9
marzo

ANNO ZERO: SE NE SCAPPA ANCHE MASTELLA!

Anno Zero @ Davide Maggio .it

Avevo parlato già tempo fa della ridicola faziosità di Anno Zero, il nuovo programma del disepurato Michele Santoro, blonde version!

Se, fino a ieri sera, però, l’obiettivo principale delle accuse del platinato conduttore era la destra italiana ed il Suo principale esponente, adesso le cose s’apprestano a cambiare

E’ accaduto, infatti, che nella prima puntata del programma dopo la pausa invernale, il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, abbia abbandonato il programma, tacciandolo di eccessiva faziosità, in seguito ad una battuta del vignettista Vauro che ha rappresentato soltanto il culmine di una serata carica di tensione. 

Un episodio che rischia di far scagliare contro il fazioso conduttore anche quella parte politica che gli ha permesso di tornare in video dopo quello che è conosciuto (anch’esso con faziosità) come l’ “editto bulgaro” di Berlusconi.

La cosa singolare è che lo stesso Santoro, probabilmente consapevole di aver davvero superato ogni limite, cerchi di discolparsi lanciando messaggi dalle pagine del sito di Anno Zero : “Riteniamo di essere stati corretti, di aver fatto il nostro mestiere nella maniera più giusta. [...] Abbiamo lavorato come sempre con grande entusiasmo per il servizio pubblico, che è servizio verso il pubblico e non verso i partiti. Siamo tranquilli e andremo avanti cercando di rompere le cattivi abitudini dei talk dove i politici parlano solo tra di loro. [...]

Il caro Santoro sembra inizi ad avere la coda di paglia, finalmente!

Michele, come disse Lorena Bobbit, “damoce ‘n taglio”.

Ecco uno stralcio di quanto è successo. Si parlava di DICO e…




9
marzo

PIAZZA GRANDE : L’OBSOLETA TV DI MICHELE GUARDI’

Piazza Grande @ Davide Maggio .it

Sono 17 anni che il mezzogiorno di RaiDue è monopolizzato da “I Fatti Vostri” prima, “Piazza Grande” poi.

Un esempio praticamente perfetto di televisione soporifera e sempre uguale a se stessa che, però, per il fatto di non dar fastidio a nessuno, riesce ad andare in onda ininterrottamente dal 1990.

E il bello è che genera anche…fratelli! Se, infatti, il programma di cui parliamo va in onda dal lunedi al venerdi, nel weekend i nostalgici telespettatori di RaiDue potranno rifarsi con Mattina In Famiglia e Mezzogiorno in Famiglia.

Tutti prodotti televisivi di Michele Guardì, l’emblema, a mio giudizio, di una televisione vecchia, obsoleta e, proprio per questo, da ringiovanire.

Di innovazioni, però, Michele Guardì pare non voglia sentirne parlare.

Se, nelle intenzioni, il regista ha idealizzato una televisione “educata” che ”entri in punta di piedi nelle case dei teleascoltatori”, bisogna ammettere che si può entrare educatamente nelle case degli italiani anche con un pizzico di allegria e di brio.

Ed invece no! Piazza Grande propone una formula invariata dal 1990 e le novità introdotte sono state quasi impercettibili.

D’altro canto, basta dare un’occhiata ai giochi proposti nel corso del programma. Le cifre in palio rispecchiano una “televisione delle lire” che non si è adattata ai cambiamenti (radicali) degli ultimi anni. Cifre che, in tempi in cui il milione di Euro la fa da padrona nei quiz televisivi, fanno davvero sorridere e riescono, a mala pena, a ”rimborsare” il telespettatore della spesa telefonica sostenuta per partecipare.

Per non parlare naturalmente di svegliette, radiosveglie e orologi che rappresentano più un’offesa che un premio.

Non posso pensar altro che a tentare la “fortuna” siano persone anziane bisognose di compagnia e di qualche stimolo che renda un po’ ”friccicarella” una giornata che, altrimenti, sarebbe sempre uguale a se stessa, come la trasmissione! 

Ma se è vero che il target di riferimento per questa fascia oraria non è di sicuro giovane, è al tempo stesso indiscutibile che l’età media del telespettatore del mezzogiorno non è necessariamente over 60.

