27
novembre

AMICHETTI DI MARIA : LUI, LUI, L’ALTRA!

Triangolo Bisex Amici @ Davide Maggio .it

Son successe cose strane, ieri, nella “scuola” più famosa d’Italia.

Durante una lezione di recitazione con Fioretta Mari è accaduto che Cassandra, poco ligia alle regole per i motivi che cercherò di spiegarVi tra poco, abbia palesato al pubblico la presenza di un triangolo amoroso al quale, tra l’altro, pare si sia aggiunta, dopo l’accaduto, una nuova pretendente.

Vi chiederete “…DM si scandalizza per un triangolo?”.

La risposta, ovviamente, è no. Ma non per il fatto che in un triangolo sia da individuare la “forma” perfetta di una relazione sentimentale ma per il fatto che non mi piacciono le “costruzioni televisive” quando sfociano in situazioni come quella che andremo a vedere.

Bisogna sapere, infatti, che dopo l’accaduto che vedrete tra poco, in scuola si è scatenata una piccola “sommossa autorale” per decidere sul da farsi…

L’anomalia della situazione, già percepita dalla parole dell’insegnante subito dopo il coming out, è sfociata in un ridicolo stop della diretta su SkyVivo e una successiva “ora d’aria” per gli allievi durante la quale gli autori pare si siano riuniti per i provvedimenti da adottare e i telespettatori di Sky hanno potuto contare su… video e immagini di repertorio.

Ho parlato di coming out perchè, cari i miei lettori, qui siamo in presenza di un triangolo bisex. Mica capita tutti i giorni eh…

Tutto è incominciato quando Cassandra De Rosa, durante una “eccellente” prova delle proprie qualità artistiche, ha letteralmente urlato al collega Sebastiano Formica “ma perchè amiamooooo la steeeessa persoooonnnnaaaa” (per la cronaca “la stessa persona” è Francesco Mariottini).

Guardate…

Ora, vogliamo cercare di capire la reazione di Fioretta Mari!?!
A prescindere dal fatto che parlare di palo e poi consigliare di tirar fuori le palle è sembrato, alla luce dei fatti, leggermente fuori luogo, non è strano che una persona talmente navigata nel mondo dello spettacolo si perda in siffate “masturbazioni mentali” su se, come e perchè proseguire perchè è venuta fuori una relazione a tre, in cui due dei tre sono degli ometti?

Ad occuparsi della faccenda, sino ad ora, c’è stato soltanto il bravo River, specialista del “settore”, ma probabilmente non tutti sanno qualcosa…

Si dice infatti che Maria Nostra abbia letteralmente posto il veto alla messa in… video di storie d’amore e di passione tra gli studenti della scuola, al di fuori delle ordinarie relazioni eterosessuali.

Sta di fatto che, dopo l’ora d’aria, ci sono stati alcuni chiarimenti (potete guardarne un paio QUI e QUI) ma il caro Sebastiano Formica si è ritrovato immanentemente ad indossare una maglietta rossa… è in sfida!

Che ipocrisia!

Ma Maria e Consorte, non erano un tempo i paladini della libertà?

E gli autori del programma son disposti a sottostare a questa anomale regole andando addirittura contro ciò che per alcuni di loro sembrerebbe essere la norma?

Voglio proprio vedere cosa accadrà durante la diretta di sabato.

Benvenuti nel mondo dello spettacolo!

[Rileggi l'intervista a Luca Zanforlin di Davide Maggio]

[Ricordatevi di votare DM al premio WWW de Il Sole 24 Ore. Per farlo basta cliccare qui, registrarsi e  cliccare successivamente sulle stelline. In palio per chi vota ci sono 2 week end in una beauty farm, 8 notebook e una Land Rover]




26
novembre

ANTEPRIMA DM : ARRIVA THE SINGING BEE SU RAIUNO

The Singing Bee @ Davide Maggio .it

Italia1 propone a dicembre la versione italiana di Don’t Forget the Lyrics con Amadeus?

Da Raiuno sembra stia prontamente arrivando una risposta con un programma molto molto simile.

Si chiama The Singing Bee e l’emittente di Viale Mazzini pare abbia chiamato a condurre lo stesso personaggio che quest’estate ha dato filo da torcere con le sue “Reazioni a Catena” proprio all’ex deejay ravennate e al suo 1 Contro 100. Parliamo di Enzo Ghinazzi in arte Pupo.

