Qualora abbia commesso ciò per cui è stato arrestato non sarebbe forse un bandito?

E poi, per quale motivo dovrebbe essere arrestato diversamente dagli altri? Forse un principe corrompe, falsifica e sfrutta diversamente da un comune mortale?

  • La seconda : “E’ l’ ennesimo colpo pubblicitario di Henry John Woodcock. Spero che sia certo delle accuse che muove altrimenti sarà l’ ultima volta che farà qualcosa“.

Qui la follia dell’ “angioletto” di Casa Savoia ha raggiunto livelli notevoli…

Dunque, per la cronaca, Woodcock (che cognome del caxxo però; in inglese si potrebbe tradurre con “cazzo di legno” ah ah ah) è il PM che sta coordinando l’inchiesta. A prescindere da valutazioni inerenti l’operato del PM, cosa che non ho intenzione di sfiorare, mi irrita che “uno” che fino 4 quattro anni fa, in Italia, non poteva nemmeno metterci piede permettersi il lusso (e la presunzione) di mettere sull’attenti un pubblico ministero lasciando, peraltro, intendere di poter influire sulla carriera del magistrato! Vedi un po’ dove siamo arrivati! Non solo è stato “graziato” dal popolo italiano (chiaramente in senso metaforico) ma ti permetti di venire a fare il gradasso in un paese dove, se c’entravi, t’arrestavano. 

 2. Le ombre del passato del Principe [Informazioni tratte da Affari Italiani]

A quanto pare anche Vittorio Emanuele qualche scheletro nell’armadio ce l’ha…e che scheletri!

  • Negli anni ‘70 venne indagato sia dalla pretura di Venezia per traffico internazionale di armi dal giudice Carlo Mastelloni, sia dalla prefettura di Trento seguita dal giudice Carlo Palermo, caso poi trasferito alla pretura di Roma a causa del notevole peso politico che stava assumendo e che venne alla fine insabbiato. 

  • Il 18 agosto 1987, nell’Isola di Cavallo (Corsica) durante una lite con il miliardario Nicky Pende, sparò alcuni colpi di fucile, uno dei quali colpì lo studente tedesco di 19 anni Dirk Jeerd Hamer che stava dormendo in una barca vicina e che morì nel dicembre dello stesso anno dopo una lunga agonia.

  • Nel dicembre del 1991 Vittorio Emanuele venne assolto dalla Camera d’accusa parigina dall’accusa di omicidio volontario e condanato a 6 mesi con la condizionale per porto abusivo d’arma da fuoco.

Insomma… qualche sospetto c’è e, dunque, c’è sempre stato sulle attività dell’unico figlio maschio di Re Umberto II.

Ma si sa, molto spesso il potere insabbia parecchie cose!

Staremo a vedere!

Per il momento è tutto.

Passo e chiudo!


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