Ma questo pare che il regista siculo non voglia capirlo. Stesso discorso vale per la Radio Televisione Italiana che continua a credere in programmi come questi.

Il metro di giudizio è, neanche a dirlo, la solita colonnina dell’auditel che, però, in questo caso è fuorviante. In assenza di una varietà scelta e soprattutto di una valida concorrenza, gli ascolti sono quasi… obbligati!

Mi sono chiesto se non sia proprio il mezzogiorno in quanto tale a non avere possibilità di successi che vadano oltre una certa soglia di pubblico. Mi sono tornati in mente gli innumerevoli tentativi (tutti senza successo) della concorrente Mediaset che ha cercato di “strappare” il primato della Rai in questa fascia oraria.

Nonostante un prodotto simpatico come Non è La Rai  prima versione (condotta da Enrica Bonaccorti) e altri flop come Ore 12 condotto da Gerry Scotti, il biscione ha dovuto far marcia indietro e rinunciare ad un’impresa che sembra impossibile. Poi, però, ho pensato alla Prova del Cuoco di Antonella Clerici e mi son dovuto ricredere. Un programma di successo che merita gli ascolti che totalizza giornalmente proponendo una formula adatta al pubblico di riferimento affidando la conduzione ad una frizzante presentatrice che svecchia il mezzogiorno di RaiUno.

Sorte diversa per i conduttori di Michele Guardì che vengono colpiti da una specie di sindrome da “Piazza Grande”.

Nonostante la bravura di alcuni di loro, sembra che, salvo rari casi, siano ”condannati” ad un triste futuro televisivo che non vede altre chance al di fuori delle trasmissioni di cui parliamo che non rappresentano di sicuro una “vetrina di prestigio” per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Speriamo che il 17° anno di programmazione rispecchi la superstizione legata al numero. In numeri romani, anagrammando il numero (17) XVII vien fuori VIXI, cioè sono vissuto, dunque sono morto (questa è l’origine secondo la quale il 17 porti male)! Speriamo che sia giunta l’ora per Piazza Grande. La vedo dura! 

[A proposito di mezzogiorno, non perdete l'appuntamento di domani con i "Momenti da (non) Dimenticare"]


8
marzo

DANIELE POMBI E GLI OSCAR TV

Antonella Clerici @ Davide Maggio .itDaniele Piombi @ Davide Maggio .it

Anche quest’anno torna, per la 47° volta, il Premio Regia Televisiva meglio conosciuto come Oscar TV, manifestazione in parte simile ai Telegatti vecchio stampo.

Superfluo chiedersi il nome del conduttore.

Non è un mistero, infatti, che questo programma rappresenti l’unico momento di celebrità per il caro Daniele Piombi.

Quest’anno ad affiancare il conduttore ci sarà Antonella Clerici.

Il programma andrà in onda dal Teatro Ariston di SanRemo il prossimo 27 marzo.

A giudicare i migliori programmi e i migliori personaggi Tv ci sarà, come sempre, l’Accademia dell’Oscar TV che quest’anno sarà composta da Gigi Vesigna (presidente), Renzo Arbore, Giorgio Assumma, Giorgio Forattini e Loretta Goggi.

Puntualmente, all’approssimarsi del programma, mi assale un dubbio. Perchè mai la carriera di Daniele Piombi si è fossilizzata col Premio Regia Televisiva e non gli vengono offerte altre opportunità per comparire in video?

Daniele se per caso ti capitasse di leggere questo post, Ti prego, rispondimi!





8
marzo

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…i protagonisti di AMICI DI MARIA DE FILIPPI? (1^ puntata)

Amici di Maria De Filippi @ Davide Maggio .it

Nel 2001, Maria De Filippi, probabilmente sull’onda del successo ottenuto dal Grande Fratello nell’anno precedente, ha deciso di sperimentare un nuovo format, nato da una sua idea ed ispirato al telefilm cult “Fame”.

L’idea era semplice, dare vita ad una scuola di spettacolo che permettesse a 26 alunni di mettersi alla prova in quattro differenti discipline artistiche, il canto, il ballo, la recitazione e la conduzione televisiva.

Con queste premesse è nato il talent show “Saranno Famosi”, diventato poi per problemi di copyright, Amici di Maria De Filippi.

