16
aprile

E SE RISERVISSIMO IL PRANZO?

Il Pranzo è Servito @ Davide Maggio .it

Abbiamo avuto modo di parlare tempo fa dello scarso successo che riscuote il mezzogiorno di Canale5 che non è mai riuscito a battere la concorrenza della Rai nonostante i tentativi che si sono succeduti negli anni.

A ben guardare, però, l’ammiraglia del Biscione un successo l’ha prodotto e l’ha trasmesso per ben 10 anni, dal 1982 al 1992.

  • il 13 settembre 1982 la prima puntata
  • 2.481 puntate
  • 2.470 concorrenti
  • 29.772 giri di ruota
  • 37.215 domande formulate
  • 999.240 minuti di programma
  • 5.112.900.000 di lire di premi distribuiti
  • 6.947.000.000 spettatori collezionati nell’arco dei dieci anni
  • Parliamo de Il Pranzo è Servito, format storico condotto da Corrado e, negli ultimi due anni di programmazione, da Claudio Lippi e Davide Mengacci (quest’ultimo lo condusse per un solo mese prima di testare la versione serale, La Cena è Servita).

    Ebbene! C’è chi questo programma vorrebbe riproporlo con un’edizione nuova di zecca.

    Considerando che in questo periodo in televisione oltre a medici, avvocati e forze dell’ordine, a farla da padrona c’è la cucina, ho pensato che potesse essere il momento giusto per dar voce ad un gruppo di fedelissimi del programma che ha addirittura realizzato un sito pieno zeppo di notizie, curiosità e…

    una petizione per dar voce a chi, come loro, vorrebbe che si “servisse nuovamente il pranzo” su Canale5.

    Qualora anche Voi siate dei nostalgici del programma firmatela pure. Vedremo cosa si riuscirà a fare.

    Nel frattempo Vi lascio alla sigla de “Il Pranzo è Servito” e subito dopo ad una scheda dettagliata del programma.

    [Clicca qui]

    “Il Pranzo è Servito” nasce nel 1982, in seguito ai molteplici contatti tra il grande Corrado e il patron della allora giovane Canale 5 Silvio Berlusconi, che in un incontro privato con il presentatore gli fa una proposta: “Sto cercando un presentatore che abbia una buona idea per un programma da lanciare all’ora di pranzo”.
    Inutile dire che quell’idea si rivelò ben presto la carta vincente di Canale 5 per ben 10 anni!
    Corrado condusse la trasmissione fino al 1990 quando per sua volontà cedette lo scettro del suo storico programma ad un giovane Claudio Lippi che lo portò quasi fino alla sua chiusura, lasciandolo per l’ultimo mese di conduzione nelle mani di Davide Mengacci.
    L’ultima puntata è datata 12 Settembre 1992.
    Nel Marzo del 1993 torna a grande richiesta ma lo smalto non è più quello di prima… Tanto è che il 19 Giugno 1993 l’amato programma del mezzogiorno chiude i battenti.
    Durante il mese di Giugno 2006 Canale 5 Plus (digitale terrestre) ripropone le repliche dell’edizione estiva del Pranzo ed. 1992.
    A “Il Pranzo è Servito” prendono parte sempre due concorrenti, e il loro obiettivo finale è di completare un simbolico pranzo, composto da 5 portate tradizionali di un pranzo italiano: un piatto di spaghetti per il primo, un secondo di pollo, un piatto di formaggio, una fetta di dolce, e per finire, la frutta. Ad ognuna di queste portate viene assegnato un valore calorico, utile al gioco, e un valore monetario, per costituire il bottino dei concorrenti. Per aggiudicarsi il diritto di un giro di ruota, i concorrenti sono sottoposti a una serie di prove: le 5 prove al pulsante, la prova pratica e le domande finali. Le prime 5 prove al pulsante sono una serie di indovinelli, giochi di parole, memorizzazione di figure, semplici domande, stima di pesi e prezzi e per rispondervi i concorrenti si devono prenotare con il pulsante oppure dare entrambi una risposta scrivendola su una lavagnetta.
    Dopo le 6 prove, che variano in ogni puntata, c’è la fase delle domande finali, sostanzialmente tre domande che danno al concorrente la possibilità di guadagnarsi fino a 3 giri di ruota per completare il suo “Pranzo”, o quantomeno incrementare la sua raccolta di portate e… conquistare il montepremi finale!