L’esordio negli States di The Singing Bee, originariamente programmato per la stagione 2007-2008 con 6 puntate sulla NBC, è stato repentinamente anticipato all’estate dello stesso anno proprio per consentire una competizione diretta con Don’t Forget the Lyrics iniziato nello stesso periodo su FOX.

Si viene, dunque, a realizzare in Italia la stessa situazione creatasi oltreoceano ma con dei distinguo.

Mentre The Singing Bee dovrebbe andare in onda con una serie di puntate in prime time, l’esperienza targata Mediaset dovrebbe limitarsi ad una sola puntata speciale durante le prossime festività natalizie (dicembre).

Il meccanismo dei due game show è decisamente simile. Obiettivo del gioco è quello di indovinare il testo delle canzoni suonate dalla band presente in studio per portare a casa il montepremi in palio.

Vi consiglio di visitare questa pagina per conoscere la struttura di The Singing Bee, tenendo comunque ben presente che la versione italiana potrebbe vedere delle modifiche, com’è naturale che sia.

Vorrei solo soffermarmi su una caratteristica della prima edizione del programma che vedeva una selezione diretta dei concorrenti che il conduttore faceva in apertura di programma tra il pubblico presente in studio chiamato a cantare le canzoni suonate dalla band.

Attualmente i concorrenti sono selezionati precedentemente e il gioco ha visto numerose “variazioni sul tema”.

Vi lascio con il video della prima puntata della prima stagione di The Singing Bee in cui potrete ammirare la selezione live dei concorrenti e la prima manche.

Come segnala Dado83, attore in erba e fedele lettore, il programma si chiamerà Chi Fermerà la Musica e, sempre per la serie “mica pizza e fichi”, quest’oggi Endemol Italia, sul suo sito, fa “nomi e cognomi”. Leggete qui

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25
novembre

PREMIO WWW IL SOLE 24 ORE

Con piacere, ho scoperto alcuni giorni fa che DM è stato inserito tra i siti che partecipano al Premio WWW de Il Sole 24 Ore che premia ogni anno i migliori siti web.

Pur con la profonda consapevolezza che la vittoria sia praticamente un miraggio, mi sembra giusto e doveroso condividere con voi questa gradevole notizia e fornirVi conseguentemente le istruzioni per votare, qualora lo vogliate.

Naturalmente la spesa vale l’impresa visto che coloro che voteranno parteciperanno all’estrazione di premi settimanali e di un premio finale che vedete raffigurato nel banner di apertura.

E allora sappiate che, qualora vogliate votare Davide Maggio per far si che vinca il premio in oggetto potete :

  • collegarvi a questo sito (oppure cliccare sui banner presenti nel blog compreso quello presente in questo post);
  • effettuare la registrazione;
  • cliccare su “vota” nella barra principale;
  • cercare “davide maggio” nell’apposito spazio in basso nella pagina;
  • cliccare sulle apposite stelline che compariranno una volta trovato il blog.

Potrete esprimere le vostre preferenze attribuendo un voto da 1 a 5 stelle. La cosa “interessante” è che anche i detrattori di DM potranno esprimere la propria preferenza cliccando sul punteggio minimo (1 stella) e far così scendere indefessamente il rating dei voti… ma partecipando ugualmente all’estrazione dei premi. Son soddisfazioni anche queste eh!

Fate la carità, votate anche voi… Mica può vincere solo e soltanto Beppe Grillo!





24
novembre

FERMATE IL RITORNO DELLA RUOTA DELLA FORTUNA

La Ruota della Fortuna (Enrico Papi e Victoria Silvstedt) @ Davide Maggio .it

Mediaset mi sta piacevolmente stupendo per quella che ho definito una programmazione Amarcord che vede tra dicembre e gennaio non solo il ritorno di alcuni programmi che hanno caratterizzato le emittenti di Cologno negli anni passati ma anche (e soprattutto) il ritorno ad un vecchio modo di fare tv che riporta alla fertilità i CPTV del Biscione.

Ma questa mossa proprio non me l’aspettavo.

La Ruota della Fortuna torna a dicembre con la conduzione di Enrico Papi e Victoria Silvstedt nell’access prime time di Italia1 (sostituirà per pochi mesi Prendere o Lasciare).

Questo non è un ritorno, è una condanna a morte.

Stante l’inopportunità del ritorno sulla rete giovane del gruppo, la conduzione di Papi e ancor di più la collocazione in palinsesto trasformeranno quello che doveva essere un gradito e attesissimo ritorno in una morte definitiva. 

