21
settembre

DA NORD A SUD.. E HO DETTO TUTTO!: VINCENZO SALEMME E ANNA FALCHI METTONO A CONFRONTO GLI ITALIANI

Da Nord a Sud e ho detto Tutto! (Vincenzo Salemme e Anna Falchi)

Il direttore di RaiUno Mauro Mazza parlando del nuovo show  in prime time di Vincenzo Salemme, ha detto (fonte: il Giornale):

Su questo show, in onda nel giorno solitamente deputato ai film, noi puntiamo molto. Credo che rappresenterà la consacrazione televisiva di un comico finora amato soprattutto al cinema e in teatro. E anche la scoperta di un’Anna Falchi sorprendente per talento brillante. [...] Sarà una rivista d’altri tempi, ma scritta per la tv d’oggi.”

La Rai torna così a puntare sui varietà e sui one-man show (aspettando Morandi e forse addirittura Gigi Proietti), sugli spettacoli rassicuranti e adatti a tutta la famiglia, e Vincenzo Salemme torna (per quattro lunedì consecutivi a partire da questa sera) a risollevare le sue sorti di “comico/presentatore”, dopo il tiepido successo di “Famiglia Salemme Show” (sempre su Rai1 nel 2006). Al suo fianco la teutonica Anna Falchi, nelle vesti ormai rodate (???) di attrice (???) comica.

“Da nord a Sud.. e ho detto tutto!” sarà uno spettacolo incentrato sul confronto e la comprensione di un tema spinoso e mai affrontato, ossia le differenze tra “polentoni” e “terroni”: usi, tic, e luoghi comuni, verranno sviscerati dall’attore partenopeo che si dimenerà tra sketch e conduzione. Una persona del Nord quando prende una multa “s’incacchia” esattamente come un terrone? Quanto deve durare il ricevimento di matrimonio per un nordico, e quanto per un meridionale? Queste e molte altre tematiche di confronto, per uno spettacolo che si ripromette di essere educato, compìto (e forse un pò banale), con la Falchi prima donna della serata (“alta, bionda, teutonica.. perfetta per rappresentare il Nord“, afferma Salemme), e molti ospiti che si alterneranno nel corso delle puntate (già pronti alcuni nomi tra cui: Giorgio Panariello, Ambra Angiolini, Flavio Insinna, Edwige Fenech e Enrico Bertolino).

Nessun esame sociologico, nessuna querelle culturale, nessuna deriva leghista ( “Pe ammore e Ddio!”): l’obiettivo di Salemme e dei suoi autori è quello di unificare l’Italia in nome della risata:

In Italia si ride per le stesse cose in modi diversi. I Milanesi si piegano in due dalle risate, mentre i siciliani sono silenziosi e poi esplodono in lunghissimi applausi, i napoletani scappano appena finisce lo spettacolo, a Venezia invece non senti volare una mosca. (fonte: TV Sorrisi e canzoni)”.




21
settembre

BOOM! TG5 REVOLUTION: NIENTE PIU’ CONDUZIONE IN COPPIA, SOLO DONNE PER L’EDIZIONE DELLE 13.

TG5

Clemente Mimun avrebbe già comunicato la novella, mica tanto lieta, alla redazione del TG5: l’edizione delle 13 si dimezzerà. E certamente ad essere ridotta non sarà la durata ma, piuttosto, il numero di conduttori al timone del telegiornale dell’ora di pranzo. Se sino ad oggi, infatti, eravamo abituati ad una conduzione in coppia, pare che il Direttore abbia ”ordinato” un ritorno alle origini. Per la serie, “un giornalista basta e avanza“!

In verità dovremmo dire “una giornalista”, poichè sembrerebbe che il poco clemente Mimun abbia intenzione di mettere da parte i giornalisti uomini preferendo, alle 13, una conduzione “rosa”, tutta al femminile.

Ulteriori cambiamenti, relativi ai telegiornalisti, sembrerebbero arrivare per l’edizione notturna del tg. In questo caso si dice che tra i tanti volti avvicedatisi in questi ultimi mesi, soltanto Paolo di Mizio sarebbe stato riconfermato. 