La conduttrice in un primo momento, ha deciso di non comparire, affidando il programma (che allora andava in onda su Italia 1) a Daniele Bossari.

A causa di una conduzione non brillante e del meccanismo del programma, allora decisamente lento e tedioso, Saranno Famosi stentava a decollare ed a poco tempo dal suo inizio, rischiava la chiusura.

Maria De Filippi ha deciso così di scendere in campo, comparendo nello speciale del sabato pomeriggio ed apportando qualche piccola modifica al format.

Da quel momento in poi, il programma ha iniziato ad avere un successo crescente. Daniele Bossari ha mantenuto il suo ruolo all’interno della trasmissione per un breve periodo: i suoi racconti facevano da collante alle varie immagini che venivano mostrate. Poco tempo dopo ha abbandonato il programma, che è passato totalmente nelle mani della sua ideatrice.

In questo modo “Saranno Famosi” è diventato un vero e proprio fenomeno di costume, destinato in un primo tempo ad essere amato e, in seguito alla sua evoluzione più trash, ad essere fortemente contestasto.

Tanti sono i personaggi che hanno tentato di sfondare nel mondo dello spettacolo passando attraverso questo programma.

Vediamo che fine hanno fatto alcuni di loro.

PIERPAOLO ASTOLFI

Pierpaolo Astolfi @ Davide Maggio .it

Ha preso parte alla prima edizione del programma (vinta da Dennis Fantina), presentandosi come aspirante conduttore televisivo. Non ha superato l’esame di sbarramento ed è stato eliminato prima dell’inizio della fase finale. In seguito ha preso parte a svariate televendite per Mediashopping, affiancando la sua ex insegnante di fitness Jill Cooper e ha conseguito una laurea in Scienze della Comunicazione. Oggi fa parte della redazione di Vivi La Vita, società di comunicazione che si occupa di casting & pubblico TV. Ha 27 anni.

FEDERICO PATRIZI

Federico Patrizi @ Davide Maggio .it


7
marzo

LA D’EUSANIO RICOMINCIA DA QUI!

Alda D'Eusanio @ Davide Maggio .it

Alda D’Eusanio ce l’ha fatta.

Parcheggiata per alcuni anni nonostante il contratto in essere con la Rai (con relativo stipendio, tra l’altro), la conduttrice torna sulla stessa rete e allo stesso orario che l’hanno resa popolare : il pomeriggio di Raidue.

Sempre etichettata come conduttrice un po’ “sui generiis” e, per questo, “pericolosa”, l’icona del trash (come altri l’hanno definita) la combinò grossa quando, nel 2003, ospitò nel suo programma (“Al Posto Tuo”) un bambino con l’intento di chiedergli un parere sul nuovo compagno della mamma.

Un’ospitata che le è costata cara!

Prescindendo, infatti, dalla parentesi avuta con “Il Malloppo”, la conduttrice è assente dai teleschermi da circa 4 anni. Un silenzio che verrà, però, interrotto il prossimo 27 marzo quando la D’Eusanio inaugurerà “Ricomincio da Qui“, un format di Magnolia che prenderà il posto di Donne.

Il programma si propone di aiutare il pubblico – si legge sul sito di Magnolia - ad affrontare le piccole e grandi difficoltà della vita : star bene con se stessi, ricominciare la vita dopo il divorzio, recuperare la forma fisica, riavvicinarsi a un familiare dopo un litigio, afforntare la maternità…

Sperando, comunque, che non ne abbiate bisogno, qualora voleste partecipare, potete chiamare lo 02/28900505 oppure inviare una mail cliccando qui.

[Segnalato su Libero.it : 67]





6
marzo

Un Sanremo all’ aMATRIXciana

Pippo Baudo e Paolo Bonolis @ Davide Maggio .it

Matrix @ Davide Maggio .it

Quanta ipocrisia!

Questo è ciò che ho pensato dall’inizio alla fine dell’ultima puntata di Matrix andata in onda ieri, lunedi 5 marzo 2007.

In linea con le nuove politiche all’aMATRIXciana per portare a casa un pizzico di share in più, un Enrico Mentana alla spasmodica ricerca dello scoop al punto tale da trasformare lentamente il suo programma in una sorta di varietà misto a politica, ha pensato bene di occuparsi del Festival di Sanremo.

