19
giugno

QUESTA E’ BELLA…

Mi sono svegliato da poco…

Davanti ad una buona tazzina di caffè e un croissant, il mio pc è già all’opera… una lettura veloce delle ultime notizie, un’occhiata al blog, un’altra alle email e poi un giretto su LiberoBlog.

Amici, non ci crederete … oggi è “misteriosamente” tornato tra i blog più autorevoli della categoria spettacolo il BLOG di SELVAGGIA LUCARELLI.

Che abbiano letto il mio post?!?

Preparo le valigie… sono in partenza.

Ci aggiorniamo in nottata.




17
giugno

LIBEROBLOG DICE ADDIO A SELVAGGIA!

La più autorevole blogger della blogosfera non è più tale!

I selvaggi visitatori del Pensatoio di Selvaggia Lucarelli sono in agitazione.

Da una parte lamentano la sporadicità dei post, dall’altra non gradiscono nemmeno gli articoli post-fattoria dell’ex regina del gossip mediatico, tanto da esser definiti “post prendi tempo”.

Parlano addirittura di sciopero, uno “sciopero del commento” (nel quale, ad esservi sincero, credo poco) che dovrebbe avere l’intento di far tornare la loro eroina ad essere quella d’un tempo.

La Selvaggia Lucarelli del “Contratto con gli E-lettori“, per intenderci che aveva anche un proprio manifesto e-lettorale.

Un’idea, quella del contratto, che, per quanto mi riguarda, ho trovato geniale oltre che incredibilmente spiritosa e pungente.

Un contratto che i suoi fedeli lettori, però, ritengono abbondantemente non rispettato con la partecipazione all’ultima edizione de La Fattoria e la conseguente trash-starritudine che avrebbe colpito la loro beniamina.

Insomma della blogger Selvaggia non c’è più nemmeno l’ombra. Nel Suo blog regna l’amarezza (dei fedeli) e i commenti (ormai sempre più spesso Off Topic) sono diventati battibecchi personali tra commentatori.

V’è di più… s’è aggiunta la nuova figura del commentatore-sciacallo (rectius blog-sciacallaggio) che sfrutta l’incustodito Pensatoio (divenuto tale dopo la “catastrofe” naturale che l’ha colpito) a caccia di pubblicità, popolarità e visitatori.

Delle triste sorti (sia del personaggio che del blog) se ne sono accorti in tanti, ma non pensavo che, a sole 4 settimane dal ritorno “blogosferico” di Selvaggia, Libero Blog (uno dei più importanti aggregatori italiani) potesse “prendere posizione” in tal senso.

Il Pensatoio di Selvaggia Lucarelli è stato, infatti, eliminato dai blog più autorevoli che venivano selezionati e segnalati da Libero per far posto a TvBoomerang di Elena Redaelli.

Personalmente non approvo in toto la scelta del popolare portale italiano di “eliminare” il blog di Selvaggia dai blog più autorevoli; avrei aspettato qualche settimana in più!

Quello che, invece, non condivido nemmeno un po’ è l’averlo eliminato in favore di TvBoomerang.

Per carità, sia chiaro, non ho nulla contro TvBoomerang. Anzi! Ciò che, però, non mi esalta è la scelta di Libero di privilegiare blog facenti parte di network che, seppur professionali, privano, a mio giudizio, questo nuovo modo di fare informazione dei suoi elementi fondamentali che, sempre secondo me e volendo sintetizzare al massimo, sono personalità e autonomia.

Caratteristiche che il blog di Selvaggia aveva, quello di Elena Redaelli NO!


16
giugno

STAVANO BENE DOVE STAVANO!

Non sarà di certo uno scoop comunicare l’arresto del principe Vittorio Emanuele di Savoia per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e allo sfruttamento della prostituzione.

Notizie del genere viaggiano alla velocità della luce e le lascio alle agenzie di stampa che saranno, di sicuro, più informate del sottoscritto.

Non ho, per giunta, la voglia nè l’abitudine di criminalizzare una persona che, quanto meno da un punto strettamente giuridico, è innocente sino a condanna definitiva!

Tuttavia qualche spunto di riflessione Ve lo vorrei sottoporre.

Di tutta questa vicenda (sino a questo punto, almeno) mi balzano agli occhi tre cose. Anzi…me ne balza agli occhi una e altre due mi fanno davvero girare le palle.

Iniziamo dall’ultima…

1. Due dichiarazioni di Emanuele Filiberto rilasciate dopo aver saputo dell’arresto del padre.

  • La prima : “Lo hanno preso, gli hanno tolto il telefono cellulare e lo stanno portando a Potenza. Lo hanno trattato come un bandito. Non si tratta così un uomo di 70 anni che ha anche problemi di salute”.  

Ora… innanzitutto non era insieme al padre e, di conseguenza, queste affermazioni dovrebbero essere frutto di “testimonianze” che si sarà limitato a riportare alla stampa. Il dubbio, per il sottoscritto, che tali dichiarazioni abbiano l’unico scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo passare il “povero” Principe per anziano e malato, è forte!