    14
    aprile

    MOMENTI DA NON DIMENTICARE : L’ “INCIDENTE” DI FEDERICA FELINI A CRONACHE MARZIANE

    Cronache Marziane @ Davide Maggio .it

    Grazie alla RAI il mio account su YouTube è stato permanentemente disabilitato.Son soddisfazioni, cosa credete. Mica capita tutti i giorni di esser tenuto in così alta considerazione dalla Radio Televisione Italiana che, a mio parere, farebbe bene a preoccuparsi di cose ben più gravi. Vogliamo parlare di Colpo di Genio? :-)

    Per questo motivo, pur essendo non più disponibili i miei video caricati ad hoc su quello che un tempo era il portale delle meraviglie, si è già trovata una valida soluzione per ovviare al problema.

    DavideMaggio.it s’è dotato di un proprio player che, in casi d’emergenza, Vi consentirà di apprezzare le chicche televisive alle quali siete abituati.

    Naturalmente qualora non doveste più leggere alcun post è perchè sono finito in galera, ma questa è un’altra storia.

    Passiamo, dunque, al video di questo sabato.

    Per la serie “Momenti da (non) Dimenticare“, ho pensato di riproporVi uno dei tanti momenti cult che offriva il piccante programma della seconda serata di Italia un paio d’anni fa, Cronache Marziane.

    Come ben saprete, i personaggi del cast del programma di Canino si trovavano spesso e volentieri con qualche parte del corpo al vento suscitando l’interesse di un vivacissimo pubblico presente in studio.

    Alle volte, però, accadeva che anche gli ospiti fossero colpiti da questa “maledizione” di Cronache Marziane.

    A Federica Felini accadde questo :


    13
    aprile

    VOGLIA DI FLOP?

    Uno, Due, Tre Stalla @ Davide Maggio .it

    L’Italia è un paese strano. Il popolo italico (quanto meno una gran parte) anzichè dispiacersi per qualcosa che va male, prova una sorta di sadica soddisfazione per gli insuccessi incassati da qualcosa o qualcuno con cui, bene o male, interagisce quotidianamente.

    E molto spesso non ci si limita ad apprezzare dall’esterno una situazione di per sè non positiva ma si “spinge” affinchè possa accadere l’irreparabile.

    Tra questi “qualcosa e qualcuno” ci sono la televisione e i Suoi patinati protagonisti.

    La considerazione nasce spontanea leggendo una serie di recensioni sull’ultimo reality show prodotto da Endemol per Canale5 “Uno, due, tre stalla“.

    Che sia un clone de La Pupa e il Secchione e conseguentemente poco originale, ci sta.

    Che sia l’ennesimo reality della stagione e non se ne possa più, ci sta.

    Che la D’Urso forse è il caso che torni a fare la Dottoressa Giò, ci sta.

    Che il programma in sè per sè non sia particolarmente stimolante, anche.

    Ma affermare in maniera perentoria che il programma del prime time del mercoledi dell’ammiraglia del Biscione sia un flop, lo trovo davvero eccessivo.

    Prendiamo i dati auditel della scorsa puntata del reality (quella di mercoledi 11 u.s.).

    Uno, Due, Tre Stalla ha totalizzato 4.029.000 ascoltatori con uno share del 18,35%.

    Risultati che di per sè non sono esaltanti, non ci piove. Ma contestualizzandoli e considerando la concorrenza che prevedeva nientepopodimenoche la partita di Champions League Bayern Monaco - Milan (che ha realizzato il 29.92% di share con 8.155.000 ascoltatori) io oserei parlare di risultati più che sufficienti.