Un’edizione, l’ultima, ricca di polemiche, a mio avviso assolutamente fuori luogo, che ha visto un Pippo Baudo solo contro tutti.

Tra questi “tutti” c’era anche Paolo Bonolis che, nella trasmissione dell’ex direttore del TG5, ha colto l’occasione per poter replicare alle “accuse” di Pippo Baudo.

Prima di procedere, facciamo un riassunto delle travagliate vicende del Festival di Sanremo così come ricostruite da Matrix.

Bene! Andiamo per gradi.

La polemica è, ai miei occhi, riconducibile a tre punti fondamentali :

  • i compensi

  • l’annuncio del cambio di conduzione per il prossimo anno

  • la politicizzazione del Festival

Tra queste, la seconda è di sicuro LA polemica vera e propria che ha infiammato e, soprattutto, rovinato l’atmosfera festivaliera che dovrebbe regnare nella città dei fiori alla fine di febbraio.

La polemica sui compensi è stata ed è assolutamente giustificata. Non tanto per il compenso di Baudo ma per il cachet della Hunziker che per presenziare sul palco dell’Ariston ha portato a casa la modica cifra di un milione di Euro.

Certo, sono cifre che fanno discutere a prescindere da qualunque considerazione però è opportuno contestualizzarle per poter capire i motivi di retribuzioni così alte. Il Festival di Sanremo, come ben saprete, non è di sicuro una manifestazione qualunque. Alla base c’è un lavoro straordinario che inizia mesi prima della messa in onda (che, per questo, va pagato) che consente di raggiungere i risultati noti a tutti e, ancor di più, di raccogliere introiti pubblicitari che non sono minimamente paragonabili a quelli della normale programmazione (pensate che nella giornata di martedi, nel primo stacco pubblicitario, uno spot di 30′ è costato agli investitori 190 mila Euro).

Proprio per quanto scritto, è scandaloso innanzitutto che la Hunziker abbia preso un compenso superiore (non di poco) a quello di Baudo (700 mila euro) ma, ancor di più, è stato scandaloso l’aver fatto scoppiare la questione durante il Festival di Sanremo come se chi di dovere fosse all’oscuro delle disposizioni legislative in materia che prevedono un tetto massimo di 272 mila Euro per i compensi dei lavoratori di società pubbliche non quotate (come la Rai). Ho trovato ancora più fuori luogo l’intervento del Presidente del Consiglio in presenza di un apposito decreto che sbloccava i limitati compensi dei quali ho parlato poche righe fa.   

Polemiche destinate a svanire nel nulla ma Mentana ha pensato bene (rectius : male) di chiedere a Bonolis un parere relativamente anche a questa questione.

Questione sulla quale Bonolis farebbe meglio a tacere. Cosa che, infatti, ha fatto alla domanda di Mentana che gli chiedeva quale fosse stato il Suo compenso!

Le cifre ufficiali del contratto di Bonolis, infatti, sono tuttora ignote perchè il contratto è stato secretato. Ma, cari i miei lettori, si mormora che il caro Paolino abbia incassato la cifra record di 5 milioni di Euro (con i quali Bonolis avrebbe però dovuto pagare anche gli artisti internazionali). Naturalmente Bonolis non ha nemmeno lontanamente pensato di dichiarare ad Enrico Mentana il Suo cachet milionario mantenendo quell’aria da… Claudia Koll post-conversione sulla quale ritornerò dopo.

La questione è poi approdata al fulcro della polemica : le dichiarazioni di Fabrizio Del Noce secondo le quali ci sarebbe un cambio della guardia per il Festival del prossimo anno.

Non credo sia così difficile ammettere che, in questo caso, ci siamo trovati di fronte ad una caduta di stile bella e buona del direttore di RaiUno che anzichè elogiare l’attuale conduttore del Festival per gli ottimi risultati raggiunti (definita da molti “la Pasqua di Sanremo” ovvero la resurrezione) ha preferito parlare della conduzione del prossimo anno bocciando implicitamente il lavoro della squadra della 57° edizione ancora al lavoro! Una bocciatura che non avrebbe motivo d’esistere e che ha creato, inevitabilmente, un mare di polemiche oltre che una situazione di malcontento e nervosismo generale.