21
settembre

ASCOLTI TV DI DOMENICA 20 SETTEMBRE: UN MEDICO IN FAMIGLIA (23-27%) TORNA, SORPRENDE E SUPERA L’ONORE E IL RISPETTO (25%)

ASCOLTI UN MEDICO IN FAMIGLIA VINCE LA SERATA

PRIME TIME – Su Raiuno è ricominciata l’avventura della famiglia Martini con Un Medico in Famiglia: il ritorno di Nonno Libero & company è stato salutato da 5.943.000 spettatori, per uno share del 23,20% nel primo episodio, 6.800.000, spettatori (27,08%) nel secondo. Piace di meno la saga de L’Onore e il Rispetto, su Canale 5, che raccoglie 5.604.000 spettatori e uno share del 25,13%. Su Raidue serata dedicata alle serie tv made in Usa, con NCIS che cala leggermente e totalizza 2.885.000 spettatori (11,16%) e Harper’s Island, anche questa serie in leggerlo calo, con 1.550.000 spettatori (5,98%). Su Italia Uno cinema con i Fantastici Quattro; gli eroi dei fumetti sbarcano nel piccolo schermo e totalizzano 2.879.000 spettatori, share del 11,70%. Su Raitre calano di pochissimo Riccardo Iacona e i reportage di Presa Diretta, che hanno attratto 2.295.000 spettatori (9,01%). Su Rete4 la serie tedesca Gsg9 – Squadra d’assalto è stata vista da 1.135.000 spettatori, share del 5,68%. Patrick Swayze e Keanu Reeves su La7 con Point Break totalizzano 617.000 spettatori, e uno share del 2,94%.

PRESERALE – Sfida domenicale fra L’Italia è bella – Spettacolo per l’arte con Pippo Baudo che totalizza 1.974.000 spettatori (13,24%), e Chi Vuol Esser Milionario, che porta a casa un risultato di 4.039.000 spettatori, share del 25,38%.

DAY TIME – Su Raidue 1.845.000 spettatori (12,09%) per Simona Ventura e Quelli Che aspettano; 1.873.000 spettatori e uno share del 14,23% per Quelli che il Calcio. Su Canale 5 prima puntata della Domenica Cinque di Barbara D’Urso, 2.893.000 spettatori e uno share del 18,51% per la prima parte dedicata all’attentato di Kabul, 2.238.000 spettatori (17,80%) per la seconda.

TELEGIORNALI – Il Tg1 serale di Minzolini totalizza 5.418.000 spettatori, share del 26,32%. Il Tg5 vince con 5.593.000 spettatori, share del 27,22%.

SECONDA SERATA – Su Raiuno Speciale Tg1 al 9,91% di share. Serata calcio con La Domenica Sportiva, su Raidue, che cresce e raccoglie uno share del 9,75%, e 1.296.000 tifosi sintonizzati. Su Italia Uno Sin City ha raccolto 1.017.000 spettatori, share del 12,36%. Controcampo su Rete4 al 10,99%.

ASCOLTI SKY – Ieri, domenica 20 settembre, 8.409.814 spettatori unici hanno seguito i canali della piattaforma Sky. Nell’intera giornata i canali della piattaforma Sky hanno raccolto uno share medio del 10,3% (13,7% se si considera il target commerciale 15-54 anni).





21
settembre

LA RAI NELL’ERA GRAZIALE /9: EPITAFFIO DI UN DIRETTORE-ABBONATO RAI SEMPRE IN PRIMA FILA

Fabrizio Del Noce con Veronica Maya, Caterina Balivo, Elisa Isordi ed Eleonora Daniele

La nuova stagione televisiva 2009/2010 è entrata, ormai, quasi completamente nel vivo. Ma vanta un grande assente: Fabrizio Del Noce, l’ex direttore di Raiuno, di cui per tutta l’estate ne abbiamo commentato e criticato scelte e gesta televisive nel nostro personale vademecum che abbiamo scelto di intitolare La Rai nell’Era Graziale. Ora, invece, è giunto il momento di chiudere questo nostro “appuntamento” parlando direttamente di lui, di cosa ha significato il suo settennato sulla rete ammiraglia di Stato e di quale eredità ha lasciato a tutti noi telespettatori.

Proviamo a mettere in luce i lasciti più evidenti della sua Raiuno. Poca riverenza verso i nomi della vecchia guardia, eccetto alcuni grandi personaggi per taluni grandi eventi, e, di contro, tanta fiducia verso nuove giovani leve di genere femminile, le amate(poco)-odiate(tanto)  Grazie. Un daytime completamente ristrutturato (ed invaso da queste ultime) ed un preserale, anche estivo, rafforzato e pressocché imbattibile.