A prescindere dalla poca dimestichezza che Papi ha con i ”ritorni” (ricordate Il Gioco dei 9?!?), che senso ha riportare uno dei preserali storici dell’ammiraglia nell’access prime time di Italia1 che, come sappiamo, non può, per le ragioni che abbiamo avuto modo di analizzare in più di un’occasione, superare determinati ascolti (decisamente bassi, 7-8%) per evitare chiusure repentine per… eccesso di ascolti?

Questo significa che La Ruota, che un tempo superava quota 7 milioni di telespettatori, dovrà accontentarsi delle briciole e dovrà necessariamente essere un quiz show di nicchia per evitare di fare la fine di quasi tutti gli access di Italia1.

Un ritorno che assume le sembianze di una ”bestemmia mediatica” e si configura come una “sberla catodica” nei confronti del caro vecchio Mike al quale viene usurpato il “trono” da una coppia che anzichè riportare lo show ai vecchi sfarzi lo condurrà inesorabilmente al declino definitivo.

Piersilvio pensaci Tu.

[Non perdete la prossima puntata de La Grande Avventura con la prima puntata de La (vera) Ruota della Fortuna]


24
novembre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : SILVIO BERLUSCONI VS MICHELE SANTORO

Michele Santoro VS Silvio Berlusconi @ Davide Maggio .it

Che Santoro sia spesso andato ben oltre i limiti che dovrebbero esser propri di un tele-giornalista, è cosa risaputa.

Che lo stesso Santoro abbia fatto dell’antiberlusconismo il proprio cavallo di battaglia, è cosa altrettanto risaputa.

Ma che Michele Santoro e Silvio Berlusconi si siano scontrati in una diretta tv è stato un unicum, probabilmente dimenticato dai più.

E’ accaduto il 17 marzo del 2001 durante un’accesa puntata de Il Raggio Verde che aveva ad oggetto gli eccessi della satira in tv e si proponeva di analizzare il caso “Satyricon“.

Nel bel mezzo della puntata, Antonio Di Pietro ha chiesto (indirettamente) al candidato premier del Polo di fare chiarezza sull’origine della sua ricchezza.

Fu così che alle 22, arrivò la chiamata di Silvio Berlusconi che rompeva, in qualche modo e temporaneamente, un vincolo grazie al quale i candidati della Casa delle Libertà non presenziavano in programmi della tv pubblica perchè ritenute “trasmissioni trabocchetto”.

Eravamo in campagna elettorale ed accadde questo…





22
novembre

ANTEPRIMA DM : AMADEUS SI DA’ AL KARAOKE CON CHECCO ZALONE

Karaoke Amadeus @ Davide Maggio .it

Quando Vi ho anticipato l’arrivo del nuovo quiz musicale di Italia1 mi sono ben guardato dal fornirVi dettagli su programma e conduttore perchè è mia prassi aspettare che alle voci di corridoio seguano ulteriori conferme.

Un attento lettore, però, mi segnala che sul sito di Parterre, società che gestisce il pubblico di numerose produzioni RTI, fa bella mostra un avviso con il quale si ricercano “anime pie” che riempiano la platea dello studio di “Karaoke, nuovo programma musicale condotto da Amadeus e Checco Zalone“.

In realtà uno dei format dei quali vi avevo parlato nel succitato post era proprio una versione riveduta e corretta del Karaoke, ma relativamente alla conduzione di Amadeus sembrava fosse tutto in alto mare.

Vi terrò aggiornati!

Ho cercato di andare a fondo nella questione.

Ebbene, si dice che Amadeus abbia accettato di condurre questo programma che dovrebbe andare in onda (per il momento con una sola puntata in prime time) nel periodo natalizio. Il quiz è una sorta di Chi Vuol Essere Milionario in versione musicale in cui i concorrenti dovranno indovinare i testi delle canzoni (forse cantandoli?!?) per poter avanzare nella scalata. Il format di riferimento è Don’t Forget the Lyrics.

Trovate qui un video su Youtube della versione americana.


22
novembre

AMARCORD : CHE FINE HA FATTO AUGUSTO MARTELLI?

Augusto Martelli @ Davide Maggio .it

Dedicare la propria vita al mondo dello spettacolo, ad un lavoro difficile come la direzione d’orchestra, la composizione e l’arrangiamento di sigle, musiche, colonne sonore, leit motiv di un successo e poi vedere quella stessa esistenza e la propria carriera completamente distrutte così all’improvviso. Da una caccia al mostro. Colpevolmente o forse no. E’ quanto è accaduto ad Augusto Martelli, storico compositore della musica e della televisione italiana, condannato pochi giorni fa ad un anno e sei mesi di reclusione, per reati di stampo pedopornografico.