La reazione di Baudo è stata la più naturale possibile. Chi avrebbe accettato di buon grado “una punizione per NON aver commesso il fatto“?

Ed e’ altrettanto chiaro che, di qualunque presentatore si fosse parlato, Baudo avrebbe avuto una reazione identica.

Nel caso specifico, ad aggravare la situazione, c’erano in più le ormai note vicende di Bonolis che dopo gli innumerevoli insuccessi collezionati negli ultimi due anni non ha di sicuro le carte in regole per essere “promosso” alla conduzione della kermesse canora. Ma si sa, Fabrizio Del Noce ha una particolare ammirazione per Paolo Bonolis e quest’ultimo ha un eccellente agente, Lucio Presta, che l’ha trasformato in una vera e propria miniera d’oro.

Le parole di Baudo, esternate in sala stampa, sono semplicemente lo specchio della realtà : la pura e sacrosanta verità.

Per questi motivi, fossi stato in Bonolis, avrei evitato di replicare a delle accuse che accuse non sono. Ed invece eccolo pronto a sedersi sulla poltrona di Mentana come profeta della correttezza e della buona televisione, portatore sano di idee vincenti e di doti innate idonee a trasformare in oro tutto ciò che tocca. Peccato che il caro Bonolis non ne metta a segna una da almeno un paio d’anni!

Sul terzo punto inutile commentare. Nonostante abbia trovato persino io poco “azzeccata” la scelta di portare sul palco Antonio Cornacchione c’è da dire che da qui a farne una polemica ce ne passa. E ce ne passa parecchio!

Se al posto di Cornacchione, però, ci fosse stato un Crozza qualunque, scommetto che ad eventuali polemiche si sarebbe replicando parlando di… satira!

Che si pensi alle cose più serie, come ha detto lo stesso Baudo!

The Show Must Go On… 


5
marzo

SCOOP DI AMICI : IL PROVINO DELLA CELENTANO

Alessandra Celentano Respinta @ Davide Maggio .it

Quest’anno, ormai, Amici s’è trasformato da talent show in teachers’ show. Una battaglia all’ultimo sangue tra allievi e docenti e tra questi ultimi e la conduttrice.

Con l’unica nota positiva rappresentata dal parziale ritorno della De Filippi alla strenua difesa e al sincero attaccamento a chi le fa portare a casa la pagnotta : i suoi “Amici”!

Con l’ulteriore conseguenza, però, che a far da capro espiatorio di Maria La Sanguinaria ci sono i professori o quanto meno coloro che, sedendosi al di là della scrivania, assurgono a tale rango.

Ultimo atto di questa infinita soap opera “Il collo del piede” è stato lo scoop inviato alla Signora Costanzo dai padroni di casa di VerissimoSilvia Toffanin in Berlusconi e il direttore di Chi (l’ha mai letto) Alfonso Signorini.

M’aspettavo uno scoop più impertinente che potesse avere ad oggetto qualche scandalosa esibizione della Nipote d’Arte ma, purtroppo, s’è trattato solo di un provino di Alessandra Celentano, uno di quei tanti casting archiviati con pignoleria da Gianna Tani e il Suo Staff.

A grande richiesta, ecco il contributo filmato.


3
marzo

THE BEST OF SANREMO 2007

Vincitori Festival di Sanremo 2007 @ Davide Maggio .it

E così è calato il sipario anche sulla 57° edizione del Festival di Sanremo.

Un’edizione che ha segnato il ritorno alla tradizione e, per questo motivo, da premiare senza alcuna riserva.

Ho sempre ritenuto che la Baudite fosse la miglior “infezione” che potesse colpire la manifestazione della cittadina ligure. E’ Pippo a detenere le chiavi del successo della kermesse canora tutta italiana. Assolutamente promossa, quindi, la direzione artistica del Festival 2007.

Sul palco le cose potevano andare decisamente meglio. Avrei evitato volentieri Michelle Hunziker : una quasi-conduttrice rubata temporaneamente ad un improbabile Cabaret in scena in questi giorni che non è riuscita a portare quella grazia e quell’eleganza che un palcoscenico come quello dell’Ariston esige.