Per il resto, un access prime time sempre in affanno verso il suo diretto competitor, ma con risultati egregi in un’alternanza continua di conduttori per provare a non stancare il pubblico, un sabato sera mai davvero decollato e, in generale, poco curato (con l’unica attenunate di una Sanguinaria concorrenza nella prima parte della stagione ed il boom primaverile della Clerici negli ultimi due anni) ed una domenica  pomeriggio a staffetta senza una vera identità e troppe facce. E ancora tante edizioni del Festival di Sanremo e del concorso di Miss Italiasanza ‘nfamia e sanza lodo“.  


20
settembre

UN MEDICO IN FAMIGLIA 6: TORNA LELE, NONNO LIBERO ANNUNCIA L’ADDIO E CETTINA SCOMPARE IN UN NAUFRAGIO

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La prima puntata di Un Medico in Famiglia 6 è anticipata alle 20.40.

Ciao Famiglia! Con il classico saluto dei Martini, dopo otto anni di assenza, Giulio Scarpati inaugura la sesta serie di Un medico in famiglia, da domenica sera alle 21.30 su Raiuno per tredici serate. Serie molto attesa non solo per le numerose reentrèe ma anche per l’addio di Lino Banfi: nonno Libero andrà in pensione e per la famiglia Martini questa potrebbe essere l’ultima stagione.

«All’inizio non volevo girare neppure questa serie – ammette Banfipoi ho pensato di fare solo tre puntate. Poi sei. Quando m’ero quasi deciso a farle tutte, mi hanno risposto: ormai ti abbiamo previsto solo per sei». Nonno Libero ha ereditato una masseria in Puglia e decide di ritirarsi per godersi la pensione: «Lascio la serie perché il personaggio ha fatto il suo tempo e io ho raggiunto i limiti d’età: 73 anni. Lascio la palla a nonno Lele». Infatti Lele (Scarpati) diventerà nonno visto che la figlia Maria (Margot Sikabonyi) si scoprirà incinta già dalla prima puntata. Ma nonostante l’addio alla serie per Lino Banfi, “questa è la più bella delle serie del Medico che ho fatto”.

Dopo la dipartita della famiglia indiana che aveva imperversato nella quinta serie (media del 26-27% di share), si torna dunque alle origini (tornano nel cast anche Pietro Sermonti e Ugo Dighero) ma non mancheranno alcune novità: nel cast debutteranno Francesca Cavallin nel ruolo di Bianca, sorella di Giulio (Dighero) e Gabriele Cirilli nei panni di Dante Piccione, inquilino scapestrato dell’appartamento in cui vorrebbero andare a vivere Guido e Maria. Fra gli interpeti, oltre ai fratelli Cadeddu (Ciccio e Annuccia), Milena Vukotic (nonna Enrica) e Beatrice Fazi (la governante Melina), anche Rosanna Banfi, figlia di Lino, che ha girato sul set portando avanti la sua lotta contro il cancro. Ma che fine ha fatto Cettina alias Lunetta Savino?





20
settembre

BOING E RAI4, DA TEMATICI A GENERALISTI: DALLA PROSSIMA STAGIONE SITCOM, NUOVI FORMAT, REALITY E SERIE ANIMATE

RAI4 BOING GENERALISTE NOVITA'

Il digitale, si sa, avanza, e porta con sé una montagna di nuovi canali tematici per tutti i gusti. In principio furono Boing e Rai4 a varare  dei palinsesti capaci di catturare uno specifico target di pubblico: il primo per i più piccini, il secondo per gli adolescenti. Ma cosa succede se il bacino di spettatori aumenta ed arriva un successo inaspettato, anche da parte di un pubblico inzialmente ’snobbato’? Si pongono a questo punto esigenze di rinnovamento, che portano la rete a diventare da tematica a, per lo meno, semi-generalista.

Ebbene, una di queste metamorfosi sta interessando proprio quella rete che, partita con uno strettissimo target di pubblico tra i 4 e 14 anni, sta progressivamente allargando il proprio bacino di spettatori. Stiamo parlando di Boing, il primo vero canale dell’era digitale, lanciato dalla partnership Mediaset/Turner, che è riuscito a posizionarsi all’inizio del 2009 all’ottava posizione tra i canali più visti della tv in chiaro, con oltre l’1% di share sugli individui e il 6 sul totale kids.