E poi, diciamola tutta, se l’avessero trattato come un bandito non si sarebbe limitato a riportare la sottrazione del cellulare come unica prova di un maltrattamento inaccettabile.

Ancora…

Qualora abbia commesso ciò per cui è stato arrestato non sarebbe forse un bandito?

E poi, per quale motivo dovrebbe essere arrestato diversamente dagli altri? Forse un principe corrompe, falsifica e sfrutta diversamente da un comune mortale?

  • La seconda : “E’ l’ ennesimo colpo pubblicitario di Henry John Woodcock. Spero che sia certo delle accuse che muove altrimenti sarà l’ ultima volta che farà qualcosa“.

Qui la follia dell’ “angioletto” di Casa Savoia ha raggiunto livelli notevoli…

Dunque, per la cronaca, Woodcock (che cognome del caxxo però; in inglese si potrebbe tradurre con “cazzo di legno” ah ah ah) è il PM che sta coordinando l’inchiesta. A prescindere da valutazioni inerenti l’operato del PM, cosa che non ho intenzione di sfiorare, mi irrita che “uno” che fino 4 quattro anni fa, in Italia, non poteva nemmeno metterci piede permettersi il lusso (e la presunzione) di mettere sull’attenti un pubblico ministero lasciando, peraltro, intendere di poter influire sulla carriera del magistrato! Vedi un po’ dove siamo arrivati! Non solo è stato “graziato” dal popolo italiano (chiaramente in senso metaforico) ma ti permetti di venire a fare il gradasso in un paese dove, se c’entravi, t’arrestavano. 

 2. Le ombre del passato del Principe [Informazioni tratte da Affari Italiani]

A quanto pare anche Vittorio Emanuele qualche scheletro nell’armadio ce l’ha…e che scheletri!

  • Negli anni ‘70 venne indagato sia dalla pretura di Venezia per traffico internazionale di armi dal giudice Carlo Mastelloni, sia dalla prefettura di Trento seguita dal giudice Carlo Palermo, caso poi trasferito alla pretura di Roma a causa del notevole peso politico che stava assumendo e che venne alla fine insabbiato. 

  • Il 18 agosto 1987, nell’Isola di Cavallo (Corsica) durante una lite con il miliardario Nicky Pende, sparò alcuni colpi di fucile, uno dei quali colpì lo studente tedesco di 19 anni Dirk Jeerd Hamer che stava dormendo in una barca vicina e che morì nel dicembre dello stesso anno dopo una lunga agonia.

  • Nel dicembre del 1991 Vittorio Emanuele venne assolto dalla Camera d’accusa parigina dall’accusa di omicidio volontario e condanato a 6 mesi con la condizionale per porto abusivo d’arma da fuoco.

Insomma… qualche sospetto c’è e, dunque, c’è sempre stato sulle attività dell’unico figlio maschio di Re Umberto II.

Ma si sa, molto spesso il potere insabbia parecchie cose!

Staremo a vedere!

Per il momento è tutto.

Passo e chiudo!





16
giugno

CHE BORDELLO A BERLINO!

Per la verità, a Berlino, di bordelli, ce ne sono circa 400, ai quali s’aggiungono 50 saloni per massaggi e 30 sex-kino!

Il tutto rigorosamente disciplinato dalla legge tedesca.

Le 8.000 prostitute berlinesi (400.000 in tutta la Germania), però, non ce la fanno.

500.000 turisti…mondiali (insieme ai loro ormoni impazziti) prendono, infatti, d’assalto i bordelli della città in cerca di “relax” prima della partita!

Si registra, nelle case chiuse della città, il TUTTO ESAURITO e le “operatrici del sesso” (come, in maniera ridicola e ipocritamente moralista a mio parere, vengono chiamate nel nostro paese) sono costrette a fare i doppi turni.

Intervista dal Bild, una ragazza del famoso bordello berlinese Bel Ami, dichiara : “Io faccio turni aggiuntivi, e sono inoltre tra quelle che danno la disponibilità. In un giorno guadagniamo tanto quanto prendiamo di solito in una settimana. Ma dopo il mondiale avrò bisogno sicuramente di una vacanza…” (Scusate…la ragazza di che tipo di disponibilità parlerà!?!)

Ed in effetti, c’e’ chi parla, addirittura, di stato d’emergenza!

A confermarlo ci sono Josephine Conte, responsabile del Bel Ami, e la maitresse del locale che parlano di lunghe attese (sino a due ore), turni straordinari e prenotazioni VIP sino alla fine del mondiale.

Mi sta sfiorando l’idea di organizzare un pullman per andare a vedere i… mondiali!

In attesa di raccogliere le Vostre adesioni… mi piacerebbe sapere cosa ne pensate della legalizzazione della prostituzione.

Sareste favorevoli?

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11
giugno

SONO FINITI IN MUTANDE!