A partire dagli abiti, passando per un tatuaggio (che costume avrebbe voluto coperto appositamente per l’occasione) e per un compenso straordinariamente eccessivo (un milione di euro), proseguendo per battute infelici (colpa degli autori, ahimè) per arrivare ad un mix di poca femminilità e charme, la Hunziker è l’unica vera delusione del Festival appena terminato.

Baudo, dal canto Suo, l’ha elogiata sino alla nausea ma, in fin dei conti (e come sempre), ha avuto la capacità di non far pronunciare alla “cabarettista” svizzera una frase di senso compiuto perchè pronto a rubare sempre e comunque la scena a quella che doveva essere una co-conduttrice ma che si è rivelata meno di una valletta.

La qualità delle canzoni è stata decisamente superiore alle edizioni precedenti e gli stili assolutamente variegati. Se, da un parte, hanno calcato il palco di questo Festival dei pezzi da novanta della musica italiana (Milva, Dorelli, Ruggiero & Co), dall’altra si è fatto spazio ad una timida innovazione che ha visto la consacrazione di nuove leve degne di quel palco (uno per tutti, Fabrizio Moro).

Certo, per quel che mi riguarda, è inutile (e probabilmente è giusto così) sperare che Sanremo possa farsi portavoce di nuove tendenze musicali e possa innovarsi radicalmente. Sarebbe come presentare al Festivalbar un’opera lirica. Sciascia direbbe “A ciascuno il Suo”. E quest’anno, dopo Il Festival di Sanremiello di Panariello, Il Festival della Vita di Bonolis e Quelli che il Festival della Ventura, si è finalmente tornati al Festival della Canzone Italiana.

Qualcosa che, probabilmente, riesce a fare solo la direzione artistica di Pippo Baudo al quale si può solo recriminare un’eccessivo zelo che lo porta a mettere in primo piano la propria persona a discapito dei veri protagonisti della kermesse sanremese : gli artisti in gara e la loro musica.

Un 10 e lode se lo merita il DopoFestival di uno straordinario Piero Chiambretti che ha trasferito temporaneamente le sue Markette nella città dei fiori rivitalizzando in maniera eccellente un appuntamento che negli anni è andato scemando sempre più. Le uniche pecche riscontrabili sono state la durata limitata, la scarsa partecipazione dei cantanti e i poco stimolanti interventi dei giornalisti in sala. Avrebbe potuto essere la sala stampa del Teatro Ariston la sede più appropriata per una critica pungente a questo Festival.

Fortunatamente i vincitori del Festival hanno messo tutti d’accordo! Nonostante le pietose giurie di qualità (scandalosa l’incompetenza di quella chiamata a giudicare i giovani, altrettanto scandalosa ma in fin dei conti equa e corretta quella dei big) e le ragazzine televoto-dipendenti pronte a votare l’ometto che più le aggrada con i soldi di mamma e papà, si è consegnato il premio nelle mani delle persone giuste. Fabrizio Moro e Simone Cristicchi hanno meritato senza ombra di dubbio alcuna la palma che stringono in questi momenti tra le mani. Peccato, certo, aver constatato i piazzamenti dei campioni dalla seconda posizione in giù. Non aver visto Dorelli, Milva, Antonella Ruggiero o Amallia Grè nelle prime posizione a favore di un Paolo Meneguzzi qualunque o della famiglia Facchinetti (che per l’occasione ha anche tolto un “DJ” di mezzo) fa rabbia. Ma questo è!

Di momenti da segnalare ce ne sarebbero tanti e di curiosità fin troppe. Tralasciando queste ultime, con Avanguard abbiamo pensato di mettere insieme alcuni dei momenti cult del Festival appena terminato. 

Speriamo di esserci riusciti. Questo è il risultato di ciò che siamo riusciti a estrapolare.

Perchè Sanremo è Sanremo!

[Qualora voglia altri video, chiedete pure. Vediamo cosa riusciamo a fare]

[Per le curiosità rispondo nei commenti. Le domande più interessanti e le relative risposte saranno riportate nel post]

1. IL MEGLIO DI MICHELLE HUNZIKER

2. FONDANELA DI MOMO (LA STAR DEL DOPOFESTIVAL)

3. DOPOFESTIVAL : GABRIELLA GERMANI / MONICA BELLUCCI


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