    Per amore di onestà, va detto che, dopo gli esordi deludenti, sono state adottate alcune misure per evitare il rischio flop, come la sostituzione del capo progetto Simona Ercolani col gruppo creativo di Maria De Filippi in veste di “amichevole” consulente.

    Maria La Sanguinaria, non se l’è fatto dire due volte e ha trasformato il reality in un programma a sfide che vede schierati, gli uni contro gli altri, i protagonisti del programma, contadini e vallette. Una sorta di Amici in versione bucolica, insomma.

    Ciliegina sulla torta: l’ingresso di Filippo Bisciglia, ex inquilino della casa del Grande Fratello (sesta edizione), entrato nel reality al solo scopo di dare man forte alla vallette.

    I contorti e diabolici meccanismi defilippici ha sortito l’effetto desiderato e si è giunti a quei risultati più che sufficienti dei quali parlavo qualche riga più su. 

    Risultati più che sufficienti anche e soprattutto in considerazione di quella che tutti definiscono “crisi dei reality” ma che per me è, più semplicemente, una acquisita capacità del pubblico italiano a saper prendere le distanze dal reality a tutti i costi.





    12
    aprile

    AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…GLI INTERPRETI DI “A-TEAM”?

    A-Team @ Davide Maggio .it

    Negli anni 80 erano di gran moda i cosidetti action-movie, film e telefilm caratterizzati dalla presenza di eroi pronti a tutto, pur di far prevalere il bene sul male.

    Su questa scia nel 1983 è nata una serie televisiva destinata ad avere gran successo: A-Team (5 stagioni – 98 episodi).

    Il telefilm, andato in onda in Italia a partire dal 1984, aveva una particolarità: i protagonisti infatti non erano personaggi totalmente positivi ma dei veri e propri anti-eroi, non belli, non perfetti e non sempre piacevoli sotto il profilo umano.

    In parole povere, il trionfo dell’uomo medio che talvolta riesce a compiere azioni che attengono allo straodinario. Forse proprio a questo elemento così semplice ma tanto innovativo, si deve il successo di questa serie.

    Vediamo ora che fine hanno fatto alcuni dei protagonisti.

    GEORGE PEPPARD – COLONNELLO JOHN (HANNIBAL) SMITH

    George Peppard @ Davide Maggio .itGeorge Peppard now @ Davide Maggio .it

    Famoso soprattuto per la sua partecipazione al film “Colazione da Tiffany”, l’attore dopo la conclusione della serie ha continuato a recitare soprattutto per la televisione. Si è spento nel 1994, a causa di un tumore ai polmoni. Aveva 66 anni.

    MR. T – SERGENTE P.E. BARACUS

    Mr. T @ Davide Maggio .itMr. T @ Davide Maggio .it

    Possiamo definire l’attore una vera e propria icona degli anni ottanta. Famoso non solo per questa tv ma anche per le sue performance nel catch, tanto di moda in quel periodo, dopo la fine di questa serie ha continuato a lavorare principalmente per la televisione, interpretando in molti show, se stesso. Un brutto linfoma lo ha costretto ad interrompere la sua carriera per un certo periodo. Una volta vinta la malattia, ha dovuto ricominciare tutto da capo, dal momento che per sostenere le spese mediche ha dilapidato tutto i suoi beni. Oggi ha 55 anni.

    DIRK BENEDICT – SBERLA

    Dirk Benedict @ Davide Maggio .itDirk Benedict now @ Davide Maggio .it

    Ha proseguito la sua carriera di attore televisivo ma al contempo è diventato produttore e regista teatrale. Ha quattro film in uscita nei prossimi mesi e oltre a questo si occupa di tenere corsi di alimentazione macrobiotica, della quale è grandissimo sostenitore. Oggi ha 62 anni.