L’inchiesta guidata dal Pm Pietro Forno e partita nel 2001, coinvolgeva ben 113 persone colpevoli, secondo la legge, di essersi collegate a siti internet pedopornografici pagando l’accesso con carta di credito e alimentando quindi un mercato teso allo sfruttamento dei minori.

Tra queste persone, anche Augusto Martelli che si era difeso così: Io non c’entro nulla con i pedofili – semmai li combatto e proprio per questo sono finito in questa storia: ho cercato di seguire l’esempio di don Di Noto e ho fatto indagini con la mia carta di credito.

Il musicista aveva dichiarato inoltre di aver intrapeso il percorso grazie ad una collaborazione con i carabinieri. Fatto, questo, negato in maniera piuttosto netta dall’Arma.

A nulla è quindi valsa la strenua difesa di Martelli, in questi estenuanti sei anni, che si fondava principalmente sul fatto che ad ogni modo lui non aveva diffuso o prodotto quel materiale e che non c’erano comunque prove del fatto che lui fosse compiaciuto da quelle stesse immagini.

I Supremi Giudici della Terza Sezione Penale hanno infatti spiegato così questa scelta : E’ indubbio che tutta l’attività organizzativa ai fini della produzione, diffusione e messa in commercio di certe immagini, esiste e si perpetua solo perché vi è, a monte, una domanda: un pubblico, cioè, di consumatori che intende acquistarle e detenerle. Qualsiasi espressione della propria personalità e libertà, è lecita e costituzionalmente garantita solo se, nella sua esplicazione, non comporta danno per altre persone: specie se si tratta di soggetti incapaci di difendersi e impossibilitati ad operare delle libere scelte.

Ricorda la carriera di Augusto Martelli,


22
novembre

RISTRETTO DI POLIZIA

Ristretto di Polizia @ Davide Maggio .it

Pubblico con piacere alcune considerazioni sulla settima stagione di Distretto di Polizia inviatami dall’affezionato lettore Alexspooky che ringrazio.

E anche quest’anno è andata…

Appuntamento fisso dell’autunno di Canale 5, con l’eccezione della stagione 2004/2005, Distretto di Polizia è ormai diventata una delle fiction italiane di maggior successo nella storia della tv, privata e non, arrivando quest’anno a toccare le 7 primavere, rimanendo dietro solo a serial storici come la Piovra.

Ma a cosa è dovuto questo successo?

Direi che il merito viene condiviso in parti uguali da tre fattori primari. Un ruolo di primo piano è rivestito senza dubbio dalle sceneggiature sempre avvincenti che spesso prendono spunto dalla realtà del quotidiano ma aggiungono ogni anno una linea gialla, ovvero un’inchiesta che si protrae per tutta la serie e che di volta in volta coinvolge un membro del distretto; in secondo luogo il successo è da addebitare alla sapiente scelta del cast, formato da ottimi caratteristi che pian piano abbandonano il ruolo di comprimari per assumere vita propria ed assumere uno spazio di rilievo nella serie riuscendo ad entrare in sintonia col pubblico coinvolgendolo nelle loro vicende; last but not least, Pietro Valsecchi uno dei migliori produttori italiani al quale si devono anche altri prodotti di rilievo come Nassirya, Ultimo o il futuro Crimini Bianchi.

Come si diceva all’inizio, Distretto prosegue senza intoppi ormai da 7 stagioni. 7 stagioni durante le quali sulla poltrona più importante, quella del commissario del X Tuscolano, si sono avvicendati con alterne fortune Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi (che detiene il record di permanenza), Giorgio Tirabassi (il primo a passare da agente a capo) e, nell’ultimo anno, Massimo Dapporto. E proprio dell’annata Dapportiana, conclusasi lo scorso lunedi con l’addio, peraltro gia’ sbandierato dalle riviste del settore, del commissario Marcello Fontana, che vorrei parlarvi.

Già! Perchè quest’annata di Distretto, benchè premiata da ascolti più che buoni (a dimostrazione della fidelizzazione di un certo pubblico), ha mostrato di avere il fiato corto, rischiando di cancellare ciò che di buono è stato costruito negli ultimi anni. Questo calo di qualità è dovuto proprio al fatto che sono venuti meno 2 dei tre elementi che ne hanno, negli anni, decretato il successo.

Continua a leggere l’analisi della settima edizione di Distretto di Polizia :


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