Marco Baldini in mutande e Fiorello che, montato su un Ape, lo insegue, frustandolo con un nervo di bue!

Così si è concluso “Viva Radio2″, un eccezionale radio-show che ha avuto il potere di far tornare la radio ai vecchi fasti, quando un programma radiofonico ben poteva fare concorrenza ad uno televisivo.

La gag è stata, in realtà, frutto di una scommessa trai due conduttori. Fiorello aveva, infatti, pronosticato che il cd di VivaRadio2 sarebbe balzato al primo posto della classifica di vendita. Baldini, dal canto suo, non ha saputo resistere ad una Sua vecchia passione (che, in passato, gli è costata cara) e ha lanciato la scommessa.

Scommessa onorata dopo l’annuncio, nel corso dell’ultima puntata, delle oltre 50.000 copie vendute a pochi giorni dall’uscita.

Uno show nello show, dunque, che ha incollato alla radio, per tutta la stagione, migliaia di ascoltatori tanto da meritarsi, nella puntata conclusiva, una diretta su Rai Sat Extra per festeggiare il meritato successo con tanti ospiti/amici.

Per chi non riesce a tollerare tutto il trash che impazza in tv, un’alternativa c’è… W LA RADIO!





9
giugno

VAMOS A LA PLAYA, LA BIBLIOPLAYA!

Percorrendo i 4 chilometri di costa su cui si affaccia Barcellona, si incontra veramente di tutto e ce n’è per tutti i gusti.

L’ultima trovata (davvero lodevole) è la BIBLIOPLAYA.

Il Comune ha, infatti, realizzato una vera e propria biblioteca in spiaggia dove i bagnanti posso noleggiare libri, riviste e cd con l’unico impegno di restituirli entro la giornata.

Se Vi state chiedendo quanto costa questo “lusso” vacanziero, state tranquilli… i prestiti sono assolutamente GRATUITI!

Se a noi italiani può sembrare una novità, sappiate che la biblioplaya di Barcellona è l’ultima di una lunga serie. 

Sembra, infatti, che nelle più famose spiagge iberiche sia diventata un vero e proprio must.

Quando ne vedremo qualcuna anche in Italia?!?

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]

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9
giugno

ANCHE QUESTO E’ COMUNISMO!

Se Vi foste trovati in Cina nei giorni scorsi, Vi sareste resi conto che il dominio google.com non sarebbe stato raggiungibile!

Perchè?!? Abbastanza semplice!

Il colosso mondiale delle ricerche in rete si è piegato ai voleri del comunismo.

A differenza di quanto hanno lasciato intendere, nei giorni scorsi, i vertici della Mountain View, Google.com non sarà accessibile dalla Cina e al Suo posto si potrà visitare la versione CENSURATA raggiungibile dall’URL www.google.cn

Un vero e proprio filtro che Le autorità cinesi hanno imposto alla società americana per avere il via libera sul mercato cinese.

In Cina la censura nei confronti di tutto ciò che possa informare sta assumendo proporzioni vergognose. Internet è visto come nemico delle istituzioni che, “naturalmente”, tendono a controllare i mezzi di comunicazione.

Impossibile creare un elenco di tutto ciò che è censurato. Basti pensare che interi settori come la pornografia e gioco d’azzardo sono oggetto di costante monitoraggio. Ovviamente non mancano filtri su argomenti di natura politica e religiosa (ad esempio – e solo per citarne qualcuno – l’indipendenza di Taiwan o del Tibet e i fatti di Piazza Tien-an-men).

Il fenomeno è più grande di quello che si possa immaginare. Pare addirittura che un celebre blogger italiano sia stato censurato dalle autorità cinesi.

Ecco cosa trovate se cercate sulla versione censurata di Google un’immagine di Beppe Grillo

e cosa, invece, se cercate la stessa immagine sulla versione italiana

Se considerate che i navigatori cinesi rappresentano quasi la metà degli utenti del web, sicuramente ad essere “offeso” e danneggiato da questa censura è tutto il “popolo di internet”.

SENZA PAROLE!!!

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]

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8
giugno

BUFFONE A CHI?!? AL PREMIER!

Hai voglia di dare del Buffone al Premier Italiano?

Bene!

La Cassazione dice che lo puoi fare…

Si tratterebbe, infatti, di “utilita’ sociale intesa come interesse della collettivita’ alla manifestazione del pensiero”

Queste sono state le motivazioni di annullamento con rinvio della condanna alla multa inflitta al freelance milanese Piero Ricca per aver detto (nel palazzo di Giustizia di Milano) : “fatti processare, buffone! Rispetta la legge…”

Naturalmente chi poteva essere il bersaglio del giornalista?!? Ma Silvio Berlusconi, naturalmente!

Adesso, però, il Primo Ministro è un altro e, a meno che il Premier da poter appellare in siffatta maniera sia solo Silvio Berlusconi, siete, qualora lo vogliate, …

LIBERI DI SBIZZARRIRVI!

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]


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