    DWIGHT SCHULTZ – MAD MURDOCK

    Dwight Schultz @ Davide Maggio .itDwight Schultz now @ Davide Maggio .it

    Dopo la conclusione di A-Team ha recitato sopratutto in telefilm e film di fantascienza come Star Trek: Voyager e X-Men. Ha un film in uscita quest’anno. Oggi ha 59 anni.

    QUALCHE CURIOSITA’:

    • L’ultima citazione manifesta di A-Team è il videoclip di John Cena, comparso sulle emittenti musicali italiane nell’estate del 2005, in cui il wrestler datosi all’hip-hop compare nei panni di Hannibal attorniato dai comprimari. Nello stesso video compare anche Gary Coleman, altra icona dei telefilm degli anni Ottanta.

    • A-Team è citato anche nell’anime Full Metal Panic? Fumoffu, che riprende come sigla di coda una versione riarrangiata del celebre tema musicale del telefilm.

    • È Presente una citazione all’A-Team anche nel famoso serial cartoon I Griffin (traduzione della versione americana Family Guy). Nella citata puntata è Peter Griffin che prende il posto di Hannibal, insieme ai suoi vicini di casa.

    • Nel 2008 è prevista l’uscita di un film per il cinema, tratto dalla serie.

    10
    aprile

    LE INTERVISTE DI DM : LUCA ZANFORLIN

    Luca Zanforlin @ Davide Maggio .it

    Nasce a Ferrara il 4 Marzo 1965.

    Si laurea in Comunicazione di Massa alla Facoltà di Lettere e Filosofia e dal 1992 è autore in Mediaset.

    Tra i creatori di Gay TV, approda, sin dalla prima edizione, al talent show di Maria De Filippi che lo consacra come uno dei migliori autori della televisione del belpaese.

    Tutto questo e molto altro è Luca Zanforlin che ha scelto di prender parte alla TVina Commedia.

    Ricordate che al termine dell’intervista è essenziale il Vostro apporto per mandare l’intervistato all’Inferno, in Purgatorio o in Paradiso.

    Eccola qui…

    • Caro Luca, normalmente gli autori di un programma televisivo sono destinati, nonostante l’essenzialità delle loro funzioni, a lavorare nell’ombra. Nel Tuo caso, invece, non c’è telespettatore defilippato che non sappia chi sia Luca Zanforlin. A cosa è dovuta questa fama?

    Be credo per varie ragioni:
    1) Maria è un personaggio che catalizza attenzione, chi segue Maria è un pubblico più attento che la stima soprattutto più come personaggio televisivo che privato, inevitabilmente tanta attenzione si riversa anche sul suo team di collaboratori, essendo io uno dei suoi autori è chiaro che..brillo di luce riflessa.
    2) Come autore inoltre ho anche il compito di stare a contatto con i ragazzi i quali vivono in una scuola ripresa dalle telecamere e quindi anch’io quando sono con loro vengo ripreso

    • Sei sempre stato un personaggio dalla proverbiale riservatezza, quanto meno nei confronti delle telecamere con le quali sembrava quasi che non volessi aver nulla a che fare. Ultimamente però abbiamo notato un’inversione di tendenza. Vanità, cessata timidezza o imposizioni dall’alto?

    Non ci sono imposizioni dall’alto ( e poi chi è “l’alto”?). Ho la fortuna di fare cio che mi piace e come mi piace senza dover sottostare a delle regole. Forse ultimamente mi si è visto di più perché in maniera del tutto naturale è successo e perché il caso lo richiedeva. Se mi stai chiedendo se sto seminando la strada per un ipotetico futuro come conduttore, attore, velina o altro..bè niente di tutto questo.Con questo non ti sto dicendo che mi dispiace apparire,se nel contesto è giusto farlo.. pechè no?

    • Tra i Tuoi programmi ricordiamo Perdonami con Davide Mengacci, Iva Show, 30 ore per la Vita ma anche perle rare come Ore 12 con Gerry Scotti. Dopo tanti anni ad Amici non avresti voglia di tornare a cimentarTi con un genere diverso?