E di questo ha parlato il direttore di Boing Silvio Carini in un’interessante intervista rilasciata a Tivù. “La sfida è stata quella di mantenere alta la qualità di un prodotto che, pur avendo due ‘padri’ e due library importanti avesse una propria caratteristica particolare che lo differenziasse da questi e lo facesse apprezzare come un prodotto originale”, rivela Carini, “Questo è il frutto della joint venture tra Mediaset e Turner, che hanno lavorato sul canale in termini di personalizzazione e creazione di identità”.


20
settembre

I FATTI VOSTRI: MARTEDI’ TORNA LO STORICO PROGRAMMA DI RAIDUE, BUSTE E CAMIONCINO COMPRESI

I Fatti VostriSquadra che vince non si cambia. Anzi, trasloca. Ecco, allora, che il trio composto da Giancarlo Magalli, Adriana Volpe e Marcello Cirillo si sposta in massa, dopo anni di onorata militanza nel mezzogiorno del week-end, nell’appuntamento quotidiano de I Fatti Vostri: ogni giorno, quindi, dal lunedì al venerdì, 11:00-13:00, stessa rete, Raidue, e stesso regista, Michele Guardì.

Dopo qualche anno sotto il nome di Piazza Grande, che manteneva la continuità col vecchio brand, e la scorsa fallimentare stagione, con Insieme sul Due in un mal riuscito restyling soprattutto nei contenuti, Guardì torna alle origini, puntando sul sicuro: “non ci sentiamo dei reduci - asserisce “Il Condominio” - perchè il programma, come altri della tv, è sempre in evoluzione pur in un formato apparentemente uguale“.

Ogni giorno gente comune, esperti ed ospiti vari si intratterranno con argomenti di attualità e varia umanità. Un’orchestra eseguirà dal vivo i successi di ieri e di oggi con ospiti musicali, mentre l’edicola ospiterà i direttori dei quotidiani e dei settimanali. Non mancheranno i giochi: accanto al nuovo “O paese d’ ‘o sole”, che farà conoscere curiosità e bellezze delle città italiane, torna il camioncino che continuerà a caratterizzare il gioco della busta. ”


20
settembre

LA STORIA SIAMO NOI, QUANDO LA TV FA CULTURA: DA DOMANI LE NUOVE PUNTATE

La Storia Siamo NoiPortare la “cultura” in televisione, soprattutto in quella generalista, è da sempre un compito arduo e ingrato. Le leggi dell’auditel e le esigenze degli inserzionisti pubblicitari, spingono le aziende televisive a prediligere “gli aspetti economici”  rispetto a quelli “pedagogici” e questo significa spesso sacrificare iniziative e format in spazi e orari di nicchia, ignorati dal grande pubblico.  Succede così che mentre le pubblicità e le promozioni tartassano i telespettatori sui programmi più popolari e blasonati, passa invece sotto silenzio la rimessa in onda di autentiche “perle” televisive, che possono regalare a chi le segue, insegnamenti e valori. Una di queste “perle” è il prodotto di punta di Rai Educational e si chiama: “La storia siamo noi“.

“La storia siamo noi”, diretta e condotta da Giovanni Minoli (probabile futuro direttore di Raitre), riparte domani su Raidue in seconda serata con i suoi nuovi reportage. Tra tanti programmi e personaggi che spesso abusano e si cuciono addosso il termine “cultura”, il format Rai tiene fede a tutte le premesse che possono scaturire da uno slogan (come il suo) “la televisione da conservare“. 

Un piccolo scrigno di storia, cultura, approfondimento, proprio lì a portata di mano in seconda serata , “La Storia siamo noi” è  un’indagine nella memoria, un progetto editoriale e produttivo unico in Europa, con 240 ore di Storia all’anno (in onda su Rai Educational) che attingono per lo più dal grande archivio Rai. La riproposizione dei grandi fatti della storia, della politica e dell’economia, i gialli mai risolti, la cronaca che ha segnato intere generazioni:  ogni puntata affronta una tematica legata a fatti del XX secolo mediante documentari, filmati, interviste dell’epoca a cui  vengono a volte abbinate ricostruzioni.


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