    I programmi che ricordo con più affetto sono: Matricole, Meteore, Brutto Anatroccolo anche perché era un ottimo team di lavoro. Come ti dicevo prima, sono un miracolato e ho la fortuna di poter scegliere quello che voglio fare. In questo momento nelle mie priorità non è tanto il programma in se stesso ma il team di lavoro che lo fa. Per me è importante lavorare con un gruppo di persone che stimo e di cui mi posso fidare. In questo momento per le mie esigenze e per come sono, Maria rappresenta la numero uno, quindi perché dovrei lasciarla?

    • C’è qualche progetto in corso in questo senso?

    Idee che devono ancora essere messe a fuoco

    • Sei stato uno dei creatori di Gay Tv, emittente che ultimamente ha chiuso i battenti per mancanza di investitori pubblicitari. Sono tutti incuriositi dall’omosessualità ma nessuno ha ancora il coraggio di investire?





    10
    aprile

    I LETTORI, PRIMA DI TUTTO!

    Fabrizio Trecca @ Davide Maggio .itHo parlato di questo personaggio in un post di qualche tempo fa. Incontrarlo è stato favoloso. E’ una specie di mito.

    Per Voi sono riuscito a strappargli un autografo (cosa che fa molto raramente a quanto mi dicono)!

    Stava per firmare “Fabrizio Trecca” ma gli ho ricordato che, per me, è e rimarrà Star Trekka e la correzione è stata d’obbligo.

     

    Autografo Fabrizio Trecca @ Davide Maggio .it

    Qualora vogliate scaricare l’autografo, cliccate qui sotto.

    Fabrizio Trecca Autografo Scaricato: 20973 volte

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    8
    aprile

    IL FINALE CENSURATO DELL’ULTIMA PUNTATA DELLE INVASIONI BARBARICHE

    Le Invasioni Barbariche @ Davide Maggio .itHo ricevuto nei commenti ma soprattutto via email numerose richieste affinchè potessero essere fornite notizie sul finale censurato dell’ultima puntata de Le Invasioni Barbariche.

    Vi avevo io stesso invitato a guardare l’ultima parte della puntata di venerdi scorso ma avevo al tempo stesso paventato l’opportunità di un taglio di ciò di cui sto per parlarvi che ha siglato (in maniera pietosa) la chiusura dello show di Daria Bignardi.

    Vi spiego cosa è successo!

    Dopo l’ultima intervista barbarica a Daniel Ezralow, la conduttrice dice di voler provare ad essere, per un istante, Maria De Filippi e chiede al coreografo di realizzare un prova d’improvvisazione con il pubblico delle Invasioni.

    Daniel Ezralow @ Davide Maggio .itArriva subito la prima volontaria. Una ragazza che proprio esile non era, soprattutto nelle forme. Si mormorava in studio che potesse portare senza ombra di dubbio alcuno una misera… settima misura. L’ “equipaggiamento” della “candidata” era ben in vista e l’improvvisata danzatrice inizia il Suo show. Una scena da rabbrividire : mani appoggiate sul ledwall dello studio, sinuosi movimenti del bacino (alias : sedere al vento) e coreografie in perfetto stile lapdance. Il siparietto va avanti alcuni secondi sotto lo sguardo impietrito della Bignardi che era immobile proprio davanti a chi Vi scrive in questo momento. Ma il bello doveva ancora arrivare. La provetta danzatrice osa di più… acchiappa Ezralow per la sciarpetta che gli cingeva il collo e inizia ad avvicinarsi (sempre con lo stile di cui sopra) per un “corpo a corpo” col re delle improvvisazioni. Allo sguardo impietrito della Bignardi si aggiunge quello di Daniel che chinando il capo riesce a liberarsi dalla sciarpetta diventata ormai una catena e umilia la sinuosa “danzatrice” che viene lasciata da sola al centro dello studio. Immobile! Non muove più un passo. La musica non le sta più bene. Allora pensa bene di recarsi da una sempre più disgustata Bignardi per chiederLe di cambiar musica. Daria le risponde con un secco “no” e la respinge a ballare. Ma ecco che arriva un secondo ballerino dal capello folto come quello di Baudo prima del trapianto che in preda a quell’euforia tipica di chi ha appena assunto una pasticca di ecstasy inizia a scatenarsi al centro dello studio. Ma il meglio arriva adesso… una signora sulla cinquantina. Capello lungo ondulato, “doppiopuntato” ma soprattutto bicolore (metà tinta, metà ricrescita), tailleur di due taglie più grande (manica che arrivava praticamente al ginocchio), movimenti leggiadri simili a quelli di Maria De Filippi.

    Daria Bignardi @ Davide Maggio .itIl trio è lanciato… in studio il pubblico ride a crepapelle, Ezralow è senza parole e la Bignardi è pietrificata davanti al sottoscritto.

    Ezralow chiede che la musica venga alzata ed è panico. Dovete, infatti, sapere che per problemi tecnici (legati proprio alla musica) il programma era stato sospeso per una ventina di minuti e la produzione, per risolvere il problema, aveva pensato bene di rimediare tra il pubblico un IPOD con il quale trasmettere la musica per la prova di improvvisazione di Erzalow. Ma l’audio è quasi assente e il colpo di genio viene all’assistente di studio che invita il pubblico a battere le mani. E’ in questo momento che la sagra della porchetta raggiunge il momento culminante!

    Si decide di stoppare la musica e una Bignardi basita e attonita torna al centro del palco dicendo che non si poteva chiudere il programma in maniera peggiore e prosegue con le ultime battute che, qualora abbiate guardato la trasmissione, avrete ascoltato con le Vostre orecchie. 

    E’ finita così l’edizione 2006/2007 de Le Invasioni Barbariche.

    In maniera agghiacciante!


    7
    aprile

    RISTRETTEZZE A La7?

    La7Si stima che una televisione commerciale nazionale per godere di buona salute debba totalizzare uno share pari a circa l’ 8/9%.

    C’è in Italia, però, una piccola emittente che non smette di stupire sfornando prodotti televisi di ottima qualità che, in alcuni casi, sono diventati dei veri e propri cult della televisione nostrana.

    Nonostante il successo riscosso da programmi come Markette o Le Invasioni Barbariche, La7 non riesce a decollare e gli ascolti si fermano parecchio sotto il “livello salvezza”. Circa il 3%

    E’ un problema. E lo è perchè i costi di produzione (per programmi come quelli innanzi citati) non guardano in faccia a nessuno, a differenza degli investitori pubblicitari che guardano benissimo in faccia gli ascolti. Proprio per questo, nel 2006, gli investimenti su La7 si sono fermati al 2,2% del mercato globale.

    Conseguenza più che ovvia sono le perdite. La7 chiude, infatti, il proprio bilancio ancora una volta in passivo nonostante la crescita (relativa) in termini d’ascolti e di investimenti pubblicitari (+9,2%) rispetto all’anno precedente.

    Il bello è che l’emittente del gruppo Telecom Italia non s’è persa d’animo e ha deciso di continuare ad investire.

    Iniziativa sicuramente lodevole!

    C’è però un mistero.

    Se è vero che si è scelto di investire nonostante le perdite (ingenti), è pur vero che questa settimana è arrivato un improvviso stop per Le Invasioni Barbariche (probabilmente il programma più costoso nel portfolio degli show de La7).

    Per dirla tutta, il programma della Bignardi doveva chiudere i battenti lo scorso 30 marzo ma erano state concesse 2 puntate bonus per le Invasione.

    Poi è arrivata la notizia che ha lasciato tutti di stucco (tra questi anche alcuni collaboratori esterni del programma) e che è stata comunicata al pubblico durante la scorsa puntata.

    Che l’ultimo bilancio approvato abbia determinato un dietro-front?

    [Live from Eurostar 9417. Si torna a casa!]


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